Terminillo di Faraglia

TERMINILLO

di Amedeo Faraglia

O montagna che congiungi
quasi la terra al cielo
tu stai di contro alla notte
come un asceta assorto in preghiera.
Giungono a te le nuvole
cavalcqndo su creste nere:
dalle regioni dell’ultima luce
recano doni di porpora e d’oro
al tuo grembo.
Tu affondi nei doni i ginocchi:
chiami le stelle
che t’inghirlandino nudo.
Terminillo,
estasi dura,
vittoria oltre l’informe strazio
eroe sacro.

Un monumento per le due tragedie

Un monumento per le due tragedie aeree del Terminillo e di Superga
Da un’idea del fondatore della “Saletta dei Ricordi” Antonio Tavani e della dirigente scolastica del Liceo Scientifico “Carlo Jucci”, la professoressa Stefania Santarelli, è stato realizzato dal Comitato “Saletta dei Ricordi” un monumento a perenne ricordo delle due tragedie aeree: di Superga e del Terminillo .

Un monumento per le due tragedie aeree del Terminillo e di Superga
Da un’idea del fondatore della “Saletta dei Ricordi” Antonio Tavani e della dirigente scolastica del Liceo Scientifico “Carlo Jucci”, la professoressa Stefania Santarelli, è stato realizzato dal Comitato “Saletta dei Ricordi” un monumento a perenne ricordo delle due tragedie aeree: di Superga e del Terminillo . L’opera, progettata dai tecnici Andrea De Angelis e Alfredo Serva, e realizzato da Gianluca Magi, verrà inaugurato il 9 gennaio 2018, alla presenza d iFrank Carruet, Ambasciatore del Belgio in Italia. Saranno inoltre presenti i fondatori del Museo del “Grande Torino e della leggenda granata” Domenico Beccaria, presidente, Giampaolo Muliani, direttore, Maria Rosa Mascheroni, segretaria. Da segnalare la presenza di Sabrina Sottile, organizzatrice di eventi,oltre ovviamente a tutte le autorità locali.
In tale occasione sarà possibile visitare una mostra itinerante temporanea proveniente da Grugliasco, sede storica del museo del Grande Torino. L’8 gennaio alle 10 presso il Liceo Scientifico “Carlo Jucci” di Rieti verrà illustrata nei dettagli la manifestazione con una conferenza stampa.

Terrninillo di Carlo Stacchini

Terrninillo
di Carlo Stacchini

Ti ammiro
possente
maestosa
eccitante
imperiosa
sprezzante.
Altera
mi sfidi
gelosa del tuo fascino
m’irridi.
Smarrito
ti soffro
ti sogno
ti amo.
Cristalli di ghiaccio
che brillano
al sole d’inverno
Colori dell’arcobaleno,
Risveglio d’agosto
su prati di fior
che il cielo d’azzurro
incornicia.
Puledri
che corrono a valle
spandendo
sapore di vita.
Pastori
che sanno di cose perdute.
Profumi
di terra bagnata
di legna che arde
di voglia d’amare.
Questo tu sei
e tanto ancora
protesa
nell’infinito
dipingi
su nuvole bianche
la Via del Signore.

Il dolce Terminillo di Mario D’amore

Il dolce Terminillo
di Mario D’amore

Adorati silenzi!
Rotti sol dal ronzio di qualche bombo o d’alcun ape che,
suggendo passan,
da fiore in fiore di ginestra gialla.
Disteso al suol,
le man dietro la nuca,
beandomi del sol e dell’aria fresca,
osservo assorto il ciel ch’è senza un nembo.
A tratti, vago, lontano s’ode un tintinnio di campana che una mucca ha,
al collo appesa e nel meriggio,
all’ombra di un gran faggio,
rumina e sogna le tenui verde erbe degli alpestri declivi…
oh dolce Terminillo…
oh luoghi divi! …
ove il solo sostar
tempra lo spirito
e rinnova l’amore per la via!!

Sosta sul Monte Terminillo di Manlio Paolocci

Sosta sul Monte Terminillo
di Manlio Paolocci

Sui ripidi tornanti di sassi e di ghiaie
dai segnati sentieri scavati tra le rocce,
ho scoperto sconfinati orizzonti lontani,
ed ammirato ho ripreso il mio lento salire,
su, tra cespugli di genzianelle e viole solitarie,
nei crepacci insidiosi,
su, fino alla cima,
quando,
sudato e stanco,
fermati i miei passi,
ho raccolto i pensieri,
e nella meraviglia del meditato silenzio,
ho sentito elevarmi con te in preghiera.

Il Matrimonio in montagna di Elisabetta Mussolini

Il Matrimonio in montagna
di Elisabetta Mussolini

Scalpitano gli zoccoli dei cavalli
tra spuma di neve che inonda le tue valli
e sento i loro fianchi framenti e sudati
con le criniete al vento sui monti dorati.

Scorgo negli occhi di una fulva giumenta,
la forza della quercia, il gelo della tormenta.

Anche il vento sulle tue cime si riposa
e innamotato del tuo silenzio
oggi ti ha chiesto in sposa.

Così al tramonto ti sei vestita di rosso
sotto lo sguardo fieto di un puledro commosso.

Campoforogna di Uliana Capulli

Campoforogna
di Uliana Capulli

La vallata è qui davanti a me.
Da lì arriva l’eco dei bimbi
che giocano,
che piangono.
Si sentono così vicini che vien voglia di accarezzarli
Mi volto,
il vento leggero mi viene incontro e con lui la nebbia,
mi avvolge.
Tutto Campoforogna scompare ai miei occhi.
Ma torna il sereno.
Il sole, tra le nuvole grigie, scende e va’ a morire
nella mia valle.