LA SCIOVIA RIFUGIO SEBASTIANI

LA SCIOVIA RIFUGIO SEBASTIANI – SELLA DI LEONESSA
Siamo intorno alla metà degli anni ‘60, un noto amante dello sci e fondatore dello Sci Club Flaminio, Emilio Roselli, proprietario dell’omonimo negozio sportivo di via Flaminia in Roma, frequentava fin dalla sua nascita turistica il comprensorio del Terminillo e il rifugio del CAI nei pressi della Sella di Leonessa.

LA SCIOVIA RIFUGIO SEBASTIANI – SELLA DI LEONESSA
Siamo intorno alla metà degli anni ‘60, un noto amante dello sci e fondatore dello Sci Club Flaminio, Emilio Roselli, proprietario dell’omonimo negozio sportivo di via Flaminia in Roma, frequentava fin dalla sua nascita turistica il comprensorio del Terminillo e il rifugio del CAI nei pressi della Sella di Leonessa. Dalle conversazioni domenicali con il gestore Pietro Lenti e altri soci del club, in pausa alpinistica, concordavano sulla possibilità di incentivare la frequentazione della zona e del rifugio con l’installazione di un impianto a fune, cosa che avrebbe consentito una svolta in chiave turistica attirando lo sciatore abituato a frequentare i centri di Campoforogna e Pian de’ Valli. La zona merita assai, sovrastata dalla vetta rocciosa del Monte Terminillo la cui altezza, non indifferente per l’Appennino, ne fa la cima più alta del massiccio con i suoi 2.217,35 metri di altitudine. Da queste conversazioni, Roselli inizia a sviluppare l’idea, e con, grande spirito montanaro, decide di finanziare in proprio la realizzazione della sciovia. Viene individuata la zona a valle, ma vicino al rifugio, per la partenza a quota 1.860, la lunghezza di circa 300 metri e l’arrivo a 1.940, pochi metri al di sotto della Sella di Leonessa. L’unica pista di discesa, molto larga, senza alberi e con neve sempre di prima qualità, grazie alle fredde temperature dell’alta quota, faceva ben sperare, tenuto conto che l’innevamento avrebbe avuto una maggiore durata fino alla primavera. Purtroppo le cose non andarono così a causa della bassa frequentazione di sciatori. Roselli cercò anche di coinvolgere il gestore del rifugio, ne parlò con i dirigenti del CAI, ma alla fine, pochi anni dopo si arrese. Oggi restano solo alcuni sostegni di linea e qualche altro pezzo dell’impianto. Peccato! Recentemente il Sindaco di Micigliano Francesco Nasponi, ha rispolverato l’idea di un impianto più lungo nello stesso luogo con la speranza che si riesca a sbloccare il sogno di un collegamento con la stazione sciistica leonessana.
Allo scopo è stato creato un consorzio fra Comuni con la supervisione della Regione Lazio, ma i tempi degli Enti pubblici sono a tutti noti. Fondi pubblici sono stati programmati, ma sulla carta e in tempi di crisi economica la materializzazione in soldoni non ha date certe.

Luca e Germano a Terminillo

Luca e Germano a Terminillo, le frasi di Osho, i giochi per i bimbi: tutto il programma natalizio
Dal 15 dicembre al 6 gennaio: ecco tutte le iniziate del “Rieti Christmas Village”, un calendario ricco di eventi per celebrare il Natale e aspettare l’arrivo del 2019 a Terminillo.

Luca e Germano a Terminillo, le frasi di Osho, i giochi per i bimbi: tutto il programma natalizio
Dal 15 dicembre al 6 gennaio: ecco tutte le iniziate del “Rieti Christmas Village”, un calendario ricco di eventi per celebrare il Natale e aspettare l’arrivo del 2019 a Terminillo. 22 DICEMBRE 2018 ore 18.00 Piazzale Zamboni – Terminillo CIASPOLATA DI NATALE IN NOTTURNA

22 DICEMBRE al 6 GENNAIO Pian de Valli -Terminillo La casetta di BABBO NATALE

26 DICEMBRE 2018 ore 17.30 Palazzo del Turismo -Terminillo LO SCHIACCIANOCI E IL RE DEI TOPI Spettacolo teatrale per bambini

27 DICEMBRE 2018 ore 17.30 Palazzo del Turismo -Terminillo IL GIOCO DEI MITI

27 DICEMBRE 2018 ore 17.30 Palazzo del Turismo -Terminillo Martelline – Il Gioco dei Miti Spettacolo teatrale per ragazzi

28 DICEMBRE 2018 ore 21.30 Palazzo del Turismo -Terminillo LUCA E GERMANO SHOW

29 DICEMBRE 2018 ore 21.30 Palazzo del Turismo -Terminillo EROS MANIA EROS RAMAZZOTTI TRIBUTE BAND

29 DICEMBRE 2018 Giornata Intera Pian de Valli -Terminillo ARTIGIANI E MERCANTI DA FORTE DEI MARMI IN ALTA QUOTA

30 DICEMBRE 2018 ore 21.30 Palazzo del Turismo -Terminillo ARTEM GOSPEL CHOIRE RIETI

31 DICEMBRE 2018 ore 18.00 Pista Togo -Terminillo Fiaccolata dei Maestri di sci sulla pista Togo centrale

2-3-4 GENNAIO 2019 ore 17.00-20.00 Palazzo del Turismo-Terminillo ANIMAZIONE PER BAMBINI

3 GENNAIO 2019 ore 17.00-20.00 Rieti, Piazza Vittorio Emanuele II ANIMAZIONE PER BAMBINI

5 GENNAIO 2019 Giornata Intera Pian de Valli -Terminillo ARTIGIANI E MERCANTI DA FORTE DEI MARMI IN ALTA QUOTA

6 GENNAIO 2019 Giornata Intera Pian de Valli -Terminillo ARTIGIANI E MERCANTI DA FORTE DEI MARMI IN ALTA QUOTA

6 GENNAIO 2019 Giornata Intera Piste da Sci -Terminillo BEFANA IN PISTA Scuola sci Terminillo

SCIOVIA CARDITO SUD

LA SCIOVIA CARDITO SUD – 1962
Continuando a sfogliare le pagine dei piani per lo sviluppo impiantistico, vediamo che gli anni ‘60 furono i più prolifici per il Terminillo. La società Funivia il 29 Dicembre 1962 inaugura la sciovia “Cardito Sud” che partendo dal prato delle “Carbonaie” a pochi passi dalla baita ristorante “Capannaccia”(allora totalmente in legno) parte da quota 1.547 con arrivo a 1.687mt. , un dislivello di 140, una lunghezza di 400 metri circa e una portata oraria di 600 persone. La stazione inferiore era accanto ad un maestoso acero che le faceva ombra, ma questo non c’è più così come la sciovia che fu poi smantellata per essere sostituita, poco più a valle, dalla seggiovia biposto nel 1996.

LA SCIOVIA CARDITO SUD – 1962
Continuando a sfogliare le pagine dei piani per lo sviluppo impiantistico, vediamo che gli anni ‘60 furono i più prolifici per il Terminillo. La società Funivia il 29 Dicembre 1962 inaugura la sciovia “Cardito Sud” che partendo dal prato delle “Carbonaie” a pochi passi dalla baita ristorante “Capannaccia”(allora totalmente in legno) parte da quota 1.547 con arrivo a 1.687mt. , un dislivello di 140, una lunghezza di 400 metri circa e una portata oraria di 600 persone. La stazione inferiore era accanto ad un maestoso acero che le faceva ombra, ma questo non c’è più così come la sciovia che fu poi smantellata per essere sostituita, poco più a valle, dalla seggiovia biposto nel 1996. La stazione superiore in muratura esiste ancora ed è utilizzata in parte come cabina elettrica e la parte restante come magazzino per le attrezzature delle piste ovvero pali, reti di protezione, materassi para urti etc.
La “Cardito Sud”, sciovia per principianti, con piste esposte a Sud e quindi le prime a essere preda del calore solare, non era per questo un investimento sbagliato in quanto programmata come impianto di arroccamento per raggiungere la Cardito Nord. Quest’ultima verrà realizzata qualche anno dopo per la sua esposizione a Nord, le piste di discesa sempre molto innevate e al riparo dai venti. Anche per la Sud fu scelto lo stesso fornitore della “Togo”. La Ditta Marchisio si era ormai affermata al Terminillo e la società Funivia ne beneficiava in termini di garanzia e trattamento economico.
Le piste di discesa di questo impianto, come si diceva, erano e sono due. Una lunga più di un chilometro, molto facile, praticata soprattutto dai maestri di sci con le classi degli allievi più piccoli, l’altra è più ripida, piuttosto larga delimitata ai lati da boschi di faggio. Qui i ragazzi degli sci club si allenano nello slalom speciale.

Special Olympics a Terminillo

Special Olympics: week end a Terminillo per gli atleti del Lazio
“Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”. Il giuramento di Special Olympics tornerà a diffondersi questo sabato a Terminillo in occasione dei giochi inseriti nel ciclo di eventi “Mari e Monti – La rivoluzione dell’inclusione”.

Special Olympics: week end a Terminillo per gli atleti del Lazio
“Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”. Il giuramento di Special Olympics tornerà a diffondersi questo sabato a Terminillo in occasione dei giochi inseriti nel ciclo di eventi “Mari e Monti – La rivoluzione dell’inclusione”. L’evento è organizzato dal team provinciale di Rieti in collaborazione con gli enti di promozione sportiva, il Comune di Rieti, la Provincia e il Coni provinciale di Rieti.
Special Olympics dal 1968 propone un programma internazionale di allenamenti e competizioni atletiche per persone con e senza disabilità intellettiva.
«Il progetto promosso dalla Regione – spiega Enrico Faraglia, direttore provinciale di Special Olympics – È un buon momento di fratellanza e di gioia per i 150 partecipanti, tra cui 55 atleti dei vari team del Lazio e 30 volontari».
Molti anche i familiari che si ritroveranno a distanza di qualche anno dall’ultima edizione terminillese, tra giochi e attività di preparazione ai trentesimi giochi nazionali invernali Special Olympics di Bardonecchia, in programma a metà gennaio.
Tra le novità dell’edizione 2018 l’allestimento di un presepe a piazzale Zamboni, grazie all’impegno di tutti i team presenti che hanno portato statuine. «È una particolarità – spiega Faraglia – Addobberemo anche un albero, piantato per l’occasione».
Dal mare ai monti per gli atleti, che a settembre hanno siglato un gemellaggio con Ladispoli, provando le ciaspole anche sulla spiaggia. «Ora si torna in montagna – commenta Faraglia – Speriamo che il cielo ci mandi almeno un po’ di neve per giocare e festeggiare i cinquant’anni di Special Olympics. Veniteci a trovare, per vivere insieme a noi una manifestazione nel segno dell’inclusione».