Campo Stella: arriva l’innevamento artificiale

Sulle piste di Campo Stella +60% di presenze e arriva l’innevamento artificiale
Riassegnato l’incarico per la variante al progetto “Terminillo stazione montana” secondo le indicazioni giunte dalla Regione, che non ha concesso la valutazione di incidenza ambientale ritenendo il progetto troppo impattante, i tecnici dei Comuni avranno tempi strettissimi per correggere e riconsegnare i progetti. “Entro febbraio è il termine indicato per la consegna dei lavori, dopodiché speriamo che a maggio la Regione valuti e ci dia l’autorizzazione che aspettiamo per procedere con ‘Termillo stazione montana’ per l’ammodernamento degli impianti della montagna”, dice il presidente della Provincia, Mariano Calisse.

Sulle piste di Campo Stella +60% di presenze e arriva l’innevamento artificiale
Riassegnato l’incarico per la variante al progetto “Terminillo stazione montana” secondo le indicazioni giunte dalla Regione, che non ha concesso la valutazione di incidenza ambientale ritenendo il progetto troppo impattante, i tecnici dei Comuni avranno tempi strettissimi per correggere e riconsegnare i progetti. “Entro febbraio è il termine indicato per la consegna dei lavori, dopodiché speriamo che a maggio la Regione valuti e ci dia l’autorizzazione che aspettiamo per procedere con ‘Termillo stazione montana’ per l’ammodernamento degli impianti della montagna”, dice il presidente della Provincia, Mariano Calisse.

Nel frattempo, la stazione sciistica di Campo Stella di Leonessa -l’unico Comune dei cinque (Rieti, Cittaducale, Cantalice e Micigliano) del comprensorio montano ad aver speso la propria quota parte di sei milioni e mezzo dei 20 previsti per l’intero progetto -, allunga il passo e dopo aver inaugurato, due settimane fa, il tappeto coperto a servizio della “scuola di sci”, pista in cui si impara a praticare questo sport, si appresta a dare il via libera ai lavori per realizzare gli impianti di innevamento artificiale. “A stagione invernale chiusa – dice il vice sindaco leonessano, Vito Paciucci – partiremo con gli interventi per garantire neve nei primi 300/400 metri di piste, la parte più bassa. Si tratta di un primo appalto, dopodiché proseguiremo a quote più alte”. E’ un nuovo, importante passo quello che si appresta a compiere l’amministrazione leonessa, forte di un più 60 per cento di presenze turistiche sulla neve nelle ultime settimane rispetto alla passata stagione. “Le nostre piste, per complessivi 15 km, sono adatte a tutti, sciatori professionisti e chi debba imparare o sia un principiante. In più abbiamo quattro km di pista per lo sci di fondo a Fonte Nova, a quota 1.500 metri”. Altra carta, quella dei prezzi praticati: 20 euro lo ski pass giornaliero festivo e prefestivo,15 euro feriale e cinque euro, sempre, per i bambini fino a dieci anni. “Prezzi – aggiunge Paciucci – per avvicinare le famiglie alla nostra montagna”. Leonessa, dicevamo, è stato l’unico Comune del comprensorio montano ad avviare i lavori entro ottobre 2013, termine oltre il quale si sarebbero persi i finanziamenti legati a Terminillo stazione montana. “Inizialmente – ricorda il vice sindaco – con quei soldi abbiamo realizzato la quadriposto Rubbio, poi acquistato due battipista, inaugurato di recente il tappeto al coperto a servizio della ‘scuola di sci’ (pista con pendenza di 450 metri per il fondo, ndr) e presto partiremo con l’innevamento artificiale. Gli altri Comuni – conclude scherzando – ci girassero i soldi che spendiamo anche i loro”. Negli impianti leonessani lavorano 20 persone.
Monica Puliti