Proposte, idee e obiettivi dei cinque candidati

Terminillo, proposte, idee e obiettivi dei cinque candidati sindaco nel forum del Messaggero
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IL TERMINILLO
Dal centro alla montagna, Terminillo. Con l’operazione Terminillo stazione montana che sembra a un passo dall’approvazione poi come si procede, con il Consorzio o con il Parco? «Auspichiamo l’approvazione di Tsm e ci siamo politicamente impegnati a portare anche il Comune di Rieti nel Consorzio Smile», dice Cicchetti.
Favorevole al Consorzio anche D’Angeli mentre Petrangeli punta piuttosto sul Parco: «La nostra montagna deve vivere 365 giorni l’anno. La stagione invernale funziona da locomotiva ma deve esserci anche il resto. Aspettiamo anche noi l’approvazione di Tsm, con le opportune modifiche sopraggiunte e su quello lavoreremo ma crediamo che lo strumento di gestione più appropriato sia quello del Parco naturale: i vincoli d’altronde già li abbiamo, quello che ci manca è un organismo in grado di gestire il tutto con un piano d’assetto perché non siamo certo contrari allo sviluppo».
Anche Lodovica Rando propende per il Parco, «in un ottica di valorizzazione della montagna a tutto tondo. Terminillo è il nostro fiore all’occhiello: cercheremo di valorizzarlo a partire dal confronto con gli operatori e con chi ci vive».
A Calabrese la dicotomia Consorzio-Parco sta stretta: «E’ una radicalizzazione dello scontro che non aiuta. Non sono contrario a una logica consortile né a quella del Parco purché questo sia uno strumento per fare. Proviamo a fare sintesi e iniziamo col nominare un direttore di stazione con gli attributi che sappia destagionalizzare l’offerta.

Terminillo, proposte, idee e obiettivi dei cinque candidati sindaco nel forum del Messaggero
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IL TERMINILLO
Dal centro alla montagna, Terminillo. Con l’operazione Terminillo stazione montana che sembra a un passo dall’approvazione poi come si procede, con il Consorzio o con il Parco? «Auspichiamo l’approvazione di Tsm e ci siamo politicamente impegnati a portare anche il Comune di Rieti nel Consorzio Smile», dice Cicchetti.
Favorevole al Consorzio anche D’Angeli mentre Petrangeli punta piuttosto sul Parco: «La nostra montagna deve vivere 365 giorni l’anno. La stagione invernale funziona da locomotiva ma deve esserci anche il resto. Aspettiamo anche noi l’approvazione di Tsm, con le opportune modifiche sopraggiunte e su quello lavoreremo ma crediamo che lo strumento di gestione più appropriato sia quello del Parco naturale: i vincoli d’altronde già li abbiamo, quello che ci manca è un organismo in grado di gestire il tutto con un piano d’assetto perché non siamo certo contrari allo sviluppo».
Anche Lodovica Rando propende per il Parco, «in un ottica di valorizzazione della montagna a tutto tondo. Terminillo è il nostro fiore all’occhiello: cercheremo di valorizzarlo a partire dal confronto con gli operatori e con chi ci vive».
A Calabrese la dicotomia Consorzio-Parco sta stretta: «E’ una radicalizzazione dello scontro che non aiuta. Non sono contrario a una logica consortile né a quella del Parco purché questo sia uno strumento per fare. Proviamo a fare sintesi e iniziamo col nominare un direttore di stazione con gli attributi che sappia destagionalizzare l’offerta. E aspettando gli impianti di Tsm, se e quando la Regione si degnerà di approvarli, ma intanto ho raccolto la disponibilità dell’attuale gestore degli impianti a promuovere anche altri sport oltre allo sci».
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tratto da http://www.ilmessaggero.it/rieti/rieti_sindaco_comunali_elezioni-2467094.html

FdI riparte dal Terminillo

Piscina, provinciale Vallonina e palazzo del turismo: FdI riparte dal Terminillo
La campagna elettorale è evidentemente sottotono ma alcuni temi sono caldi. E uno di questi è il Terminillo. Se ne è parlato a lungo, ma non si sono mai raggiunte conclusioni o quantomeno prospettive possibili per un suo rilancio. E della montagna reatina si è parlato anche ieri, nel comitato elettorale di “Agire”, con il partito Fratelli d’Italia, rappresentato dal consigliere provinciale, Marco Cossu, il candidato a consigliere, Daniele Sinibaldi, e il sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini. “E’ un tema che ci sta a cuore come politici ma soprattutto come persone che amano il territorio -ha detto Cossu, che ha presentato un’interrogazione alla Provincia in merito – cominciando dalla piscina, struttura iniziata dieci anni fa il cui costo è stato di circa 5 milioni di euro, sempre rimasta chiusa. Ho presentato tre atti sul Terminillo concentrandoci su ciò che sarà del suo futuro. Uno, appunto, riguardante la piscina, un secondo che si riferisce alla strada provinciale 10, che collega Terminillo a Leonessa, chiusa da anni per ipotetici pericoli, e infine il terzo e ultimo atto sul palazzo del turismo, altra struttura pubblica chiusa, circostanza che danneggia il Terminillo e in merito alla quale chiederemo alla Regione di riaprirla, magari utilizzando il personale di LazioCrea”. “Approfittiamo della campagna elettorale per cercare un dibattitto – ha detto Sinibaldi – ma non troviamo risposte a difesa del Terminillo.

Piscina, provinciale Vallonina e palazzo del turismo: FdI riparte dal Terminillo
La campagna elettorale è evidentemente sottotono ma alcuni temi sono caldi. E uno di questi è il Terminillo. Se ne è parlato a lungo, ma non si sono mai raggiunte conclusioni o quantomeno prospettive possibili per un suo rilancio. E della montagna reatina si è parlato anche ieri, nel comitato elettorale di “Agire”, con il partito Fratelli d’Italia, rappresentato dal consigliere provinciale, Marco Cossu, il candidato a consigliere, Daniele Sinibaldi, e il sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini. “E’ un tema che ci sta a cuore come politici ma soprattutto come persone che amano il territorio -ha detto Cossu, che ha presentato un’interrogazione alla Provincia in merito – cominciando dalla piscina, struttura iniziata dieci anni fa il cui costo è stato di circa 5 milioni di euro, sempre rimasta chiusa. Ho presentato tre atti sul Terminillo concentrandoci su ciò che sarà del suo futuro. Uno, appunto, riguardante la piscina, un secondo che si riferisce alla strada provinciale 10, che collega Terminillo a Leonessa, chiusa da anni per ipotetici pericoli, e infine il terzo e ultimo atto sul palazzo del turismo, altra struttura pubblica chiusa, circostanza che danneggia il Terminillo e in merito alla quale chiederemo alla Regione di riaprirla, magari utilizzando il personale di LazioCrea”. “Approfittiamo della campagna elettorale per cercare un dibattitto – ha detto Sinibaldi – ma non troviamo risposte a difesa del Terminillo.

Vorremmo stimolare un confronto tra forze politiche”. Secondo Sinibaldi mancherebbe operatività e un esempio è dato dalla polemica sulle ex aree industriali, sollevata alcuni giorni fa, al termine della quale però non si è di fatto entrati nel merito. “Dobbiamo lavorare per qualcosa e non contro qualcuno – ha detto il sindaco di Leonessa e coordinatore provinciale di FdI, Trancassini – il 2 giugno organizzerò un incontro al Terminillo a cui sono invitati tutti, soprattutto chi, in questi anni, non l’ha pensata come me. I temi portati dal consigliere Cossu sono fondamentali e sul Terminillo la politica deve investire. C’è disinteresse generale e un esempio è rappresentato dalla viabilità. La strada provinciale, snodo fondamentale turistico, non è pericolosa e gli esposti fatti sono strumentali. In merito c’è silenzio assoluto da parte del Comune di Rieti e il concetto è che sull’appartenenza politica deve prevalere l’appartenenza al territorio, soprattutto quando si è il sindaco di una città. La strada l’apriremo, ce lo hanno assicurato il presidente Zingaretti e l’assessore Refrigeri, ma ad oggi la Provincia non ha provveduto neanche alla ripulitura della poca neve rimasta. Una stazione sciistica importante e rinnovata c’è ed è quella di Leonessa, esiste un Consorzio già forte con i comuni di Leonessa, Micigliano e Cantalice e che, con l’ingresso di Rieti, capoluogo di provincia, che probabilmente ne assumerà la presidenza, diventerà ancor più forte interfacciandosi con tutti coloro che avranno la volontà di investire, lavorare e progettare per creare prospettive”.

tratto da: http://corrieredirieti.corr.it/news/rieti/267082/piscina-provinciale-vallonina-e-palazzo-del-turismo-fdi-riparte-dal-terminillo.html

TERMINILLO, UNA MONTAGNA DI RISORSE

TERMINILLO, UNA MONTAGNA DI RISORSE
Tratto dal programma elettorale del Sindaco Simone Petrangeli
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Con l’attivazione del Distretto della Montagna sarà possibile incentivare una serie di attività economiche integrate nel campo delle risorse naturali e del patrimonio ambientale. Il rilancio del Terminillo, dal punto di vista ambientale e turistico, ripensato per tutte le stagioni, è legato a una proposta ambiziosa, a cui abbiamo lavorato da subito e che oggi è in fase di ultimazione. L’obiettivo a cui non vogliamo rinunciare è quello di creare il Parco Naturale del Terminillo, un progetto in grado di unificare più Comuni in modo da attuare strategie di sviluppo integrato con gli operatori locali, per rilanciare il Monte Terminillo come luogo turistico capace di attrarre in ogni momento dell’anno.

TERMINILLO, UNA MONTAGNA DI RISORSE
Tratto dal programma elettorale del Sindaco Simone Petrangeli
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Con l’attivazione del Distretto della Montagna sarà possibile incentivare una serie di attività economiche integrate nel campo delle risorse naturali e del patrimonio ambientale. Il rilancio del Terminillo, dal punto di vista ambientale e turistico, ripensato per tutte le stagioni, è legato a una proposta ambiziosa, a cui abbiamo lavorato da subito e che oggi è in fase di ultimazione. L’obiettivo a cui non vogliamo rinunciare è quello di creare il Parco Naturale del Terminillo, un progetto in grado di unificare più Comuni in modo da attuare strategie di sviluppo integrato con gli operatori locali, per rilanciare il Monte Terminillo come luogo turistico capace di attrarre in ogni momento dell’anno.

Parallelamente deve essere portato a termine il progetto comprensoriale Terminillo Stazione Montana – Turismo Responsabile attraverso la realizzazione di importanti interventi di ristrutturazione e di ampliamento degli impianti sciistici per 20 milioni di euro. L’idea è quella di creare un comprensorio sciistico con un unico skipass, con un’offerta di turismo consapevole, che sia in grado di coniugare la tutela dell’ambiente con l’innalzamento del reddito. A completamento, è prevista la bonifica e la messa in sicurezza delle infrastrutture già esistenti.
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tratto dal programma elettorale: http://www.simonepetrangeli.it/wp-content/uploads/2017/05/programma_petrangeli_23_05_singole_LR.pdf

 

Amministrative, parliamo con Simone Petrangeli

Amministrative, parliamo con Simone Petrangeli
“Luci e ombre di cinque anni di amministrazione comunale. Un’esperienza bella e formativa”
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Rieti “2020” è un’ottima cosa e non vedo l’ora di vedere la sua realizzazione. Anzi, approfitto per fare i complimenti alla dirigente Manuela Rinaldi, coordinatrice del progetto, già impegnata nel progetto Plus che voi avete ereditato dalla destra.  Ma il Terminillo? Ormai la montagna sembra abbandonata dai turisti anche nei giorni di festa. Gli operatori sono alla disperazione. Dopo la spesa per il plastico esposto sotto la sala consiliare che fine ha fatto il progetto di rilancio che veniva promesso?
“Noi siamo comune capoluogo e abbiamo deciso di approvare un progetto complessivo con gli altri comuni del comprensorio. Purtroppo i valutatori regionali hanno trovato un eccesso d’impatto ambientale per cui sono state necessarie modifiche. Sembra che questa volta la Regione darà parere positivo per l’incidenza ambientale. “

Amministrative, parliamo con Simone Petrangeli
“Luci e ombre di cinque anni di amministrazione comunale. Un’esperienza bella e formativa”
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Rieti “2020” è un’ottima cosa e non vedo l’ora di vedere la sua realizzazione. Anzi, approfitto per fare i complimenti alla dirigente Manuela Rinaldi, coordinatrice del progetto, già impegnata nel progetto Plus che voi avete ereditato dalla destra.  Ma il Terminillo? Ormai la montagna sembra abbandonata dai turisti anche nei giorni di festa. Gli operatori sono alla disperazione. Dopo la spesa per il plastico esposto sotto la sala consiliare che fine ha fatto il progetto di rilancio che veniva promesso?
“Noi siamo comune capoluogo e abbiamo deciso di approvare un progetto complessivo con gli altri comuni del comprensorio. Purtroppo i valutatori regionali hanno trovato un eccesso d’impatto ambientale per cui sono state necessarie modifiche. Sembra che questa volta la Regione darà parere positivo per l’incidenza ambientale. “

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tratto da http://www.ilgiornaledirieti.it/leggi_articolo_f2.asp?id_news=46738

 

Agire per il Terminillo

Agire per il Terminillo è un atto dovuto
Eravamo a Terminillo sabato, al fianco di Antonio Cicchetti per prendere impegni seri. Abbiamo visto suggellarsi l’accordo sul consorzio Smile, un passo indispensabile per un territorio che vuole crescere. Ci siamo battuti per questo, lo abbiamo chiesto a gran voce e dal candidato sindaco non potevamo che attenderci una risposta positiva.
Adottiamo la linea del fare, quella dell’azione e non delle promesse. Con il gruppo di Fratelli d’Italia Rieti siamo presenti sul territorio da tempo, abbiamo riportato l’attenzione sulla piscina e sul disuso di strutture e infrastrutture strategiche per lo sviluppo di questa montagna, come la strada provinciale della Vallonina.

Agire per il Terminillo è un atto dovuto
Eravamo a Terminillo sabato, al fianco di Antonio Cicchetti per prendere impegni seri. Abbiamo visto suggellarsi l’accordo sul consorzio Smile, un passo indispensabile per un territorio che vuole crescere. Ci siamo battuti per questo, lo abbiamo chiesto a gran voce e dal candidato sindaco non potevamo che attenderci una risposta positiva.
Adottiamo la linea del fare, quella dell’azione e non delle promesse. Con il gruppo di Fratelli d’Italia Rieti siamo presenti sul territorio da tempo, abbiamo riportato l’attenzione sulla piscina e sul disuso di strutture e infrastrutture strategiche per lo sviluppo di questa montagna, come la strada provinciale della Vallonina.

In un Togo Hotel Palace a secco di turisti, solo posti in piedi per i ritardatari. Un incontro quello voluto dal candidato sindaco che ha generato curiosità, richieste e ha messo in luce una grande esigenza di lavoro. Non solo ordinaria amministrazione per la montagna di Rieti, ma impegni concreti per lo sviluppo, la crescita e l’affermazione di un territorio che deve e può essere una risorsa.
Non sono mancati interventi programmatici e di valore come quello del geologo Matteo Carrozzoni, in forze con Agire, che di montagna se ne intende, per professione prima e per passione poi e di Daniele Sinibaldi che nel ruolo di giovane imprenditore e candidato ha sottolineato “ che l’operatore commerciale di Terminillo non può essere di serie B rispetto a quello di Rieti, di Terni o di Ovindoli o di altri comprensori e di altri posti in cui si fa turismo”.
Necessario dunque sviluppare servizi che siano all’altezza di un luogo di attrazione turistica. Servizi pensati da forze giovani, menti fresche e attente che in perfetta sintonia con l’esperienza del candidato sindaco hanno del grande potenziale per creare un prodotto all’avanguardia e al passo con i tempi, in termini di progettualità, di comunicazione e di attrattiva.
Agire per il Terminillo è un punto di partenza per donare nuovamente centralità alla città di Rieti su tutto il territorio provinciale, conferma di questo è l’importante presenza del Presidente del Consorzio Smile e sindaco di Leonessa Paolo Trancassini che in duplice veste ha preso parte all’evento donando un fondamentale contributo in sostegno di questo progetto elettorale, convinto “che una visione unitaria sia la strategia utile e vincente.
In questi cinque anni, il Comune di Rieti non è mai stato interlocutore, ma ha mantenuto sempre una posizione pregiudiziale che ha compromesso lo sviluppo. Leonessa ha impiegato tutte le risorse e si vede, Terminillo non l’ha fatto e si vede. Ora c’è la possibilità di aprire una stagione di collaborazione tra i due versanti della montagna.”
Per Agire l’evento appena trascorso non sarà certamente una meteora che attraversa Pian de’ Valli. Torneremo presto nel punto più alto del territorio comunale per parlare di futuro.
tratto da:http://www.amministrativerieti.it/agire-terminillo-un-atto-dovuto/

 

Parliamo con Antonio Cicchetti

Amministrative, parliamo con Antonio Cicchetti
Antonio Cicchetti è stato il primo sindaco di Rieti eletto direttamente dal popolo nel 1993. Da lui ha avuto inizio il ventennio amministrativo  del centrodestra conclusosi con la vittoria trionfale del centrosinistra. E’ lui uno degli avversari di Petrangeli, forse il più temibile. …..
……
Parliamo del  Terminillo.
Altro tema doloroso. Bisogna partire prima di tutto da ciò che il Terminillo è, un polmone verde. Al tempo della mia consiliatura la Provincia, presidente Calabrese, riuscì ad ottenere contributi europei per la realizzazione di una struttura medica per la respirazione. Venne costruita la struttura e acquistati  macchinari, tutto è andato in malora. Risorse pubbliche sprecate.

Amministrative, parliamo con Antonio Cicchetti
Antonio Cicchetti è stato il primo sindaco di Rieti eletto direttamente dal popolo nel 1993. Da lui ha avuto inizio il ventennio amministrativo  del centrodestra conclusosi con la vittoria trionfale del centrosinistra. E’ lui uno degli avversari di Petrangeli, forse il più temibile. …..
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Parliamo del  Terminillo.
Altro tema doloroso. Bisogna partire prima di tutto da ciò che il Terminillo è, un polmone verde. Al tempo della mia consiliatura la Provincia, presidente Calabrese, riuscì ad ottenere contributi europei per la realizzazione di una struttura medica per la respirazione. Venne costruita la struttura e acquistati  macchinari, tutto è andato in malora. Risorse pubbliche sprecate. Bisogna riprendere quell’opera e impegnarsi a farla funzionare insieme a ciò che è bloccato, come la piscina costata una montagna di soldi e il Campo di Altura. E bisogna anche entrare nel Consorzio che riunisce tutti i comuni dell’area del Terminillo.

 

tratto da http://www.ilgiornaledirieti.it/leggi_articolo_f2.asp?id_news=46633

Riapre dopo mesi di lavori il Rifugio Sebastiani

Riapre dopo mesi di lavori il Rifugio Sebastiani sul Monte Terminillo. Faccia a faccia con Marco Valeri
Marco Valeri è il nuovo gestore del Rifugio CAI “Angelo Sebastiani” sul Monte Terminillo, mezz’ora di macchina da Rieti, aperto tutto l’anno, con una capienza di 18 posti letto distribuiti nelle piccole stanze; il rifugio appare isolato in un ambiente di grande vastità e bellezza, ai piedi del grande massiccio montuoso.
Il suo desiderio di diventare gestore di rifugio lo ha accompagnato da tempo immemore. E soprattutto il desiderio che questo sogno accadesse proprio sul Monte Terminillo, in Appennino Centrale,  i luoghi della sua giovinezza. Siamo andati a trovarlo al Rifugio a cena per scambiare due chiacchiere con lui.

Riapre dopo mesi di lavori il Rifugio Sebastiani sul Monte Terminillo. Faccia a faccia con Marco Valeri
Marco Valeri è il nuovo gestore del Rifugio CAI “Angelo Sebastiani” sul Monte Terminillo, mezz’ora di macchina da Rieti, aperto tutto l’anno, con una capienza di 18 posti letto distribuiti nelle piccole stanze; il rifugio appare isolato in un ambiente di grande vastità e bellezza, ai piedi del grande massiccio montuoso.
Il suo desiderio di diventare gestore di rifugio lo ha accompagnato da tempo immemore. E soprattutto il desiderio che questo sogno accadesse proprio sul Monte Terminillo, in Appennino Centrale,  i luoghi della sua giovinezza. Siamo andati a trovarlo al Rifugio a cena per scambiare due chiacchiere con lui. Ines: Da quando hai cominciato a pensare che ti sarebbe piaciuto diventare gestore di un rifugio e perché proprio a Terminillo?
Marco:  Ho trascorso tanti anni su questa montagna, vivendo in posti isolati lontano dal paese. Ho lavorato al rifugio Angelo Sebastiani del CAI Sez. di Rieti durante diverse stagioni estive, trascorrendo dei momenti magici, immerso nella natura di questo angolo della montagna. L’idea di abitare in questo luogo è un desiderio che avevo da anni.
Ines: Dal 24 agosto sei stato molto attivo ad Amatrice con la squadra del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Stazione di Rieti. Non ti chiedo cosa ricordi, ma cosa ti ha lasciato quell’ esperienza per andare avanti.
Marco: Faccio parte del Soccorso Alpino da tanti anni, sono cose che ti segnano nel tempo. Dopo l’esperienza del terremoto d L’Aquila, l’alluvione di Olbia e del centro Sardegna, poi anche l’inferno di Amatrice, posso dire che sia un bel carico nella storia della mia vita. Sempre più ci si rende conto della fragilità della vita umana. Andare avanti quindi con la consapevolezza che la vita è fragile e preziosa.
Ines: Torniamo al presente e a questo bel rifugio che hai voluto trasformare migliorandolo nei suoi interni. Oggi si parla molto sulle Alpi dei rifugi CAI sottoposti a dei restyling così sostanziali che,  con lo scopo di migliorare spazi, servizi, accoglienza vista la domanda di un pubblico sempre più ampio e meno “preparato” ad adattarsi, rischiano di perdere la loro unicità di luoghi – rifugio appunto, spartani e semplici. Qual è il tuo pensiero a riguardo?
Marco: Peccato perdere la tradizionalità architettonica delle strutture che hanno dato riparo alle imprese storiche dell’alpinismo. Sono luoghi importanti, trasformandoli in cellule abitative di stampo futuristico perdono la loro unicità. L’ammodernamento dei rifugi io lo intenderei piuttosto dal punto di vista ingegneristico, migliorando la resistenza termica, l’ approvvigionamento o la produzione dell’energia elettrica, lo scarico delle acque scure, cercando di non inquinare troppo l’ambiente circostante. Insomma modernità fa rima con eco-sostenibilità oggi.
Ines: Questo rifugio a quota 1820  metri si raggiunge attraverso la strada, mentre all’altro, il Massimo Rinaldi, sempre di proprietà del CAI di Rieti, ci si arriva solo attraverso sentiero  ed è sulla cima del Terminilletto, a quota 2108 metri,  aperto solo d’estate. E’ solo questa la differenza sostanziale tra i due rifugi secondo te?
Marco: Il Rifugio Massimo Rinaldi è sito sulla cima di una montagna in un ambiente più impervio, non può essere tenuto aperto se non d’estate, è un rifugio difficile da gestire rispetto al Rifugio Angelo Sebastiani.
Sulla cima del Terminilletto si è esposti alla quasi completa rosa dei venti, la schermatura della vetta e dell’Intera cresta Sassatelli non sono sufficienti per attenuare le bufere provenienti dai quadranti della tramontana e del grecale, che sviluppano i venti più forti in questi luoghi. Venuto poi a mancare l’appoggio della seggiovia, troppo vecchia e quindi inutilizzabile, la mancanza di una sostituzione dell’impianto ha penalizzato fortemente l’afflusso del turismo sul Terminilletto. Realtà per i  soli camminatori d’estate, e alpinisti e scialpinisti d’inverno.  Per quanto possa essere una situazione magica, non è una realtà facile.
Ines: Qual è il tuo programma di gestione del Rifugio Sebastiani?
Marco: Innanzi tutto manutentare e curare l’immobile che mi è stato consegnato. Vorrei cominciare a far fruire la parte esterna realizzando delle panche e tavoli in legno per una maggiore recettività ad ogni ora del giorno, con tanto di barbecue esterno. Questo può essere un buon inizio di stagione estiva. Poi mi piacerebbe accrescere le potenzialità di un rifugio con questo contesto ambientale così di pregio in Appennino Centrale. Zero inquinamento acustico e luminoso, non è sempre facile ottenerlo al giorno d’oggi anche in montagna. Perciò vorrei allacciare di più i rapporti con l’estero, con il Nord Europa e quella fetta di turismo montano internazionale che è in cerca di luoghi specifici con una grande biodiversità. Già sono  in collegamento con un gruppo universitario che organizza l’Erasmus dalla Germania. Il CAI e il Soccorso Alpino sono i miei ospiti che vorrei curare al massimo. Ma poi vorrei organizzare eventi di cultura al Rifugio, con videoconferenze, pranzi e cene sociali, e perché no?  anche feste…La notte mi piacerebbe favorire l’osservazione astronomica facendo da appoggio a gruppi di astrofili, ma sempre rimanendo fedele ad  un’ impronta da rifugio e non andando oltre. Sono aperto ad ascoltare le iniziative del CAI di Rieti, mio amico in questo percorso.
Ines: I tuoi piatti forti?
Marco: I piatti sono diversi, innanzi tutto al primo posto metto  un’offerta culinaria varia con gustosi piatti fatti in casa, con ricette tipiche di montagna ma soprattutto con prodotti genuini. Il pane lo impasto io e lo cuocio nella cucina del rifugio. Pane integrale di segale con semi e cereali con lievito madre, è una mia ricetta che produco da sei anni. Poi la pasta fatta in casa, fettuccine e ravioli non solo di carne. Inoltre il gulasch, i sughi con spuntature e salsicce, il ragù….la pizza semintegrale con semi e cereali. Per poi passare ai secondi come stinchi di maiale alla Guinness, ovviamente la carne alla griglia nel periodo estivo.
Ines: La vita di rifugista è intensa e faticosa nelle stagioni di massimo afflusso, e potrebbe essere pure redditizia se riesci a rendere questo posto speciale, organizzando i turni dei pasti e magari pensando alla formula del panino caldo + birra da mangiare al volo, e a  tutte le ore. Cosa farai nei periodi morti, di poco flusso durante la settimana, quando magari la strada è chiusa per la neve o è brutto tempo d’inverno?
Marco: Ho organizzato durante i periodi di maggiore afflusso una cucina sempre aperta durante le ore del pomeriggio, arrivando a servire un piatto di fettuccine anche alle 17:00.  Non sempre un escursionista riesce a tornare in tempo per l’ora di pranzo, è giusto, dal mio punto di vista, che un rifugio abbia tale flessibilità, proprio perché rifugio. Ovviamente lo stesso discorso non vale per la cena ad oltranza, in qualità di rifugio la notte è fatta per dormire. Durante i periodi con poco afflusso mi dedicherò al bosco raccogliendo la legna necessaria per affrontare l’inverno. Sono necessari circa 200 quintali di legno, il lavoro è tanto, ma fa parte della vita del montanaro. Sono anche falegname e mi dedico alla produzione di manufatti per migliorare il rifugio.
Ines: Chi ti piacerebbe ti venisse a trovare mangiando al Rifugio Sebastiani?
Marco: Non mi interessa molto chi possa venirmi a trovare, non mi interessa in sé il personaggio famoso in quanto tale. Apprezzo profondamente le persone umili che si avvicinano a questi luoghi perché li sentono dentro. Questo mi fa piacere.
Ines: Un’ultima battuta…che libro stai leggendo?
Marco: Un saggio di una raccolta di volumi sull’astrofisica, il libro in questione tratta dei  buchi neri. Qui la notte usciamo per ammirar le stelle.

di Ines Millesimi (CAI Lazio)
http://www.appenninico.it/?p=2387

Terminillo: “CALABRESE SINDACO”

LEGGI IL PROGRAMMA PER “CALABRESE SINDACO”
Giosuè Calabrese Sindaco · Lunedì 8 maggio 2017
La città che vogliamo. …
…….  Nell’ambito degli obiettivi di sviluppo del turismo, il rilancio del Terminillo merita la massima attenzione. Da molte elezioni questo tema tiene banco perché è considerato un terreno di facile propaganda politica, a destra come a sinistra. “Il rilancio del Terminillo”, è diventato ormai uno slogan più che un impegno concreto. Il programma di seguito mira ad invertire questa tendenza ed a far ripartire una volta per tutte la stazione turistica, abolendo gli slogan sul rilancio e dando un futuro certo agli impegni che verranno presi. I punti salienti:
A. Garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutto il centro abitato.

LEGGI IL PROGRAMMA PER “CALABRESE SINDACO”
Giosuè Calabrese Sindaco · Lunedì 8 maggio 2017
La città che vogliamo. …
…….  Nell’ambito degli obiettivi di sviluppo del turismo, il rilancio del Terminillo merita la massima attenzione. Da molte elezioni questo tema tiene banco perché è considerato un terreno di facile propaganda politica, a destra come a sinistra. “Il rilancio del Terminillo”, è diventato ormai uno slogan più che un impegno concreto. Il programma di seguito mira ad invertire questa tendenza ed a far ripartire una volta per tutte la stazione turistica, abolendo gli slogan sul rilancio e dando un futuro certo agli impegni che verranno presi. I punti salienti:
A. Garantire la manutenzione ordinaria e straordinaria di tutto il centro abitato.

B. Istituire una figura di coordinatore che raccolga e filtri tutte le richieste degli operatori, dei residenti, dei proprietari di appartamenti e dei turisti. Evitare la dispersione e la frammentazione delle istanze è fondamentale per garantire tempi rapidi e risposte certe da parte dell’amministrazione comunale.
C. Realizzare al più presto nuovi impianti di risalita, che rappresentano una condizione necessaria per far ripartire la nostra montagna.
D. Il Terminillo, non può vivere solo con il turismo invernale, il progetto di rilancio comprende attività per tutte le stagioni, la montagna è anche natura e rispetto dell’ambiente. Se l’inverno è trainato dallo sci, l’estate avrà la punta di diamante nel ciclismo, e nello specifico in una disciplina molto particolare, che può dare identità e caratterizzare la montagna: il Down Hill;
E. La piscina costruita dove un tempo sorgeva “la valletta”, deve essere sfruttata a pieno. Saranno vagliate tutte le possibilità, dalla riqualificazione energetica, che renda più appetibile un’eventuale gestione, ad un uso diverso da quello esclusivo di piscina (centro fitness-spa), o totalmente estraneo (pattinaggio sul ghiaccio).
La valorizzazione strategica del comprensorio del Terminillo, attraverso la riformulazione dell’offerta dei servizi in una logica di stagionalità estesa su tutto l’anno e di ammodernamento logistico, deve consentire principalmente il rilancio della capacità di attrazione del bacino romano, storicamente e naturalmente orientato verso la nostra montagna. Ai fini, quindi, di una fruizione facilitata da parte dei turisti provenienti da Roma, l’ammodernamento della Salaria assume una valenza strumentale indispensabile da coniugare con l’ipotesi di un collegamento a fune, con scali tecnici intermedi, e l’attestamento di un parcheggio attrezzato alla base della montagna.

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tratto da: https://www.facebook.com/calabresesindaco/

“Rieti ha bisogno di velocità ed efficienza”

“Rieti ha bisogno di velocità ed efficienza”
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Torniamo sul Terminillo. Si cerca il rilancio da un’eternità. Di che cosa ha bisogno il monte in maniera urgente?

“Definire, una volta per tutte, la storia degli impianti, attivare una piscina chiusa da anni, mettere in funzione l’impianto che il professor Ciappi, dell’Università Cattolica, sostenne con grande energia che fu realizzato con un contributo della comunità europea, per il problema della respirazione, un grosso impianto che non ha mai funzionato. Va risistemato il Palazzo del turismo. Manca un ascensore dal parcheggio in basso al piazzale. Non parliamo di cose particolarmente gravose ma l’egoismo di un paese, Cantalice, sostenuto politicamente dal Pd, ha determinato il blocco della situazione.

“Rieti ha bisogno di velocità ed efficienza”
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Torniamo sul Terminillo. Si cerca il rilancio da un’eternità. Di che cosa ha bisogno il monte in maniera urgente?

“Definire, una volta per tutte, la storia degli impianti, attivare una piscina chiusa da anni, mettere in funzione l’impianto che il professor Ciappi, dell’Università Cattolica, sostenne con grande energia che fu realizzato con un contributo della comunità europea, per il problema della respirazione, un grosso impianto che non ha mai funzionato. Va risistemato il Palazzo del turismo. Manca un ascensore dal parcheggio in basso al piazzale. Non parliamo di cose particolarmente gravose ma l’egoismo di un paese, Cantalice, sostenuto politicamente dal Pd, ha determinato il blocco della situazione.

Oggi, aderendo al discorso che facevo anch’io, sul fatto che si possono ottenere delle compensazioni, lo stesso comune ha ragionato in maniera diversa e oggi diventa possibile ciò che si doveva e poteva fare 4 anni fa. Alla fine di questo mese dovrebbe concludersi l’iter progettuale e poi dare il via alle gare d’appalto per evitare di perdere un’altra stagione”

 

tratto da http://www.agenziaservizirieti.it/link/attualita/rieti-ha-bisogno-di-velocita-ed-efficienza/

Filosofia al Terminillo

Filosofia lungo il Sentiero Planetario del Terminillo: il concorso per oltre 100 studenti reatini
Camminare in mezzo alla natura e parlare di Filosofia è certamente un modo, originale e affascinante, per coinvolgere e avvicinare i giovani alla riflessione e all’approfondimento di tematiche importanti legate al rapporto tra “Filosofia e Natura”.
È questo infatti il titolo del concorso, giunto alla seconda edizione, che nella mattina del 9 maggio vedrà radunarsi al Terminillo più di 100 studenti, insieme ad una decina di docenti, per partecipare all’ultimo incontro formativo prima dell’evento finale e la premiazione, prevista per la fine di giugno.

Filosofia lungo il Sentiero Planetario del Terminillo: il concorso per oltre 100 studenti reatini
Camminare in mezzo alla natura e parlare di Filosofia è certamente un modo, originale e affascinante, per coinvolgere e avvicinare i giovani alla riflessione e all’approfondimento di tematiche importanti legate al rapporto tra “Filosofia e Natura”.
È questo infatti il titolo del concorso, giunto alla seconda edizione, che nella mattina del 9 maggio vedrà radunarsi al Terminillo più di 100 studenti, insieme ad una decina di docenti, per partecipare all’ultimo incontro formativo prima dell’evento finale e la premiazione, prevista per la fine di giugno. Ciascuna scuola coinvolta animerà la giornata mediante una mini lezione di filosofia che verrà esposta direttamente dagli alunni ai loro coetanei, lungo il sentiero planetario. Nel corso della mattina gli studenti potranno visitare, grazie alla preziosa disponibilità pronta collaborazione della pro-loco di Terminillo, la mostra permanente dedicata ai tragici fatti del 1955, quando Marcella Mariani, miss Italia 1953, morì, insieme a tutto l’equipaggio, nell’incidente aereo del 13 febbraio ,proprio sulle montagne del Terminillo. Gli alunni incontreranno anche alcuni esperti del settore turistico con i quali potranno confrontarsi circa le professioni che ruotano intorno al turismo reatino.
Il concorso è organizzato da ben 10 licei della provincia reatina (Liceo Economico Sociale, Liceo Musicale, Liceo Linguistico, Liceo Artistico, Liceo Scientifico di Rieti, Liceo Classico di Rieti, Liceo Scientifico di Amatrice, Liceo Scientifico di Passo Corese, Liceo Classico di Passo Corese, Liceo Linguistico di Passo Corese), si avvale di autorevoli partner (provincia e Comune di Rieti, Diocesi di Rieti, Sabina Universitas, Rotary Club di Rieti, CAI di Rieti, Università di Roma “Tor Vergata”, Fondazione Flavio Vespasiano) ed è sostenuto e incoraggiato dalla Regione Lazio mediante il progetto Fuoriclasse, l’Ufficio IX – Ambito Territoriale di Rieti, dalla parrocchia del Terminillo e dalla Fondazione “Varrone”, realtà che già lo scorso anno, insieme all’Astorclub onlus, l’Unuci e l’Associazione Amici del Cammino di Francesco, hanno contribuito al buon esito della 1° edizione.