Pre-Apertura Domenica 1 Dicembre 2013

Pre-Apertura Domenica 1 Dicembre 2013
La Funivia del Terminillo ha il piacere di annunciare l’apertura parziale della stazione per il giorno di Domenica 1 Dicembre 2013.   Saranno aperti i seguenti impianti e piste:
Impianti: Tappeto Togo, Carbonaie e Quadriposto Terminilluccio
Piste: Campo Togo, Carbonaie e Cinzano

Pre-Apertura Domenica 1 Dicembre 2013
La Funivia del Terminillo ha il piacere di annunciare l’apertura parziale della stazione per il giorno di Domenica 1 Dicembre 2013.   Saranno aperti i seguenti impianti e piste:
Impianti: Tappeto Togo, Carbonaie e Quadriposto Terminilluccio
Piste: Campo Togo, Carbonaie e Cinzano La stazione rimane chiusa dal 2 al 6 Dicembre e riapre per la stagione invernale da Sabato 7 Dicembre 2013

Inpianti di Risalita Campo Stella

Costi Inpianti di risalita Campo Stella (Terminillo versante Leonessa)

Il Comune di Leonessa ha reso noto il costo degli impianti di risalitaper l’anno 2013/14

  • Giornaliero Festivo 20 euro
  • Giornaliero Feriale 15 euro
  • Giornaliero Ridotto 15 euro
  • Salita e discesa 5 euro
  • Stagionale 250 euro
  • Bambini fino 10 anni GRATIS

Costi Inpianti di risalita Campo Stella (Terminillo versante Leonessa)

Il Comune di Leonessa ha reso noto il costo degli impianti di risalitaper l’anno 2013/14

  • Giornaliero Festivo 20 euro
  • Giornaliero Feriale 15 euro
  • Giornaliero Ridotto 15 euro
  • Salita e discesa 5 euro
  • Stagionale 250 euro
  • Bambini fino 10 anni GRATIS

==> Allegato dacumento

POSSIBILE APERTURA

TERMINILLO, POSSIBILE APERTURA DEGLI IMPIANTI IL PRIMO DICEMBRE
La neve che sta cadendo in questi giorni sembra una vera e propria manna per il Terminillo. Sul monte reatino gli operatori si sono messi già al lavoro. L’obiettivo? L’apertura degli impianti domenica primo dicembre. Un anticipo di una settimana rispetto alla consueta apertura, fissata di solito per l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata.

TERMINILLO, POSSIBILE APERTURA DEGLI IMPIANTI IL PRIMO DICEMBRE
La neve che sta cadendo in questi giorni sembra una vera e propria manna per il Terminillo. Sul monte reatino gli operatori si sono messi già al lavoro. L’obiettivo? L’apertura degli impianti domenica primo dicembre. Un anticipo di una settimana rispetto alla consueta apertura, fissata di solito per l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata. La Società Funivie sta lavorando su piste di discesa ed impianti per realizzare questo obiettivo che, sembra, il Terminillo possa raggiungere. Più complicata la questione delle piste da fondo, di circa 5 chilometri. Il privato che le gestiva oculatamente in passato ha dovuto mollare la postazione dei Cinque Confini per problemi personali. La soluzione potrebbe passare per un temporaneo affidamento delle piste da parte della Provincia a qualcun altro, mentre si elaborerà un bando complessivo per l’affidamento. Sul tratto principale, qualora si apra domenica, ci dovrebbe essere l’impegno di un privato per batterlo, in attesa della gara per assegnare il servizio.

Manutenzione a rischio

Terminillo: manutenzione a rischio per le piste di sci da fondo, la stagione è in bilico
Il vecchio gestore ha dovuto lasciare, si cerca disperatamente una soluzione
Non tutta la neve viene per nuocere: vista l’abbondanza delle ultime precipitazioni e le previsioni meteo dei prossimi giorni, con freddo stabile, a Terminillo si proverà ad anticipare l’avvio della stagione sciistica dal canonico giorno dell’Immacolata a domenica 1° dicembre. «L’intenzione è questa, anche se ci sarà da lavorare sodo per farsi trovare preparati», dice Simone Munalli, consigliere comunale con delega alla montagna e maestro di sci. Ma se su impianti e piste di discesa sta lavorando la Società Funivie, preoccupa la gestione delle piste da fondo (nella foto), dopo l’abbandono forzato del vecchio gestore. Il circuito, di oltre 5 chilometri, ricade quasi interamente nel comune di Micigliano, ma la gestione è in carico alla Provincia che, negli anni passati, si era appoggiata ad un privato.

Terminillo: manutenzione a rischio per le piste di sci da fondo, la stagione è in bilico
Il vecchio gestore ha dovuto lasciare, si cerca disperatamente una soluzione
Non tutta la neve viene per nuocere: vista l’abbondanza delle ultime precipitazioni e le previsioni meteo dei prossimi giorni, con freddo stabile, a Terminillo si proverà ad anticipare l’avvio della stagione sciistica dal canonico giorno dell’Immacolata a domenica 1° dicembre. «L’intenzione è questa, anche se ci sarà da lavorare sodo per farsi trovare preparati», dice Simone Munalli, consigliere comunale con delega alla montagna e maestro di sci. Ma se su impianti e piste di discesa sta lavorando la Società Funivie, preoccupa la gestione delle piste da fondo (nella foto), dopo l’abbandono forzato del vecchio gestore. Il circuito, di oltre 5 chilometri, ricade quasi interamente nel comune di Micigliano, ma la gestione è in carico alla Provincia che, negli anni passati, si era appoggiata ad un privato. Una grave malattia ha costretto l’uomo ad abbandonare la postazione di Cinque Confini, peraltro egregiamente gestita e ora, alla vigilia dell’avvio della stagione, si pone il problema della gestione del circuito. «Chiediamo alla Provincia di assegnare il servizio in maniera anche provvisoria, salvo poi fare un bando complessivo dei vari impianti che l’ente ha sul Terminillo – chiede Loris Casadei, albergatore e assessore a Micigliano. – Si può pensare di introdurre un biglietto giornaliero per lo sci di fondo, come succede in tutte le stazioni attrezzate se questo può aiutare i gestori nelle spese. Purché si parta in fretta».
Munalli, a riguardo, ha preso contatto sia con la Provincia che con Risorse Sabine, la società a cui l’ente ha demandato la gestione delle piste: «In attesa che mettano a punto una gara per assegnare il servizio – spiega – abbiamo chiesto comunque che già da domenica le piste siano battute, almeno nel circuito principale. Il mezzo della Provincia è in riparazione e non sarà disponibile prima di lunedì, ma c’è l’impegno di un privato a preparare le piste con un suo mezzo. Poi, certo, ci sarà da rivedere la segnaletica e anche garantire l’apertura di un punto d’appoggio a Cinque Confini, ma quello che bisogna evitare è che arrivi la gente a sciare e non trovi le piste pronte. Il fondo è una risorsa per il Terminillo, non vorremmo che andasse vanificata».

Terminillo e disagi neve

Terminillo e disagi neve: Donati e Marchili chiedono spiegazioni
A seguito delle recenti polemiche sulle criticità lamentate per le condizioni viarie del Terminillo, pregiudicate dalla recente nevicata, i consiglieri Emanuele Donati e Fabrizio Marchili hanno formulato, all’Assessore al Decoro Urbano, Manutenzione e Frazioni, al Dirigente del settore Ambiente e Protezione Civile e al Dirigente del settore Economico-Finanziario, le seguenti richieste:
– se è mai esistito, prima dell’adozione del “piano di protezione civile” del Comune, un qualsivoglia sistema organico di intervento a seguito delle nevicate in Città o nelle sue frazioni;

Terminillo e disagi neve: Donati e Marchili chiedono spiegazioni
A seguito delle recenti polemiche sulle criticità lamentate per le condizioni viarie del Terminillo, pregiudicate dalla recente nevicata, i consiglieri Emanuele Donati e Fabrizio Marchili hanno formulato, all’Assessore al Decoro Urbano, Manutenzione e Frazioni, al Dirigente del settore Ambiente e Protezione Civile e al Dirigente del settore Economico-Finanziario, le seguenti richieste:
– se è mai esistito, prima dell’adozione del “piano di protezione civile” del Comune, un qualsivoglia sistema organico di intervento a seguito delle nevicate in Città o nelle sue frazioni; – l’ammontare complessivo delle cifre spese dall’Ente per il servizio di pulizia strade e spargimento sale, per l’esercizio finanziario 2012, con specifico riguardo all’ingente nevicata dei giorni 3 e 4 febbraio di quell’anno;
– la spesa fin’ora sostenuta sulla stesso specifico servizio, per l’anno corrente;
– le tipologie di eventuale affidamento a terzi del servizio medesimo per gli anni 2012 e 2013, con le contestuali modalità giuridico/economiche di scelta;

Terminillo: una strada per Sella di Cantalice.

Su Terminillo una strada per Sella di Cantalice. Per cosa, per chi?
È caduta la prima neve e giustamente si ricomincia a parlare del piano di “sviluppo” previsto per il Terminillo.
La presentazione dei progetti finanziati dalla Regione per il Terminillo ha finora visto esprimere delle posizioni “generali” senza però entrare nel merito dei singoli provvedimenti progettati.
Per di più, quando si parla di massimi sistemi, il confronto risulta difficile: ad esempio, le associazioni (una per tutte: il CAI) dichiarano i loro dubbi sul progetto, in favore “piuttosto” di una “montagna estiva”; ma il progetto dichiara di volere anch’esso questo…

Su Terminillo una strada per Sella di Cantalice. Per cosa, per chi?
È caduta la prima neve e giustamente si ricomincia a parlare del piano di “sviluppo” previsto per il Terminillo.
La presentazione dei progetti finanziati dalla Regione per il Terminillo ha finora visto esprimere delle posizioni “generali” senza però entrare nel merito dei singoli provvedimenti progettati.
Per di più, quando si parla di massimi sistemi, il confronto risulta difficile: ad esempio, le associazioni (una per tutte: il CAI) dichiarano i loro dubbi sul progetto, in favore “piuttosto” di una “montagna estiva”; ma il progetto dichiara di volere anch’esso questo… Così, all’opinione pubblica viene veicolato solo il messaggio di un braccio di ferro tra “quelli del sì” e “quelli del no”, cosa di certo gradita ai committenti del progetto.
Per questo motivo, proverò a parlare di un singolo caso concreto, quello della nuova strada di accesso montana via Cantalice, che è anche il meno citato negli articoli di giornale. Sarà più semplice, dal particolare, farsi una idea di come sia configurato l’intero progetto.
Cantalice è comune sotto cui ricade una discreta porzione di territorio del Terminillo (tutto ciò che è in questo versante, ad ovest della linea Cardito-Terminilletto; ad esempio la Cardito Nord, la Fossa, l’Acquasanta); in base a ciò, gli sono stati “assegnati” oltre 3 milioni di euro. Va infatti chiarito che quello che viene presentato come progetto organico, è in realtà un insieme di progetti “di campanile”: un tanto a ciascuno.
Essendo però il comune di Cantalice decentrato come vie d’accesso (e non avendo un insediamento in quota come invece Micigliano) ha dovuto ingegnarsi su come spendere quei soldi. E allora ci si è inventati una nuova seggiovia (e una nuova pista – Pista dell’Aquila) in una zona vergine, come è la Sella di Cantalice.
Ma il bello è che per raggiungere la Sella di Cantalice (1545 metri di altezza) si presenta il progetto di adeguare una strada, che nel progetto è presentata come “strada bianca carrozzabile”, costruire un parcheggio, far andare su e giù degli ski-bus (naturalmente “ecologici”). Peccato che la strada “bianca carrozzabile” si snodi per 13 chilometri, e che presenti pendenze anche del 16% (il doppio di quelle della Terminillese); anche la definizione di “bianca” e “carrozzabile” è un  eufemismo.
Il Terminillo ha già visto in passato strade di penetrazione montana: quella da Micigliano, e più recentemente quella da Cittaducale via Casale D’Antoni. Quest’ultima, a suo tempo segnalata sulla Salaria con cartelli di normale viabilità, suscitò le ire del presidente Storace venuto, inconsapevole, ad inaugurarla. Di quella di Micigliano, vera ferita nella montagna, non credo che venga fatto nessun uso, neppure dagli amministratori del piccolo comune per raggiungere la miniera IMU del “proprio” Residence Rialto; né nel nuovo progetto le è assegnato un qualche ruolo.
Il parcheggio, per il quale è prevista una spesa di 400mila euro, si troverà a quota 800 metri sul livello del mare (vale a dire ad una quota più bassa di quella del 1° tornante della Terminillese), prima della frazione “Gli Osti”, in corrispondenza di un fontanile che si trova sulla strada, laddove giace abbandonato un ampio piazzale. A fronte di questa spesa per il parcheggio, stupisce che la sistemazione di 13 km di strada, costi solo 500mila euro.
Ma, al di là delle spese, quale dovrebbe essere il senso di questa opera? Il progetto dice che si vuole creare una nuova via di accesso alle piste: ma chi, potendo arrivare con una vera strada a Pian de Valli, e di qui magari raggiungere sugli sci la Vallonina e Campo Stella tramite lo scavalco delle Sella di Leonessa, preferirebbe andare a Sella di Cantalice? Tanto più che le vie di comunicazione a valle, già indirizzano tutti i potenziali fruitori (reatini, romani, ascolani, ternani) alla Terminillese o a Leonessa.
Guardiamo poi a come la cosa dovrebbe funzionare: con quale frequenza questi ski-bus ecologici dovrebbero viaggiare? Di che potenza dovranno disporre, e quanto si dovrebbero caricare, alle pensiline fotovoltaiche, per supportare in continuazione viaggi di quel dislivello, lunghezza, e pendenza? Quanti dovrebbero essere? E gli sciatori, vestiti di casco, scarponi e tuta da sci, quanto dovrebbe aspettare, al parcheggio a quota 800, lo ski-bus? E come verrebbero puliti i 13 km di strada? E quale sarebbe la frequenza in assenza di neve, dato che il progetto è per “Terminillo tutto l’anno”?
Alla Sella è anche prevista una pista di fondo, sulla strada che (con pendenza anche dell’8%) si dirige verso Passo del Lupo. Il comprensorio del Terminillo già prevede le preesistenti piste di Fontenova e di Cinque Confini, con grandi difficoltà di gestione. Il progetto dice “l’utilizzo deve essere a costo zero. Le piste e gli anelli di fondo saranno organizzati e messi in rete con le strutture e infrastrutture di comprensorio, in modo da rendere l’offerta sportiva funzionale ed efficiente”. Questo significa che il gatto delle nevi ogni mattina dopo aver battuto (tutte) le piste di Cinque Confini o verrà portato (come?) a Sella di Cantalice per battere quella pista? Ma pure fosse, voi immaginate che qualche sciatore di fondo possa preferire la piccola pista di Sella di Cantalice alle molte e varie di Cinque Confini, a cui per di più può arrivare direttamente con la sua macchina?
Il saccheggio è così evidente che è “ammesso” nel progetto stesso: «infatti non si è dovuto “saccheggiare” nuovo territorio; solo sulla zona della Sella di Cantalice è stato realizzato un piccolo ampliamento del comprensorio seguendo la strada bianca che da Valle Organo raggiunge Sella di Cantalice per poi ridiscendere verso Castiglione-Le Grotte-Cantalice».
Infine, nella delibera del comune di Cantalice, si legge la previsione di spesa per ben 600mila euro per ristrutturazione ed ampliamento del Rifugio Castiglioni, che si trova lungo la strada (a quota 1400, un paio di chilometri prima della Sella). Il Rifugio, dallo scarno interno ma dalla solida struttura, oggetto di recente cura, non ha alcun ruolo nel progetto. Dunque, perché?
A queste previste spese (1.5 milioni), si aggiungono poi 3.5 milioni per gli impianti da realizzare.
Ci sembra di poter dire che ad ogni persona “non schierata” questo progetto di Cantalice suoni come uno spreco di denaro, per un’opera che rimarrà incompiuta (nell’idea degli skibus) e inutilizzata dagli utenti invernali.
E la “montagna estiva”? Figuriamoci se gli accessi estivi giustificheranno un decente servizio di bus! D’altronde è vero che la zona della Sella di Cantalice, centrale nel gruppo dei Monti Reatini, potrebbe/dovrebbe essere valorizzata per il periodo estivo. Ma allora perché non usare quei milioni per finanziare un servizio di fuoristrada di privati che accompagni per anni ed anni, dietro modico compenso, chi ne faccia richiesta?
Sicuramente i progettisti e gli amministratori potranno meglio chiarire il loro progetto e il “business plan” che c’è dietro; queste sopra sono solo considerazioni dettate dal senso comune, e aiutate dalla conoscenza, da mountain biker, della zona. Ma se questo è quanto viene da osservare ad un normale cittadino sul progetto più “nascosto” e “minore”, davvero ci sembrano necessarie una disamina di tutti i singoli interventi previsti ed una seria riflessione sull’impianto spartitorio “per quota comunale” dell’intero piano.
di Marco Giordani

Terminillo, in attesa dell’apertura delle piste

Terminillo, in attesa dell’apertura delle piste si sono ieri riaperte le prime case
TERMINILLO – Le piste sono ancora chiuse, ma primi arrivi al Terminillo, soprattutto coloro che hanno casa e si preparano a vivere la stagione.

Terminillo, in attesa dell’apertura delle piste si sono ieri riaperte le prime case
TERMINILLO – Le piste sono ancora chiuse, ma primi arrivi al Terminillo, soprattutto coloro che hanno casa e si preparano a vivere la stagione. Strade e piazzale della stazione sono state ieri perfettamente percorribili, fin dalle primissime ore della mattina grazie al lavoro di Provincia e Comune.

Affidato il servizio di sgombero neve

Affidato il servizio di sgombero neve nel centro abitato di Terminillo
L’Assessorato alle Manutenzioni comunica che venerdì 22 novembre l’Amministrazione comunale, dopo l’apertura delle buste della gara ad evidenza pubblica, ha proceduto all’affidamento del servizio di sgombero neve nella frazione di Pian de’ Valli, l’unica zona di Terminillo di competenza del Comune. L’iter di affidamento ha richiesto alcuni giorni, ma, come già ribadito, era un atto di trasparenza necessario dopo circa quindici anni di affidamenti diretti.

Affidato il servizio di sgombero neve nel centro abitato di Terminillo
L’Assessorato alle Manutenzioni comunica che venerdì 22 novembre l’Amministrazione comunale, dopo l’apertura delle buste della gara ad evidenza pubblica, ha proceduto all’affidamento del servizio di sgombero neve nella frazione di Pian de’ Valli, l’unica zona di Terminillo di competenza del Comune. L’iter di affidamento ha richiesto alcuni giorni, ma, come già ribadito, era un atto di trasparenza necessario dopo circa quindici anni di affidamenti diretti. Nella giornata di ieri si sono verificati dei disagi, a causa delle neve caduta nelle ultime 48 ore, di cui l’Amministrazione comunale si scusa con i residenti e gli operatori, anche se dal primo pomeriggio la ditta a cui è stato affidato l’incarico del servizio era già operativa nel centro abitato di Terminillo.
Si rammenta, in merito a quanto rappresentato dagli autisti di ASM Spa, che la competenza dello sgombero neve lungo la Terminillese, nel tratto Lisciano-Campo Forogna, è tuttora dell’Amministrazione provinciale di Rieti, essendo un tratto ex gestione Anas.
Dopo le intense precipitazioni dei giorni scorsi, i tecnici del Settore Manutenzioni e della Protezione civile stanno proseguendo nell’attività di monitoraggio compiendo sopralluoghi lungo tutta la rete viaria comunale, con particolare attenzione alle frazioni.
See more at: http://www.comune.rieti.it/article/13/11/affidato-il-servizio-di-sgombero-neve-nel-centro-abitato-di-terminillo#sthash.z5AiFZ4S.dpuf

SERVIZIO DI SGOMBRANEVE Det. 1891

SERVIZIO DI SGOMBRANEVE
Ente: COMUNE DI RIETI     (Determina Comune di Rieti)
Numero atto: 1891            
Tipologia atto: Determine (scarica)

SERVIZIO DI SGOMBRANEVE
Ente: COMUNE DI RIETI     (Determina Comune di Rieti)
Numero atto: 1891            
Tipologia atto: Determine (scarica) Data atto:     11-11-2013
Servizio proponente: VI SETTORE    
Periodo pubblicazione: 22-11-2013  /  07-12-2013
Descrizione: SERVIZIO DI SGOMBRANEVE E SPARGIMENTO CLORURI SULLE STRADE E PIAZZALI DELLA FRAZIONE TERMINILLO, COMPRESI ALTRI PICCOLI LAVORI DI MANUTENZIONE STRADALE E SERVIZIO COMPLEMENTARE DI APERTURA, CHIUSURA, PULIZIA E TUTELA DEI BAGNI PUBBLICI IN LOC. PIAN DE’ VALLI

Il COMUNE si Scusa

NEVE A TERMINILLO, IL COMUNE AFFIDA IL SERVIZIO DI SGOMBERO E SI SCUSA PER I DISAGI DI IERI
Continua a nevicare al Terminillo e ormai la coltre bianca ha superato i cinquanta centimetri. Nella foto, ecco come si presentava il monte alle 12.17. Intanto l’amministrazione comunale, dopo l’apertura delle buste della gara ad evidenza pubblica, ha proceduto all’affidamento del servizio di sgombero neve a Pian de’ Valli, l’unica zona di Terminillo di competenza del Comune. Lo ha reso noto l’assessorato alle Manutenzioni del Comune di Rieti. “L’iter di affidamento ha richiesto alcuni giorni, ma era un atto di trasparenza necessario dopo circa quindici anni di affidamenti diretti – spiega il Comune – Nella giornata di ieri si sono verificati dei disagi, a causa delle neve caduta nelle ultime 48 ore, di cui l’Amministrazione comunale si scusa con i residenti e gli operatori, anche se dal primo pomeriggio la ditta a cui è stato affidato l’incarico del servizio era già operativa nel centro abitato di Terminillo.

NEVE A TERMINILLO, IL COMUNE AFFIDA IL SERVIZIO DI SGOMBERO E SI SCUSA PER I DISAGI DI IERI
Continua a nevicare al Terminillo e ormai la coltre bianca ha superato i cinquanta centimetri. Nella foto, ecco come si presentava il monte alle 12.17. Intanto l’amministrazione comunale, dopo l’apertura delle buste della gara ad evidenza pubblica, ha proceduto all’affidamento del servizio di sgombero neve a Pian de’ Valli, l’unica zona di Terminillo di competenza del Comune. Lo ha reso noto l’assessorato alle Manutenzioni del Comune di Rieti. “L’iter di affidamento ha richiesto alcuni giorni, ma era un atto di trasparenza necessario dopo circa quindici anni di affidamenti diretti – spiega il Comune – Nella giornata di ieri si sono verificati dei disagi, a causa delle neve caduta nelle ultime 48 ore, di cui l’Amministrazione comunale si scusa con i residenti e gli operatori, anche se dal primo pomeriggio la ditta a cui è stato affidato l’incarico del servizio era già operativa nel centro abitato di Terminillo. Si rammenta, in merito a quanto rappresentato dagli autisti di ASM Spa, che la competenza dello sgombero neve lungo la Terminillese, nel tratto Lisciano-Campoforogna, è tuttora dell’Amministrazione provinciale di Rieti, essendo un tratto ex gestione Anas”. Dopo le intense precipitazioni dei giorni scorsi, i tecnici del Settore Manutenzioni e della Protezione civile stanno proseguendo nell’attività di monitoraggio compiendo sopralluoghi lungo tutta la rete viaria comunale, con particolare attenzione alle frazioni.