Terminillo, quando nevica?

Terminillo, quando nevica? La Prefettura si prepara: più Polizia e soccorsi sulle piste
Presieduto dal prefetto Reggiani, si è svolto il Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica a cui hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni di Rieti e Poggio Moiano, dell’Amministrazione provinciale, i vertici delle Forze dell’ordine, dell’Asl e dell’Ares 118.
TERMINILLO – In vista dell’imminente apertura della stagione sciistica, sono state analizzate le misure per migliorare i servizi di vigilanza e primo soccorso nella stazione del Terminillo. In particolare, sarà potenziato il posto di Polizia con l’aggregazione di ulteriori operatori in grado di effettuare interventi preventivi e di soccorso sulle piste. Per quanto attiene alla presenza della guardia medica, l’Asl valuterà il potenziamento del servizio di continuità assistenziale nei week end o nei giorni di maggiore affluenza turistica.

Terminillo, quando nevica? La Prefettura si prepara: più Polizia e soccorsi sulle piste
Presieduto dal prefetto Reggiani, si è svolto il Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica a cui hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni di Rieti e Poggio Moiano, dell’Amministrazione provinciale, i vertici delle Forze dell’ordine, dell’Asl e dell’Ares 118.
TERMINILLO – In vista dell’imminente apertura della stagione sciistica, sono state analizzate le misure per migliorare i servizi di vigilanza e primo soccorso nella stazione del Terminillo. In particolare, sarà potenziato il posto di Polizia con l’aggregazione di ulteriori operatori in grado di effettuare interventi preventivi e di soccorso sulle piste. Per quanto attiene alla presenza della guardia medica, l’Asl valuterà il potenziamento del servizio di continuità assistenziale nei week end o nei giorni di maggiore affluenza turistica.

L’attività di primo soccorso sarà garantita, come per il passato, dall’Ares 118. Il Comune di Rieti approfondirà la possibilità, unitamente al gestore degli impianti sciistici e con la supervisione dell’Ares 118, di potenziare il servizio delle ambulanze, anche mediante l’apporto delle associazioni di volontariato che operano nel soccorso.

 

Riapre il rifugio «Massimo Rinaldi»

Al Terminillo riapre il rifugio «Massimo Rinaldi»
C’è un nuovo gestore al rifugio «Massimo Rinaldi», in cima al Terminilletto: è Emanuele Ludovisi, 36 anni, laziale di Ardea, che la scorsa settimana ha preso possesso del rifugio dal tetto e dalle persiane rosse del Cai e della terrazza più alta e più bella del Terminillo.

Al Terminillo riapre il rifugio «Massimo Rinaldi»
C’è un nuovo gestore al rifugio «Massimo Rinaldi», in cima al Terminilletto: è Emanuele Ludovisi, 36 anni, laziale di Ardea, che la scorsa settimana ha preso possesso del rifugio dal tetto e dalle persiane rosse del Cai e della terrazza più alta e più bella del Terminillo.

Pietro Ratti, l’alpinista reatino che l’ha gestito per anni con caparbietà e passione, aveva infatti deciso di passare la mano anche se, complice la splendida ottobrata di quest’anno, è rimasto aperto fino all’ultimo.
La consegna delle chiavi da parte del presidente del Cai di Rieti, Giuseppe Quadruccio, è avvenuta martedì scorso.

 

LE DUE SCIOVIE DEL TERMINILLUCCIO

LE DUE SCIOVIE DEL TERMINILLUCCIO 1958 – 1968
Per esigenze degli amanti dello “Sport Bianco” fu necessario costruire, nel 1968, un secondo impianto di risalita denominato “2bis”. La nuova Sciovia correva parallela alla prima chiamata la “due”, entrambe con partenza dalla “Capannaccia” e arrivo al Terminilluccio.
Con il passare degli anni lo “appeal” del Terminillo aumentava sempre di più, così il numero degli sciatori ed il loro livello tecnico-sportivo.

LE DUE SCIOVIE DEL TERMINILLUCCIO 1958 – 1968
Per esigenze degli amanti dello “Sport Bianco” fu necessario costruire, nel 1968, un secondo impianto di risalita denominato “2bis”. La nuova Sciovia correva parallela alla prima chiamata la “due”, entrambe con partenza dalla “Capannaccia” e arrivo al Terminilluccio.
Con il passare degli anni lo “appeal” del Terminillo aumentava sempre di più, così il numero degli sciatori ed il loro livello tecnico-sportivo. Nei weekend gli alberghi erano sempre pieni, per le vacanze di Natale era necessario prenotare con adeguato anticipo per trovare posto e, sebbene fiorissero i residences, in questi, ma solo in una prima fase, intere famiglie soggiornavano anche per lunghi periodi. Al contrario oggi è penoso vedere le finestre dei vari complessi residenziali sistematicamente chiuse. Ormai la Funivia del Terminilluccio non riusciva più a soddisfare con la sua portata di 600 persone/ora le esigenze degli sciatori, i tempi di attesa fra una vettura e l’altra (non più di tre minuti), nei giorni festivi creavano lunghe file che arrivavano fino al piazzale. Siamo alla fine degli anni ‘50 alla soglia del boom economico.
La Società Funivia del Terminillo S.p.A. decide di incrementare il numero degli impianti dando priorità al monte Terminilluccio con l’installazione di una Sciovia che contribuisca a scaricare il traffico della Funivia ormai saturo. Il 15 Gennaio 1958 viene aperta all’esercizio la prima Terminilluccio. La stazione inferiore parte dal prato delle Carbonaie a quota 1.590 davanti al self-service “La Capannaccia” gestita ora dalla figlia di Gioacchino Pensabene, caposervizio storico della Società. L’impianto sale fino a quota 1.860 con un dislivello di 274,37 metri per una lunghezza di 763.
Va segnalato che in quegli anni la nostra stazione faceva un po’ da capofila per gli altri centri emergenti dell’Abruzzo, tanto che guardavano con fiducia emulando quanto si faceva al Terminillo. Nel 1972 viene rinnovata la numero “uno del Terminilluccio” potenziandone la portata a 900 persone all’ora. Ma sebbene la capacità di trasporto sia aumentata, lunghe file ben ordinate a “scaletta” si dispiegano in un luogo serpentone multicolore. Infatti anche il “look” dell’abbigliamento si è evoluto. Soprattutto le signore sfoggiano tenute da Sci dalle colorazione vivaci, il rosso e il celeste predominano ma anche il bianco e il blu.
L’era delle sciovie necessitava di molto personale, alla Sciovia del Terminilluccio, per esempio, ne occorrevano cinque di cui uno all’ottavo cavalletto, metà percorso all’incirca. La necessità di avere un sorvegliante in quel punto era dovuto alle birichinate di molti giovani che, per non pagare il biglietto, si divertivano a prendere il gancio in linea, con grande pericolo di uno scarrucolamento della fune e conseguenti gravi danni per i passeggeri in linea.

Cronoprogramma per l’approvazione del progetto

Terminillo: il cronoprogramma per l’approvazione del progetto
Un incontro tecnico per fare il punto sulla situazione del progetto di sviluppo “Terminillo stazione montana” dalla cui approvazione, in Regione, dipende lo sblocco dei fondi a esso destinati. Un faccia a faccia al quale ne seguirà un altro tra meno di una settimana, sempre in Regione, per definire la gestione dei tempi rispetto alla consegna del progetto e anche la riprogrammazione dei fondi dal triennio 2018-‘19-‘20 a quello 2019-’20 e ‘21, fondi che andavano spostati per evitare che venissero persi. Una parte di essi, circa 400 mila euro, sono già stati utilizzati dal Comune di Leonessa per progetti e impiantistica;

Terminillo: il cronoprogramma per l’approvazione del progetto
Un incontro tecnico per fare il punto sulla situazione del progetto di sviluppo “Terminillo stazione montana” dalla cui approvazione, in Regione, dipende lo sblocco dei fondi a esso destinati. Un faccia a faccia al quale ne seguirà un altro tra meno di una settimana, sempre in Regione, per definire la gestione dei tempi rispetto alla consegna del progetto e anche la riprogrammazione dei fondi dal triennio 2018-‘19-‘20 a quello 2019-’20 e ‘21, fondi che andavano spostati per evitare che venissero persi. Una parte di essi, circa 400 mila euro, sono già stati utilizzati dal Comune di Leonessa per progetti e impiantistica; la restante parte riguarda gli altri Comuni del comprensorsio: su di essi pende il parere sulla valutazione di incidenza ambientale determinante per l’approvazione del progetto. Il tavolo si è svolto alla presenza dei sindaci dei Comuni del consorzio “Smile”: Rieti, Leonessa, Micigliano e Cantalice, i tecnici della Provincia insieme agli assessori regionali Mauro Alessandri e Claudio Di Berardino. Un primo faccia a faccia che ha incassato il supporto, pur non presente per altri impegni, del neo presidente della Provincia, Mariano Calisse, che nei giorni scorsi aveva incontrato il vice sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, esprimendo pieno sostegno al Tsm (Terminillo stazione montana). “In Regione abbiamo fatto il punto sulla situazione – ha spiegato Sinibaldi – concordando di riprogrammare i 20 milioni nel 2019, 2020 e 2021, un passaggio tecnico importante per evitare che, in qualche modo, venissero persi. C’è già un’altra riunione calendarizzata per lunedì prossimo di nuovo in Regione – continua – al fine di stilare un cronoprogramma veritiero. Ci presenteremo a incarichi assegnati, dopodiché avremo a disposizione circa 45 giorni e entro gennaio 2019 (e non dicembre 2018 come sostenuto una settimana fa, ndr) dovremo consegnare il progetto rivisto e corretto alla Regione”. Rivisto secondo le osservazioni del settore ambiente, riguardanti il rispetto delle Zone di tutela speciale e dei Siti di interesse comunitario esistenti sulla “montagna di Roma”. Quello di lunedì prossimo sarà dunque un passaggio decisivo. “Avremo 45 giorni per la consegna alla Provincia dei progetti da parte dei tecnici e da lì si avvierà l’iter in Regione per riportare tutto alla conferenza dei servizi”. Un lavoro, come già sottolineato anche dallo stesso Sinibaldi, che andava fatto ameno tre anni fa. “Finalmente, Comune capoluogo e Provincia marciano verso un traguardo importante per il Terminillo”.

Ilaria Faraone

LA SCIOVIA DI CAMPO TOGO 1953

LA SCIOVIA DI CAMPO TOGO 1953
La Sciovia di “Campo Togo” nella prima versione era strutturalmente molto simile alla Sciovia delle Carbonaie per quanto riguarda i sostegni di linea (o cavalletti) in legno di castagno e per i traini degli sciatori del tipo a “T rovesciata”. La stazione inferiore, a quota 1.630, non ha mai avuto una copertura nei vari ammodernamenti e il motore elettrico era protetto da una cofanatura metallica. Una piccola cabina in legno conteneva il banco di manovra e la biglietteria.

LA SCIOVIA DI CAMPO TOGO 1953
La Sciovia di “Campo Togo” nella prima versione era strutturalmente molto simile alla Sciovia delle Carbonaie per quanto riguarda i sostegni di linea (o cavalletti) in legno di castagno e per i traini degli sciatori del tipo a “T rovesciata”. La stazione inferiore, a quota 1.630, non ha mai avuto una copertura nei vari ammodernamenti e il motore elettrico era protetto da una cofanatura metallica. Una piccola cabina in legno conteneva il banco di manovra e la biglietteria.

La lunghezza di 300 m arrivava solamente al limite superiore del bosco (1.720 m), la capacità di trasporto teorica era di 500 persone all’ora, ma essendo una Sciovia prevalentemente per principianti, quella effettiva risultava inferiore a causa delle cadute in fase di avvio e di quelle in linea durante la salita. Quasi alla metà del percorso una “garitta”, anch’essa in legno, era presidiata da un addetto alla piazzola di sgancio per i principianti.
Questa fermata intermedia, dove la discesa era più facile permetteva alle scuole di Sci di insegnare i primi passi soprattutto ai bambini. La “garitta” veniva chiamata dagli operai “gabbiotto” come se fosse una gabbia, una punizione per chi era comandato a starci. Certo era un incarico noioso e in più soggetto a ironie e scherzi da parte dei colleghi che telefonavano al poveretto di turno accusandolo di dormire o di essere ubriaco. Con l’atmosfera di allegria che aleggiava sempre intorno a questo impianto, anche molte persone a piedi sostavano nei pressi della partenza sbellicandosi dalle risate per le scene comiche che accadevano sovente nel vedere i capitomboli dei principianti in partenza. Gli addetti all’impianto, Maurizi Peppe, detto Sant’Andrea, alla manovra e quello al rinvio, Alpino Gianni, avevano un bel da fare per limitare il numero delle fermate causate dai “cannibali”. Sui due dipendenti circolava a quei tempi un divertente “duetto” interlocutorio. Nella Sciovia erano installati due telefoni da campo regalati alla Società Funivia dagli Alleati della “Mountain School”, telefoni che attivavano la chiamata girando una manovella. Iniziato il lavoro alle otto del mattino, Peppe telefonava ad Alpino per avere l’ok a muovere l’impianto. Ma i telefoni non funzionavano e allora continuavano a dire PRONTO reciprocamente, con l’eco ridondante nell’etere, fino a quando si resero conto di sentirsi chiaramente “alla voce” ed allora uno disse all’altro: “non ti sento!” e l’altro rispose: “neanche io” e quel giorno continuarono a parole lo stesso senza telefono.
La famiglia Maurizi di Lisciano ma terminillese fin dai primi anni con Luigi che fu il custode di quasi tutte le ville a valle di Pian de Valli, è stata molto presente nelle fila della Società Funivia. Gino detto “Snick”, secondo genito dopo Peppe detto “Sant’Andrea”, è cresciuto sugli impianti a fune della stazione turistica fino a diventare alla fine degli anni ‘60 capo servizio in sostituzione di Gioacchino Pensabene andato in pensione per limiti di età.
Il 25 Dicembre 1960 entrava in funzione la nuova versione allungata di questa Sciovia con arrivo a quota 1.788,523 m.
Non fu più ricostruita ma al suo posto oggi c’è un “tapis roulant” di 150 m installato nel 2006.
Di: Giuliano Rossi e Franco Ferriani

 

Monaco: Pronti ad accogliere i turisti

Terminillo, stagione sciistica alle porte. Monaco: Pronti ad accogliere i turisti
“La stagione sciistica sta per iniziare e per la prima volta, dopo tanti anni, siamo pronti ad accogliere al meglio i nostri turisti. Tutto grazie agli sforzi dell’amministrazione provinciale negli ultimi due anni:

  • E’ stato ripristinato il manto stradale sulla SP 10A “3 Faggi” e “5 Confini” per circa 3 km e sulla Sp 10 A “Turistica” (Vallonina, strada fondamentale per il collegamento, soprattutto nel periodo estivo, Terminillo – Leonessa) per circa 1 km;
  • Sono stati attuati interventi di manutenzione straordinaria per fornitura e posa in opera di rete paramassi lungo la Sp 10 A “Tre Faggi”;
  • Sono stati potati gli alberi su tutta la lunghezza della strada Sp 10 A TRE faggi;

Terminillo, stagione sciistica alle porte. Monaco: Pronti ad accogliere i turisti
“La stagione sciistica sta per iniziare e per la prima volta, dopo tanti anni, siamo pronti ad accogliere al meglio i nostri turisti. Tutto grazie agli sforzi dell’amministrazione provinciale negli ultimi due anni:

  • E’ stato ripristinato il manto stradale sulla SP 10A “3 Faggi” e “5 Confini” per circa 3 km e sulla Sp 10 A “Turistica” (Vallonina, strada fondamentale per il collegamento, soprattutto nel periodo estivo, Terminillo – Leonessa) per circa 1 km;
  • Sono stati attuati interventi di manutenzione straordinaria per fornitura e posa in opera di rete paramassi lungo la Sp 10 A “Tre Faggi”;
  • Sono stati potati gli alberi su tutta la lunghezza della strada Sp 10 A TRE faggi;
  • E’ stato ripristinato l’impianto di illuminazione sulla pista da fondo dei 5 Confini (inoltre per tutto il tratto della pista illuminata è stato istallato l’impianto audio)con relativa segnaletica;
  • E’ stato realizzato l’impianto elettrico nel rimessaggio del gatto delle nevi e garantita la manutenzione ordinaria e straordinaria dello stesso;
  • Dopo tanti anni e’ stata rimessa in funzione anche la motoslitta necessaria per eventuali interventi di primo soccorso sulle piste da fondo.

Come è noto agli occhi di tutti, ci siamo impegnati a restituire decoro e dignità alla nostra amata montagna e a stimolare tutti coloro che hanno piacere di investire sul Terminillo, convinti che questo rilancio possa in parte risolvere il problema della disoccupazione a Rieti.
Non resta che augurare un buon inizio di stagione a tutti sulle nostre piste da fondo che contano 20 km circa dotati di illuminazione e di impianto audio”.
Lo comunica con una nota il consigliere provinciale Monaco.

Calisse per il rilancio del Terminillo

Vertice Sinibaldi – Calisse per il rilancio del Terminillo
Si è svolto un incontro tra il Presidente della Provincia, , e il vicesindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, incentrato sul rilancio del Terminillo.
Il vicesindaco di Rieti, accompagnato dal RUP del progetto ‘Terminillo Stazione Montana’, ha illustrato lo stato del percorso finalizzato alla presentazione alla Regione Lazio dell’adeguamento dell’originario progetto.

Vertice Sinibaldi – Calisse per il rilancio del Terminillo
Si è svolto un incontro tra il Presidente della Provincia, , e il vicesindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, incentrato sul rilancio del Terminillo.
Il vicesindaco di Rieti, accompagnato dal RUP del progetto ‘Terminillo Stazione Montana’, ha illustrato lo stato del percorso finalizzato alla presentazione alla Regione Lazio dell’adeguamento dell’originario progetto. Il presidente della Provincia ha preso atto della situazione e, considerando il rilancio del Terminillo una priorità della sua futura azione amministrativa, ha espresso la ferma intenzione di sostenere il progetto, individuandolo come uno degli strumenti principali a disposizione del territorio per puntare allo sviluppo economico e alla crescita turistica.
Comune di Rieti e Provincia di Rieti, in perfetta sintonia sul percorso da proseguire in relazione al TSM e più in generale al rilancio del Terminillo, già lunedì 12 novembre saranno in Regione Lazio per fare il punto della situazione, insieme agli altri Comuni del comprensorio.
tratto da: http://www.frontierarieti.com/vertice-sinibaldi-calisse-per-il-rilancio-del-terminillo/

Scuola Sci Terminillo premiata

Scuola Sci Terminillo premiata a Modena per gli ottimi risultati di Roccaraso
Splendido risultato per la Scuola Sci Terminillo, premiata a Modena in occasione della manifestazione Skipass, la più grande manifestazione dedicata al turismo e agli sport invernali.

Scuola Sci Terminillo premiata a Modena per gli ottimi risultati di Roccaraso
Splendido risultato per la Scuola Sci Terminillo, premiata a Modena in occasione della manifestazione Skipass, la più grande manifestazione dedicata al turismo e agli sport invernali. La Scuola Sci è arrivata al quarto posto su 200 scuole partecipanti, in occasione delle finali nazionali del 41° Gran Premio Giovanissimi, tenutosi lo scorso marzo a Roccaraso. Hanno ritirato il prestigioso premio il direttore Simone Munalli ed il vice direttore Giacomo Mannetti. Le finali regionali della stagione 2019 si svolgeranno al Terminillo il 23 febbraio del prossimo anno.

Iniziative di promozione del Terminillo

Iniziative di promozione del Terminillo. Donati e Sinibaldi in campo per la Montagna
L’Amministrazione comunale di Rieti, nell’ambito delle strategie volta a valorizzare il territorio e in particolare la stazione montana del Terminillo, ha inviato una serie di comunicazioni per coinvolgere diverse realtà territoriali nelle iniziative elaborate per raggiungere l’obiettivo.
Il Vicesindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, e il Consigliere con delega allo sport, Roberto Donati, hanno inviato una lettera al Comitato Provinciale di Rieti della FISI (Federazione Italiana Sport Invernali) per chiedere collaborazione nell’organizzazione di iniziative di promozione degli sport invernali sia a livello amatoriale che agonistico al Terminillo, anche con il coinvolgimento delle scuole di sci presenti sul territorio.

Iniziative di promozione del Terminillo. Donati e Sinibaldi in campo per la Montagna
L’Amministrazione comunale di Rieti, nell’ambito delle strategie volta a valorizzare il territorio e in particolare la stazione montana del Terminillo, ha inviato una serie di comunicazioni per coinvolgere diverse realtà territoriali nelle iniziative elaborate per raggiungere l’obiettivo.
Il Vicesindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, e il Consigliere con delega allo sport, Roberto Donati, hanno inviato una lettera al Comitato Provinciale di Rieti della FISI (Federazione Italiana Sport Invernali) per chiedere collaborazione nell’organizzazione di iniziative di promozione degli sport invernali sia a livello amatoriale che agonistico al Terminillo, anche con il coinvolgimento delle scuole di sci presenti sul territorio. L’Amministrazione ha quindi offerto massima disponibilità, a partire dall’organizzazione di appositi incontri, per elaborare proposte congiunte tese a realizzare e calendarizzare attività sul Terminillo.
Con la stessa ottica, il Vicesindaco di Rieti e assessore alle Attività produttive, Daniele Sinibaldi, ha scritto una seconda lettera all’Ufficio Scolastico del Lazio – Ufficio IX Ambito Territoriale di Rieti, per chiedere e stimolare la collaborazione degli istituti scolastici di ogni ordine e grado presenti nella provincia di Rieti nell’organizzazione di attività che possano far conoscere anche ai più giovani le tante opportunità offerte dalla nostra montagna.
In questo senso, l’Amministrazione comunale si è resa immediatamente disponibile a coinvolgere anche stakeholder come scuole di sci, Federalberghi, Asm ed altri per agevolare e rendere accessibili proposte di soggiorno al Terminillo.

TERMINILLO MARATHON 2019

LA TERMINILLO MARATHON 2019 SI FA IN TRE
E’ una vera e propria rivoluzione quella che la H4F Sport si prepara a compiere per il 2019. La Terminillo Marathon, infatti, non sarà più una semplice gara amatoriale, ma sarà affiancata da una randonèe e da una gara di ultracycling. Una grande festa che inizierà il 31 maggio e terminerà il 2 giugno, aperta a tutti i ciclisti, con qualsiasi grado di allenamento.

LA TERMINILLO MARATHON 2019 SI FA IN TRE
E’ una vera e propria rivoluzione quella che la H4F Sport si prepara a compiere per il 2019. La Terminillo Marathon, infatti, non sarà più una semplice gara amatoriale, ma sarà affiancata da una randonèe e da una gara di ultracycling. Una grande festa che inizierà il 31 maggio e terminerà il 2 giugno, aperta a tutti i ciclisti, con qualsiasi grado di allenamento.

Il quartier generale delle tre prove sarà ancora una volta Pian dè Valli, la località sul Monte Terminillo posta a 1500 metri di quota. Come di consueto, la Terminillo Marathon presenta il fascino dell’arrivo su una salita nella quale si sono scritte pagine epiche di ciclismo professionistico e non solo. La montagna dei romani sarà zona di partenza e di arrivo di queste giornate di festa, con i percorsi che saranno ufficializzati nei prossimi giorni.
Anche quest’anno la Terminillo Marathon porterà avanti lo slogan “Pedalare per ricostruire”, in quanto sarà inserita all’interno del Terminillo Sport Festival, che si svolgerà dal 25 maggio al 16 giugno.
Le iscrizioni apriranno il 15 novembre. Ulteriori informazioni sono disponibili su http://www.h4fsport.com

tratto da: www.inbici.net