Capanna Trebbiani: cinque condanne

Rieti, ricostruzione della capanna Trebbiani: cinque condanne
RIETI – Cinque condanne per abuso d’ufficio e violazione delle norme edilizie, in riferimento alla ricostruzione della capanna Trebbiani al Terminillo ritenuta difforme dal permesso per costruire rilasciato dal Comune, sono state inflitte dai giudici ad altrettanti imputati: un anno e sei mesi all’ex assessore all’Urbanistica Marzio Leoncini, un anno e tre mesi all’architetto Sandro Rossi nella sua veste di direttore dei lavori e pene anche per i tre tecnici che, a vario titolo, si occuparono della pratica edilizia. All’ex dirigente dell’Urbanistica Manuela Rinaldi e al geometra Sandro Vagni, il collegio ha inflitto un anno di reclusione e, a sorpresa, ha condannato a otto mesi anche il geometra Roberto Carlucci, l’unico imputato per il quale il pubblico ministero Lorenzo Francia aveva chiesto l’assoluzione ritenendo la sua posizione marginale e comunque estranea alle accuse.

Rieti, ricostruzione della capanna Trebbiani: cinque condanne
RIETI – Cinque condanne per abuso d’ufficio e violazione delle norme edilizie, in riferimento alla ricostruzione della capanna Trebbiani al Terminillo ritenuta difforme dal permesso per costruire rilasciato dal Comune, sono state inflitte dai giudici ad altrettanti imputati: un anno e sei mesi all’ex assessore all’Urbanistica Marzio Leoncini, un anno e tre mesi all’architetto Sandro Rossi nella sua veste di direttore dei lavori e pene anche per i tre tecnici che, a vario titolo, si occuparono della pratica edilizia. All’ex dirigente dell’Urbanistica Manuela Rinaldi e al geometra Sandro Vagni, il collegio ha inflitto un anno di reclusione e, a sorpresa, ha condannato a otto mesi anche il geometra Roberto Carlucci, l’unico imputato per il quale il pubblico ministero Lorenzo Francia aveva chiesto l’assoluzione ritenendo la sua posizione marginale e comunque estranea alle accuse. Il tribunale presieduto da Tommaso Martucci, a latere Enrica Cioccia e Ilaria Auricchio, ha disposto anche il dissequestro e la restituzione all’Impretekna dell’edificio sequestrato perchè proceda alla demolizione e al ripristino dei luoghi.
Tra novanta giorni si conosceranno le motivazioni di una sentenza che era molto attesa, contro la quale il collegio difensivo (Roberto Borgogno, Attilio Ferri, Andrea Santarelli e Riziero Angeletti) ha già preannunciato appello. Nella sua replica, il pubblico ministero Lorenzo Francia è tornato a insistere sulla natura dell’intervento edilizio definito «illegittimo in quanto ha previsto la realizzazione di appartamenti a scopo residenziale anzichè la ricostruzione fedele dell’edificio che aveva una destinazione turistica». L’accusa ha sollevato ombre sull’operazione che portò l’Impretekna ad acquistare dai Beni Civici di Vazia il terreno dove sorgeva la baita, distrutta da un incendio alla fine degli anni 60, ricordando che due membri del consiglio acquistarono da Leoncini altrettanti appartamenti. Ma un’inchiesta della stessa procura, che aveva indagato per corruzione l’ex assessore e gli amministratori, si era conclusa con l’archiviazione: risultò che gli alloggi erano stati pagati secondo i prezzi di mercato e anche i riscontri bancari effettuati sui vari conti correnti avevano confermato la regolarità dell’atto. Ma il dottor Francia ha richiamato l’indagine per infondere nel tribunale il sospetto che la vendita fu il primo atto di un piano che, due anni dopo, si sarebbe concluso con il rilascio, da parte della Rinaldi, del permesso per costruire all’Impretekna nel momento in cui Leoncini era diventato assessore all’Urbanistica.
Invano, l’avvocato Borgogno ha ricordato che a imprimere una prima svolta positiva alla richiesta dell’ex assessore nel 2007, quando ancora rivestiva la delega dello Sport, era stato l’ex dirigente Claudio Broggi rilasciando un preavviso di parere favorevole fatto firmare a tutti i tecnici. Sottoscrizione che Broggi, in udienza, ha definito «non conforme al mio modo di firmare» pur senza denunciarne apertamente la falsità. La Rinaldi, ha sostenuto il difensore, una volta succeduta a Broggi, non rilasciò subito l’autorizzazione ma pretese dall’Impretekna il nullaosta della Regione. E, del resto, rispettò una prassi consolidata che aveva visto il Comune rilasciare permessi per ricostruire edifici dei quali poteva essere dimostrata la preesistenza con foto d’epoca e rilievi tecnici, procedura che anche la Cassazione ha ritenuto legittima.
di Massimo Cavoli

Riconfermato il direttivo

Proloco Terminillo: riconfermato il direttivo
Ieri  mattina presso la sala conferenze del comune di Rieti a Pian de Valli, si è svolta l’Assemblea straordinaria della Proloco Terminillo. La stessa era stata convocata in seguito alle dimissioni del Consiglio direttivo, presentate i primi di settembre. La decisione di lasciare era stata presa nonostante il successo degli eventi e le manifestazioni organizzate durante la stagione estiva, che avevano visto un considerevole ritorno di pubblico e di commenti positivi.

Proloco Terminillo: riconfermato il direttivo
Ieri  mattina presso la sala conferenze del comune di Rieti a Pian de Valli, si è svolta l’Assemblea straordinaria della Proloco Terminillo. La stessa era stata convocata in seguito alle dimissioni del Consiglio direttivo, presentate i primi di settembre. La decisione di lasciare era stata presa nonostante il successo degli eventi e le manifestazioni organizzate durante la stagione estiva, che avevano visto un considerevole ritorno di pubblico e di commenti positivi.

“Per rendere possibile tutto ciò con le sole nostre risorse economiche, questa estate molti di noi si sono dedicati a tempo pieno alla Proloco – sottolinea il Presidente, Alessandro Micheli – e senza fondi sarà difficile replicare questo impegno durante la stagione invernale”.
Ma proprio in funzione dei successi ottenuti e della nuova immagine che questo direttivo è riuscito a dare alla Proloco e a Terminillo, nelle scorse settimane da fronti istituzionali e non, sono arrivate ai membri del consiglio direttivo e al Presidente numerosi inviti a restare alla guida della proloco. Ieri in assemblea il consiglio uscente, con solo la sostituzione di due membri, è stato riconfermato, come le cariche del direttivo.
E quindi proseguono il loro impegno il Presidente, Alessandro Micheli, la vice Presidente Irene Maria Scasciafratti, la segretaria Stafania Faraglia, il tesoriere Bruno Faraglia, consiglieri Enrica d’Alessandro, Valentina Rossi, Angelo Martorelli, e i nuovi eletti Roberto Morelli e Ippolito Matteucci.

 

Relazione Proloco Estate 2014

Relazione Proloco Estate 2014
Vi presento, di seguito, l’illustrazione delle attività svolte al Terminillo dalla nostra organizzazione, soffermandomi brevemente sulle problematiche emerse e rivolgo contestualmente l’appello di partecipazione e condivisione di obiettivi verso tutti coloro che hanno la possibilità di intervenire dando un aiuto ad organizzazioni come la nostra che, contando esclusivamente sulle proprie forze, non possono andare oltre quanto fatto fin’ora.
In attesa del rinnovamento degli impianti di risalita, delcompletamento della piscina e dell’ultimazione dei centri polivalenti, che forse risolveranno i problemi di tutti, abbiamo l’obbligo e la necessità, nel frattempo, di accontentare quotidianamente il turista che ha bisogno di trovare un ambiente ospitale.

Relazione Proloco Estate 2014
Vi presento, di seguito, l’illustrazione delle attività svolte al Terminillo dalla nostra organizzazione, soffermandomi brevemente sulle problematiche emerse e rivolgo contestualmente l’appello di partecipazione e condivisione di obiettivi verso tutti coloro che hanno la possibilità di intervenire dando un aiuto ad organizzazioni come la nostra che, contando esclusivamente sulle proprie forze, non possono andare oltre quanto fatto fin’ora.
In attesa del rinnovamento degli impianti di risalita, delcompletamento della piscina e dell’ultimazione dei centri polivalenti, che forse risolveranno i problemi di tutti, abbiamo l’obbligo e la necessità, nel frattempo, di accontentare quotidianamente il turista che ha bisogno di trovare un ambiente ospitale.

Abbiamo dichiarato e dimostrato, subito dopo l’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo avvenuto il 25 Maggio scorso, di saper fare buone cose per la nostra montagna, dando la prova, ProLoco e operatori associati insieme, di essere un’organizzazione che riesce ad intrattenere l’ospite con una varietà di eventi destinati ad ogni fascia di età. Gli operatori sportivi hanno intrattenuto i turisti con attività giornaliere sia per bambini sia per adulti (escursioni, nordic walking, escursioni con i quad, parco avventura, maneggio), e la ProLoco ha messo in campo momenti culturali (Presentazione libri Amm. Grillo), spettacoli (Bubble show, Serata di cabaret Colorado), concerti musicali (Erosmania), eventi sportivi (run4skipass, Trial day) e la serata gastronomica, evento che per qualità,coinvolgimento e partecipazione, é stato subito annoverato tra le “cose mai viste” al Terminillo. Nonostante il solo ricorso all’autofinanziamento, siamo riusciti addirittura a ritagliare un’occasione nella quale fare beneficenza…!!!
Infatti, l’intero incasso ricavato dalle iscrizioni alla RUN4SKIPASS é stato devoluto alla SCM Settimio Perelli Onlus, in favore della quale abbiamo organizzato una conferenza illustrativa dell’organizzazione e dell’attività che svolge sul territorio.
Parallelamente sono state intraprese iniziative di carattere comunicativo che hanno fatto salire “l’audience” nei confronti della ProLoco in maniera significativa e rafforzato la promozione del territorio. Immediatamente, infatti, é stato “restylizzato” il sito internet dell’associazione, dandogli una lettura più immediata ed una rinnovata fruibilità, con aggiornamenti costanti sulle iniziative intraprese. La realizzazione di questa operazione ha un importante valore commerciale ma, grazie al lavoro svolto internamente, l’esborso di denaro é stato pari a zero. Inoltre,prima dell’inizio della stagione, é stato realizzato e pubblicato un video promozionale di benvenuto della durata di 4’30” che ha visto protagonisti tutti gli operatori. Anche in questo caso un’incarico esterno sarebbe stato oneroso ma, come sopra, il costo per la ProLoco é stato nullo. Il video é visualizzabile a questo link http://youtu.be/G0pklmloqf0
Un altro piccolo grande risultato é stato l’ottenimento della disponibilità della Sala Conferenze del Palazzo del Turismo che é stata concessa solo alla ProLoco per realizzare le proprie iniziative.
Credo, pertanto, che i canonici “primi 100 giorni” che, di solito,ogni nuova organizzazione utilizza per “capire”, questo Consiglio Direttivo li abbia spesi per “fare”, vista l’imminenza della stagione estiva. E sottolineo che lo abbiamo fatto con le nostre sole forze, sia fisiche che economiche, sviluppando un bilancio finanziario ampiamente ridotto rispetto a quanto amministrato nelle precedenti gestioni (circa 1/10).
Ringrazio gli operatori e quanti ci hanno sostenuto con il contributo associativo o fornendo materiali o servizi, con la speranza che in futuro avvenga lo stesso anche per coloro i quali si pongono ancora distanti. Ovunque si rivolga lo sguardo, si ha la possibilità di ammirare una bella immagine del Terminillo, a partire dalle bottiglie dell’acqua di Fonte Cottorella, ai periodici locali, alle pubblicità commerciali, ecc.; agli occhi di chi si avvicina a Rieti per la prima volta le nostre tre splendide montagne in fila sembrano rappresentare la primaria forma di turismo della nostra provincia. Cerchiamo, dunque, di concretizzare questo immaginario collettivo ognuno per le proprie possibilità e competenze, al fianco di chi, quotidianamente, cerca di animare, anzi “rianimare”, questo fantastico luogo.
Il Presidente
A. Micheli

 

Festa d’autunno 2014

Come di consueto anche quest’anno l’amministratore unitamente al Consiglio di Condominio del Residence Rialto Terminillo hanno organizzato:
Festa d’autunno 2014
Tavola Rotonda sul tema “Rilancio del Terminillo”

Come di consueto anche quest’anno l’amministratore unitamente al Consiglio di Condominio del Residence Rialto Terminillo hanno organizzato:
Festa d’autunno 2014
Tavola Rotonda sul tema “Rilancio del Terminillo”

Programma:
Giorno 25 ottobre:
Mostra fotografica
Mostra di pittura
Bruschetta con olio della Sabina
Ore 21 serata musicale “Musica Insieme.

Giorno 26 ottobre ore 10
Tavola rotonda sul tema “Rilancio del Terminillo.
Interverranno politici del comprensorio del Terminillo.
Il dibattito sarà ripreso dalle telecamere della tv rtr.
Al termine dei lavori avrà luogo un incontro convivia.

Comune di Rieti
Comune di Leonessa
Comune di Cantalice
Comune di Cittaducale
Comune di Micigliano.

 

https://www.facebook.com/pages/Residence-Rialto-Terminillo/590359131038959

Processo “Capanna Trebbiani”

Terminillo, i retroscena del processo sulla Capanna Trebbiani: la sostituzione di Broggi
Al processo per la capanna Trebbiani tiene banco la sostituzione dell’architetto Broggi alla guida dell’ufficio Urbanistica, con Manuela Rinaldi, decisa dall’ex assessore Leoncini nel 2007. Fino al processo, era rimasto confinato tra gli episodi che avevano reso incandescente, nel 2008, lo sbarco all’assessorato all’Urbanistica di Marzio Leoncini.
La (repentina) sostituzione dell’architetto Claudio Broggi con Manuela Rinaldi, fino al giorno precedente sua sottoposto, aveva suscitato polemiche (anche politiche) e veleni a volontà, archiviati poi da una transazione-risarcimento siglata tra l’ex dirigente e l’amministrazione («Avrei preferito che l’assessore mi avesse parlato con franchezza, spiegandomi le sue intenzioni, anzichè comportarsi come ha fatto» fu il commento, amareggiato, dell’architetto).

Terminillo, i retroscena del processo sulla Capanna Trebbiani: la sostituzione di Broggi
Al processo per la capanna Trebbiani tiene banco la sostituzione dell’architetto Broggi alla guida dell’ufficio Urbanistica, con Manuela Rinaldi, decisa dall’ex assessore Leoncini nel 2007. Fino al processo, era rimasto confinato tra gli episodi che avevano reso incandescente, nel 2008, lo sbarco all’assessorato all’Urbanistica di Marzio Leoncini.
La (repentina) sostituzione dell’architetto Claudio Broggi con Manuela Rinaldi, fino al giorno precedente sua sottoposto, aveva suscitato polemiche (anche politiche) e veleni a volontà, archiviati poi da una transazione-risarcimento siglata tra l’ex dirigente e l’amministrazione («Avrei preferito che l’assessore mi avesse parlato con franchezza, spiegandomi le sue intenzioni, anzichè comportarsi come ha fatto» fu il commento, amareggiato, dell’architetto). Ora, quel cambio che tante reazioni (anche politiche) suscitò, ha fatto irruzione nell’aula del tribunale dove Leoncini, Rinaldi e altri tre imputati attendono di sapere se sono o meno colpevoli di abuso d’ufficio per la vicenda legata alla ricostruzione della capanna Trebbiani.

Ricostruzione della Capanna Trebbiani

Ricostruzione della Capanna Trebbiani chiesti trenta mesi per Marzio Leoncini
Due anni per la Rinaldi. Sentenza il 30 ottobre
Quattro condanne per concorso in abuso d’ufficio e violazioni edilizie, e un’assoluzione, sono le richieste formulate dal pubblico ministero Lorenzo Francia, al processo per la ricostruzione della capanna Trebbiani. La pena più alta, due anni e sei mesi, è stata sollecitata per l’ex assessore all’Urbanistica Marzio Leoncini, mentre due anni a testa sono stati chiesti per il dirigente comunale Manuela Rinaldi (all’epoca responsabile dell’ufficio urbanistico), per il tecnico Vagni e per il direttore dei lavori, l’architetto Sandro Rossi, mentre per l’altro tecnico comunale, Roberto Carlucci, il dottor Francia ha sollecitato l’assoluzione con formula piena «poichè è una figura comprimaria, uscita presto dalla vicenda».

Ricostruzione della Capanna Trebbiani chiesti trenta mesi per Marzio Leoncini
Due anni per la Rinaldi. Sentenza il 30 ottobre
Quattro condanne per concorso in abuso d’ufficio e violazioni edilizie, e un’assoluzione, sono le richieste formulate dal pubblico ministero Lorenzo Francia, al processo per la ricostruzione della capanna Trebbiani. La pena più alta, due anni e sei mesi, è stata sollecitata per l’ex assessore all’Urbanistica Marzio Leoncini, mentre due anni a testa sono stati chiesti per il dirigente comunale Manuela Rinaldi (all’epoca responsabile dell’ufficio urbanistico), per il tecnico Vagni e per il direttore dei lavori, l’architetto Sandro Rossi, mentre per l’altro tecnico comunale, Roberto Carlucci, il dottor Francia ha sollecitato l’assoluzione con formula piena «poichè è una figura comprimaria, uscita presto dalla vicenda».

Ma per la sentenza tutto è stato rinviato al 30 ottobre, per la replica del pubblico ministero. Le arringhe difensive hanno evidenziato il ricorso a una consolidata prassi in Comune (certificata da una circolare) che consentiva interventi edilizi quando era possibile dimostrare, in base a foto e documenti, che su una determinata area era esistito un edificio. Come, appunto, nel caso della capanna Trebbiani, distrutta da un incendio negli anni ’60.

 

Ricostruzione della Capanna Trebbiani

Ricostruzione della Capanna Trebbiani chiesti trenta mesi per Marzio Leoncini
Due anni per la Rinaldi. Sentenza il 30 ottobre
Quattro condanne per concorso in abuso d’ufficio e violazioni edilizie, e un’assoluzione, sono le richieste formulate dal pubblico ministero Lorenzo Francia, al processo per la ricostruzione della capanna Trebbiani. La pena più alta, due anni e sei mesi, è stata sollecitata per l’ex assessore all’Urbanistica Marzio Leoncini, mentre due anni a testa sono stati chiesti per il dirigente comunale Manuela Rinaldi (all’epoca responsabile dell’ufficio urbanistico), per il tecnico Vagni e per il direttore dei lavori, l’architetto Sandro Rossi, mentre per l’altro tecnico comunale, Roberto Carlucci, il dottor Francia ha sollecitato l’assoluzione con formula piena «poichè è una figura comprimaria, uscita presto dalla vicenda».

Ricostruzione della Capanna Trebbiani chiesti trenta mesi per Marzio Leoncini
Due anni per la Rinaldi. Sentenza il 30 ottobre
Quattro condanne per concorso in abuso d’ufficio e violazioni edilizie, e un’assoluzione, sono le richieste formulate dal pubblico ministero Lorenzo Francia, al processo per la ricostruzione della capanna Trebbiani. La pena più alta, due anni e sei mesi, è stata sollecitata per l’ex assessore all’Urbanistica Marzio Leoncini, mentre due anni a testa sono stati chiesti per il dirigente comunale Manuela Rinaldi (all’epoca responsabile dell’ufficio urbanistico), per il tecnico Vagni e per il direttore dei lavori, l’architetto Sandro Rossi, mentre per l’altro tecnico comunale, Roberto Carlucci, il dottor Francia ha sollecitato l’assoluzione con formula piena «poichè è una figura comprimaria, uscita presto dalla vicenda». Ma per la sentenza tutto è stato rinviato al 30 ottobre, per la replica del pubblico ministero. Le arringhe difensive hanno evidenziato il ricorso a una consolidata prassi in Comune (certificata da una circolare) che consentiva interventi edilizi quando era possibile dimostrare, in base a foto e documenti, che su una determinata area era esistito un edificio. Come, appunto, nel caso della capanna Trebbiani, distrutta da un incendio negli anni ’60.