Terminillo fa centro

Terminillo fa centro e la direzione di Mercedes Italia lo sceglie come la sede per un tour pubblicitario
RIETI – Il Terminillo come Plan de Corones, San Martino di Castrozza, Bardonecchia, a pieno titolo inserito tra le migliori 22 stazioni montane d’Italia.
Il riconoscimento arriva dalla Mercedes Italia che ha scelto la nostra montagna come una delle 22 tappe dove si terrà il «4 Matic Tour» e dove il 3 e 4 febbraio prossimi verrà allestito il «Mercedes-Benz Village», all’interno del quale si potranno provare le novità Fischer, divertirsi con l’animazione e ritirare gadget.

Terminillo fa centro e la direzione di Mercedes Italia lo sceglie come la sede per un tour pubblicitario
RIETI – Il Terminillo come Plan de Corones, San Martino di Castrozza, Bardonecchia, a pieno titolo inserito tra le migliori 22 stazioni montane d’Italia.
Il riconoscimento arriva dalla Mercedes Italia che ha scelto la nostra montagna come una delle 22 tappe dove si terrà il «4 Matic Tour» e dove il 3 e 4 febbraio prossimi verrà allestito il «Mercedes-Benz Village», all’interno del quale si potranno provare le novità Fischer, divertirsi con l’animazione e ritirare gadget.

Al Terminillo l’evento è organizzato dalla Concessionaria Mercedes Rossi.

 

Gran pienone sulle piste

A Terminillo week end da gran pienone sulle piste. E i fondisti sciano di notte
La neve caduta copiosa ha fatto registrare un weekend di grande affluenza per gli appassionati dello sci, discesa e fondo sul Terminillo. Gli impianti hanno accolto tantissimi appassionati e i turisti hanno di nuovo affollato residence, alberghi e ristoranti della stazione montana. Ma il gran numero di reatini e turisti che sono tornati ad affollare il Terminillo ha potuto godere anche di un’offerta invernale che si sta tentando in tutti i modi di rilanciare.

A Terminillo week end da gran pienone sulle piste. E i fondisti sciano di notte
La neve caduta copiosa ha fatto registrare un weekend di grande affluenza per gli appassionati dello sci, discesa e fondo sul Terminillo. Gli impianti hanno accolto tantissimi appassionati e i turisti hanno di nuovo affollato residence, alberghi e ristoranti della stazione montana. Ma il gran numero di reatini e turisti che sono tornati ad affollare il Terminillo ha potuto godere anche di un’offerta invernale che si sta tentando in tutti i modi di rilanciare. Tra le più apprezzate sicuramente le ciaspolate notturne organizzate dallo sci club Cittaducale in zona Cinque Confini. L’iniziativa si è resa possibile grazie all’intervento dell’Amministrazione Provinciale di Rieti che ha ripristinato l’impianto di illuminazione già presente. “Gli interventi messo in campo – commenta il consigliere provinciale delegato al Terminillo, Matteo Monaco – rendono sicuramente giustizia alla bellezza delle nostre piste da fondo, le cui potenzialità risultano così sfruttate a pieno, anche di notte. Manca all’appello, purtroppo, l’apertura del campo d’altura e dei servizi ad esso connessi, di competenza comunale. Confidiamo però che questa situazione venga risolta presto dall’Ente capoluogo”. L’utilizzo notturno delle piste da fondo si ripeterà anche nei prossimi weekend invernali.

Morì sugli sci

Morì sugli sci: “condizioni proibitive sulle piste” !!!!
RIETI – I particolari si moltiplicano, la ricostruzione dell’incidente mortale assume contorni sempre più definiti, così come il contesto in cui la tragedia è avvenuta. E un testimone oculare, spuntato d’incanto dal cilindro della parte civile (se sarà ammesso nella prossima udienza dal giudice monocratico Carlo Sabatini) potrebbe imprimere una svolta decisiva nel processo per il decesso di Giovanni Giraldi, il 44enne sciatore di Cittaducale morto il 29 dicembre di sei anni fa, in seguito a un impatto contro un albero, durante una discesa lungo la Cardito Sud, nel tratti di collegamento con la Cinzano.

Morì sugli sci: “condizioni proibitive sulle piste” !!!!
RIETI – I particolari si moltiplicano, la ricostruzione dell’incidente mortale assume contorni sempre più definiti, così come il contesto in cui la tragedia è avvenuta. E un testimone oculare, spuntato d’incanto dal cilindro della parte civile (se sarà ammesso nella prossima udienza dal giudice monocratico Carlo Sabatini) potrebbe imprimere una svolta decisiva nel processo per il decesso di Giovanni Giraldi, il 44enne sciatore di Cittaducale morto il 29 dicembre di sei anni fa, in seguito a un impatto contro un albero, durante una discesa lungo la Cardito Sud, nel tratti di collegamento con la Cinzano.

Processo che vede sul banco degli imputati, accusati di omicidio colposo, Flavio Formichetti, Roberto Bellucci e Michele Prevostini, rispettivamente legale rappresentante, direttore di esercizio e capo servizio della società Funivia del Terminillo. Ieri, nella terza udienza del procedimento, sono stati ascoltati i rappresentanti delle forze dell’ordine, quel giorno in servizio al Terminillo. Due poliziotti, un carabiniere e un ex forestale che hanno tutti confermato come il 29 dicembre del 2012, il Terminillo, fosse una lastra di ghiaccio, con la maggior parte delle piste chiuse, tranne la Cardito e la Cinzano.
Il presidente Sabatini, nell’interrogatorio, si è poi soffermato a lungo sulla ricostruzione della dinamica dell’incidente, cercando di stabilire con esattezza la traiettoria seguita dal povero Giraldi, prima e dopo la caduta. Dalle risposte dei cinque testimoni, è emerso che il 44enne di Cittaducale scivolò nel tratto che collega la pista Cardito Sud con la Cinzano. Tratto impervio costellato di alberi. Giraldi perse prima uno sci, poi l’altro e non potendosi più mantenere in equilibrio, finì la sua corsa contro un alto fusto di faggio, battendo violentemente la testa.
Giraldi, come già emerso nell’immediatezza dell’incidente, non portava il casco. Particolare, questo, non rilevante però ai fini della sicurezza, in quanto la legge non lo prescrive come obbligatorio per i maggiori di età. E’ stata inoltre rilevata la prontezza della macchina dei soccorsi, anche se l’intervento fu reso comunque difficoltoso dalle impervie condizioni atmosferiche che rendevano la pista una lastra di ghiaccio particolarmente pericolosa. Ulteriori particolari nella ricostruzione dell’incidente si attendono ora dalla prossima udienza, calendarizzata per il 5 aprile, durante la quale è prevista l’escussione di ben 14 testimoni.
Oltre ai 14 testi, probabile l’inserimento di un soggetto che la parte civile – rappresentata dall’avvocato Francesco Persio – ha indicato come testimone oculare diretto della tragedia. I tre imputati, ricordiamo, sono accusati di aver violato la normativa di sicurezza sulle piste da sci, richiamata dal capitolato della concessione provinciale sugli impianti, siglata in data 13 aprile 2012. Capitolato che imponeva di munire le piste di discesa di apposita segnaletica conforme alle norme Uni, di apporre recinzioni idonee a impedire l’accesso a zone particolarmente pericolose e, più specificatamente, di chiudere con idoneo sbarramento un accesso che collega la pista Cardito Sud con la Cinzano, il tratto impervio costellato di alberi dove si verificò l’incidente mortale. Secondo l’accusa, in particolare, le responsabilità dei tre imputati sarebbero da far risalire al non aver apposto una adeguata segnaletica, tale da poter indicare il pericolo costituito da una pista ghiacciata. Dalle carte in mano dalla Procura sarebbe inoltre emersoche la pista Cardito sud, dove è avvenuta la tragedia, sarebbe totalmente abusiva, in quanto si snoda attraverso un percorso non riconosciuto dalla legge.

 

Lettera di un lettore

Salve, mi permetto di inviarvi una lettera che ho scritto di getto dopo aver passato una bellissima giornata sulle piste di Fondo del Monte Terminillo:
Oggi, sabato 13 gennaio 2018, con mia sorella sono tornato, dopo ben 13 anni, a sciare sulle piste da Fondo del Monte Terminillo. Adoro questo monte e lo frequento sin da bambino, ma da tanto tempo avevo abbandonato lo sci di fondo, optando per le escursioni, il trekking, ecc.

Salve, mi permetto di inviarvi una lettera che ho scritto di getto dopo aver passato una bellissima giornata sulle piste di Fondo del Monte Terminillo:
Oggi, sabato 13 gennaio 2018, con mia sorella sono tornato, dopo ben 13 anni, a sciare sulle piste da Fondo del Monte Terminillo. Adoro questo monte e lo frequento sin da bambino, ma da tanto tempo avevo abbandonato lo sci di fondo, optando per le escursioni, il trekking, ecc.
Speravo di trovare, oltre all’agognata neve, una buona situazione di manutenzione delle piste di Fondo, ossia piste decentemente battute, il rispetto dei percorsi che da sempre erano utilizzati per il Fondo, una buona segnaletica, insomma quanto è necessario per poter passare una bella giornata in mezzo alla neve, alla Natura e con gli sci di Fondo ai piedi.
Ebbene, arrivo in località “3 Faggi” e rimango molto piacevolmente impressionato dal fatto che la pista che parte da lì e che arriva all’anello dei “5 Confini” è perfettamente battuta. La neve è meravigliosa, il paesaggio stupendo e la pista è assolutamente perfetta, bella larga, con i binari ai lati che sembrano scolpiti nel travertino bianco, insomma è un vero spettacolo.
Arriviamo all’anello dei “5 Confini” e la piacevole impressione si trasforma in pura meraviglia! Tutte le piste dell’anello sono perfettamente battute, con incroci, anelli interni e quant’altro per la gioia di chi indossi degli sci di Fondo e abbia voglia di faticare nella bellissima cornice dei boschi circostanti. Proseguendo per la località “La Malga” e poi tornando e deviando per la “Fonte Porcini” è sempre lo stesso spettacolo di natura, neve e intervento umano che trasforma, con un impatto praticamente irrilevante, la distesa di neve in percorsi pregni di bellezza e di emozione.
Abbiamo passato una giornata assolutamente meravigliosa ed il merito va, oltre alla Montagna ed alla Natura, a tutte quelle persone che fanno sì che la Montagna e la Natura possano essere fruite nel modo più rispettoso ed appagante, coniugando in maniera virtuosa la difesa dell’ambiente con lo sviluppo di attività economiche locali che permettono il radicamento e la crescita di una comunità che vive e presidia questa bellissima Montagna.
Speravo quindi di trovare una situazione decente e invece mi sono trovato di fronte una autentica meraviglia!
È per questo che voglio ringraziare, con tutto il cuore, tutti coloro che hanno realizzato tale meraviglia, dagli amministratori pubblici che hanno deciso di puntare sulla valorizzazione del Terminillo, ai tecnici ed agli operatori che hanno materialmente realizzato questo dedalo di piste di altissimo livello, ai Club di appassionati, ai Maestri di sci, a tutti coloro che, con i loro negozi, ristoranti, noleggi, rifugi e quant’altro, garantiscono un’offerta turistica che permette a tutti gli appassionati di godere, in maniera ecocompatibile e rispettosa, della gioia e dell’appagamento che solo la Montagna può dare. A tutti voi va il mio immenso GRAZIE.
Spero di poterci ritornare al più presto!
Gabriele Nardini, Terni

40 amministratori messi in mora

Finanza in Comune e Provincia sequestrati atti sul Terminillo, oltre 40 amministratori messi in mora
Il passo è doppio e le richieste circostanziate. A formularle è la Corte dei Conti nella persona del viceprocuratore generale, Domenico Peccerillo, che ieri ha contemporaneamente spedito la Finanza in Comune e in Provincia per l’acquisizione dei documenti inerenti la concessione, la manutenzione e la gestione degli impianti di risalita del Terminillo, oltre agli atti che fanno parte del pacchetto «Stazione montana» e che riguardano la progettistica, la realizzazione e i tempi di esecuzione degli impianti previsti nel nuovo piano di rilancio della montagna, per i quali la Regione fin dal dicembre del 2008 deliberò uno stanziamento di 20 milioni di euro.

Finanza in Comune e Provincia sequestrati atti sul Terminillo, oltre 40 amministratori messi in mora
Il passo è doppio e le richieste circostanziate. A formularle è la Corte dei Conti nella persona del viceprocuratore generale, Domenico Peccerillo, che ieri ha contemporaneamente spedito la Finanza in Comune e in Provincia per l’acquisizione dei documenti inerenti la concessione, la manutenzione e la gestione degli impianti di risalita del Terminillo, oltre agli atti che fanno parte del pacchetto «Stazione montana» e che riguardano la progettistica, la realizzazione e i tempi di esecuzione degli impianti previsti nel nuovo piano di rilancio della montagna, per i quali la Regione fin dal dicembre del 2008 deliberò uno stanziamento di 20 milioni di euro.

Soldi che i quattro comuni che insistono sulla montagna – Rieti, Leonessa, Micigliano e Cantalice – si sono divisi puntandoli però su un progetto unico di rilancio del comprensorio, quel «Terminillo Stazione Montana» che da dieci anni continua ballare in Regione (ufficio valutazione impatto ambientale), con i progetti più volte rimodulati sotto la regia della Provincia e che ora, come non mai in passato, sembrano finalmente essere giunti in dirittura d’arrivo.
Ma alla Corte dei Conti dieci anni, con la parola fine ancora tutta da scrivere e il rischio di perdere il finanziamento, sembrano giustamente troppi e, sull’intera vicenda, compreso l’affidamento degli impianti di risalita senza gara e senza oneri che nel dicembre 2009 la vecchia giunta Emili «donò» alla Società Funivie, ipotizza un serio danno erariale.
IL SECONDO STEP DELL’INCHIESTA
Il passo di ieri, per la cronaca, è il secondo che la Corte dei Conti muove su Rieti. La prima impronta la lasciò nel marzo di due anni fa, quando in riferimento al rinnovo dell’esercizio dell’impianto di risalita «Prati delle Carbonaie» per 15 anni e a quello della seggiovia biposto «Carbonaie» per 10 anni mise in mora decine di amministratori: tutti quelli facenti parte della giunta Emili, tutti quelli della successiva amministrazione Petrangeli e un ampio stuolo di consiglieri della prima giunta Cicchetti. Risale infatti al 1995 la prima proroga delle concessioni alla società di Ferriani e Formichetti degli impianti «Prati delle Carbonaie» e «Carbonaie».
OLTRE QUARANTA AMMINISTRATORI MESSI IN MORA
Così sono almeno una quarantina gli ex amministratori comunali che hanno ricevuto il provvedimento di messa in mora. Tra questi anche l’ex sindaco Simone Petrangeli, che da consigliere di minoranza si batté duramente contro quel provvedimento, ma che una volta eletto primo cittadino si è guardato bene dal revocare. Ieri, la costituzione in mora è stata inoltre notificata anche al sindaco Antonio Cicchetti e presidente della Provincia, Giuseppe Rinaldi. La Finanza, probabilmente, nei prossimi giorni busserà – per questi secondo filone d’inchiesta, legato a Tsm – anche alla porta dei Comuni di Cantalice, Micigliano e Leonessa.
di Mario Bergamini

 

L’ambasciatore Carruet a Pian de’ Valli

L’ambasciatore belga Carruet a Pian de’ Valli per ricordare le vittime del Terminillo e Superga
Martedì 9 gennaio 2018 l’ambasciatore del Belgio in Italia Frank Carruet è stato ospite a Pian de’ Valli in occasione dell’inaugurazione del Monumento in ricordo delle vittime delle tragedie del Terminillo e di Superga.
Dopo l’inaugurazione si è tenuta la visita alla mostra itinerante provvisoria del “Grande Torino” e della “Leggenda Granata” proveniente da Grugliasco, sede storica del museo che ripercorre la centenaria storia del Torino attraverso una collezione di oggetti, documenti e cimeli di rilevante interesse storico e culturale.

L’ambasciatore belga Carruet a Pian de’ Valli per ricordare le vittime del Terminillo e Superga
Martedì 9 gennaio 2018 l’ambasciatore del Belgio in Italia Frank Carruet è stato ospite a Pian de’ Valli in occasione dell’inaugurazione del Monumento in ricordo delle vittime delle tragedie del Terminillo e di Superga.
Dopo l’inaugurazione si è tenuta la visita alla mostra itinerante provvisoria del “Grande Torino” e della “Leggenda Granata” proveniente da Grugliasco, sede storica del museo che ripercorre la centenaria storia del Torino attraverso una collezione di oggetti, documenti e cimeli di rilevante interesse storico e culturale.

Presenti anche i fondatori del Museo con il presidente Domenico Beccaria, il direttore Giampaolo Muliari e la segretaria Maria Rosa Mascheroni.
L’ambasciatore ha incontrato l’amministrazione comunale e provinciale di Rieti, il comitato regionale della Federazione Italiana Giuoco Calcio ed il CONI.

 

Boom di turisti

Terminillo, boom di turisti per le feste negli alberghi e nei negozi un 30 per cento in più di fatturato
RIETI – Benedetta neve ma non solo: Terminillo è tornato affollato e gaudente come non si ricordava da un pezzo e questa prima parte di stagione va in archivio con un +30% di presenze negli alberghi e di fatturato nei negozi che Comune di Rieti, Consorzio Smile e Ascom si sbrigano a incorniciare. Alla conferenza stampa di fine vacanze di Natale manca solo la Provincia (che pure sul Terminillo ha più di una voce in capitolo) ma il vicesindaco Daniele Sinibaldi giura che c’è piena collaborazione anche con loro – per esempio sulle piste da fondo – e persino con la Regione di Zingaretti, che sembra propensa ad affidare al Comune di Rieti il Palazzo del Turismo.

Terminillo, boom di turisti per le feste negli alberghi e nei negozi un 30 per cento in più di fatturato
RIETI – Benedetta neve ma non solo: Terminillo è tornato affollato e gaudente come non si ricordava da un pezzo e questa prima parte di stagione va in archivio con un +30% di presenze negli alberghi e di fatturato nei negozi che Comune di Rieti, Consorzio Smile e Ascom si sbrigano a incorniciare. Alla conferenza stampa di fine vacanze di Natale manca solo la Provincia (che pure sul Terminillo ha più di una voce in capitolo) ma il vicesindaco Daniele Sinibaldi giura che c’è piena collaborazione anche con loro – per esempio sulle piste da fondo – e persino con la Regione di Zingaretti, che sembra propensa ad affidare al Comune di Rieti il Palazzo del Turismo.

Però tanto Sinibaldi quanto l’assessore Gianfranco Formichetti non resistono alla tentazione di ribadire che col centrodestra, per il Terminillo, è tutta un’altra storia. «Ricominciamo», dice Formichetti-Pappalardo: «Ricominciamo a fare quello che abbiamo fatto per anni, portare spettacoli e cultura quassù per dare a questa stazione un valore aggiunto, rispetto a quello ambientale che ha già di suo».
ORA ARRIVA IL TERMINILLO FILM FESTIVAL
Dopo il cartellone natalizio, a metà febbraio dovrebbe tornare il «Terminillo Film Festival» e poi la programmazione estiva, «e chissà che non si possa studiare qualcosa tipo le rassegne di Cortina, con la presentazione di libri, gli incontri con gli autori». Anche Sinibaldi osa: «Questo è stato solo l’incipit di una stagione nuova per il Terminillo: vero, la neve ci ha aiutato, ma c’è un lavoro e un disegno politico dietro che punta a riportare Terminillo al centro del territorio, traino per l’intera economia reatina».
In questo periodo natalizio – baciato da un allineamento di pianeti favorevoli come non si vedeva da un pezzo – è successo: «Con Terminillo al completo hanno lavorato tanto anche gli alberghi e i ristoranti di Rieti – dice Nando Tosti, patron di Confcommercio – tant’è che abbiamo chiesto all’Asm di implementare i collegamenti con la città. Erano anni che non succedeva più». Michele Casadei, dell’hotel Togo, quest’anno ha rivisto anche turisti inglesi e americani. E’ molto contento, e non fa niente per nasconderlo: «La neve ce l’ha mandata il buon Dio ma anche noi ci abbiamo messo del nostro – dice del Consorzio Smile e del Comune di Rieti – Abbiamo avuto un 30% di presenze e feedback assolutamente positivi sia tra gli operatori alberghieri che commerciali. Questo è un punto di partenza: adesso andiamo avanti, con le settimane bianche, le gare sportive. La stagione è solo agli inizi».
LE COSE ANCORA DA FARE
Restano le grande incompiute – piscina, restyling degli impianti – per non dire dei temi più spinosi come Terminillo Stazione Montana e la gestione degli impianti. Ma con centinaia di auto incolonnate verso Roma e il prossimo week end che già si annuncia da tutto esaurito nessuno ha voglia di angustiarsi. Idem per il Consorzio Smile. Il Comune di Rieti doveva entrare e subito, anche per rimarcare le distanze con il centrosinistra di Petrangeli, invece ancora non l’ha fatto: «Lo faremo, ma quando la scatola amministrativa sarà pronta e pienamente operativa, perché per noi è il Consorzio che dovrà assumere il ruolo di direttore di stazione», dice Sinibaldi. Per tutto il resto c’è la neve, meglio di una mastercard.
di Alessandra Lancia

 

Inaugurazione del Monumento

Terminillo, arriva l’ambasciatore del Belgio: monumento per le vittime della strage aerea del ’55
Arriverà a Terminillo martedì 9 gennaio alle 11 l’ambasciatore del Belgio in Italia Frank Carruet, in occasione dell’inaugurazione del Monumento in ricordo delle vittime delle tragedie del Terminillo (leggi) e di Superga. L’appuntamento è a Pian de Valli, nella palazzina del Cinema. Seguirà la visita alla mostra itinerante provvisoria del Grande Torino e della Leggenda Granata proveniente da Grugliasco, sede storica del museo che ripercorre la centenaria storia del Torino attraverso una collezione di oggetti, documenti e cimeli di rilevante interesse storico e culturale. Saranno presenti anche i fondatori del Museo con il presidente Domenico Beccaria, il direttore Giampaolo Muliari e la segretaria Maria Rosa Mascheroni.

Terminillo, arriva l’ambasciatore del Belgio: monumento per le vittime della strage aerea del ’55
Arriverà a Terminillo martedì 9 gennaio alle 11 l’ambasciatore del Belgio in Italia Frank Carruet, in occasione dell’inaugurazione del Monumento in ricordo delle vittime delle tragedie del Terminillo (leggi) e di Superga. L’appuntamento è a Pian de Valli, nella palazzina del Cinema. Seguirà la visita alla mostra itinerante provvisoria del Grande Torino e della Leggenda Granata proveniente da Grugliasco, sede storica del museo che ripercorre la centenaria storia del Torino attraverso una collezione di oggetti, documenti e cimeli di rilevante interesse storico e culturale. Saranno presenti anche i fondatori del Museo con il presidente Domenico Beccaria, il direttore Giampaolo Muliari e la segretaria Maria Rosa Mascheroni. L’ambasciatore incontrerà l’amministrazione comunale e provinciale di Rieti, il comitato regionale della Federazione Italiana Gioco Calcio, il Coni, le autorità che interverranno. Nel pomeriggio farà visita al Teatro Flavio Vespasiano per ammirare una delle bellezze della città.

PIERINO Serva

“PIERINO E’ PROPRIO UN PIERINO” …

Questa è una delle “frasi celebri” che Maria Santacroce Serva riservava al “Suo Pierino”, al secolo Pietro Serva, quando lui con fanciullesca e amorevole disattenzione, si dimenticava degli appuntamenti che le dava.
Pierino, maestro di sci del Terminillo, dal cuore buono e dal viso sempre sorridente, quando stava sugli sci, non si dimenticava di andare forte ed erano in pochi che riuscivano a stargli dietro.
Quì lo vediamo impegnato sul Kilometro Lanciato alla velocità di 188,285 nel luglio del 1978.
Tutto naturalmente, rigorosamente certificato…

“PIERINO E’ PROPRIO UN PIERINO” …

Questa è una delle “frasi celebri” che Maria Santacroce Serva riservava al “Suo Pierino”, al secolo Pietro Serva, quando lui con fanciullesca e amorevole disattenzione, si dimenticava degli appuntamenti che le dava.
Pierino, maestro di sci del Terminillo, dal cuore buono e dal viso sempre sorridente, quando stava sugli sci, non si dimenticava di andare forte ed erano in pochi che riuscivano a stargli dietro.
Quì lo vediamo impegnato sul Kilometro Lanciato alla velocità di 188,285 nel luglio del 1978.
Tutto naturalmente, rigorosamente certificato…

 

Riapre la «Locanda del Pioniere»

Riapre la «Locanda del Pioniere»
Oggi l’inaugurazione con il sindaco Antonio Cicchetti e il vescovo Domenico Pompili
Sarà anche un giro di parole, ma il 2017 finisce con l’inizio di una nuova realtà al Terminillo. Oggi alle ore 15:30 l’inaugurazione de “La Locanda del Pioniere”, alla presenza del Sindaco Antonio Cicchetti e del Vescovo Domenico Pompili. Un locale curatissimo che prende il nome da Orlando Rossi, detto anche il “Pioniere” per i suoi meriti di accompagnatore sui sentieri e sulle cime del Monte Terminillo, un punto di incontro che nasce come caffetteria e gastronomia veloce per dedicarsi in seguito ad una vera e propria ristorazione.

Riapre la «Locanda del Pioniere»
Oggi l’inaugurazione con il sindaco Antonio Cicchetti e il vescovo Domenico Pompili
Sarà anche un giro di parole, ma il 2017 finisce con l’inizio di una nuova realtà al Terminillo. Oggi alle ore 15:30 l’inaugurazione de “La Locanda del Pioniere”, alla presenza del Sindaco Antonio Cicchetti e del Vescovo Domenico Pompili. Un locale curatissimo che prende il nome da Orlando Rossi, detto anche il “Pioniere” per i suoi meriti di accompagnatore sui sentieri e sulle cime del Monte Terminillo, un punto di incontro che nasce come caffetteria e gastronomia veloce per dedicarsi in seguito ad una vera e propria ristorazione. Il posto ideale dove fermarsi per una colazione, una merenda di ritorno da una giornata sugli sci con calde cioccolate ed un ricco assortimento di tè dai più svariati aromi, e per una sosta gustosa con panini gourmet farciti con prodotti di eccellenza del territorio.
Un locale piacevolissimo e molto accogliente per un aperitivo con gli amici prima di una serata brillante e dove ritrovarsi dopo cena per un calice di vino o una birra artigianale per raccontarsi i momenti più belli della giornata.
Oggi, 31 dicembre, il pomeriggio proseguirà con l’apericena di Fine Anno ed il DJ set per musica da ballare fino all’alba di questo nuovo 2018!
di Monica Ruzza