Anche Petrangeli è in mora

Terminillo, per impianti regalati a Società Funivie anche Petrangeli è in mora
RIETI – Terminillo, anche il sindaco Simone Petrangeli «inciampa» sugli impianti. La Corte dei Conti ha messo in mora vecchi e nuovi amministratori per il generoso cadeau che nel dicembre 2009 la giunta Emili fece alla Società Funivia, concedendogli senza gara e senza oneri il rinnovo dell’esercizio dell’impianto di risalita «Prati delle Carbonaie» per 15 anni e il rinnovo dell’esercizio della seggiovia biposto delle «Carbonaie» per 10 anni.

Terminillo, per impianti regalati a Società Funivie anche Petrangeli è in mora
RIETI – Terminillo, anche il sindaco Simone Petrangeli «inciampa» sugli impianti. La Corte dei Conti ha messo in mora vecchi e nuovi amministratori per il generoso cadeau che nel dicembre 2009 la giunta Emili fece alla Società Funivia, concedendogli senza gara e senza oneri il rinnovo dell’esercizio dell’impianto di risalita «Prati delle Carbonaie» per 15 anni e il rinnovo dell’esercizio della seggiovia biposto delle «Carbonaie» per 10 anni.

Fu a suo modo uno scandalo, sia perché le autorizzazioni furono ridate ad una società da tempo nel mirino della stessa amministrazione comunale per presunte lacune e inadempienze nella gestione, sia perché le concessioni furono rilasciate per 15 e per 10 a titolo completamente gratuito per la Società Funivia e senza che il Comune ne ricavasse alcunché. La delibera passò alla chetichella alla vigilia del Natale 2009: a proporla alla giunta Emili non fu l’assessore competente (Antonio Perelli, ndr) ma il comandante della Polizia Municipale, Enrico Aragona. Tempo un mese e dal gruppo consiliare di Sel arrivò al sindaco Emili una interpellanza urgente su Terminillo e sugli impianti sciistici: il gruppo di Sel, in realtà, era Simone Petrangeli, che contestò duramente e analiticamente il provvedimento. Petrangeli si rifece infatti alle conclusioni di uno studio sullo stato giuridico degli impianti di risalita e delle piste del Terminillo condotto dagli avvocati Francesco e Alessandra Persio su mandato del Comune. Quel report aveva innescato nei primi mesi del 2009 due diffide alla Società Funivie che secondo i legali potevano portare alla revoca delle concessioni. Invece, a dicembre di quello stesso anno la giunta Emili le rinnovò senza gara pubblica e in forma gratuita. Petrangeli parlò di vicenda gravissima che metteva in risalto «una evidente e inspiegabile subalternità dell’amministrazione nei confronti della concessionaria degli impianti e l’assenza di una politica di programmazione e gestione della stazione turistica».
LA DENUNCIA DI SEL
Parole (pure) sante, ma che all’epoca caddero nel vuoto: l’assessore Perelli parlò di provvedimento quasi d’emergenza, per salvare la stagione sciistica 2009-2010. In realtà ne «salvò» molte di più. Quando Petrangeli divenne sindaco anche questa operazione finì nel libro nero della giunta Emili su cui si espresse la Corte dei Conti. Corte dei Conti che già nel novembre del 2012 chiese la messa in mora di tutti i soggetti che avevano concorso alla concessione degli impianti del Terminillo (beneficiari compresi).
LA RICHIESTA DEL 2012
Ma la richiesta deve essere caduta nel vuoto, perché a febbraio la Corte dei Conti è tornata sull’argomento, stavolta mettendo in mora anche gli attuali amministratori e dirigenti, a cominciare dal sindaco Petrangeli, «considerato il tempo trascorso in assenza di qualsivoglia valida iniziativa volta a risolvere l’annosa vicenda». «Vogliamo chiarezza sullo sviluppo del Terminillo e se c’è stato come è evidente un danno erariale che si vada a recuperarlo», dice Antonio Boncompagni, oggi Codici, all’epoca anche lui in giunta con Emili ma che non votò quel provvedimento. «Non è vero che siamo rimasti inerti – replica Petrangeli – Oltre a relazioni e ordinanze per garantire la sicurezza delle piste, stiamo preparando la gara per la prima concessione in scadenza, quella del 2018, e puntiamo a unificare i termini per le tre concessioni». «Non basta commuoversi, bisogna muoversi», le parole di Don Ciotti incorniciate dal sindaco giusto ieri. Parole sante.
di Alessandra Lancia

 

85 CENTIMETRI DI NEVE

SI SCIA CON IL SOLE A TERMINILLO: 85 CENTIMETRI DI NEVE
Torna la neve e torna anche la necessità di vivere in sicurezza la montagna, in un inverno davvero anomalo, proprio quando ormai la primavera è alle porte.
Sul Terminillo, nella stazione meteomont del Corpo Forestale dello Stato sono stati rilevati 85 cm totali di cui circa 55 cm di neve fresca, questa è caduta negli ultimi 3 giorni. Il peso specifico dello strato superficiale conferma una neve leggera per gli standard appenninici. Le temperature registrate delle ultime 48 h sono -4°C di minima e 0°Cdi massima con una t media di -2° C degli ultimi 3 giorni.

SI SCIA CON IL SOLE A TERMINILLO: 85 CENTIMETRI DI NEVE
Torna la neve e torna anche la necessità di vivere in sicurezza la montagna, in un inverno davvero anomalo, proprio quando ormai la primavera è alle porte.
Sul Terminillo, nella stazione meteomont del Corpo Forestale dello Stato sono stati rilevati 85 cm totali di cui circa 55 cm di neve fresca, questa è caduta negli ultimi 3 giorni. Il peso specifico dello strato superficiale conferma una neve leggera per gli standard appenninici. Le temperature registrate delle ultime 48 h sono -4°C di minima e 0°Cdi massima con una t media di -2° C degli ultimi 3 giorni. Un fattore molto importante è, ed è stato, il vento, proveniente tendenzialmente da ovest/sud-ovest con una forza massima delle raffiche di 20/30 km/h, che con la propria azione ha fatto formare in quota svariati accumuli nelle zone di impluvio e cornici sulle zone di cresta. Queste formazioni sono particolarmente pericolose per l’innescarsi di fenomeni di valanghe, nel primo caso perché i quantitativi di neve accumulati sono molto più ingenti rispetto alla quantità media depositata; nel secondo caso perché questi balconi di neve si possono rompere portando degli alti sovrappesi sul manto nevoso circostante.
Al momento su tutto il comprensorio del monte Terminillo, compreso il versante leonessano, il pericolo valanghe è pari a 3 (marcato: il manto nevoso presenta un consolidamento da debole a moderato su molti pendii ripidi) su una scala che va da 1 (debole) a 5 (molto forte). Si raccomanda di limitare le gite al di fuori delle piste battute e di avere una buona capacità di valutazione locale
Che cos’è il “Servizio Meteomont”?
E’ un servizio garantito dal Corpo forestale dello Stato e dal Comando delle Truppe Alpine, con la collaborazione del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare. Nato nel 1978 per incrementare le condizioni di sicurezza della montagna innevata attraverso la previsione del pericolo valanghe, in 30 anni di attività ha esteso le sue competenze. Oggi copre tutto il territorio montano ed è finalizzato al monitoraggio e alla previsione dei pericoli e dei rischi naturali tipici della montagna.
Affidato a 950 unità tra uomini e donne qualificati distribuiti lungo la dorsale appenninica e l’intero arco alpino, qualificati osservatori, esperti e previsori neve e valanghe che, grazie all’esperienza e alla competenza maturata quotidianamente sul campo, ma anche avvalendosi di mezzi fuoristrada, motoslitte ed elicotteri, per la ricognizione ed i rilievi speditivi in quota, sono oggi preziosi riferimenti a disposizione dello sviluppo delle aree montane in condizioni di sicurezza.
Profondi conoscitori della montagna, ogni giorno e con ogni condizione meteorologica sono presenti sulle nostre nevi, sci ai piedi, per controllare le condizioni del tempo, della neve, valutare ed analizzare il manto nevoso e la sua stabilità, vigilare sulle zone a rischio, incrociare e studiare i dati ed informare 3.000.000 di potenziali fruitori attraverso le edizioni giornaliere del “Bollettino Nazionale della Neve e delle Valanghe”, consultabili gratuitamente in qualsiasi momento sul sito www.meteomont.org o tramite il numero verde di emergenze ambientali 1515. Grazie al Servizio Meteomont, gli abitanti della montagna, gli sciatori e i turisti, possono conoscere nel dettaglio e per singole località, le condizioni del manto nevoso e decidere se esistono o meno le condizioni di sicurezza per un’escursione.
Delle quattro Stazioni di rilevamento Meteomont citate, quelle facenti riferimento ai Comandi Stazione Forestale di Leonessa, Cittareale e N.O.S. del Monte Terminillo, dipendono direttamente dal Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Rieti.
Il Comando Provinciale di Rieti, ricorda a tutti che una maggiore sicurezza in montagna oggi è possibile grazie all’impegno e alla professionalità degli uomini della Forestale che quotidianamente effettuano rilievi tecnici e misurazioni del manto nevoso al fine di scongiurare incidenti sulla neve.

CISAL: Il Terminillo c’è

CISAL: Terminillo, se c’è la neve la montagna si riempie di sciatori
Terminillo, se c’è la neve, gli impianti di risalita sono aperti e il paese si riempie di sciatori e appassionati della montagna.
La neve caduta, oltre ad evidenziare l’incapacità dell’amministrazione Provinciale a mantenere la strada che collega la città al Terminillo in condizioni di sicurezza, consente ancora una volta di verificare come i primi fiocchi di neve attirano sul Terminillo appassionati della montagna e sciatori.

CISAL: Terminillo, se c’è la neve la montagna si riempie di sciatori
Terminillo, se c’è la neve, gli impianti di risalita sono aperti e il paese si riempie di sciatori e appassionati della montagna.
La neve caduta, oltre ad evidenziare l’incapacità dell’amministrazione Provinciale a mantenere la strada che collega la città al Terminillo in condizioni di sicurezza, consente ancora una volta di verificare come i primi fiocchi di neve attirano sul Terminillo appassionati della montagna e sciatori.

Non Pensiamo che servissero conferme, dichiara il Segretario Provinciale della CISAL, Marco Palmerini, ma approfittiamo di quest’occasione per ricordare che il Terminillo è uno degli attrattori del territorio sul quale puntare per rilanciare l’economia locale e creare occupazione. Siamo convinti che sulla nostra montagna si debba investire in attività fruibili dodici mesi l’anno, ma è innegabile che le attività trainanti per lo sviluppo della stazione montana, siano soprattutto gli sport praticati sulla neve.
Rieti ha bisogno d’interventi urgenti per non sprofondare nella crisi, continua Palmerini, tra questi non è più rinviabile l’ammodernamento degli impianti di risalita esistenti e la costruzione di quelli nuovi in luoghi, dove la neve resiste più a lungo, anche quella prodotta e sparata dalle macchine. Un’altra stagione invernale è andata persa e la nostra città non può permettersi che a causa di pastoie burocratiche, imprenditori chiudano le proprie attività, lasciando decine di lavoratori senza stipendio.
Il giorno che finalmente la gente arriverà sul Terminillo ogni giorno dell’anno, conclude il Sindacalista della CISAL, sarà perché oltre che a godere di un paesaggio meraviglioso, si potrà sciare o fare un tuffo in piscina, oppure fare un po’ di attività negli impianti sportivi del campo d’altura e magari concludere la giornata al cinema o in discoteca.
Nella speranza che tutto ciò non resti solo un bel sogno, invitiamo tutti ad accelerare l’iter per avviare la realizzazione di quelle opere da troppo tempo attese.