PARTONO I CORSI DI SCI PER I BAMBINI

SCI CLUB VAZIA, PARTONO I CORSI DEDICATI AI BAMBINI
Come tutti gli anni, in collaborazione con le Funivie del Terminillo, l’Asm di Rieti, l’Amministrazione Beni Civici di Vazia e la Scuola Nazionale dei Maestri di Sci, lo Sci Club Vazia organizza un corso di sci per tutti i bambini/ragazzi di Rieti. “Stringendo con i soggetti sopra indicati vantaggiose convenzioni – spiegano dallo Sci Club – siamo orgogliosi di presentare alla cittadinanza un pacchetto completo per insegnare alla Nostra gioventù l’amore per il Terminillo e per la Neve. Imparare a sciare per noi reatini è come per un genovese imparare a nuotare.

SCI CLUB VAZIA, PARTONO I CORSI DEDICATI AI BAMBINI
Come tutti gli anni, in collaborazione con le Funivie del Terminillo, l’Asm di Rieti, l’Amministrazione Beni Civici di Vazia e la Scuola Nazionale dei Maestri di Sci, lo Sci Club Vazia organizza un corso di sci per tutti i bambini/ragazzi di Rieti. “Stringendo con i soggetti sopra indicati vantaggiose convenzioni – spiegano dallo Sci Club – siamo orgogliosi di presentare alla cittadinanza un pacchetto completo per insegnare alla Nostra gioventù l’amore per il Terminillo e per la Neve. Imparare a sciare per noi reatini è come per un genovese imparare a nuotare.

È più facile e veloce imparare da bambini e lo Sci Club Vazia in questo aiuta. Molti genitori hanno imparato con questo corso e ora ci portano i loro bambini. Un mese di Calcio, Pallavolo, Atletica o altro si può saltare per imparare a sciare. Come in estate si fanno corsi di nuoto in piscina, in inverno si dovrebbe, per noi che viviamo all’ombra del Terminillo, imparare lo sci”. CORSO DI SCI Lo Sci Club Vazia ha oltre 30 anni di esperienza che “ci hanno permesso di mettere a punto una particolare organizzazione di primo ordine riservata ai nostri piccoli ospiti – continuano dall’associazione sportiva – affidateci con tutta serenità i vostri bambini, dai più piccoli anche se ancora non sciano, ai più grandi che vogliono migliorare. Il corso di sci, specifico per i più piccoli con giochi e svaghi, assicura ai piccoli giornate indimenticabili. Alla fine verrà effettuata la gara di fine corso”. I corsi sono aperti per bambini e ragazzi divisi nelle fasce 5-7 anni, 8-10 anni, 11-14 anni. I corsi si svolgeranno per otto giorni durante il mese di febbraio o marzo. Tutti i corsi avranno pari livello ed età in maniera tale da essere il più possibili professionali e nello stesso momento ricreativi e divertenti. Tutti i ragazzi scieranno con doppia assicurazione e ogni ragazzo avrà una tessera FISI possibilmente rilasciata dallo Sci Club e riceverà periodicamente informazioni sul corso, incontri, impianti, neve e gare. Caratteristiche del corso: Inizio corso mercoledì 18 Febbraio; Giorni: mercoledì e venerdì; Partenza ore 14:00 Stadio Centro Italia e ore 14:10 Vazia; Rientro ore 17:45 circa. Il corso comprende: Otto lezioni; Autobus andata e ritorno; Scuola di sci con Maestri FISI; Skipass per impianti di risalita; Tessera FISI (comprensiva di Assicurazione); Accompagnatore; Gara di fine corso con premiazione. COSTI Otto lezioni; tessera FISI; assicurazione FISI; gara fine corso; Skipass; autobus hanno un prezzo di 269 euro. Lo scopo dello Sci Club Vazia è far amare il Terminillo e lo Sci rendendo questo splendido ed unico sport accessibile a tutte le famiglie. In caso di annullamento per cause di forza maggiore di una giornata di corso, le ore di lezione non effettuate verranno recuperate in altro giorno. E’ richiesto il pagamento dell’intero importo all’atto dell’iscrizione. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni, telefono (Carlo) 328.7396883 – (Stefano) 339.7407499 o via e-mail all’indirizzo discesa@sciclubvazia.com. Foto: RietiLife ©

 

Terminillo è un’opportunità da non perdere

Sviluppo locale. Il progetto Terminillo è un’opportunità da non perdere
Comunicato Stampa del 24 Gennaio, 2015 – 11:02
“In riferimento alle valutazioni riportate dal rappresentante del WWF Giampiero Camerini sulle ricadute socio-economiche del progetto comprensoriale di Sviluppo del Terminillo ritengo doveroso, in qualità di assessore alle Attività produttive e allo Sviluppo del Comune capoluogo, avanzare alcune osservazioni.
Innanzitutto mi rassicura la circostanza che la critica al progetto da parte di un’associazione ambientalista si soffermi in primo luogo sulle sue ricadute socio-economiche, confermando implicitamente la solidità del progetto di sviluppo almeno dal punto di vista della sostenibilità ambientale; in merito alla quale i Comuni promotori hanno concentrato le maggiori attenzioni in previsione della procedura di valutazione d’impatto ambientale, avviata, ricordiamo, a dicembre presso gli uffici regionali competenti.

Sviluppo locale. Il progetto Terminillo è un’opportunità da non perdere
Comunicato Stampa del 24 Gennaio, 2015 – 11:02
“In riferimento alle valutazioni riportate dal rappresentante del WWF Giampiero Camerini sulle ricadute socio-economiche del progetto comprensoriale di Sviluppo del Terminillo ritengo doveroso, in qualità di assessore alle Attività produttive e allo Sviluppo del Comune capoluogo, avanzare alcune osservazioni.
Innanzitutto mi rassicura la circostanza che la critica al progetto da parte di un’associazione ambientalista si soffermi in primo luogo sulle sue ricadute socio-economiche, confermando implicitamente la solidità del progetto di sviluppo almeno dal punto di vista della sostenibilità ambientale; in merito alla quale i Comuni promotori hanno concentrato le maggiori attenzioni in previsione della procedura di valutazione d’impatto ambientale, avviata, ricordiamo, a dicembre presso gli uffici regionali competenti. Relativamente alle perplessità avanzate sulle ricadute socio-economiche e sui risvolti occupazionali, è necessario partire dalle valutazioni dalle quali muovono le scelte fatte dalle Amministrazioni che unanimemente hanno approvato il progetto nell’ambito di una visione complessiva di sviluppo del territorio. Ed è su queste che vorrei soffermarmi.
L’attuale recessione economica, che ha ridotto i consumi e contratto la produzione industriale, rende le prospettive socio-economiche del nostro territorio, già penalizzato dalla carenza di infrastrutture, tutt’altro che ottimistiche. L’unico settore che nelle dinamiche di riordino del sistema economico mondiale in atto sembra fornire prospettive di sviluppo, è quello turistico; tanto che oggi, e in particolare in provincia di Rieti, il turismo appare come l’unica potenziale risorsa per poter sperare in un futuro capace di scongiurare un inesorabile declino.
Un territorio come il nostro, lo ripetiamo ormai da tempo, con le sue peculiarità, contestualmente alla difesa del polo industriale esistente e alla valorizzazione delle eccellenze industriali consolidatesi in questi anni, ha il dovere di puntare sullo sviluppo delle risorse che ha, per fare del turismo e della valorizzazione delle tipicità locali: ambiente, cultura, enogastronomia e produzioni locali, un volano per la propria economia.
Personalmente ritengo che, se dal punto di vista industriale l’obiettivo della riconversione sia stato centrato con la sottoscrizione dell’Accordo di Programma, il progetto comprensoriale del Terminillo, legato alla valorizzazioni delle tipicità locali, culturali e agro-alimentari, rappresenti la vera sfida sulla quale costruire l’identità e la vocazione dell’intero territorio provinciale per i prossimi decenni.
E’ innegabile che il potenziamento delle infrastrutture turistiche del Terminillo, oltre a contenere la nascita di una vera e propria “nuova azienda” in grado di assicurare la gestione e la conduzione degli impianti e delle piste, inciderà sull’offerta turistica che, finalmente, potrà intercettare la domanda proveniente da un utenza che ha, nella vicinanza con la Capitale e nei collegamenti con l’Umbria, il suo naturale contenitore di escursionisti, sciatori e turisti.
Il progetto promosso dalle Amministrazioni comunali comprende molteplici iniziative capaci di intercettare altrettanti interessi sportivi, turistici e di svago, nel contesto di una visione complessiva della montagna non solo “contemplativa” ma orientata allo “sviluppo economico” ed alla “qualità dell’accoglienza”, nella convinzione delle grandi potenzialità che essa offre, rispetto alle dirette concorrenti (Campo Felice, Ovindoli): qualità e varietà delle piste; elevata peculiarità ambientale e paesaggistica; vicinanza a paesi pedemontani storicamente caratterizzati e ricchi di tradizioni; elevata ricettività (soprattutto seconde case); localizzazione strategica nei confronti del bacino dell’Umbria che ha un offerta sciistica quasi inesistente; legami storici di “appartenenza” con Roma utili per veicolare efficaci azioni di marketing; vasta offerta per lo sport, il tempo libero e l’escursionismo durante tutto l’anno in grado di stabilire un rapporto di fidelity con il turista.
E’ impossibile non comprendere come tutto ciò possa anche tradursi in maggiore occupazione e opportunità d’impresa, oppure ignorare come gli investimenti sulle infrastrutture per lo sport, la cultura e il turismo, possano tradursi in un fattore di crescita socio economica delle comunità locali.
Secondo le stime desunte dall’analisi economico finanziaria che sostiene il progetto di sviluppo della stazione montana del Terminillo, solo la gestione tecnica e amministrativa delle nuove infrastrutture e delle piste richiederà, a regime, un numero di addetti pari a 104, di cui 17 assunti con contratto a tempo indeterminato e 87 con contratto stagionale.
La stima delle persone impiegate non comprende però il personale da impiegare nei rifugi, nei centri visita, nelle scuole sci e nelle attività sportive e commerciali esistenti e di nuova attivazione; strutture previste in maniera diffusa e articolata nell’abito del comprensorio in grado di creare un numero importante di posti di lavoro, che quindi si aggiungerà a quelli indispensabili alla gestione diretta del comprensorio.
Con l’ammodernamento degli impianti di risalita del Terminillo e con il collegamento dei suoi bacini sciistici, la domanda turistica subirà un’accelerazione netta e sostanziale.
Aumentando i servizi in favore dell’utenza, crescerà l’offerta di lavoro e la possibilità di creare nuove differenti forme occupazionali, tutte dedicate alla ricezione turistica ottenendo, così, notevoli e positive ricadute sull’intero indotto rappresentato dalle strutture ricettive di intrattenimento, non alberghiere, quali bar ristoranti etc, e le altre attività commerciali, che hanno una redditività propria che contribuisce a portare ricchezza al territorio.
L’indotto turistico e commerciale non sarà gravato dal peso degli oneri per gli investimenti e dalle spese di gestione del sistema, improntato secondo criteri di auto sostenibilità economico finanziaria come si evince approfondendo business plan del progetto.
Insieme all’occupazione direttamente ingenerata dalla domanda turistica, vi è quella a essa non direttamente correlata come, per esempio, quella relativa ai servizi di manutenzione ed alla logistica: parcheggi, strade, sentieri, aree boscate; oppure relativa a servizi specifici quali, i servizi di intrattenimento, medicali, e di assistenza e di promozione turistica.
Sostenere e potenziare l’offerta turistica, creando servizi e infrastrutture in grado di attrarre e sostenere, nel tempo, la relativa domanda comporta ulteriori potenziali vantaggi per i territori e le comunità locali.
Si pensi al potenziamento del sistema dei trasporti e delle infrastrutture, al miglioramento dell’arredo urbano, alla possibilità di stimolare una maggiore sensibilità ambientale nelle comunità locali e, soprattutto, all’attenzione posta verso il recupero di elementi del patrimonio culturale e naturale.
Stabilizzare l’accoglienza e consolidare la vocazione turistica del territorio, favorisce e stimola la conservazione e valorizzazione delle risorse naturali, delle tradizioni e della cultura del luogo di accoglienza.
L’aumento della domanda turistica, promuove e valorizza le produzioni locali (produzioni agro-alimentari, lavorazioni in legno o in ferro battuto, ricami ecc.), rinnovando l’interesse per tali attività e aprendo la strada al recupero di antichi mestieri artigianali.
Le esperienze concrete dimostrano, infine, come la riqualificazione di comprensori turistici offra grandi opportunità per la valorizzazione dello straordinario patrimonio storico e artistico convogliando nuove risorse per la loro conservazione e rivalutazione.
Questa analisi è solo una sintesi degli studi elaborati a supporto della sostenibilità finanziaria e socio economica del progetto comprensoriale, per la cui realizzazione, ricordiamo, è necessario l’intervento di investitori privati e per il quale i 20 milioni di euro stanziati dalla Regione dovranno funzionare da “moltiplicatore”.
Il progetto, dopo tanti anni, è arrivato a una definizione condivisa da tutti i Comuni interessati nella consapevolezza che la sola ricostituzione del bacino sciistico che abbiamo conosciuto negli anni ‘70-‘80, seppure auspicabile, non potrà più essere competitiva con le stazioni sciistiche limitrofe, in assenza di un sistema comprensoriale che veda coinvolte tutte le Amministrazioni e soggetti istituzionali.
Il progetto così condiviso sarà sottoposto al vaglio della Regione Lazio e dei numerosi Enti che parteciperanno alla conferenza di servizi convocata dalla Provincia a garanzia della sua compatibilità ambientale e della sua sostenibilità economica-finanziaria.
A questo percorso possono partecipare in maniera trasparente, nelle forme previste dalla normativa vigente, tutti i cittadini e le associazioni che avranno l’opportunità di esprimere le proprie osservazioni, trovando, mi auguro, una risposta adeguata alle rispettive attese.
Censure pregiudiziali non aiutano il nostro territorio a investire sul proprio futuro, è per questo che invito tutti ad avere un atteggiamento collaborativo e rispettoso dei ruoli, ciascuno per la propria competenza e attitudine professionale, nella consapevolezza che non è più il tempo di perdere le opportunità e le occasioni di sviluppo che, ricordo, sono sempre frutto del lavoro e dell’impegno quotidiano di amministratori, professionisti e pubblici dipendenti.”

E’ quanto dichiara l’assessore alle Attività produttive e allo Sviluppo locale, Emanuela Pariboni.
– See more at: http://www.comune.rieti.it/article/15/01/sviluppo-locale-il-progetto-terminillo-un-opportunit-da-non-perdere#sthash.yyx6VuCy.dpuf

IL PUNTO TECNICO

IL PUNTO TECNICO DI SCUOLA SCI TERMINILLO
di RUDI GARATTINI
Come per l’altra lettera preciso che scrivo sempre a titolo personale ma anche e sempre più a nome di tanti operatori turistici del Terminillo ( in poche parole quelli che hanno investito i propri capitali in aziende grandi e piccole al Terminillo e che, con i loro investimenti e il loro lavoro, danno anche lavoro a tanti dipendenti ) e di tanti amanti e frequentatori della montagna.
Ho aspettato parecchi giorni per rispondere alla sig. Millesimi perchè volevo dare alcuni dati di alcune stazioni invernali di cui una in particolare citata nell’ultima lettera della sig.ra Ines .

IL PUNTO TECNICO DI SCUOLA SCI TERMINILLO
di RUDI GARATTINI
Come per l’altra lettera preciso che scrivo sempre a titolo personale ma anche e sempre più a nome di tanti operatori turistici del Terminillo ( in poche parole quelli che hanno investito i propri capitali in aziende grandi e piccole al Terminillo e che, con i loro investimenti e il loro lavoro, danno anche lavoro a tanti dipendenti ) e di tanti amanti e frequentatori della montagna.
Ho aspettato parecchi giorni per rispondere alla sig. Millesimi perchè volevo dare alcuni dati di alcune stazioni invernali di cui una in particolare citata nell’ultima lettera della sig.ra Ines . Prima di tutto permettetemi di precisare che la dicitura da me espressa nella m ia lettera di qualche giorno fa : …due/tre…. non è riferita alle stazioni in perdita ( come dice la sig.ra ) ma al rapporto tra sciatori in pista e frequentatori presenti nella stazione .
Che poi il modello del turismo invernale vada rivisto per poterlo ottimizzare lo sappiamo ormai da quasi dieci anni ed alcune zone lo stanno già attuando ; ma questo non vale solo per il turismo montano invernale.
Per quanto riguarda i ricercatori scientifici nominati e in generale di tutti posso dichiarare di rispettarli ed ammirarli totalmente sia per quello che fanno, e guai se non ci fossero, e sia anche perchè che nella mia famiglia ne esistono due :
Silvio Garattini direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano e Marco Garattini Astrofisico del C.E.R.N. Di Ginevra .
Il lavoro dei ricercatori , in maniera semplicistica, è esaminare dati e numeri per poi poter fare delle analisi e poi eventualmente delle previsioni …….ma le previsioni , anche quelle del tempo fatte da ricercatori specifici e analisi dei dati matematici sono sempre PREVISIONI e che talvolta sbagliano anche in quelle di pochi giorni e comunque hanno bisogno di ipotesi e tempo ( se…e ..quando ). Immaginiamoci che percentuale di errore potrebbero avere quelle a lungo termine di anni , decenni o secoli.
Secondo alcune previsioni SE continua l’innalzamento delle temperature avverrà lo scioglimento dei ghiacci dei poli ( QUANDO ? ) e ci sarà un innalzamento del livello del mare tale da sommergere tante zone abitate e sviluppate turisticamente per cui , seguendo il ragionamento generale fatto quelle zone dovrebbero essere gradualmente abbandonate a se stesse…!!!!!!!!!!!!!!
Per quanto poi mi riguarda io sono un maestro di sci e sono onorato di esserlo anche se non ho titoli scientifici ; e sono onorato di aver dato qualcosa come maestro alla mia stazione e ai tanti frequentatori della stessa . I maestri di sci sono importanti operatori turistici fondamentali per i servizi che rendono ; Nessuna stazione invernale può farne a meno.
Arriviamo però ai dati raccolti sul turismo invernale :
– Ovindoli : Il sig. Massimiliano Bartolotti , direttore generale di Ovindoli, mi dice che nelle giornate dall’ 1 al 6 Gennaio 2015 la stazione ha avuto 32.000 presenze in pista con solo il 50 % delle piste aperte e con quasi esclusivamente neve programmata e altri 50.000 presenze nel paese ;
– Campo Felice : Il sig. Luca Lallini direttore generale della società che gestisce Campo Felice mi dice che dal 1° al 6 di Gennaio 2015 hanno avuto 25.000 presenze in pista con solo il 40% delle piste aperte e praticamente solo con neve programmata che è stata prodotta sparando 50.000 mc. Di acqua.
– Sestola e comprensorio del Cimone :
Il sig. Luigi Quattrini , direttore del consorzio del Cimone ( Comuni di Sestola, Fanano e Riolunato) mi dice di aver aperto gli impianti il 29 Dicembre a scartamento ridotto e dal 31 Dicembre di aver aperto 20 Km. di piste totalmente innevate con neve programmata. In quel periodo hanno avuto 38.000 presenze in pista e hanno fatto neve sparando 100.000 mc. di acqua.
Ma mi dice anche una cosa molto importate e che mi ha autorizzato a virgolettare : “ PRIMA DELLA APERTURA DEGLI IMPIANTI I PAESI PEDEMONTANI E LE STAZIONI ERANO TOTALMENTE VUOTE . DOPO L’APERTURA DEGLI IMPIANTI E DELLE PISTE TUTTE LE STRUTTURE RICETTIVE SI SONO RIEMPITE ED HANNO PRODOTTO UN INDOTTO VALUTATO DA 6 A 7 VOLTE IL GIRO DI AFFARI DEGLI IMPIANTI “ .
-Madonna di Campiglio :
Ho scelto questa stazione perchè la sig.ra Millesimi la cita come stazione quantomeno “ IN CRISI”.
Il dott. Francesco Bosco , direttore generale della Finvie Madonna di Campiglio SpA. Mi ha mandato documenti ufficiali dai quali si evince che :
– Le presenze in pista dal 26/12/ 2014 al 6/01 / 2015 sono state 168.089 con un a media
giornaliera di 14.000 presenze in pista . Faccio notare che parliamo di presenze e non di passaggi;
– Le piste aperte sono state il 75% ( 45 Km. Su 60 ) con il 20% di neve naturale e l’80%
programmata ;
– Sono stai sparati 350.000 mc. Di acqua che hanno prodotto circa 800.000 mc. di neve
– Che in percentuale , rispetto agli anni precedenti , c’è stato un aumento di presenze :
+ 16,64 % sul 2013 / 2014 ; + 13,62 % sul 2012/2013 ; + 20,25 % sul 2011/ 2012

L’A.P.T. Di Madonna di Campiglio mi ha inviato i dati ufficiali del mese di Dicembre 2014 sulle presenze ALBERGHIERE :
Presenze di Clientela Italiana 82.437 con un aumento del 9,4 % rispetto al 2013
Presenze di Clientela straniera 37.118 con un aumento del 12,6 % “ “
per un totale di presenze di 119.555 solo nel mese di Dicembre 2014.

Le presenze dei primi sei giorni del mese di Gennaio 2015 non sono an cora ufficiali ma si potrebbe prevedere un aumento pressochè uguale se non superiore.
Teniamo presente che se l’indotto, come già detto, nelle stazioni considerate piccole come quelle dell’Appennino, è un rapporto di 1 a 5-6 , nelle stazioni grandi e ben strutturate come Campiglio, Courmayeur, Cortina etc il rapporto tra l’incasso degli impianti e quello dell’indotto può arrivare anche ad un rapporto da 1a 15 .
I dati sopra espressi parlano da soli e tutto questo in un periodo in cui esiste una crisi generale pesantissima.
Certo ci sono stazioni invernali che non godono di buona salute ma sicuramente non lo sono e non lo saranno mai quelle vicine alle grosse città come Roma dove esistono , da ricerche di mercato fatte dalla KPMG , circa 500.000 sciatori ( e che oggi vanno a portare i loro soldi fondamentalmente Abruzzo ).

Per quanto riguarda il Terminillo , Monte Livata e Campo Catino è evidente che le presenze diminuiscano e anche di tanto ……senza neve, senza impianti e sopratutto senza innevamento programmato, che è stato inventato per caso da un agricoltore Canadese più di 50 anni fa e che è stato sviluppato per poter garantire alle stazioni invernali e ai loro turisti la possibilità di sciare , cosa vogliamo pretendere .
Forse, gentile sig.ra,ad un mare dove non c’è la spiaggia, non ci sono strutture e non c’è nemmeno l’acqua non ci va nessuno.

Al Terminillo ci sono già stati anni in cui le temperature erano alte o per mancanza di precipitazioni non c’era la neve come per esempio il 1956 ; il 1968 ; il 1976 ; il 1986 ; il 1990 . ma sono 5 anni su 60 . e in tanti altri anni , come anche nei primi dieci del 2000 , di neve ne è venuta tanta ma senza impianti la gente non viene a sciare.
Per quanto consigliatomi dalla sig.ra Millesimi circa una mia visita al Museo Pigorini a Roma sul ritiro dei ghiacciai La ringrazio vivamente ma credo di non averne bisogno visto che da 45 anni frequento i ghiacciai Europei per lavoro e divertimento.
Vorrei in ultimo sapere, e lo vorrebbero sapere penso anche tutte le persone che ci seguono, se la Sig.ra esprime opinioni personali o parla, come in Comune a Rieti il 27 Dicembre scorso, a nome del C.A.I. Di Rieti .
Nel primo caso ognuno ha diritto di esprimere le proprie opinioni , fino a che le stesse non danneggino altri ; nel secondo caso ci piacerebbe sapere la posizione ufficiale del C.A.I. Di Rieti e quali potrebbero essere le proposte alternative , o integrative, dello stesso ente per il rilancio della Montagna con tanto di progettualità e di piano economico perchè fino ad ora, se non sbaglio, sembra di aver sentito solo dinieghi.
Consentitemi di chiudere , sempre per il momento, facendo riferimento ad un articolo del “ Salviamo l’orso “ dell ‘ Abruzzo a sostegno delle tesi sostenute dalla sig.ra Millesimi : fanno bene a sostenere la sig.ra Millesimi perchè in quel modo fanno i loro interessi ; ma in Abruzzo le piste , gli impianti e gli innevamenti con tutte le relative strutture li hanno già fatti , e ne hanno altri in programma. Ma non sarà che hanno timore che lo sviluppo del Terminillo potrebbe, come sarà , fare concorrenza alle loro stazioni e portare via da loro un po’ di lavoro e quindi economia ??????

tratto da www.sabiniatv.it

CERCASI 200MILA EURO

TERMINILLO (RI): CERCASI 200MILA EURO, DALLA REGIONE LAZIO, PER BONIFICARE DISCARICA
L’estensione della discarica e la quantità dei materiali è stimabile tra i 400 e i 600 metri cubi.
Terminillo (RI): Riguardo l’emersione di una discarica in località Pian de Rosce sul monte Terminillo, l’Amministrazione Comunale di Rieti attraverso il Settore Ambiente ha fatto sapere che il Corpo Forestale dello Stato (Comando Stazione di Lisciano) nel 2012 ha segnalato al Comune il rinvenimento nella stessa località di un consistente cumulo di rifiuti assimilabili agli urbani.
Successivamente la Polizia Municipale prima e il personale dell’ufficio Ambiente poi hanno effettuato diversi sopralluoghi per l’esatta individuazione del suddetto cumulo di rifiuti.

TERMINILLO (RI): CERCASI 200MILA EURO, DALLA REGIONE LAZIO, PER BONIFICARE DISCARICA
L’estensione della discarica e la quantità dei materiali è stimabile tra i 400 e i 600 metri cubi.
Terminillo (RI): Riguardo l’emersione di una discarica in località Pian de Rosce sul monte Terminillo, l’Amministrazione Comunale di Rieti attraverso il Settore Ambiente ha fatto sapere che il Corpo Forestale dello Stato (Comando Stazione di Lisciano) nel 2012 ha segnalato al Comune il rinvenimento nella stessa località di un consistente cumulo di rifiuti assimilabili agli urbani.
Successivamente la Polizia Municipale prima e il personale dell’ufficio Ambiente poi hanno effettuato diversi sopralluoghi per l’esatta individuazione del suddetto cumulo di rifiuti.

L’area interessata è accessibile da Pian de Rosce dove, percorrendo una strada mulattiera, si giunge al Colle Rischiara. L’accesso al sito non è attualmente possibile con automezzi in quanto la strada è interrotta all’altezza di un piccolo compluvio di fondo valle. Ai margini della strada, circa 500 metri dopo tale interruzione, si è rilevata la presenza di numerosi rifiuti, assimilabili agli urbani, scaricati a valle e attualmente visibili fino al sottostante letto del torrente (fosso dell’Inferno). Parte dei rifiuti sono ricoperti dalla vegetazione per cui l’estensione della discarica e la quantità dei materiali è solo stimabile tra i 400 e i 600 metri cubi. Le indagini della Polizia Municipale hanno concluso che lo stato attuale dei luoghi è conseguenza del conferimento dei rifiuti in sito negli anni ‘60/’80 quando l’area veniva utilizzata come discarica.
Il terreno è di proprietà dell’Amministrazione Beni Civici di Vazia. In rapporto a ciò il Comune di Rieti ha predisposto un progetto di bonifica del sito per un costo stimato dei lavori di circa 200.000 euro al fine di reperire i fondi regionali generalmente predisposti per questo tipo di intervento.

 

Sviluppo e ambiente possono convivere

Terminillo, Ugl: sviluppo e ambiente possono convivere
Dopo 30 anni di lento declino della “montagna di Roma”, da ascrivere all’incapacità amministrativa di molti politici avvicendatesi nel tempo, ma soprattutto al “partito del no” sempre pronto a contestare ogni idea di sviluppo del Terminillo, crediamo che sia arrivato il momento di fare i fatti. Lo dichiara in una nota, Marco Palmerini – Segretario Generale Ugl Rieti.
Fino ad oggi, afferma Palmerini, dal nostro Sindacato non siamo intervenuti sul progetto per il Terminillo,

Terminillo, Ugl: sviluppo e ambiente possono convivere
Dopo 30 anni di lento declino della “montagna di Roma”, da ascrivere all’incapacità amministrativa di molti politici avvicendatesi nel tempo, ma soprattutto al “partito del no” sempre pronto a contestare ogni idea di sviluppo del Terminillo, crediamo che sia arrivato il momento di fare i fatti. Lo dichiara in una nota, Marco Palmerini – Segretario Generale Ugl Rieti.
Fino ad oggi, afferma Palmerini, dal nostro Sindacato non siamo intervenuti sul progetto per il Terminillo,

presentato lo scorso dicembre nell’aula consiliare del Comune di Rieti, solo dopo aver letto le dichiarazioni del WWF Lazio, pubblicate dalla stampa locale, vogliamo chiarire la nostra posizione. Riteniamo prive di fondamento le notizie divulgate dall’associazione ambientalista, la quale afferma che il progetto non è competitivo sul piano economico e occupazionale. Sarà anche vero che gli occupati diretti per la gestione degli impianti a fune è di 17 unità a tempo determinato e 87 stagionali, comunque non pochi per una città in crisi come la nostra, però Il WWF Lazio ignora quelle che saranno le ricadute sull’economia locale, in termini di attività commerciali e turismo. E’ superfluo dire che un investimento privato/pubblico di 66 milioni di euro, (29 pubblici + 37 privati) sulla nostra montagna avrà delle ricadute positive su tutto il territorio provinciale, continua Palmerini, non serve elencare i numeri ma basta guardare alcune foto degli anni ‘60/’90 del Terminillo, quando la stazione montana era ancora all’avanguardia. I paesi pedemontani erano ricchi di attività a servizio del turismo invernale ed estivo, l’indotto creato dai visitatori e sportivi assicurava un reddito a tante famiglie.
L’invito che rivolgiamo al WWF Lazio e alle altre associazioni, prosegue il Sindacalista, è quello di lavorare per ottenere le massime garanzie a tutela di uno sviluppo sostenibile della nostra Montagna, evitando allo stesso tempo il blocco di un progetto che dovrà essere uno degli strumenti per rilanciare la nostra provincia. Siamo convinti che sviluppo e ambiente possono convivere, per questo chiediamo a tutti un dialogo propositivo, soprattutto a un’associazione importante come il WWF. L’esempio di stazioni montane vicine a noi che hanno investito in impianti e promozione, creando economia e occupazione, devono essere un monito per tutti.
Agli operatori del Terminillo e ai promotori del progetto, conclude Palmerini, diamo la nostra disponibilità a un incontro necessario per approfondire il piano occupazionale ed economico del progetto.

 

Terminillo rischia di morire

«Terminillo rischia di morire, non è più tempo per le polemiche»
In riferimento all’articolo pubblicato in data 21 gennaio su «Il Messaggero» inerente lo sviluppo turistico del Terminillo, la Proloco locale intende chiarire alcuni aspetti del progetto: «Innanzitutto il palese “cambio di strategia” nell’attacco al progetto, messo in campo dal Wwf Lazio nella persona di Giampiero Cammerini, denota una presa di posizione che va oltre l’obiettività delle valutazioni e sembra far emergere un’azione volta ad un qualche tornaconto. Non si capisce infatti perché il Wwf,

«Terminillo rischia di morire, non è più tempo per le polemiche»
In riferimento all’articolo pubblicato in data 21 gennaio su «Il Messaggero» inerente lo sviluppo turistico del Terminillo, la Proloco locale intende chiarire alcuni aspetti del progetto: «Innanzitutto il palese “cambio di strategia” nell’attacco al progetto, messo in campo dal Wwf Lazio nella persona di Giampiero Cammerini, denota una presa di posizione che va oltre l’obiettività delle valutazioni e sembra far emergere un’azione volta ad un qualche tornaconto. Non si capisce infatti perché il Wwf, meritevolmente competente in tema di difesa dell’ambiente e delle specie a rischio, debba esprimersi su temi socio economici e di sviluppo territoriale. Volendo comunque aprire il dialogo all’organizzazione del Panda è necessario precisare che il signor Cammerini asserisce che a conti fatti i lavoratori impiegati tra stagionali e a tempo indeterminato, derivanti dal progetto di rilancio della stazione montana, saranno solamente un centinaio. Non possiamo che trovarci in disaccordo visto che, solo considerando i circa 30 operatori che da anni operano nel settore turistico,parliamo dell’occupazione attuale di più di 100 persone nel solo Terminillo e senza contare Leonessa e le altre località. A ciò aggiungeremo tutto quanto produrrà l’ammodernamento del comprensorio, ma intanto dobbiamo preservare i lavoratori che, senza una prospettiva di sviluppo, perderanno il proprio impiego, poiché gli operatori stessi, nella condizione attuale in cui versa la montagna, non sanno per quanto tempo ancora potranno tenere aperte le loro attività. E anche il Wwf e il Cai avranno la propria parte di responsabilità qualora questo dovesse accadere.
In merito alle affermazioni su una presunta «avversione di crescenti settori dell’opinione pubblica e da gran parte dell’associazionismo» palesata da Cammerini, la Proloco invita lo stesso «a confrontarsi con le principali organizzazioni del territorio (ProLoco dei quattro comuni, scuole di sci, associazioni sportive, organizzazioni di volontariato, associazioni commercianti, ecc.) che rappresentano centinaia di soggetti tutti favorevoli allo sviluppo del territorio. Parallelamente sarebbe utile contare quanti associati del wwf e del CAI condividano le posizioni espresse dai propri rappresentanti. Ci chiediamo se “quattro” esponenti di Cai e Wwf siano l’Opinione Pubblica».
Inoltre la Proloco evidenza che, «nonostante la difficile situazione politica locale e nazionale, in merito a questo progetto ogni rappresentante delle istituzioni ha messo da parte la propria appartenenza votando favorevolmente in ogni seduta dei vari consigli comunali e palesando la reale necessità di questa operazione quale ormai unica residua occasione di rilancio del nostro territorio. E questo a nostro parere è già un risultato importante che da buone speranze per la buona riuscita del progetto».

LA BIODIVERSITÀ DEL TERMINILLO

LA BIODIVERSITÀ DEL TERMINILLO
Alla scoperta della vegetazione, della fauna E degli habitat dei Monti Reatini

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LA BIODIVERSITÀ DEL TERMINILLO
Alla scoperta della vegetazione, della fauna E degli habitat dei Monti Reatini

==> scarica Citazione bibliografica consigliata:
Cammerini Giancarlo (Ed), 2012.
La Biodiversità del Terminillo.
Alla scoperta della vegetazione, della fauna e degli habitat dei Monti Reatini.
Regione Lazio, Amministrazione Provinciale di Rieti.

 

Sicuri con la neve

Al Terminillo la Giornata nazionale «Sicuri con la neve»
La prossima domenica con una iniziativa del CAI e del CNSAS di Rieti
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Stazione di Rieti organizza con il CAI di Rieti una giornata dedicata al tema della sicurezza in montagna in inverno. Come in tante altre montagne italiane anche sul Monte Terminillo domenica 18 gennaio si terrà “Sicuri con la neve”, un evento dedicato a capire le principali regole di base per evitare incidenti o trovarsi in situazioni di pericolo, soprattutto quando si frequenta la montagna durante la stagione invernale.

Al Terminillo la Giornata nazionale «Sicuri con la neve»
La prossima domenica con una iniziativa del CAI e del CNSAS di Rieti
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Stazione di Rieti organizza con il CAI di Rieti una giornata dedicata al tema della sicurezza in montagna in inverno. Come in tante altre montagne italiane anche sul Monte Terminillo domenica 18 gennaio si terrà “Sicuri con la neve”, un evento dedicato a capire le principali regole di base per evitare incidenti o trovarsi in situazioni di pericolo, soprattutto quando si frequenta la montagna durante la stagione invernale. La partecipazione all’iniziativa, curata in sinergia dagli uomini del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino della Stazione di Rieti e dagli accompagnatori del CAI, è gratuita e aperta a tutti (compresi bambini e ragazzi): si rivolge a chi ha scarse conoscenze di prevenzione e ama la montagna, ma anche a chi, pur avendo una discreta dimestichezza con questi ambienti straordinari ma a volte insidiosi, vuole saperne di più in un’ottica di auto responsabilità, di soccorso e di aggiornamento.
Anche se di neve attualmente ce n’è poca sia sull’arco alpino sia su quello appenninico, la necessità di essere informati in modo chiaro e semplice su questi temi è necessaria e torna utile in ogni circostanza, visto che agli esperti si potranno fare domande sui pericoli delle valanghe, chiedere consigli pratici, e sciogliere dubbi sulle tecniche, sull’equipaggiamento, sugli strumenti indispensabili da portare con sé. Soprattutto si imparerà la giusta modalità di approccio che bisognerebbe avere sempre presente quando si fanno semplici escursioni con le ciaspole, o quando si pratica sci alpinismo, sci escursionismo, sci alpino o sci di fondo, oppure vie alpinistiche muniti di ramponi, casco e piccozza.
Sempre un maggior numero di persone si accostano oggi alla montagna; perciò statisticamente è necessario rinforzare l’opera di cultura permanente su una montagna potenzialmente più sicura perché frequentata con più consapevolezza e preparazione. Promuovere la cultura della prevenzione degli incidenti in ambiente montano innevato, fondata sulla responsabilità personale, è uno degli obiettivi principali del CNSAS.
L’appuntamento è alle ore 9 presso il Rifugio Sebastiani al Terminillo, dove interagiranno anche altre istituzioni che intervengono per la sicurezza in montagna. Dopo una prima parte divulgativa rivolta a tutti, si potrà assistere e interagire alle dimostrazioni organizzate e presidiate dagli Operatori del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico della Stazione di Rieti. A seguire chi è equipaggiato in modo idoneo potrà partecipare alle attività escursionistiche/alpinistiche organizzate e guidate dagli accompagnatori del CAI.
Nell’ambito della giornata nazionale “Sicuri con la neve” si potranno mettere in pratica i principi di una corretta movimentazione in ambiente innevato, la gestione dell’autosoccorso, la sensibilità sul sondaggio, la ricerca con l’ARVa e si potranno vedere all’opera le unità cinofile del CNSAS Lazio. In caso di maltempo la mattinata si terrà presso i locali del Comune dell’URP del Terminillo siti in Piazzale Pian de’ Valli alle 9 dove sarà organizzato un incontro con i partecipanti con la proiezione di filmati e immagini molto coinvolgenti.
Per ulteriori info: csrieti@soccorsoalpinolazio.it cell. 3486131306

SVILUPPO DEL TERMINILLO: PRECISAZIONI

RIETI, SVILUPPO DEL TERMINILLO: PRECISAZIONI E CHIARIMENTI DEL MOVIMENTO CIVICO RIETI VIRTUOSA
“Il mancato raggiungimento di questo obiettivo, ritenuto prioritario dallo stesso Trancassini per il versante Leonessano, dimostra ulteriormente l’inconsistenza dell’Amministrazione Petrangeli, come delle precedenti, in tema di sviluppo sostenibile della montagna reatina”.
Nota del Movimento Civico Rieti Virtuosa
Rieti – Nelle elezioni comunali del 2012 l’unico programma elettorale con un dettagliato piano di azioni per il Terminillo era quello di Rieti Virtuosa .
Tra i tanti interventi proposti in un’ottica di distretto turistico integrato attivo 365 giorni l’anno, il riammodernamento e la ristrutturazione degli impianti sciistici esistenti, con la valutazione del collegamento sciistico con Leonessa su base concertata nel rispetto della legge e dell’ambiente.

RIETI, SVILUPPO DEL TERMINILLO: PRECISAZIONI E CHIARIMENTI DEL MOVIMENTO CIVICO RIETI VIRTUOSA
“Il mancato raggiungimento di questo obiettivo, ritenuto prioritario dallo stesso Trancassini per il versante Leonessano, dimostra ulteriormente l’inconsistenza dell’Amministrazione Petrangeli, come delle precedenti, in tema di sviluppo sostenibile della montagna reatina”.
Nota del Movimento Civico Rieti Virtuosa
Rieti – Nelle elezioni comunali del 2012 l’unico programma elettorale con un dettagliato piano di azioni per il Terminillo era quello di Rieti Virtuosa .
Tra i tanti interventi proposti in un’ottica di distretto turistico integrato attivo 365 giorni l’anno, il riammodernamento e la ristrutturazione degli impianti sciistici esistenti, con la valutazione del collegamento sciistico con Leonessa su base concertata nel rispetto della legge e dell’ambiente. Questa precisazione serve prima di tutto a smentire chi vuole relegare il movimento civico ad un gruppo di paladini dell’immobilismo amministrativo, “in cerca di visibilità personale attraverso azioni di terrorismo mediatico”. Serve inoltre a dimostrare che è possibile fare politica in modo coerente senza salire sul carro di coloro che, per raggiungere l’obiettivo, cercano scorciatoie burocratiche improbabili, che poi si trasformano puntualmente in iter amministrativi contorti e senza sbocco.
In questo senso ribadiamo che il “caso Terminillo” è emblematico e sta a dimostrare che la situazione disastrosa in cui versa il nostro territorio montano non è certo colpa del CAI o di Rieti Virtuosa ma soltanto degli amministratori provinciali e comunali di destra e sinistra che hanno governato in questi ultimi 20 anni, nonché di alcuni dirigenti che li hanno assecondati.
L’iter burocratico seguito dalla Provincia di Rieti parte addirittura nel 2006 con il “Programma di interventi” elaborato dall’Arch.Gianni Celestini. Successivamente alla bocciatura delle azioni in quelle aree vincolate che ancora oggi vengono interessate dal programma di interventi “Terminillo Stazione Montana”, si cerca finalmente di reindirizzare la pianificazione territoriale all’interno del corretto contesto normativo con l’approvazione del Piano Territoriale Provinciale Generale (PTPG).
Peccato che, mentre nel PTPG del 2008 “la strategia su cui si basa l’intero Progetto di territorio vede come elemento centrale l’istituzione del Parco Naturale del Terminillo”, nello Studio di fattibilità “Terminillo e Monti reatini” redatto dall’Arch. Miluzzo nel 2012, propedeutico all’approvazione del programma di interventi “Terminillo Stazione Montana” dell’Arch. Orlandi, questo aspetto strategico e vincolante si perde. Inoltre, in ottemperanza alla richiesta della Regione Lazio di limitare “gli interventi alle aree già interessate dall’impiantistica esistente”, nel 2009 la Provincia aveva già provveduto a sviluppare l’analisi di fattibilità degli interventi con la consulenza specialistica del Dott. Daniele Costantini che, come ricordato dal Sindaco Trancassini nell’intervista di Radiomondo, è servita “quando bisognava bloccare l’operazione di Leonessa e del referendum”, cioè il progetto ISIC che ha poi puntualmente ricevuto parere di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA)
negativo nel 2010.
Nel 2015 stessa sorte toccherà necessariamente al Piano di interventi “Terminillo Stazione Montana” in quanto doveva essere preventivamente sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica (VAS) – è come se per fare un Piano di lottizzazione qualcuno presentasse una DIA – ed inoltre alcuni dei progetti  in esso contenuti (ed in parte già realizzati senza la necessaria VIA) vanno ad interferire con quelle aree SIC e ZPS per le quali non sono state ancora adottate le Misure di conservazione obbligatorie.
Risultato di tutto ciò sarà un’infrazione pesantissima da parte della Commissione Europea, la perdita di cospicui Fondi strutturali e dei 20 milioni della Regione Lazio, nonché l’ennesima stagione (2 mesi appena) sciistica senza nemmeno il rifacimento degli impianti di risalita della Cardito nord, della Togo e Colle di mezzo che avrebbero quanto meno consentito di trattenere nella parte del comprensorio afferente a Rieti e Micigliano le persone che hanno una seconda casa e che vi gravitano principalmente nei periodi festivi. Il mancato raggiungimento di questo obiettivo, ritenuto prioritario dallo stesso Trancassini per il versante Leonessano, dimostra ulteriormente l’inconsistenza dell’Amministrazione Petrangeli, come delle precedenti, in tema di sviluppo sostenibile della montagna reatina.

Nota di chiarimento a margine in merito alle precisazioni dell’Architetto Fabrizio Miluzzo
Non abbiamo affermato che “l’architetto Miluzzo Fabrizio e’ il progettista di Terminillo stazione montana – turismo responsabile”. Abbiamo semplicemente detto che è stato il progettista e RUP del Progetto di territorio “Terminillo e Monti reatini” propedeutico all’approvazione, nel 2013 nei singoli consigli comunali, del programma di interventi denominato “Terminillo Stazione Montana-Turismo responsabile” progettato dall’Arch. Orlandi, in parte già realizzato (sostituzione seggiovie di Campostella e Monte Tilia) e solo da pochi giorni presentato in Regione per ottenere il parere di VIA sempre senza passare per la VAS. Infatti, nelle premesse del Progetto “Terminillo stazione montana – turismo responsabile” di Orlandi/Abbruzzese viene citata espressamente la conferenza dei servizi preliminare che ha esaminato lo Studio di fattibilità Miluzzo/Abbruzzese e dalla quale sarebbe dovuto emergere che si trattava di una proposta di piano/programma ai sensi dell’art. 6 comma 2 del D.Lgs. 152/06 da sottoporre appunto a VAS. Non era dunque nostra intenzione imputare all’Arch. Miluzzo, in qualità di libero professionista incaricato, alcuna violazione di legge. Tra l’altro, il nostro richiamo al senso di responsabilità è rivolto ai soli Dirigenti provinciali e regionali.