La montagna come esperienza terapeutica

Terminillo, non solo neve: la montagna come esperienza terapeutica
Presso l’Oasi Francescana di S. Antonio al Monte, il 21 aprile scorso si è svolto con grande successo, il convegno dal titolo “Terminillo non solo neve: la montagna come esperienza terapeutica”, coordinato dalla dr.ssa Isabella Marchese, specialista Cardilologo presso l’Unità Coronarica del reparto di Cardiologia dell’Ospedale S. Camillo De Lellis di Rieti.

Terminillo, non solo neve: la montagna come esperienza terapeutica
Presso l’Oasi Francescana di S. Antonio al Monte, il 21 aprile scorso si è svolto con grande successo, il convegno dal titolo “Terminillo non solo neve: la montagna come esperienza terapeutica”, coordinato dalla dr.ssa Isabella Marchese, specialista Cardilologo presso l’Unità Coronarica del reparto di Cardiologia dell’Ospedale S. Camillo De Lellis di Rieti.

L’evento ha voluto dimostrare come il monte Terminillo possa essere considerato luogo particolarmente indicato allo svolgimento di attività riabilitative a vantaggio dei cardiopatici, sia per la salubrità dell’aria, sia per la sua altitudine, circa 1600 metri. Questo, in effetti, l’argomento principale del convegno del 21 aprile che ha voluto sfatare un tabù, dimostrando scientificamente come l’ambiente montano a livello di “bassa quota”, fino a 1800 metri di altitudine, sia caratterizzato da variazioni minime dei valori di pressione parziale di ossigeno, da adattamenti fisiologici assenti o trascurabili, da variazioni non significative nel consumo massimo di ossigeno, dall’assenza delle manifestazioni tipiche del “mal di montagna”.
Il monte Terminillo, dunque, come centro ideale per la riabilitazione cardiologica da utilizzare, anche e soprattutto, per uno specifico “turismo sanitario” con risvolti positivi e significativi in termini economici e di promozione del territorio. Sotto il profilo clinico, da non sottovalutare, inoltre, la vicinanza strategica della montagna all’Ospedale de Lellis, raggiungibile in soli 20 minuti e dotato di strutture d’avanguardia per l’emergenza cardiologia, quali l’Unità di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC) e la Sala di Emodinamica h 24 dove poter eseguire tempestivamente, se necessario, interventi di angioplastica primaria.
Grazie ai positivi risultati ottenuti e al grande interesse riscontrato per l’argomento trattato, dall’evento appena concluso ha tratto origine uno specifico progetto pilota che sarà promosso dall’Azienda USL Rieti con l’obiettivo di consentire a soggetti cardiopatici di soggiornare sul monte Terminillo, affiancati da cardiologi e personale infermieristico specializzato, per poter godere in tutta tranquillità dei benefici dell’ambiente montano.
Durante la manifestazione, i partecipanti al convegno hanno anche apprezzato una mostra di circa 200 antiche immagini, appartenenti all’archivio fotografico di Luigi Bernardinetti, che hanno illustrato i vari momenti storici della montagna reatina.
By Luigi Bernardinetti

 

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