Terminillo Film Festival

Terminillo Film Festival, in vetta la presentazione
Alle linee di partenza la prima edizione del festival dell’appennino italiano dedicato alla commedia e alla montagna
Si terrà sabato 30 gennaio alle ore 16:00, presso l’Urp del Comune di Rieti a Terminillo, la conferenza stampa della prima edizione del Terminillo Film Festival, in collaborazione con Rieti Film commission e patrocinato dal Comune di Rieti.

Terminillo Film Festival, in vetta la presentazione
Alle linee di partenza la prima edizione del festival dell’appennino italiano dedicato alla commedia e alla montagna
Si terrà sabato 30 gennaio alle ore 16:00, presso l’Urp del Comune di Rieti a Terminillo, la conferenza stampa della prima edizione del Terminillo Film Festival, in collaborazione con Rieti Film commission e patrocinato dal Comune di Rieti. Il festival dell’appennino italiano dedicato alla commedia e alla montagna, creato e rivolto a tutti gli appassionati di cinema. Una settimana bianca ricca di proiezioni, anteprime e incontri con molti protagonisti del cinema italiano.
Solo per citare alcuni dei primi ‘amici del Festival’ che parteciperanno: Raoul Bova, Edoardo Leo, Pier Giorgio Bellocchio, Maurizio Mattioli, Violante Placido, Ilaria Spada, Rocio Munoz Morales i registi Enrico Vanzina e Paolo Genovese e tanti altri artisti in concorso con cortometraggi e web series.
Questa prima edizione del Terminillo Film Festival è dedicata al maestro Ettore Scola, al quale verrà rivolto un omaggio: grazie alla collaborazione della famiglia e del produttore Carlo Degli Esposti, sarà proiettato infatti “Ridendo e scherzando”, il documentario scritto e diretto da Paola e Silvia Scola sul padre Ettore, presentato alla Festa del Cinema di Roma dello scorso ottobre.
Il programma nel dettaglio sarà svelato in conferenza stampa da Alessandro Micheli e Francesco Apolloni (direttore artistico), ideatori dell’evento, a cui faranno da cornice anche incontri sportivi e dibattiti sul cinema, sullo sviluppo del territorio ed incontri culturali.

IMPIANTI APERTI

TERMINILLO, APRONO LA CINZANO E LA GIUSTI / IMPIANTI APERTI ANCHE A LEONESSA NEL WEEKEND
Entra nel vivo la stagione sciistica al Terminillo. Da domani, sabato 23 gennaio, sarà aperta anche la seggiovia quadriposto che permetterà di sciare sulle piste Cinzano e Giusti oltre alle già aperte Togo e Carbonaie.

TERMINILLO, APRONO LA CINZANO E LA GIUSTI / IMPIANTI APERTI ANCHE A LEONESSA NEL WEEKEND
Entra nel vivo la stagione sciistica al Terminillo. Da domani, sabato 23 gennaio, sarà aperta anche la seggiovia quadriposto che permetterà di sciare sulle piste Cinzano e Giusti oltre alle già aperte Togo e Carbonaie. Impianti aperti da domani anche a Campostella di Leonessa.

Snow Race: sul Terminillo

Snow Race: sul Terminillo riparte la stagione di Rieti Riding Sport Club
Rieti Riding Sport Club è il marchio di tutte le iniziative sportive che gravitano attorno Rieti e il Terminillo: da pochi anni a questa parte il sodalizio di Roberto Colandrea, Enrico e Paolo Ferri condivide prevalentemente la passione per il ciclismo in tutte le sue forme, sia su strada che nella mountain bike, ma anche per la corsa a piedi e per il trail. 
L’atmosfera di questo club è veramente particolare perché si respira la passione per lo sport e si propone per essere l’opportunità per far vivere la pratica sportiva nei modi più diversi e da ogni punto di vista compresa la percezione del paesaggio in sella a una bici o correndo a piedi. 

Snow Race: sul Terminillo riparte la stagione di Rieti Riding Sport Club
Rieti Riding Sport Club è il marchio di tutte le iniziative sportive che gravitano attorno Rieti e il Terminillo: da pochi anni a questa parte il sodalizio di Roberto Colandrea, Enrico e Paolo Ferri condivide prevalentemente la passione per il ciclismo in tutte le sue forme, sia su strada che nella mountain bike, ma anche per la corsa a piedi e per il trail. 
L’atmosfera di questo club è veramente particolare perché si respira la passione per lo sport e si propone per essere l’opportunità per far vivere la pratica sportiva nei modi più diversi e da ogni punto di vista compresa la percezione del paesaggio in sella a una bici o correndo a piedi.  Prendendo spunto dallo spirito di essere un vero “rider”, appellativo che contraddistingue il RRSC, nasce il primo appuntamento in calendario: domenica 21 febbraio è tempo di Snow Race, un’iniziativa nata per unire la passione per il ciclismo e la corsa a piedi nel pieno della stagione invernale. 
Il maestoso Terminillo, celebre per i tanti traguardi nobili del ciclismo, tra cui il Giro d’Italia, e di recente  la Tirreno-Adriatico con l’exploit dello scalatore colombiano Nairo Quintana sotto la neve, farà da palcoscenico all’evento organizzato sotto l’egida del Centro Sportivo Italiano e che si articolerà in due frazioni: una prima parte podistica di appena 7 chilometri e una seconda ciclistica in mountain bike o con la fat-bike sulla distanza di 25 chilometri con l’obiettivo di concorrere singolarmente a una delle due prove oppure a un’apposita combinata stilata sulla base degli ordini di arrivo. 
A supportare il grande sforzo organizzativo di Snow Race ci sono Decathlon L’Aquila, Kyklos, Pantacicli, Gli Sfizi di Iri e RRSC Tour.
Snow Race è il primo appuntamento in calendario dell’anno solare 2016 degli eventi RRSC che proseguono con il Trail del Lupo (10 aprile), Terminillo Marathon (5 giugno), Burning Race (24 giugno), Terminillo Mtb Race (17 luglio), XC della Leonessa (10 settembre) e Reate Bike (7 novembre).
ISCRIZIONI E QUOTE SNOW RACE
E’ possibile iscriversi anticipatamente on line sul sito www.snowrace.it oppure recandosi presso il negozio Cicli Renzi di Via Molino della Salce, 58 a Rieti.
Le iscrizioni on line saranno chiuse il 18/02/2016. Sabato 20 dalle ore 15:00 alle 19:00 apriranno le iscrizioni presso stand organizzazione nel piazzale Pian de Valli a Terminillo.
Domenica 21, sarà possibile effettuare le iscrizioni presso stand organizzazione a Pian de Valli dalle ore 7:30 alle 9:00.
Quota Winter Trail € 15,00 – MTB/ Fat Bike € 20,00 – Combinata € 30,00

Corsi di Sci al Terminillo 5 febbraio

Al via il corso “Un mese sugli sci”
Come tutti gli anni, in collaborazione con le Funivie del Terminillo, l’ASM di Rieti, l’Amministrazione Beni Civici di Vazia e la Scuola Nazionale dei Maestri di Sci, lo Sci Club Vazia organizza un corso di sci per tutti i bambini/ragazzi di RIETI.
Stringendo con i soggetti sopra indicati vantaggiose convenzioni siamo orgogliosi di presentare alla cittadinanza un pacchetto completo per insegnare l’amore per il Terminillo e per la Neve. Imparare a sciare per noi reatini è come per un genovese imparare a nuotare.

Al via il corso “Un mese sugli sci”
Come tutti gli anni, in collaborazione con le Funivie del Terminillo, l’ASM di Rieti, l’Amministrazione Beni Civici di Vazia e la Scuola Nazionale dei Maestri di Sci, lo Sci Club Vazia organizza un corso di sci per tutti i bambini/ragazzi di RIETI.
Stringendo con i soggetti sopra indicati vantaggiose convenzioni siamo orgogliosi di presentare alla cittadinanza un pacchetto completo per insegnare l’amore per il Terminillo e per la Neve. Imparare a sciare per noi reatini è come per un genovese imparare a nuotare. VELOCE — E’ più facile e veloce imparare da bambini e lo Sci Club Vazia in questo aiuta. Molti genitori hanno imparato con questo corso e ora ci portano i loro bambini. Un mese di Calcio, Pallavolo, Atletica o altro si può saltare per imparare a sciare. Come in estate si fanno corsi di nuoto in piscina, in inverno si dovrebbe, per noi che viviamo all’ombra del Terminillo imparare lo sci.E’ vero che è uno sport costoso ma noi facendo convenzioni con tutti siamo riusciti a renderlo “popolare”. Chiedeteci informazioni!!! Fate presto stimo partendo.

CORSO DI SCI — Le lezioni di sci per bambini sono il fiore all’occhiello del nostro Sci Club. Oltre 30 anni di esperienza ci hanno permesso di mettere a punto una particolare organizzazione di primo ordine riservata ai nostri piccoli ospiti. Affidateci con tutta serenità i vostri bambini, dai più piccoli anche se ancora non sciano, ai più grandicelli che vogliono migliorare. Il corso di sci, specifico per i più piccoli con giochi e svaghi, assicura ai cuccioli giornate indimenticabili. Alla fine viene effettuata la gara di fine corso. È uno spasso per tutti!!! Corsi per bambini/ragazzi di 5-7 anni, 8-10 anni, 11-14 anni. Questi corsi si svolgeranno per 8 giorni durante il mese di febbraio o marzo. Tutti i corsi avranno pari livello ed età in maniera tale da essere il più possibili professionali e nello stesso momento ricreativi e divertenti.In ogni corso gli allievi dovranno indossare una casacchina appariscente per creare gruppo e farsi vedere. Tutti i ragazzi scieranno con doppia assicurazione. Ogni ragazzo dovrà avere una tessera FISI possibilmente rilasciata dal nostro Sci Club e riceverà periodicamente informazioni sul corso, incontri, impianti, neve e gare sia tramite email che tramite cellulare (SMS).

Caratteristiche del corso:
• Inizio corso mercoledì 5 Febbraio
• Giorni: mercoledì e venerdì
• Partenza ore 14:00 Stadio Centro Italia e ore 14:10 Vazia
• Rientro ore 17:45 circa
• Il corso comprende:
– Otto lezioni
– Autobus andata e ritorno.
– Scuola di sci con Maestri FISI.
– Assicurazione.
– Tessera Sci Club.
– Accompagnatore.
– Gara di fine corso con premiazione.

COSTI:

– 8 lezioni; tessera; assicurazione; gara fine corso; Skipass; autobus ==> EURO 269.00

Per ulteriori informazioni ed iscrizioni, vieni a trovarci in sede, o contattaci per telefono al Carlo 328.7396883 – Stefano 339.7407499 o via e-Mail all’indirizzo sciclubvazia@tiscali.it

Parte la stagione sciistica

Parte la stagione sciistica al Terminillo: domani aperte Tappeto Togo e Carbonaie
La prima domenica sugli sci al Terminillo. La tanto attesa stagione sciistica si aprirà domani mattina alle 9.
Le nevicate abbondanti degli ultimi giorni e la neve artificiale sparata ieri notte permetteranno l’apertura delle prime due piste: Tappeto Togo e Carbonaie.

Parte la stagione sciistica al Terminillo: domani aperte Tappeto Togo e Carbonaie
La prima domenica sugli sci al Terminillo. La tanto attesa stagione sciistica si aprirà domani mattina alle 9.
Le nevicate abbondanti degli ultimi giorni e la neve artificiale sparata ieri notte permetteranno l’apertura delle prime due piste: Tappeto Togo e Carbonaie.
Tutto pronto sull «montagna di Roma» per accogliere gli appassionati dello sci.

Stazioni sciistiche in crisi

Non nevica, stazioni sciistiche in crisi. I gestori: serve la neve programmata
Dal Terminillo a Monte Livata fino in Ciociaria si invoca lo stato di calamità naturale. Piste chiuse: nemmeno un giorno d’attività
La neve non si vede e ora è crisi nera nelle stazioni sciistiche del Lazio, dove a metà gennaio la stagione invernale è ancora al palo. Dal Terminillo a Monte Livata fino in Ciociaria, infatti, non si scia: il sessanta per cento del fatturato è già svanito. Così adesso si invoca lo stato di calamità naturale e si punta a realizzare, o completare, gli impianti per l’innevamento programmato.

Non nevica, stazioni sciistiche in crisi. I gestori: serve la neve programmata
Dal Terminillo a Monte Livata fino in Ciociaria si invoca lo stato di calamità naturale. Piste chiuse: nemmeno un giorno d’attività
La neve non si vede e ora è crisi nera nelle stazioni sciistiche del Lazio, dove a metà gennaio la stagione invernale è ancora al palo. Dal Terminillo a Monte Livata fino in Ciociaria, infatti, non si scia: il sessanta per cento del fatturato è già svanito. Così adesso si invoca lo stato di calamità naturale e si punta a realizzare, o completare, gli impianti per l’innevamento programmato. Mai sulle piste
Le piste da sci, finora, sono rimaste sempre chiuse: nemmeno un giorno di attività (in Abruzzo, viceversa, si lavora già da un mese e mezzo), con gli impianti di risalita fermi pure tra le feste di Natale e Capodanno. Le due nevicate all’inizio dell’ anno (la prima c’era stata lo scorso 20 novembre) non hanno permesso di aprire il «circo bianco». Niente da fare. Un dicembre quasi primaverile e le prime due settimane di gennaio senza consistenti precipitazioni nevose stanno gettando nello sconforto i gestori delle piste da sci. Che ora invitano la Regione (per il Terminillo,in provincia di Rieti, ha già stanziato 19 milioni) a intervenire subito, allo scopo di rilanciare le montagne del Lazio.
«La soluzione? I cannoni sparaneve»
Dal Terminillo a Monte Livata (la montagna di Roma Capitale), da Campo Staffi e Campocatino è tutto bloccato e si temono pesanti conseguenze nei rispettivi comprensori. Secondo uno studio, a ogni addetto ai campi da sci corrispondono cinquanta occupati nell’indotto. Gestori, sindaci e operatori turistici (tra i presenti anche rappresentanti della stazione di Campo Felice, vicino all’Aquila) hanno affrontato la difficile situazione in un incontro all’Hotel San Giorgio, agli Altipiani di Arcinazzo (tra le province di Roma e Frosinone), dove sono state definite diverse richieste da presentare al governatore del Lazio Nicola Zingaretti. Tra queste, oltre al sostegno finanziario per dotarsi di cannoni «sparaneve» e allungare così la stagione turistica,oggi troppo corta, c’è la proposta d’istituire alla Regione un ufficio dedicato allo sviluppo delle montagne laziali.
Il grido d’allarme
Il grido d’allarme si diffonde, in alta quota, in tutto il Lazio. «Così – ha detto Fabio Orlandi, direttore tecnico del Consorzio Smile ( Leonessa, Cantalice e Micigliano, nel Reatino) – ci sono grosse difficoltà. Per questo chiediamo un vero progetto di sviluppo socio-economico delle stazioni sciistiche. La Regione istituisca subito un tavolo di confronto con i gestori degli impianti e i sindaci dei comuni interessati». L’innevamento programmato è diventata una priorità di tutti e una soluzione caldeggiata anche in Ciociaria, a Campo Staffi e a Campocatino (dove per completare l’impianto servono circa quattrocentomila euro). «Ci aspettiamo – ha aggiunto Stefano Magliocchetti, direttore della stazione di Campocatino – più sostegno dalle istituzioni. Le località sciistiche fanno da traino alla crescita economica di interi comprensori. La sfida per il futuro – ha concluso – è nei cannoni sparaneve».
di Antonio Mariozzi

Rilancio del Terminillo, NO

Rilancio del Terminillo, il piano di interventi mostra tutta la sua insostenibilità
Ormai da anni, in tutta Italia il comparto dello sci invernale è in crisi, dal nord al sud.
In Appennino, nell’ultimo periodo 8 dicembre – 10 gennaio, non c’è stata neve e si sciava a stento in pochissime località grazie all’innevamento artificiale che, peraltro, sta accentuando la crisi idrica in atto proprio per la carenza di precipitazioni nevose.

Rilancio del Terminillo, il piano di interventi mostra tutta la sua insostenibilità
Ormai da anni, in tutta Italia il comparto dello sci invernale è in crisi, dal nord al sud.
In Appennino, nell’ultimo periodo 8 dicembre – 10 gennaio, non c’è stata neve e si sciava a stento in pochissime località grazie all’innevamento artificiale che, peraltro, sta accentuando la crisi idrica in atto proprio per la carenza di precipitazioni nevose. In Abruzzo come nel Lazio, aumentano infatti i centri abitati dove l’acqua viene razionata durante i periodi di magra; tra questi c’è anche Leonessa
(http://www.leonessa.org/2011/varie/chiusura_acqua.pdf), che già da un po’ ha cominciato a fare i conti con l’emergenza idrica proprio in quei periodi dell’anno (novembre-dicembre) in cui si vorrebbe ricorrere all’innevamento artificiale per dimostrare la sostenibilità economica del Piano di interventi Terminillo Stazione Montana (TSM).
Durante questo inverno di siccità, oltre alla neve, purtroppo è mancata anche la temperatura, indispensabile per sparare la neve con i cannoni. Se poi consideriamo che il costo può arrivare anche a superare i 5 euro per metro cubo di neve prodotta e che per innevare una pista di medie dimensioni ce ne vogliono migliaia di metri cubi, è difficile difendere la sostenibilità economica e ambientale del progetto.
Nel frattempo le sei stazioni laziali (0% di impianti aperti), Terminillo, Livata, Cittareale, Leonessa, Campo Staffi e Campocatino, si riuniranno nei Piani di Arcinazzo per chiedere alla Regione Lazio il riconoscimento della calamità naturale per mancanza di neve e contributi che dovrebbero portarle al livello di quelle abruzzesi le quali, si dice, avrebbero “fatto il pienone” durante le feste.
Ma basta navigare sui siti web delle stazioni sciistiche per capire che siamo in una situazione assolutamente desolante per tutto lo sci di discesa: Pescasseroli, Campo di Giove, Scanno, Passo Godi e Cappadocia-M.Rotondo chiuse, Roccaraso-Aremogna aperte 35 piste su 66, Campo Felice e Ovindoli aperte 7 piste su 21, Campo Imperatore aperti solo 3 chilometri di piste su 24 disponibili; e anche in Abruzzo ci si appresta a chiedere l’intervento “risanatore” del denaro pubblico pur in presenza di vasti e sviluppati sistemi di innevamento artificiale o programmato che dir si voglia! (http://ilcentro.gelocal.it/regione/2016/01/10/news/l-abruzzo-della-neve-ora-e-col-fiato-sospeso-1.12752497?ref=hfqapeer-1).
In verità, in Abruzzo come in quelle località alpine dove si è investito su un’offerta turistica differenziata e attenta alle qualità naturali dei luoghi, ciò che ha sorretto l’economia locale sono stati pacchetti per la famiglia di poche notti in alberghi, rifugi e ristoranti che proponevano, oltre a qualche ora di sci, diverse attività ricreative, di svago e volte al benessere, esattamente quello che manca al Terminillo e su cui si rimandano ancora gli investimenti sia pubblici che privati. Pescasseroli, che di neve quest’anno non ha visto l’ombra, ha fatto il pienone di turisti che da sempre la scelgono per le tante attività programmate tra cui spiccano quelle legate all’ecoturismo. I giovani inoltre, per il periodo natalizio, hanno scelto la montagna laddove gli operatori hanno organizzato eventi, concerti e iniziative aggreganti.
Prevediamo che a breve la politica dovrà rendere conto ai cittadini del perché si sia ricorso a sussidi per investimenti prevedibilmente sbagliati nel settore dello sci, quando ci sono tanti altri settori economici in crisi; per di più distogliendo fondi regionali al capitolo dei trasporti, che sappiamo quanto soffra e che impatto abbia sull’economia del territorio.
I sussidi hanno un senso per attività economiche valide, non per scelte palesemente errate; come le osservazioni presentate dalle associazioni scriventi hanno dimostrato, il Piano di interventi TSM della Provincia di Rieti, anche se verrà “alleggerito” di qualche impianto, non solo inciderà pesantemente sulle risorse ambientali, ma è basato su un quadro economico del tutto irrealistico che prevede – in un contesto di contrazione generalizzata della domanda e della offerta sciistica – di moltiplicare per 20 le presenze degli anni passati.
Queste scelte sono immorali perché alle nuove generazioni lasceremo una natura impoverita, ulteriori debiti e un paesaggio distrutto per sempre!
E’ invece necessario andare verso strategie alternative di medio e lungo termine che diminuiscano il peso dell’attività sciistica in termini di investimenti, quindi fare il contrario di quello che si propone il Piano TSM, ovvero limitare gli interventi all’adeguamento degli impianti attivi e al ripristino dei pochi su aree già compromesse.
Impieghi alternativi per le risorse economiche messe a disposizione dalla Regione possono essere tanti: dalla istituzione del Parco del Terminillo alla valorizzazione della piscina con un centro benessere polivalente a servizio anche degli albergatori (con una scuola di chef collegata all’Istituto Alberghiero), dal miglioramento della sentieristica alla riqualificazione di strutture ricettive sia alberghiere che extralberghiere, dalla diversificazione della offerta turistica con attività compatibili alla promozione di produzioni locali, alla programmazione di eventi nei week end e nei periodi di vacanze in modo da intercettare quel turismo montano che oggi sceglie località più dinamiche e intraprendenti (località multiskin con molteplicità di opzioni e orari), in grado di promuovere nuovi prodotti leisure, di differenziare e ampliare l’offerta con il giusto rapporto qualità – prezzo, ben oltre lo ski.
Nota di CAI Lazio, WWF Lazio, Altura Lazio, LIPU Lazio, Mountain Wilderness Lazio, European Consumers, Forum Salviamo il Paesaggio Rieti e Provincia, Inachis Rieti, Italia Nostra Rieti, Post Tribù, Rieti Virtuosa, Salviamo l’Orso.

È morto Acherer

È morto Acherer, nel dopoguerra rilanciò il Terminillo
Antonio Cipolloni e tutti gli amici annunciano la scomparsa di Willy Acherer avvenuta questa mattina nella sua abitazione di Bressanone in via San Giuseppe n. 39, all’età di 96 anni.
«E’ morto Willy Acherer, un Alto Atesino naturalizzato terminillese dal 1946. Una grande figura di uomo e di operatore economico, appassionato della montagna della neve e del Terminillo in maniera particolare, grande amico di Edgardo Camosi.

È morto Acherer, nel dopoguerra rilanciò il Terminillo
Antonio Cipolloni e tutti gli amici annunciano la scomparsa di Willy Acherer avvenuta questa mattina nella sua abitazione di Bressanone in via San Giuseppe n. 39, all’età di 96 anni.
«E’ morto Willy Acherer, un Alto Atesino naturalizzato terminillese dal 1946. Una grande figura di uomo e di operatore economico, appassionato della montagna della neve e del Terminillo in maniera particolare, grande amico di Edgardo Camosi. Un operatore che contribuì notevolmente, insiema ad altri, a sviluppare nel dopoguerra la Stazione sciistica del Terminillo, prodigandosi in maniera continua ed appassionata alla ricerca del miglioramento della località, tanto da farla assurgere ai primi posti tra i Centri sciistici nazionali negli anni 50/70.
La notizia della morte di Willy è stata comunicata al comune amico Raffaele Bordi, il quale ha subito informato il novero degli amici che, fino a questi ultimi giorni, hanno mantenuto contatti telefonici con l’amico Willy; un vero sincero amante del Terminillo, del quale fino all’ultimo minuto della sua lunga vita, ha manifestato affetto ed interesse.
“Aveva 96 anni “Ho l’età di Giovanni Paolo II” – mi diceva sempre quando in lunghissimi colloqui parlavamo nel suo negozio di articoli sportivi del Terminillo, delle necessità di mantenerlo vivo ed attivo, dolendoci, negli ultimi decenni, della carenza di aggiornamenti adeguati al moderno sviluppo dei centri sciistici.
“Avevamo avuto modo di collaborare per lunghi anni, insieme agli altri comuni amici: Camosi, Padre Riziero, il Comandante Picchiottini, il maresciallo Lelli, l’ingegnere Ferriani, il Brigadiere Mosca, Gigino Rossi, Acciai, Mario De Angelis, Salvatori, Cingolani, Zamboni, Amici e tantissimi altri.
Siamo vicini alla Famiglia Acherer: signora Marlene, ed ai figlioli di Willy Klaus, Walter, Kinder, Tomas, Monica e Michele, in questo momento triste per loro, per noi e per l’intera comunità terminillese”.
Willy verrà ricordato mercoledì 13 gennaio alle ore 15 nel Tempio Votivo a San Francesco al Terminillo, con una Santa Messa in suffragio di uno dei più noti e stimati Operatori Turistici della “Montagna di Roma”.
Condoglianze vivissime alla famiglia Acherer alla quale tutti gli amici di Rieti e del Terminillo si sentono molto vicini in questo triste momento.

Bilancio Regione 2016-2018, fondi al Terminillo

Bilancio Regione 2016-2018, fondi al Terminillo
Approvato, dal Consiglio regionale il bilancio previsionale 2016-2018 e la legge di stabilità.
“Per la provincia di Rieti – spiega una nota della Regione – nello specifico sono previsti investimenti per Rieti-Torano e la copertura delle spese per la copertura dei lavori per l’impianto di risalita del Terminillo, in un’ottiva di rilancio della stazione sciistica. Anche alcuni dei dipendenti della Provincia di Rieti saranno riassorbiti all’interno della Regione Lazio nel rispetto della riforma Delrio.

Bilancio Regione 2016-2018, fondi al Terminillo
Approvato, dal Consiglio regionale il bilancio previsionale 2016-2018 e la legge di stabilità.
“Per la provincia di Rieti – spiega una nota della Regione – nello specifico sono previsti investimenti per Rieti-Torano e la copertura delle spese per la copertura dei lavori per l’impianto di risalita del Terminillo, in un’ottiva di rilancio della stazione sciistica. Anche alcuni dei dipendenti della Provincia di Rieti saranno riassorbiti all’interno della Regione Lazio nel rispetto della riforma Delrio.

A Rieti arriveranno investimenti a favore di settori strategici come agricoltura, sviluppo economico e formazione e sociale, anche grazie agli aiuti finanziari provenienti dall’Europa”.