Attività di agosto al Terminillo

Attività di agosto al Terminillo

ESCURSIONISMO:
Sabato 3, escursione inserita nel programma delle attività di Agosto al Terminillo (programma completo sul sito www.cairieti.it) Giro della Cresta di Sassetelli dal Rifugio Sebastiani.
ALPINISMO GIOVANILE:
Impariamo a conoscere la vita nei rifugi, iniziando dai nostri rifugi: Giro dei Rifugi del Terminillo. Da venerdì 2 agosto a domenica 4 agosto, escursioni sul Monte Terminillo (diurne e notturne) con pernotto presso i due rifugi CAI, Rinaldi e Sebastiani.

Attività di agosto al Terminillo

ESCURSIONISMO:
Sabato 3, escursione inserita nel programma delle attività di Agosto al Terminillo (programma completo sul sito www.cairieti.it) Giro della Cresta di Sassetelli dal Rifugio Sebastiani.
ALPINISMO GIOVANILE:
Impariamo a conoscere la vita nei rifugi, iniziando dai nostri rifugi: Giro dei Rifugi del Terminillo. Da venerdì 2 agosto a domenica 4 agosto, escursioni sul Monte Terminillo (diurne e notturne) con pernotto presso i due rifugi CAI, Rinaldi e Sebastiani.

ATTIVITA’ CULTURALI:
Nell’ambito dei festeggiamenti del 150°, il Gruppo Terre Alte e il Comitato Scientifico Centrale lanciano l’iniziativa Rifugi di cultura, un evento estivo diffuso in 15 rifugi dell’arco alpino e appenninico. I nostri due rifugi CAI sul Terminillo sono stati inseriti nella manifestazione nazionale che ha selezionato in Italia i rifugi di cultura in montagna: domenica 4 Agosto i Rifugi Rinaldi e Sebastiani saranno meta di due belle escursioni e di un evento dal titolo: GUSTARE I RIFUGI. Dolcetti, frasi brevi, training olistico dimostrativo, musiche e canto jazz dal vivo, il tutto intorno al massiccio del Terminillo.

 

Terminillo in MTB

Terminillo in MTB
Insieme agli amici della Tecno Bike di Terni, passeremo una giornata all’insegna dello sport e del divertimento.
Il ritrovo per i ciclisti è sabato 3 agosto qualche minuto prima delle 8:00 presso il piazzale del ristorante Nardecchia a Santa Rufina.
Per partire puntuali alla volta di Cittaducale.

Terminillo in MTB
Insieme agli amici della Tecno Bike di Terni, passeremo una giornata all’insegna dello sport e del divertimento.
Il ritrovo per i ciclisti è sabato 3 agosto qualche minuto prima delle 8:00 presso il piazzale del ristorante Nardecchia a Santa Rufina.
Per partire puntuali alla volta di Cittaducale.

Da li dopo esserci riforniti di acqua fresca, si inizierà la scalata fino a casale D’antoni, dove è prevista una breve sosta per fare colazione.
Subito dopo partenza per fare l’ultimo tratto di salita fino ad arrivare ai 5 confini.
Nei pressi del campo d’altura sarà allestito un pranzo con carne alla brace e birra a volontà.
Attenzione però a non esagerare perchè per la discesa si passerà dalla strada che dalla Sella del Vento passando per la valle degli Angeli, porta fino a Cantalice.
Il prezzo della manifestazione è di €15,00.
http://www.rietiriding.com/event/terminillo-in-mtb/

 

Continua il tormentone del Terminillo

Continua il tormentone del Terminillo
Vi ricordate il pessimo inverno dell’anno passato quando nevicava in pianura mentre in montagna il violento e continuo vento di tormenta troncava i rami degli alberi e ripuliva il terreno dalla neve?
Un inverno così non si verificava da molti lustri. Stagione invernale bruciata per gli operatori e per gli sciatori. E allora tutti nel pensatoio per cercare soluzioni. La speranza a quel punto è tornata ai famosi 20.000.000 di Euro che dovrebbero risollevare le sorti del Terminillo. Sono già molti anni che se ne parla, ma sembra ci sia una jella infame perché ogni volta che stanno per essere erogati succede qualcosa e tutto si blocca. Dopo l’incidente Marrazzo del 2009 ci sono stati vari rinvii quali il Piano Casa stoppato dal ministro Galan (includeva i soldi per il Terminillo); la pausa politica per l’arrivo di Monti (per fortuna); la crisi di liquidità delle amministrazioni; i latrocinii di alcuni nella Regione Lazio e ora la Polverini che ha la cassa azzerata e sfoglia la margherita per decidere se dare 20.000.000 al Terminillo oppure usarli per fare le elezioni regionali. Perciò, secondo consuetudine, affidiamoci a mamma speranza!!

Continua il tormentone del Terminillo
Vi ricordate il pessimo inverno dell’anno passato quando nevicava in pianura mentre in montagna il violento e continuo vento di tormenta troncava i rami degli alberi e ripuliva il terreno dalla neve?
Un inverno così non si verificava da molti lustri. Stagione invernale bruciata per gli operatori e per gli sciatori. E allora tutti nel pensatoio per cercare soluzioni. La speranza a quel punto è tornata ai famosi 20.000.000 di Euro che dovrebbero risollevare le sorti del Terminillo. Sono già molti anni che se ne parla, ma sembra ci sia una jella infame perché ogni volta che stanno per essere erogati succede qualcosa e tutto si blocca. Dopo l’incidente Marrazzo del 2009 ci sono stati vari rinvii quali il Piano Casa stoppato dal ministro Galan (includeva i soldi per il Terminillo); la pausa politica per l’arrivo di Monti (per fortuna); la crisi di liquidità delle amministrazioni; i latrocinii di alcuni nella Regione Lazio e ora la Polverini che ha la cassa azzerata e sfoglia la margherita per decidere se dare 20.000.000 al Terminillo oppure usarli per fare le elezioni regionali. Perciò, secondo consuetudine, affidiamoci a mamma speranza!! Ma dal pensatoio di cui si parlava all’inizio è nata l’idea, promossa da alcuni noti terminillesi, di spingere i Sindaci di Leonessa e Micigliano a unire le forze per costituire un consorzio finalizzato alla ricostruzione degli impianti sciistici preesistenti, unica soluzione possibile a seguito  di quanto imposto dalla legge n. 363/2008. Leonessa ha un ambizioso progetto nel proprio versante redatto, per la società I.S.I.C., dall’architetto Fabio Orlandi. (Piccola digressione: la I.S.I.C. nel 2012 è stata soppiantata da altra società, di un immobiliarista, …pare). Comunque lo  studio prevede seggiovie su  nuovi tracciati ad est fino a quota Sella di Leonessa che non possono essere realizzate al momento a causa della legge di cui sopra, mentre il Comune di Cantalice preme su Regione e Provincia per una variante che privilegi il suo versante, ovvero quello ad ovest. Un bel dilemma!
Qui nasce il pasticcio o forse continua? Gli impianti dismessi (secondo la legge) per fine della vita tecnica erano prevalentemente nel Comune di Micigliano, almeno quelli significativi, progettati, costruiti ed eserciti dalla società Funiva del Terminillo che da tempo ne ha richiesto il rinnovo delle concessioni al Comune. Il progetto «Funivia» prevede la sostituzione degli impianti tecnicamente scaduti, con seggiovie ed è inserito nel piano comprensoriale depositato in Provincia e Regione. Questa storica società  con 78 anni di esperienza nella impiantistica invernale, sarà disponibile a rinunciare a favore del consorzio o della società che succede alla I.S.I.C.? Ci risulta che la  «Funivia» ha richiesto solo permessi, concessioni, licenze e non soldi, alquanto dubbiosa sulla disponibilità a breve dei famosi 20.000.000, visti i tempi che corrono! Si pensi,come già accennato e tanto per restare nella realtà, che la Polverini non ha i soldi per far fronte alle elezioni regionali del 2013. Inoltre, proprio per la sopravvivenza della stazione turistica e della propria, la società Funivia del Terminillo è certa di non potere dilazionare oltre la realizzazione degli impianti. Quando poi arriveranno tempi migliori, superata la crisi in atto; quando le casse regionali disporranno dei quattrini per il Ter-minillo; quando si arriverà ad un accordo con il Ministero Ambiente, Regione, Provincia, l’ambientalista Angelo Bonelli, C.A.I., Italia Nostra, WWF, solo allora Comuni, operatori e impiantisti potranno progettare realisticamente il collegamento con Leonessa (conosciuto come «scaval-camento») che sta a cuore a tutti i contribuenti… da una vita!
Una cosa è certa. Nelle condizioni legislative attuali, non potendo realizzare impianti su nuovi tracciati, i consorzi, le associazioni, le  proloco, e i sindaci non potranno fare altro che attendere tempi migliori, limitandosi a tenere sotto pressione chi di dovere, quando le elezioni regionali di febbraio ce li indicheranno. A questo proposito un personaggio sempre in prima linea, «lancia in resta» potrebbe essere Paolo Trancassini, Sindaco di Leonessa e proprietario, con la sorella Marina, dello storico ristorante «La Campana», preferito da politici e amministratori, perchè situato proprio ad un passo da Palazzo Chigi attiguo a Montecitorio. Certamente, da bravo sindaco devoto a San Giuseppe, si batte giustamente per gli interessi turistici del territorio leonessano, ben conscio, però, che installare impianti di risalita oggi è possibile quasi esclusivamente nel territorio di Micigliano, a causa di quella dannata legge 363 già ricordata. Ne consegue che quel Comune  quali vantaggi potrebbe avere dal consorzio con Leonessa se non si riuscissero a superare leggi e divieti ambientali per realizzare finalmente il collegamento con il versante nord da est? E Cantalice, come vede dal suo campanile «lo scavalco» da est? Da quel pulpito tuona la voce di Evasio Eleuteri, proprietario del ristorante «la Pannocchia», consigliere, imparentato con il Sindaco Patac-chiola, che insiste per «il passaggio a nord-ovest», ovvero lo scavalco dalla Selleta di Cantalice a mt. 1563, a monte del rifugio Castiglioni e alla stessa quota e nei pressi dove cadde il DC 6 della Sabena il 13 febbraio del 1955. Ma qui esistono notevoli difficoltà del tipo infrastrutturale, ambientale e finanziario che sono: fare una strada decente al posto dell’attuale carrareccia forestale di circa 10 Km.; taglio della folta faggeta esistente fino alla selletta sia per l’impianto che per la pista di discesa; costruzione di un parcheggio; un minimo di servizi da prevedere e infine, l’incognita della quota bassa e dell’esposizione a sud. Ne vale la pena? Mah!! L’Italia è piena di cattedrali nel deserto. Perché, invece, il Comune non semplifica e indirizza meglio la propria politica turistica rilasciando la concessione per la costruzione della seggiovia Cardito Nord, come già ebbe a confermare anni fa con una sua lettera di benestare preventivo? Sorge spontanea a questo punto una domanda impertinente: Ma la Provincia, nell’ambito del suo mandato istituzionale, che tipo di potere ha nei confronti di queste situazioni? Quando sul piatto ci sono legittime richieste dei privati che arricchiscono il patrimonio turistico (in questo caso), richieste che oltretutto portano nelle casse comunali, sempre in affanno,  balzelli e canoni in soldoni, è lecito non intervenire e bacchettare la miopia amministrativa dell’ente locale?
Nello specifico caso anche la legge n° 363 è molto chiara nel merito, sancendo il proprio  benestare al rilascio di concessioni in quanto trattasi della sostituzione di un impianto preesistente. Giriamo il quesito al solerte ristoratore e consigliere comunale Evasio che non intende recedere dall’idea del «passaggio a Nord-Ovest» (chi si ricorda l’omonimo film del 1940 con Spencer Tracy e di tutte le peripezie e difficoltà sopportate?).  Caro Evasio dai retta, le aspirazioni e le capacità turistiche del tuo territorio sono quelle agganciate agli altri impianti esistenti sul Terminillo, pochi in verità ma per colpa di chi?
Oltre ai boss locali, recentemente ci ha pensato la Regione Lazio a risolvere questo problema lavandosene le mani affidando la patata bollente ai quattro Comuni del comprensorio con lo specchietto delle allodole dei 20.000.000 da spartire per ora solo sulla carta. Dio provvederà,… e il cerino brucerà le dita di chi vincerà le ormai prossime elezioni politiche!!  In compenso, per il momento, c’è in piedi una commissione con Regione, Provincia e i quattro Comuni per il «rilancio» del Terminillo (Dio ce ne scampi da questa annosa parola iellata). C’è da osservare che nella commissione, oltre ai Sindaci, è inse-diato anche il rappresentante di una società privata leonessana progettista degli impianti, mentre è stata «dimenticata» la società Funivia del Ter-minillo, che dal 1934 ha costruito, con soldi propri, tutti gli 11 impianti che c’erano e che ora ne ha solo 5 non ottenendo le concessioni per costruirne, a spese proprie, di nuovi.
Tutte queste incertezze fanno presagire che se San Giuseppe non farà la grazia, in collaborazione con Santa Barbara, San Felice da Cantalice, San Lorenzo patrono di Micigliano e ci mettiamo pure Sant’Ummannu di Cittaducale, di dare soluzione ai problemi del Terminillo, donando buon senso e accordo ai quattro Comuni, il fantomatico «rilancio» resterà al palo. Tutti speriamo che ciò non avvenga e che questi benedetti soldi si trasformino da delibere cartacee in moneta cash, ma a quel momento inizierà un nuovo percorso fatto di progettazioni, di delibere comunali, di bandi di gara, di pubblicazioni, di project financing e poi conferenze di servizio, approvazioni regionali da parte dei vari assessorati, ok ambientali, pareri dei consulenti, del ministero trasporti e via così «lento pede» collassando sui tempi di realizzazione che, per contro, richiedono drammatica urgenza. Il rinnovamento della stazione turistica invernale non può attendere ancora. La concorrenza e lo sviluppo dell’Abruzzo, Marche, Umbria ci ha portato via buona parte di quella clientela che ha imparato a sciare al Terminillo e molte di quelle stazioni sono cresciute chiedendo quassù collaborazione tecnico-turistica, mentre ora noi vediamo, un forte calo di presente ed il pendolarismo degli sciatori della domenica. Una curiosità: l’attuale inverno è caratterizzato dall’afflusso di sciatori Romeni e Albanesi.
Andiamo forse verso una nuova era di internazionalizzazione turistica!!?? Molto bene, ma in conclusione, perché non bruciare le tappe facendo subito queste benedette gare di appalto per le concessioni così come vuole l’Europa (legge antitrust), prima che se ne vadano anche questi turisti stranieri?
di Franco Ferriani

Terminillo: consuntivo di fine stagione

Terminillo: consuntivo di fine stagione
Una Montagna molto carica, ecco come si presenta il Terminillo al termine della    stagione invernale: carico di neve, carico di turisti e carico di promesse.
Neve da record: quest’anno si son sfiorati i 5 metri di neve caduta (senza contare quella che potremmo trovare nell’uovo di pasqua), per una media di neve presente in paese quasi mai inferiore ai 2 metri. I turisti, soprattutto i fortunati che riescono a venire infrasettimanalmente, ringraziano per le stupende giornate «come non si vedevano da anni» passate a sciare o semplicemente a passaggere in mezzo a così tanta neve per un «paesaggio da cartolina», gli operatori turistici e i maestri di sci esultano per una stagione che finalmente è degna di tale nome.

Terminillo: consuntivo di fine stagione
Una Montagna molto carica, ecco come si presenta il Terminillo al termine della    stagione invernale: carico di neve, carico di turisti e carico di promesse.
Neve da record: quest’anno si son sfiorati i 5 metri di neve caduta (senza contare quella che potremmo trovare nell’uovo di pasqua), per una media di neve presente in paese quasi mai inferiore ai 2 metri. I turisti, soprattutto i fortunati che riescono a venire infrasettimanalmente, ringraziano per le stupende giornate «come non si vedevano da anni» passate a sciare o semplicemente a passaggere in mezzo a così tanta neve per un «paesaggio da cartolina», gli operatori turistici e i maestri di sci esultano per una stagione che finalmente è degna di tale nome. Le tante iniziative messe in atto sia dai privati che dalla Pro Loco soprattutto sotto le feste (babbo natale, befana, slitta con cavalli, fiaccolata sugli sci, e molto altro) hanno assicurato folklore e curiosità garantendo anche un minimo di quella visibilità sia televisiva che sulla carta stampata di cui il terminillo ha tanto bisogno soprattutto in questo periodo di crisi per un buon rilancio turistico.
Paesaggio molto bello, sciata assicurata, e disagio garantito. Le lamentele dei molti turisti, che la domenica vengono contati con cifre a 4 zeri, complice l’inesperienza degli amanti della «montagna domenicale» e la penura di risorse istituzionali, riguardano soprattutto la viabilità. Se per una malaugurata coincidenza, come molte volte è successo quest’anno, la domenica si incrocia con una nevicata, è caos assicurato e le scene apocalittiche sono garantite: macchine di traverso, spazzaneve fantasma, gruppi di mariti che rischiano la vita per montare un paio di catene, bimbi kamikaze con slittini in mezzo alla strada. «Dovrebbero garantire una maggiore copertura di uomini e di mezzi» lamenta una famiglia di Roma che per una forte nevicata (nonostante 4 gomme termiche) solo dopo 2 ore di manovre è riuscita a riprendere la via di casa, «le previsioni davano chiaramente bruttotempo, com’è possibile che la provincia o chi per lei, lasci di domenica solo 2 spazzaneve a fare un lavoro per il quale ne servirebbero almeno il doppio?».
Gli operatori turistici anche quest’anno ringraziano la globalizza-zione, che porta al Terminillo un turismo sempre più internazionale. Ormai l’avventore reatino soprattutto il fine-settimana si tiene ben alla larga dalla montagna dei romani, romani che però dal canto loro sembrano preferire, forse per i collegamenti autostradali e il maggior numero di impianti disponibili, mete abbruzzesi, quindi chi rimane a prendere d’assalto la montagna e a far girare tutta la macchina turistica terminillese?
Sopratutto turisti dell’est europa e di origine asiatica, che vengono attirati principalmente dal bianco vestito della montagna, e che armati di tanta buona volontà, ma il più delle volte sprovvisti di tutta l’attrezzatura necessaria per passare una giornata sulla neve sono disposti tutto anche a passare una giornata in mezzo alla bufera cercando di raggiungere Pian de Valli o aspettare due ore il proprio turno in uno dei ristoranti sempre stra-colmi la domenica.
Una panoramica alberghiera ce la fornisce Michele Casadei che ormai da anni gestisce l’hotel Togo Palace con la sua famiglia: «quest’anno anche dopo l’epifania l’afflunza turistica è rimasta sempre su altissimi livelli, grazie alle settimane bianche delle scuole che permettono di riempiere molto bene i periodi infrasettimanali che altrimenti sarebbero rimasti quasi completamente scoperti a causa di un turismo sempre più all’inglese, cioè orientato sui weekend lunghi».
Per chiudere il resoconto della stagione una dichiarazione del presidente della Pro Loco Alvaro Salvatori che si dice molto ottimista sul futuro (ormai immente) rifacimento dei vecchi impianti grazie ai famosi 20 milioni di euro stanziati dalla regione: «se tutto va bene si potranno vedere dei cantieri aperti sul versante leonessano già da questa estate, il comune di Leo-nessa essendo direttamente interessato dal progetto farà di tutto per accelerare i tempi, che come ci auguriamo tutti, dovranno essere i più corti possibili».
Condividendo l’augurio, salutiamo il vecchio Terminillo che ci ha regalato nonostante tutti i suoi problemi, una bellissima stagione come non ne vedevamo da anni. Ci auguriamo che il prossimo inverno sia altrettanto benevolo.
di Alessandro Acciai

Terminillo una montagna per tutte le stagioni

Una questione di fondo
Terminillo una montagna per tutte le stagioni
La bellissima pista di fondo dei 5 confini, da tutti considerata un fiore all’occhiello per il    Terminillo del nuovo millennio, quest’anno, complice soprattutto la disinformazione, ha subito un drastico calo di presenze.
«Si è sparsa la voce che cavalli e quad girino tranquilli sulle piste rovinando così i binari e rendendole praticamente inutilizzabili, la gente mi chiama dando per scontato che sia vero, e mi chiede quali piste siano transitabili» lamenta GianLuca maestro di sci nordico ai 5 confini insieme al fratello Matteo.
La situazione è ben diversa. I tanto colpevolizzati cavalli e i terribili quad, due delle novità più belle, colorate ed apprezzate dai turisti questo inverno, attraversano sì la pista di fondo ma solo per un piccolo tratto davanti al maneggio, quel tanto che gli basta per entrare sul sentiero del bosco di fronte.

Una questione di fondo
Terminillo una montagna per tutte le stagioni
La bellissima pista di fondo dei 5 confini, da tutti considerata un fiore all’occhiello per il    Terminillo del nuovo millennio, quest’anno, complice soprattutto la disinformazione, ha subito un drastico calo di presenze.
«Si è sparsa la voce che cavalli e quad girino tranquilli sulle piste rovinando così i binari e rendendole praticamente inutilizzabili, la gente mi chiama dando per scontato che sia vero, e mi chiede quali piste siano transitabili» lamenta GianLuca maestro di sci nordico ai 5 confini insieme al fratello Matteo.
La situazione è ben diversa. I tanto colpevolizzati cavalli e i terribili quad, due delle novità più belle, colorate ed apprezzate dai turisti questo inverno, attraversano sì la pista di fondo ma solo per un piccolo tratto davanti al maneggio, quel tanto che gli basta per entrare sul sentiero del bosco di fronte. Il «non ottimale» stato delle piste è dovuto invece ad una sfortunata serie di coincedenze più o meno fortuite. Risorse Sabine, società responsabile della gestione del comprensorio, ha avuto quest’anno parecchi problemi soprattutto di tipo logistico, complici anche le continue nevicate che hanno portato la necessità di una copertura costante di uomini e mezzi sulle piste molto superiore alla media stagionale, per le piste più «periferiche» (l’anello e le piste centrali non hanno mai avuto problemi) non è riuscita a garantire un adeguato servizio, per lo meno non si è raggiunto quel livello di eccellenza a cui si erano abituati i fondisti terminillesi.
Un’altro problema, indipendente da tutto ma non da tutti, è la mancanza di educazione e di rispetto per la montagna. Il più dei fondisti lamenta una continua invasione delle piste, con apice la domenica, da parte dei turisti, a partire dai «3 faggi» fino alla «Malga» le piste sono invase da famiglie a passeggio che distruggono i binari, da bambini che vanno a finire con gli slittini direttamente sulle piste rischiando di travolgere gli sciatori, di ciaspolatori fai da te che, a differenza di gruppi organizzati e guidati da esperti conoscitori dei luoghi, passano dove vogliono.
L’incendio all’acerone è il tragico epilogo di questa situazione. Durante le festività natalizie in uno dei momenti di maggiore afflusso turistico, degli sconosciuti, per non essere volgari chiameremo semplicemente «vandali», hanno dato fuoco all’albero secolare, monumento della natura che da sempre è (era) uno dei punti di riferimento per escursionisti di ogni età sia di inverno che in estate.
Manca l’applicazione di un regolamento chiaro e serio, con leggi, restrizioni e relative multe per chi le trasgredisce, volto a garantire una migliore convivenza ed un maggiore rispetto di tutti per la montagna. Il Terminillo è grande e di certo non manca lo spazio, si dovrebbero tracciare confini chiari per le diverse attività e fornire indicazioni facili e accessibili per far si che ogni tipo di montanaro trovi il suo habitat naturale.
A. Acciai

ARRIVANO I PRIMI 200 MILA EURO

RIETI, ARRIVANO I PRIMI 200 MILA EURO PER IL PROGETTO DEL TERMINILLO
Lodovisi (Pd): “Il progetto è partito per volontà dell’amministrazione provinciale e finanziato per la prima volta dalla giunta Marazzo”
Rieti – Nella riunione tenutasi ieri pomeriggio presso la sede della Federazione in Via Cinzia, e che ha visto coinvolti il segretario provinciale Lodovisi, l’on. Melilli, il consigliere regionale Mitolo, il commissario della Provincia di Rieti Felici, gli amministratori e i rappresentanti di circolo di Rieti, Cantalice, Leonessa e Micigliano, il Partito Democratico torna a ribadire in maniera unanime il rilevante interesse economico e di sviluppo del territorio che riveste oggi il “Progetto per lo sviluppo sciistico del Comprensorio del Monte Terminillo”.

RIETI, ARRIVANO I PRIMI 200 MILA EURO PER IL PROGETTO DEL TERMINILLO
Lodovisi (Pd): “Il progetto è partito per volontà dell’amministrazione provinciale e finanziato per la prima volta dalla giunta Marazzo”
Rieti – Nella riunione tenutasi ieri pomeriggio presso la sede della Federazione in Via Cinzia, e che ha visto coinvolti il segretario provinciale Lodovisi, l’on. Melilli, il consigliere regionale Mitolo, il commissario della Provincia di Rieti Felici, gli amministratori e i rappresentanti di circolo di Rieti, Cantalice, Leonessa e Micigliano, il Partito Democratico torna a ribadire in maniera unanime il rilevante interesse economico e di sviluppo del territorio che riveste oggi il “Progetto per lo sviluppo sciistico del Comprensorio del Monte Terminillo”. “Un progetto – dichiara il segretario provinciale Pd Vincenzo Lodovisi – che partito per volontà dell’amministrazione provinciale e finanziato per la prima volta dalla giunta Marazzo, voluto fortemente soprattutto dai piccoli comuni del comprensorio, è oggi finalmente nella fase di erogazione della prima tranche del 10% dell’importo destinato (2 milioni di euro). – Lodovisi prosegue – Toccherà ora alla Provincia, e al suo commissario Felici, nel previsto ruolo di coordinamento, provvedere a riunire quanto prima i quattro comuni interessati per concordare con loro le ulteriori procedure amministrative (ma non per questo meno decisive) da porre in atto. E non solo”.
Dovrà infatti essere avviato quanto prima il confronto su quello che succederà, e quello di cui il territorio avrà bisogno quando gli impianti saranno potenziati (tra rifacimenti e nuove strutture) oltre alla capacità di collegare gli sport invernali con le altre potenzialità della montagna e con le attrattive presenti (attività  di trekking, percorsi religiosi, culturali,  gastronomia, ecc.) 
Il Partito Democratico ribadisce il proprio convincimento che si abbia la necessità di procedere senza indugi per due importanti motivi:
• la profonda crisi economica che attanaglia il nostro paese non risparmia certo la nostra provincia:  un investimento di 20 milioni di euro, con tutto quello che potrà comportare in termini di investimenti privati, risvolti occupazionali e economici, va messo in essere nei tempi più rapidi possibili;
• le difficoltà della finanza pubblica regionale rende impraticabile l’idea che chiunque possa avere a disposizione cifre rilevanti per tempi lunghi. L’immobilismo o l’indecisione possono creare le condizione perché territori più “reattivi”, dotati di idee e progetti, possano attrarre ciò che altri hanno difficoltà a spendere
• la valorizzazione del Terminillo è in grado di assolvere alla funzione di innesco per  ulteriori sbocchi ad una economia interna in grave impasse per la perdurante crisi del tessuto industriale.
“C’è infine una considerazione finale a cui il PD provinciale invita a porre una attenta riflessione. – conclude il segretario provinciale –  E’ dimostrato dai fatti che regioni in sofferenza economica hanno maggiore difficoltà a difendersi dalle deturpazioni provocate da un uso improprio del territorio. In questa difficile contingenza il “Progetto del Terminillo”, vocato a coniugare il rispetto ambientale con lo sviluppo economico, è destinato a manifestarsi come il vero guardiano di ciò che anche l’Europa ci chiede di rispettare e custodire”.

PD: AVANTI CON IL PROGETTO

PD: AVANTI CON IL PROGETTO DEL TERMINILLO
Nella riunione che si è tenuta ieri pomeriggio presso la sede della federazione del PD in Via Cintia, che ha visto coinvolti il segretario provinciale Lodovisi, l’on. Melilli, il consigliere regionale Mitolo, il commissario della Provincia di Rieti Felici, gli amministratori e i rappresentanti di circolo di Rieti, Cantalice, Leonessa e Micigliano, il partito torna a ribadire in maniera unanime il rilevante interesse economico e di sviluppo del territorio che riveste oggi il “Progetto per lo sviluppo sciistico del Comprensorio del Monte Terminillo”.
Un progetto partito per volontà dell’amministrazione provinciale e finanziato per la prima volta dalla giunta Marazzo, voluto fortemente soprattutto dai piccoli comuni del comprensorio, è oggi finalmente nella fase di erogazione della prima tranche del 10% dell’importo destinato (2 milioni di euro).

PD: AVANTI CON IL PROGETTO DEL TERMINILLO
Nella riunione che si è tenuta ieri pomeriggio presso la sede della federazione del PD in Via Cintia, che ha visto coinvolti il segretario provinciale Lodovisi, l’on. Melilli, il consigliere regionale Mitolo, il commissario della Provincia di Rieti Felici, gli amministratori e i rappresentanti di circolo di Rieti, Cantalice, Leonessa e Micigliano, il partito torna a ribadire in maniera unanime il rilevante interesse economico e di sviluppo del territorio che riveste oggi il “Progetto per lo sviluppo sciistico del Comprensorio del Monte Terminillo”.
Un progetto partito per volontà dell’amministrazione provinciale e finanziato per la prima volta dalla giunta Marazzo, voluto fortemente soprattutto dai piccoli comuni del comprensorio, è oggi finalmente nella fase di erogazione della prima tranche del 10% dell’importo destinato (2 milioni di euro). Toccherà ora alla Provincia, e al suo commissario Felici, nel previsto ruolo di coordinamento, provvedere a riunire quanto prima i quattro comuni interessati per concordare con loro le ulteriori procedure amministrative (ma non per questo meno decisive) da porre in atto. E non solo.
Dovrà infatti essere avviato quanto prima il confronto su quello che succederà, e quello di cui il territorio avrà bisogno quando gli impianti saranno potenziati (tra rifacimenti e nuove strutture) oltre alla capacità di collegare gli sport invernali con le altre potenzialità della montagna e con le attrattive presenti (attività  di trekking, percorsi religiosi, culturali,  gastronomia, ecc.)
Il Partito Democratico ribadisce il proprio convincimento che si abbia la necessità di procedere senza indugi per due importanti motivi:
– la profonda crisi economica che attanaglia il nostro paese non risparmia certo la nostra provincia Applica :  un investimento di 20 milioni di euro, con tutto quello che potrà comportare in termini di investimenti privati, risvolti occupazionali e economici, va  messo in essere nei tempi più rapidi possibili;
– le difficoltà della finanza pubblica regionale rende impraticabile l’idea che chiunque possa avere a disposizione cifre rilevanti per tempi lunghi. L’immobilismo o l’indecisione possono creare le condizione perché territori più “reattivi”, dotati di idee e progetti, possano attrarre ciò che altri hanno difficoltà a spendere;
– la valorizzazione del Terminillo è in grado di assolvere alla funzione di innesco per  ulteriori sbocchi ad una economia interna in grave impasse per la perdurante crisi del tessuto industriale.
C’è infine una considerazione finale a cui il PD provinciale invita a porre un’attenta riflessione. E’ dimostrato dai fatti che regioni in sofferenza economica hanno maggiore difficoltà a difendersi dalle deturpazioni provocate da un uso improprio del territorio. In questa difficile contingenza il “Progetto del Terminillo”, vocato a coniugare il rispetto ambientale con lo sviluppo economico, è destinato a manifestarsi come il vero guardiano di ciò che anche l’Europa ci chiede di rispettare e custodire

Ciack: si «gira» a Pian di Rosce

«Venerabile Montagna» Ciack: si «gira» a Pian di Rosce
È il Terminillo, più precisamente il piazzale di Pian di Rosce, a fare da scenografia all’ultimo ciack del film-biografia sul venerabile e presto bea-tificato vescovo Massimo Rinaldi. «Nel dicembre del ’33 il Vescovo insieme a Nazareno Strampelli dava la benidizione all’inizio dei lavori per la strada che avrebbe portato a quella che è l’attuale Pian de Valli» spiega Fausto Fainelli regista e autore.

«Venerabile Montagna» Ciack: si «gira» a Pian di Rosce
È il Terminillo, più precisamente il piazzale di Pian di Rosce, a fare da scenografia all’ultimo ciack del film-biografia sul venerabile e presto bea-tificato vescovo Massimo Rinaldi. «Nel dicembre del ’33 il Vescovo insieme a Nazareno Strampelli dava la benidizione all’inizio dei lavori per la strada che avrebbe portato a quella che è l’attuale Pian de Valli» spiega Fausto Fainelli regista e autore.

Accurati costumi da gendarme fascista e fiat balilla fanno fare un salto indietro nel tempo a tutti i presenti che si trovano sul set, compresi molti curiosi attirati dal colore con cui la troupe ha movimentato l’altrimenti grigia domenica autunnale.
Il film sarà incentrato sulla figura di Rinaldi, soprattuto sulla bontà e carità del missionario detto anche «ciabattone» per il tipico gesto di generosità con il quale donava le proprie scarpe ai più poveri. La pellicola sarà presentata alla presenza di alte cariche pontificie e dello stato nel 2013, sperando che essa oltre a ricordare l’impegno profuso dal Vescovo nello specifico per Rieti, i reatini e il Terminillo, faccia riflettere anche le suddette autorità sull’importanza e soprattuto l’urgenza di una politica per lo sviluppo (o semplicemente per il «non affosamento») di un territorio che già ottant’anni fa, si intuiva essere una potenziale risorsa per l’economia e la creascita di tutta la città.
Attori e personaggi dello spettacolo torneranno mai al Terminillo semplicemente in vacanza come negli anni ’60? Forse l’unico in grado di compiere questo miracolo è proprio il vescovo Rinaldi.
Alessandro Acciai

 

Dichiarazione di Simone Munalli

Comunicato Stampa

Dichiarazione del Consigliere delegato al Terminillo, Simone Munalli
In riferimento al comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi dalle associazioni ambientaliste e non, in merito al progetto di sviluppo del comprensorio del Terminillo, credo sia ormai opportuno fare qualche passo in avanti che ci permetta di coniugare il rispetto dell’ambiente con lo sviluppo del territorio, inteso come ammodernamento e ripristino degli impianti di risalita.

Comunicato Stampa

Dichiarazione del Consigliere delegato al Terminillo, Simone Munalli
In riferimento al comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi dalle associazioni ambientaliste e non, in merito al progetto di sviluppo del comprensorio del Terminillo, credo sia ormai opportuno fare qualche passo in avanti che ci permetta di coniugare il rispetto dell’ambiente con lo sviluppo del territorio, inteso come ammodernamento e ripristino degli impianti di risalita. Si tratta di creare nuove infrastrutture per uscire da uno stallo che dura da troppi anni, ormai non più sostenibile dagli operatori economici che con mille sforzi e per amore della nostra montagna cercano di sopravvivere.
Dopo anni di inerzia è necessario agire dando priorità al ripristino degli impianti di risalita dismessi lungo l’asse Cantalice, Rieti, Micigliano. Per quanto riguarda Cantalice intendo il ripristino della seggiovia “Cardito Nord”.
Rieti, ad oggi, è l’unico comune con impianti di risalita in funzione e pertanto abbiamo previsto solo interventi migliorativi, come ad esempio la bonifica delle piste esistenti. Micigliano ha un ruolo chiave perché, oltre al ripristino della seggiovia “Est”, è importante anche per un considerevole aumento di parcheggi a servizio della stazione, al ripristino della seggiovia del Conetto (storica pista del Terminillo) e perchè di fatto permetterebbe il collegamento con Leonessa. Intervenire in questa direzione, con moderne infrastrutture, migliorerebbe l’impatto ambientale, anche a noi tanto caro.
Sviluppare il versante leonessano realizzerebbe finalmente quel comprensorio atteso da anni da tutti gli appassionati e dagli operatori turistici. Il finanziamento della Regione Lazio, sono certo, andrà in questa direzione, perchè credo che nessuno voglia realizzare altre cattedrali nel deserto, ma semplicemente dare a questa montagna la giusta valorizzazione essendo tra le più belle dell’Appennino centrale.
Tutto questo nel massimo rispetto dell’ambiente che già l’Europa, con i suoi vincoli, ci invita a rispettare.
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A Terminillo un centro terapeutico

A Terminillo un centro terapeutico
La cardiologa reatina Dott.ssa Isabella Marchese, già promotrice di un primo convegno tenutosi nel maggio del 2012, è intenzionata a creare al Terminillo, in  collaborazione della AUSL di Rieti, un centro terapeutico di primaria importanza nazionale Il 16 giugno 2013 la Marchese ha organizzato il 2° convegno dal titolo “TERMINILLO NON SOLO NEVE – LA MONTAGNA COME ESPERIENZA TERAPEUTICA” nel quale sono intervenuti illustri relatori e moderatori provenienti non solo da Rieti e da Roma, ma anche da Padova, Perugia, Venezia, Viterbo e da altre località italiane, per illustrare e testimoniare le peculiarità terapeutiche che si possono a giusta ragione realizzare sul Terminillo.

A Terminillo un centro terapeutico
La cardiologa reatina Dott.ssa Isabella Marchese, già promotrice di un primo convegno tenutosi nel maggio del 2012, è intenzionata a creare al Terminillo, in  collaborazione della AUSL di Rieti, un centro terapeutico di primaria importanza nazionale Il 16 giugno 2013 la Marchese ha organizzato il 2° convegno dal titolo “TERMINILLO NON SOLO NEVE – LA MONTAGNA COME ESPERIENZA TERAPEUTICA” nel quale sono intervenuti illustri relatori e moderatori provenienti non solo da Rieti e da Roma, ma anche da Padova, Perugia, Venezia, Viterbo e da altre località italiane, per illustrare e testimoniare le peculiarità terapeutiche che si possono a giusta ragione realizzare sul Terminillo.

Dopo i saluti rivolti ai numerosi presenti dal Prefetto Chiara Marolla, dal Questore Carlo Casini e dal sindaco Simone Petrangeli, l’apertura dei lavori è stata ufficializzata dal Prof. Rodolfo Gianani, Direttore Generale della AUSL reatina. I lavori del convegno sono stati divisi in quattro sessioni e la prima si è sviluppata sul tema: “Il cardiopatico in montagna” alla quale ha fatto seguito, nell’ordine, “L’esercizio fisico è terapia”, “Montagna e malattie dell’apparato respiratorio” e in chiusura, “Montagnaterapia e psiche” La dott.ssa Isabella Marchese, nella sua veste di promotrice e responsabile scientifica della manifestazione, a sua volta ha illustrato con dovizia di particolari l’enorme sviluppo che, sin dalla prossima estate, si potrà realizzare nella nostra montagna con la nascita della montagnaterapia attraverso un protocollo metodologico a carattere terapeutico-riabilitativo e/o socio-educativo, finalizzato alla prevenzione secondaria, alla cura ed alla riabilitazione degli individui portatori di differenti patologie o disabilità. Tale programma é progettato per svolgersi, attraverso il lavoro sulle dinamiche di gruppo, nell’ambiente culturale, naturale e artificiale della montagna reatina. Ella, tra l’altro, ha più volte messo in evidenza la vicinanza dell’ospedale provinciale con il Terminillo, e quindi la facilità di un pronto intervento o esecuzione di visite specialistiche. Come primo momento applicativo del suo programma, la cardiologa ha annunciato che dall’ 1 al 14 luglio p. v. sarà messo in atto il progetto multidisciplinare durante il quale saranno trattati i vari ed interessanti argomenti che a loro volta si svolgeranno nelle varie località del complesso montano. L’ampia Aula Magna, recentemente inaugurata nel vasto e nuovo complesso dell’ex ospedale psichiatrico, di recente sede degli uffici provinciali della AUSL reatina, nella quale si è svolto il convegno, ha anche ospitato una interessante mostra fotografica allestita dal fotografo e scrittore Luigi Bernardinetti. Le belle immagini, rigorosamente in bianco/nero, testimoniano la nascita e lo sviluppo del Terminillo e gli storici personaggi che hanno contribuito alla sua fama. Le stesse immagini sono state recentemente pubblicate nel libro TERMINILLO IN BIANCO E NERO, scritto dallo stesso Luigi Bernardinetti, che ha ottenuto un lusinghiero successo, pubblicizzato non solo dalla stampa e dalle emittenti televisive locali, ma anche dai tre canali della RAI. I lavori sono stati chiusi con l’esposizione del progetto “Mordi la vetta” come campus estivo per i bambini affetti da eccesso ponderale.