Centro congressi al posto della piscina

A Terminillo un centro congressi al posto della piscina
Se ne sono dette tante, sono stati avanzati progetti e fatte proposte tra cui la possibilità di dividere la struttura in modo tale da avere un impianto sportivo per il nuoto ma allo stesso tempo luogo dove ospitare laboratori specifici per gli istituti superiori quali l’Agrario, liceo scientifico Jucci o l’Alberghiero Costaggini. Si è parlato più volte di lavori praticamente ultimati e imminenti inaugurazioni.

A Terminillo un centro congressi al posto della piscina
Se ne sono dette tante, sono stati avanzati progetti e fatte proposte tra cui la possibilità di dividere la struttura in modo tale da avere un impianto sportivo per il nuoto ma allo stesso tempo luogo dove ospitare laboratori specifici per gli istituti superiori quali l’Agrario, liceo scientifico Jucci o l’Alberghiero Costaggini. Si è parlato più volte di lavori praticamente ultimati e imminenti inaugurazioni. Ma le parole sono rimaste tali e oggi c’è solo una cattedrale nel deserto, anzi nella neve. Dopo 12 anni una struttura di duemila metri quadrati è abbandonata a se stessa, incompiuta. Una storia senza fine che ad agosto dello scorso anno sembrava dover subire una svolta quando il dirigente del terzo settore della Provincia, Sandro Orlando annunciò il completamento di una parte dei lavori che avrebbero consentito “la fruibilità della piscina e la realizzazione della strada che porta alla struttura”. Dal Miur, per il progetto dei laboratori, nulla più e non è un problema da poco visto che i due terzi dell’opera sarebbero stati proprio a carico del Miur. A dire il vero il presidente dela Provincia Mariano Calisse ha chiesto lumi sul futuro della piscina “costata oltre 4 milioni di euro di soldi pubblici”. E proprio in quell’occasione fu strizzato l’occhio ai privati per la gestione. Ieri è arrivata anche la proposta di Federcom-Confartigianato Imprese Rieti, che riguarderebbe la trasformazione in “Arena polifunzionale per eventi, spettacoli e convegni, risolvendo il problema della “decennale incompiuta” e dotando la località turistica, Rieti compresa, di uno spazio multiuso a destinazione culturale-convegnistica attualmente non esistente”.

La denuncia del M5s

La denuncia del M5s: “Terminillo e Selvarotonda nell’abbandono”
“Terminillo e Selvaratonda abbandonate e nel degrado”. La denuncia arriva dal Movimento 5 Stelle reatino. “Le desolanti condizioni in cui versano le due stazioni sciistiche – fanno sapere in una nota i pentastellati – sono l’emblema di una mala amministrazione locale che, da una parte si scandalizza giustamente per le interminabili pratiche della ricostruzione, e dall’altra continua a perdere tempo prezioso non cogliendo tutte le opportunità che il territorio del “cratere” già offre.

La denuncia del M5s: “Terminillo e Selvarotonda nell’abbandono”
“Terminillo e Selvaratonda abbandonate e nel degrado”. La denuncia arriva dal Movimento 5 Stelle reatino. “Le desolanti condizioni in cui versano le due stazioni sciistiche – fanno sapere in una nota i pentastellati – sono l’emblema di una mala amministrazione locale che, da una parte si scandalizza giustamente per le interminabili pratiche della ricostruzione, e dall’altra continua a perdere tempo prezioso non cogliendo tutte le opportunità che il territorio del “cratere” già offre.

Nonostante i venti milioni messi a disposizione dalla Regione Lazio, ad oggi solo due sono gli impianti di risalita rinnovati, ed oltretutto quello di Cittareale è ancora inspiegabilmente chiuso, come l’intera stazione sciistica di Selvarotonda di Cittareale, ferma addirittura per il terzo anno consecutivo, così paralizzando completamente l’indotto economico che questa apportava all’alta valle del Velino ancor più utile dopo il terremoto”. Poi le attenzioni del M5s punta su Rieti dove “l’immobilismo è assoluto, non si rinnova un impianto da più di un decennio e si persevera con progetti di comprensorio irrealizzabili che continuano ad essere scambiati per la soluzione. Anche qui – concludono i pentastellati reatini – le possibilità di sviluppo turistico sarebbero immense adottando una politica dei piccoli passi: nuovi impianti e subito dove è consentito, ma anche altro se si vogliono riportare al Terminillo turisti tutto l’anno e non lasciare nell’abbandono gli imprenditori”.

 

Impianti chiusi al Terminillo

Impianti chiusi al Terminillo, il Pc: “Revocare la gestione alla società Funivie”
Impianti e piste ancora chiuse per mancanza di neve al Terminillo. Fioccano le disdette delle prenotazioni negli alberghi. Federalberghi Rieti aveva lanciato l’allarme dalle pagine del Corriere di Rieti e a quanto pare neanche la neve caduta in queste ore sembra in grado di mettere in condizione la società Funivie che gestisce gli impianti di riaprire almeno per il weekend dell’Epifania.

Impianti chiusi al Terminillo, il Pc: “Revocare la gestione alla società Funivie”
Impianti e piste ancora chiuse per mancanza di neve al Terminillo. Fioccano le disdette delle prenotazioni negli alberghi. Federalberghi Rieti aveva lanciato l’allarme dalle pagine del Corriere di Rieti e a quanto pare neanche la neve caduta in queste ore sembra in grado di mettere in condizione la società Funivie che gestisce gli impianti di riaprire almeno per il weekend dell’Epifania.

Anche la Federazione di Rieti del Partito Comunista esprime profonda preoccupazione sul “degrado della stazione sciistica del monte Terminillo”.  “Vista la carenza infrastrutturale di cui soffrono le nostre strade e la ferrovia che non favoriscono l’avvicinamento di nuove imprese, bisogna ad ogni costo puntare sul turismo attraverso la valorizzazione della nostra storia e dei siti naturali di cui è ricco il nostro territorio – prosegue il Pc Reatino -. In quest’ottica è fondamentale il rilancio del monte Terminillo, auspichiamo la revoca della gestione degli impianti alla società Funivie del Terminillo e la creazione di un consorzio fra i comuni interessati che gestica direttamente il rilancio della montagna non solo con il rinnovo degli impianti di risalita nel rispetto dei vincoli ambientali esistenti, ma anche con iniziative che rendano fruibile la montagna tutto l’anno. Perciò rilanciamo l’idea dell’Ecoparco e la creazione di attività sportive (trekking, mountain bike) e visite guidate che possano avvicinare i turisti e scolaresche anche nelle stagioni estive  e permettere loro di conoscere da vicino l’ecosistema Terminillo. Ciò porterebbe senz’altro ad un incremento di posti di lavoro, cosí come potrebbe giovare la creazione di percorsi storici e naturali che coinvolgano l’intero territorio provinciale.
Altrettanto importante – continua la nota – sarebbe incrementare, in una città come la nostra che offre veramente poco, le attività sportive e culturali attraverso centri sportivi e dopo lavoro pubblici fruibili dalla cittadinanza a prezzi bassi e accessibili a tutti. Tutto ciò porterebbe grande giovamento anche dal punto di vista economico e con il tempo si potrebbe uscire  dallo stato di isolamento di cui soffre il nostro territorio” conclude il Partito Comunista Federazione di Rieti.

 

Cronoprogramma per l’approvazione del progetto

Terminillo: il cronoprogramma per l’approvazione del progetto
Un incontro tecnico per fare il punto sulla situazione del progetto di sviluppo “Terminillo stazione montana” dalla cui approvazione, in Regione, dipende lo sblocco dei fondi a esso destinati. Un faccia a faccia al quale ne seguirà un altro tra meno di una settimana, sempre in Regione, per definire la gestione dei tempi rispetto alla consegna del progetto e anche la riprogrammazione dei fondi dal triennio 2018-‘19-‘20 a quello 2019-’20 e ‘21, fondi che andavano spostati per evitare che venissero persi. Una parte di essi, circa 400 mila euro, sono già stati utilizzati dal Comune di Leonessa per progetti e impiantistica;

Terminillo: il cronoprogramma per l’approvazione del progetto
Un incontro tecnico per fare il punto sulla situazione del progetto di sviluppo “Terminillo stazione montana” dalla cui approvazione, in Regione, dipende lo sblocco dei fondi a esso destinati. Un faccia a faccia al quale ne seguirà un altro tra meno di una settimana, sempre in Regione, per definire la gestione dei tempi rispetto alla consegna del progetto e anche la riprogrammazione dei fondi dal triennio 2018-‘19-‘20 a quello 2019-’20 e ‘21, fondi che andavano spostati per evitare che venissero persi. Una parte di essi, circa 400 mila euro, sono già stati utilizzati dal Comune di Leonessa per progetti e impiantistica; la restante parte riguarda gli altri Comuni del comprensorsio: su di essi pende il parere sulla valutazione di incidenza ambientale determinante per l’approvazione del progetto. Il tavolo si è svolto alla presenza dei sindaci dei Comuni del consorzio “Smile”: Rieti, Leonessa, Micigliano e Cantalice, i tecnici della Provincia insieme agli assessori regionali Mauro Alessandri e Claudio Di Berardino. Un primo faccia a faccia che ha incassato il supporto, pur non presente per altri impegni, del neo presidente della Provincia, Mariano Calisse, che nei giorni scorsi aveva incontrato il vice sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, esprimendo pieno sostegno al Tsm (Terminillo stazione montana). “In Regione abbiamo fatto il punto sulla situazione – ha spiegato Sinibaldi – concordando di riprogrammare i 20 milioni nel 2019, 2020 e 2021, un passaggio tecnico importante per evitare che, in qualche modo, venissero persi. C’è già un’altra riunione calendarizzata per lunedì prossimo di nuovo in Regione – continua – al fine di stilare un cronoprogramma veritiero. Ci presenteremo a incarichi assegnati, dopodiché avremo a disposizione circa 45 giorni e entro gennaio 2019 (e non dicembre 2018 come sostenuto una settimana fa, ndr) dovremo consegnare il progetto rivisto e corretto alla Regione”. Rivisto secondo le osservazioni del settore ambiente, riguardanti il rispetto delle Zone di tutela speciale e dei Siti di interesse comunitario esistenti sulla “montagna di Roma”. Quello di lunedì prossimo sarà dunque un passaggio decisivo. “Avremo 45 giorni per la consegna alla Provincia dei progetti da parte dei tecnici e da lì si avvierà l’iter in Regione per riportare tutto alla conferenza dei servizi”. Un lavoro, come già sottolineato anche dallo stesso Sinibaldi, che andava fatto ameno tre anni fa. “Finalmente, Comune capoluogo e Provincia marciano verso un traguardo importante per il Terminillo”.

Ilaria Faraone

Tradimenti al Terminillo

Al Terminillo si tradisce meglio
No, non è la piana – come cantava qualche anno fa il duo reatino Luca&Germano – “l’unico posto per l’amor”. Almeno, non è la Piana il posto scelto da chi cerca un “nido d’amore” dove consumare rapporti extraconiugali. “Terminillo è una vera e propria garçonnière a cielo aperto, soprattutto fuori stagione – ci dice Luigi Faraone, dell’agenzia Magnum Investigazioni e Delegato provinciale dell’associazione di categoria Federpol -. Nei periodi clou dell’anno, come ora e durante la stagione sciistica, un po’ meno. Ma fuori stagione Terminillo è una casa da appuntamenti. Ma sono molto frequentate anche zone limitrofe, appena fuori città, come strade isolate e boschi”. Appartarsi, però, può non bastare, soprattutto se il coniuge tradito ha deciso di rivolgersi a un detective privato.

Al Terminillo si tradisce meglio
No, non è la piana – come cantava qualche anno fa il duo reatino Luca&Germano – “l’unico posto per l’amor”. Almeno, non è la Piana il posto scelto da chi cerca un “nido d’amore” dove consumare rapporti extraconiugali. “Terminillo è una vera e propria garçonnière a cielo aperto, soprattutto fuori stagione – ci dice Luigi Faraone, dell’agenzia Magnum Investigazioni e Delegato provinciale dell’associazione di categoria Federpol -. Nei periodi clou dell’anno, come ora e durante la stagione sciistica, un po’ meno. Ma fuori stagione Terminillo è una casa da appuntamenti. Ma sono molto frequentate anche zone limitrofe, appena fuori città, come strade isolate e boschi”. Appartarsi, però, può non bastare, soprattutto se il coniuge tradito ha deciso di rivolgersi a un detective privato. Certo, decidere di accertare le proprie “corna”, oltre a non essere semplice emotivamente, ha anche un costo, che può superare le due mila euro. Ma chi lo fa ha sempre un motivo valido: “Di solito, sia uomini che donne che si rivolgono a un investigatore – spiega Faraone – hanno già la quasi certezza di essere stati traditi e lo fanno per avere materiale probatorio, da poter utilizzare in tribunale per la separazione e altro. Sono tutti determinati a buttare fuori casa il coniuge. Ma spesso non è semplice raccogliere materiale, ci possono volere molte ore di appostamenti”. Attenzione, dunque, perchè le scappatelle potrebbero costare davvero care. Meglio tenere a freno gli ormoni, specie in questi periodi, perchè l’estate, si sa, è la stagione dell’amore. “I tradimenti avvengono tutto l’anno – evidenzia il titolare di Magnum Investigazioni -. Ma con la bella stagione aumentano le occasioni per tradire e spesso c’è un risveglio ormonale. Si è meno attenti e aumenta l’incidenza dei tradimenti. Si è portati a cercare di più nuovi partner e avventure, vale sia per i single che per le persone sposate”. Statisticamente sembrano essere di più le donne a rivolgersi agli investigatori privati, ma questo non significa che a tradire siano di più gli uomini: “Diciamo che la percentuale è vicina al 50% tra uomini e donne – racconta Faraone -. Il fatto è che gli uomini, in virtù del carattere latino, fanno più fatica ad ammettere di essere stati traditi perchè subentra un sentimento di vergogna”. Ma il tradimento è una cosa solo per giovani? Macchè! Anche se, in termini statistici, la fascia maggiormente interessata è quella tra i 30 e i 55 anni, non mancano casi di over 65 che si rivolgono agli investigatori privati. Insomma, le “corna” sembrano non avere età e nemmeno sesso. O forse sì.
Marco Morgante

Piscina a Terminillo: il cantiere è incustodito

Piscina a Terminillo: il cantiere è incustodito, chiunque può entrare e prendere il materiale
Dopo un anno di stop, subito dopo Ferragosto, i lavori della piscina del Terminillo, di competenza della Provincia, riprenderanno contando di terminarli entro ottobre. Sempre che la ditta che li sta eseguendo ritrovi tutto il materiale lì dove lo ha lasciato. Si perché l’impianto a Pian de’ Valli è facilmente accessibile a chiunque e al suo interno custodisce materiale elettrico e per il trattamento dell’acqua per decine di migliaia di euro. Basta avvicinarsi per rendersene conto: l’ingresso è aperto e chiunque avesse cattive intenzione entra senza problemi, si fa un giro e sceglie ciò che vuole.

Piscina a Terminillo: il cantiere è incustodito, chiunque può entrare e prendere il materiale
Dopo un anno di stop, subito dopo Ferragosto, i lavori della piscina del Terminillo, di competenza della Provincia, riprenderanno contando di terminarli entro ottobre. Sempre che la ditta che li sta eseguendo ritrovi tutto il materiale lì dove lo ha lasciato. Si perché l’impianto a Pian de’ Valli è facilmente accessibile a chiunque e al suo interno custodisce materiale elettrico e per il trattamento dell’acqua per decine di migliaia di euro. Basta avvicinarsi per rendersene conto: l’ingresso è aperto e chiunque avesse cattive intenzione entra senza problemi, si fa un giro e sceglie ciò che vuole. Di fatto un supermercato senza pagare all’uscita. Prima che qualcuno se ne accorga – difficile che non sia già avvenuto – sarà bene che in Provincia provvedessero a mettere i lucchetti laddove serve. Tornando ai lavori, sono trascorsi 12 anni dal loro inizio e la megastruttura di 2mila metri quadrati è ancora lì, incompiuta. Nel frattempo è mutata la destinazione fino all’individuazione dell’impianto come luogo per praticare ovviamente il nuoto, ma anche come location che avrebbe ospitato laboratori didattici grazie a un progetto finanziato dal Miur, che vede capofila l’istituto Costaggini. Lì dovrebbero sorgere laboratori anche di cucina con il coinvolgimento degli istituti superiori quali, appunto, l’alberghiero, l’istituto agrario e il liceo scientifico Jucci a indirizzo sportivo. “A breve la Provincia procederà al completamento di una parte dei lavori di sua competenza, pari a un terzo del primo piano, che consentiranno la fruibilità della piscina – dice Sandro Orlando, dirigente del III settore – provvedendo inoltre alla realizzazione della stradina che porta alla struttura. Il problema, però, sta nel fatto che le scuole non hanno ancora confermato la volontà di continuare con il progetto. I restanti due terzi dell’opera sarebbero a carico del Miur ma da un anno non abbiamo notizie se si voglia andare avanti o meno o se, per i laboratori, sia stato individuato altro sito”. La Provincia completerà comunque entro ottobre i lavori della piscina. “Se avremo comunicazione di una variazione dell’utilizzo da parte degli istituti superiori – prosegue Orlando – il presidente Giuseppe Rinaldi procederà alla modifica della delibera che permetterà l’istituzione di un bando entro la fine dell’anno, per individuare un imprenditore che possa gestire la piscina accollandosi i restanti costi da sostenere”. E’ di 600 mila euro l’ammontare delle spese a carico della Provincia, comprensivo degli spazi esterni, mentre è di circa 800mila quello per il completamento finale. “Se non sarà più possibile una sinergia tra ente e scuole – conclude Orlando –, modificando la delibera potrà subentrare il soggetto privato e completare finalmente la struttura”.
Ilaria Faraone

Moto stars night

Moto stars night, sabato il Reatino invaso da oltre duecento centauri
Torna sabato 21 luglio l’appuntamento con “Moto Stars Night” organizzato dall’associazione sportiva Geko Adventures di Rieti.
La quarta edizione del motoraduno notturno si snoderà tra la Valle Santa, Leonessa e il Terminillo e tra gli obiettivi dalla presidente del gruppo della Geko Adventures Rossella Dante è quello di riproporre l’evento che tra la fine degli anni ‘90 e i primi anni del 2000 riusciva a convogliare in provincia centinaia di motociclisti  provenienti da ogni angolo d’Italia.

Moto stars night, sabato il Reatino invaso da oltre duecento centauri
Torna sabato 21 luglio l’appuntamento con “Moto Stars Night” organizzato dall’associazione sportiva Geko Adventures di Rieti.
La quarta edizione del motoraduno notturno si snoderà tra la Valle Santa, Leonessa e il Terminillo e tra gli obiettivi dalla presidente del gruppo della Geko Adventures Rossella Dante è quello di riproporre l’evento che tra la fine degli anni ‘90 e i primi anni del 2000 riusciva a convogliare in provincia centinaia di motociclisti  provenienti da ogni angolo d’Italia.

La manifestazione è stata presentata in Comune. “L’evento sta ottenendo ogni anno maggiore successo e adesioni – ha spiefato Rossella Dante – ed è nostra intenzione ampliarlo ed arricchirlo di eventi collaterali. Il nostro territorio ha grandissime potenzialità che vanno sfruttate anche con questo tipo di manifestazioni caoaci di fare girare non solo le moto ma anche l’economia”. Anche il vicesindaco Daniele Sinibaldi ha accolto con entusiasmo l’evento ribadendo l’intenzione di inserirlo nel cartellone delle iniziative del prossimo anno. “Si tratta di un’offerta importante che da Rieti, può portare beneficio anche alle zone più periferiche della provincia e quelle colpite dal sisma” ha detto Sinibaldi.
Sabato la partenza del Motoraduno alle 17.30 da via Malfatti, sede della Moto Dante: dal nucleo industriale di attraverserà la Piana, per affrontare i saliscendi della Valle Santa, arrivando a Leonessa fino alla Vallonina. Quindi l’arrivo al Terminillo e il ritorno a Rieti a notte fonda.

 

Sistemazione stradale Terminillo Leonessa

Passa la Gran Fondo Terminillo Marathon: lavori sulla SP 10 Turistica
Agli sgoccioli i lavori di manutenzione della SP 10 Turistica, per i quali l’Amministrazione provinciale si è adoperata al fine di garantire la Gran Fondo Terminillo Marathon IV edizione. Alle operazioni di sgombero neve, che hanno consentito il passaggio Terminillo-Altopiano leonessano, sono seguite, in questi giorni, quelle di ripristino del manto stradale, a garanzia della sicurezza dei circa mille ciclisti iscritti all’evento.

Passa la Gran Fondo Terminillo Marathon: lavori sulla SP 10 Turistica
Agli sgoccioli i lavori di manutenzione della SP 10 Turistica, per i quali l’Amministrazione provinciale si è adoperata al fine di garantire la Gran Fondo Terminillo Marathon IV edizione. Alle operazioni di sgombero neve, che hanno consentito il passaggio Terminillo-Altopiano leonessano, sono seguite, in questi giorni, quelle di ripristino del manto stradale, a garanzia della sicurezza dei circa mille ciclisti iscritti all’evento. “L’intervento dell’amministrazione provinciale ha risposto pienamente – sostiene il consigliere Monaco – alle necessità del momento, ma si configura anche come dimostrazione di lungimiranza, volto non solo al successo della manifestazione previsto per il prossimo weekend, ma al più generale rilancio turistico del Terminillo. La sistemazione della SP 10 Turistica, per la quale fondamentale è stata la collaborazione del geometra di zona Mauro Savi e del dirigente  Sandro Orlando – conclude Monaco – è ulteriore stimolo per la crescita dell’indotto legato alla nostra montagna”.

Festival della Montagna

Tutti insieme per il Festival della montagna. Si parte
Il festival della Montagna mette tutti d’accordo per il bene del territorio e, in particolare, del Terminillo. Un’iniziativa che vede il coinvolgimento di alcuni Comuni del cratere ai quali la Regione, tramite Fondo unico per lo spettacolo, ha messo disposizione risorse per la realizzazione di spettacoli per l’estate.

Tutti insieme per il Festival della montagna. Si parte
Il festival della Montagna mette tutti d’accordo per il bene del territorio e, in particolare, del Terminillo. Un’iniziativa che vede il coinvolgimento di alcuni Comuni del cratere ai quali la Regione, tramite Fondo unico per lo spettacolo, ha messo disposizione risorse per la realizzazione di spettacoli per l’estate. Gli amministratori, accogliendo la proposta del sindaco di Micigliano, Emiliano Salvati, hanno però deciso di rinunciare al singolo finanziamento spettante loro e quindi alla possibilità di organizzare eventi che avrebbero interessato solo il proprio territorio, mettendo insieme forze e soldi. Si è arrivati così a 230 mila euro (di cui 120 destinati agli appuntamenti a Terminillo il 15, 16 e 17 giugno) e ad un accordo che vede un lavoro sinergico tra Rieti, Micigliano, Cantalice (Leonessa non è presente poiché aveva già programmato da tempo la propria stagione culturale) e Cittaducale il cui sindaco, Leonardo Ranalli, ha deciso di partecipare pur non facendo parte del Consorzio “Smile”, “mettendo da parte ogni schieramento politico – ha detto -, che spesso è una barriera, e lavorando tutti per il territorio”.  “Mettere insieme le forze è l’unica strada da percorrere – ha sottolineato l’assessore alla cultura del Comune di Rieti, Gianfranco Formichetti – se vogliamo davvero risorgere”. Presenti alla conferenza di presentazione gli assessori Daniele Sinibaldi e Formichetti; il sindaco di Cittaducale; di Cantalice, Silvia Boccini, e di Micigliano, Salvati, che hanno ribadito la volontà di dare visibilità globale e centralità al territorio in generale, e soprattutto al Terminillo. “Sono anni che non si vede al Terminillo qualcosa di così prestigioso dal punto di vista culturale”, ha evidenziato Sinibaldi. Il programma si apre domani, alle 11, al teatro Vespasiano, con “Italian Brass Band – Ciak in brass” e durerà fino al 17 giugno; altri sei spettacoli, dell’Arteam Jobel Teatro, si terranno tra Rieti, Cantalice, Cittaducale e Micigliano. Il clou a Terminillo, il 16 giugno, con un concerto di artisti del panorama nazionale. Al festival è stata garantita la biennalità.
Ilaria Faraone

Progetto: la svolta che si aspettava

Progetto di rilancio del Terminillo, la svolta che si aspettava
Per il progetto del Terminillo la svolta che si aspettava. Dopo anni di tentativi a vuoto e scontri tra ambientalisti e Comuni, ieri a Roma si è tenuta una riunione tecnico/politica che potrebbe aver tracciato la strada per la definitiva approvazione del progetto che punta all’ammodernamento degli impianti sciistici esistenti e alla costruzione di nuovi, a partire dal collegamento tra i due versanti della montagna. A mettere tutti gli attori politici intorno a un tavolo è stato il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, che ha ricevuto a Roma i Comuni del comprensorio – Rieti, Leonessa, Micigliano e Cantalice –, l’amministrazione provinciale e alcuni tecnici.

Progetto di rilancio del Terminillo, la svolta che si aspettava
Per il progetto del Terminillo la svolta che si aspettava. Dopo anni di tentativi a vuoto e scontri tra ambientalisti e Comuni, ieri a Roma si è tenuta una riunione tecnico/politica che potrebbe aver tracciato la strada per la definitiva approvazione del progetto che punta all’ammodernamento degli impianti sciistici esistenti e alla costruzione di nuovi, a partire dal collegamento tra i due versanti della montagna. A mettere tutti gli attori politici intorno a un tavolo è stato il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, che ha ricevuto a Roma i Comuni del comprensorio – Rieti, Leonessa, Micigliano e Cantalice –, l’amministrazione provinciale e alcuni tecnici.

Da tempo il progetto di riqualificazione del Terminillo aveva ottenuto in Regione 23 dei 24 pareri necessari per il via libera, infrangendosi però sull’ultimo ostacolo, la valutazione di incidenza ambientale. Per il settore ambiente della Regione, infatti, quella versione del progetto non rispettava le Zone di tutela speciale e i Siti di interesse comunitario esistenti sulla ‘montagna di Roma’, individuati dalla Comunità europea. Per un paio di anni sono andate avanti trattative informali tra gli Enti per capire come sbloccare la partita e non sono mancate feroci polemiche. L’ultima voce filtrata dalla Pisana nei mesi scorsi sembrava una sorta di mossa della disperazione, con l’ipotesi di ricorso alla UE per ottenere le deroghe necessarie. Ieri invece la svolta con le istituzioni compatte nel voler vitare questa strada – che avrebbe richiesto tempi biblici – e unite nell’individuare un percorso che vedrà la Provincia di Rieti, su delega dei quattro Comuni, ripresentare una nuova versione del progetto entro due settimane, emendata degli aspetti ambientali più critici e in grado, quindi, di ottenere tutti i pareri necessari.  “Sono molto soddisfatto – ha commentato il sindaco di Leonessa e neo deputato di FdI, Paolo Trancassini – Oggi siamo pronti a protocollare un nuovo progetto che farà chiarezza su molti aspetti. Innanzitutto farà capire che non esiste uno scontro tra chi tutela l’ambiente e chi vuole devastarlo e, al contempo, manterrà tutte le caratteristiche principali del nostro sogno, a partire dallo scavalco tra i due versanti. Per la prima volta è stato fatto un passo avanti decisivo. Zingaretti ha condiviso la necessità di rilanciare economicamente quest’area anche per risollevarci dal terremoto. Eravamo contrari alla linea del ricorso all’Ue e abbiamo fatto tutti un buon lavoro”. All’incontro, oltre a Zingaretti e Trancassini, erano presenti il vicesindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, i sindaci di Micigliano e Cantalice, Emiliano Salvati e Silvia Boccini, il presidente della Provincia, Giuseppe Rinaldi, e l’assessore regionale Mauro Alessandri.

Marco Fuggetta