Stagione Invernale 11-12

Manifastazioni Terminillo

22 ott Festa d’Autunno

5-6 nov – Trofeo del Terminillo (gara auto d’epoca)

8-9-10-11 dicProiezione film – A.P.T.

17-18 dic – SPECIAL OLYMPICS 2011
25 dic Babbo Natale – In  giro… con musica
30 dicScialpinistica notturna – Salvatori Sport – Seguiamo la gara e ciaspolata con fiaccole “Cardito”  con polenta finale
31  dicFiaccolata “Scuole di sci” con musica  e Vin Brule’
31 dicVeglione – Pro Loco Funivia
01 gen Proiezione – Film – APT

02 gen Giochi Teatrali – Laboratorio Bambini

03 gen May-Day

04 gen Kerigma

05 gen In… Canto al Terminillo

06 genFiaccolata Capannaccia  – Cena con musica
06 gen Befana in giro…Bruschetta e vino Piazzale Zamboni – Musica

07 gen Discesa con le fiaccole

21-22 genTROFEO COREDIL sci alpino FISI

29 genCiaspolata – Acerone – alla Ricerca” delle Orme degli animali Braciolata  – Maneggio – ore 10:00 (Domenica)
05 febScialpinismo e Ciaspole – Gita facile “principianti” ore 9:00
12 febFreeride sul Conetto – Sci o Tavola – Valle – Inferno (Domenica)
23 feb – Giovedì Grasso – Ginkana In Maschera – Pista Togo – Frappe…
25 feb Bob – Maschera – ore 17:30 Bambini,  ore 21:00 Adulti
26 febTrucchi sulla neve – Piccola Baita
28 feb – Martedì Grasso – Veglione “Hotel Cristallo”
04 mar – Dalla Malga Al Rif.del C.A.I. ”Ciaspole o Sci-escursionismo
17 mar – Sciare sotto le stelle – Pista Togo – Tappeto ore 21:00
31 marPasseggiata al chiaro di luna – Sella del Vento a Cardito
07 apr – “Musica insieme” dal vivo sala  A.P.T.  Ore 21:30  “Mario”
09 marPasquetta – Passeggiata a piedi o ciaspole  “La Fossa”

 

13° TROFEO DEL TERMINILLO

PROGRAMMA “ 13° TROFEO DEL TERMINILLO “
5-6 NOVEMBRE 2011
SABATO 05 NOVEMBRE
Ore 9,00 – 10,30 – Verifiche tecniche , punzonatura , consegna del Road Book e
Colazione in Piazza della Repubblica – CANTALICE. (RI)
Ore 11,00 – Trasferimento in navetta a Cantalice Alta, visita guidata al centro

PROGRAMMA “ 13° TROFEO DEL TERMINILLO “
5-6 NOVEMBRE 2011
SABATO 05 NOVEMBRE
Ore 9,00 – 10,30 – Verifiche tecniche , punzonatura , consegna del Road Book e
Colazione in Piazza della Repubblica – CANTALICE. (RI)
Ore 11,00 – Trasferimento in navetta a Cantalice Alta, visita guidata al centro Storico
Ore 12,30-13 Cantalice ristorante “La Pannocchia” (pranzo veloce)
Ore 15,00 Partenza 1° vettura n° 7+7+5 prove concatenate
Ore 16,08 Arrivo 1° vettura a Leonessa
Ore 16,59 Arrivo 1° vettura a Cascia (15 MINUTI SOSTA)
Ore 17,20 Arrivo 1° vettura a Norcia
Ore 18,18 Arrivo 1° vettura a Selvarotonda di Cittareale – FINE 1° SETTORE
(SOSTA 30 MINUTI )
Ore 18,48 Partenza 1° vettura da Selvarotonda – INIZIO 2° SETTORE
n° 7+5+6 prove concatenate
Ore 19,07 Arrivo 1° vettura a parcheggio di Cittareale
Ore 20,43 Arrivo 1° vettura a PIAN DE ROSCE (10 MINUTI SOSTA)
Ore 20,55 Arrivo 1° vettura a CAMPOFOROGNA
Ore 21,20 Arrivo 1° vettura a CAMPO STELLA
Ore 21,30 Arrivo 1° vettura a LEONESSA
DOMENICA 6 NOVEMBRE
Ore 9 Colazione premiazioni e commiato.
Percorso totale della manifestazione km. 220 circa
Prove cronometrate al centesimo di secondo n° 37
Il Comitato Organizzatore

Centrodestra di Rieti

Casa: Proteste nel Reatino per freno a rilancio del Terminillo
Perilli: «Le scorciatoie non pagano, il Piano casa viene amputato in parti fondamentali e il Terminillo rimane un sogno a metà»
E’ polemica nel Reatino per le ripercussioni sulle prospettive di sviluppo del Monte Terminillo generate dalla decisione del governo, contestata dagli assessori regionali del Pdl che ieri hanno rassegnato in blocco le dimissioni rimettendo le deleghe nelle mani della presidente Polverini, di impugnare parte della legge regionale sul Piano Casa.

Casa: Proteste nel Reatino per freno a rilancio del Terminillo
Perilli: «Le scorciatoie non pagano, il Piano casa viene amputato in parti fondamentali e il Terminillo rimane un sogno a metà»
E’ polemica nel Reatino per le ripercussioni sulle prospettive di sviluppo del Monte Terminillo generate dalla decisione del governo, contestata dagli assessori regionali del Pdl che ieri hanno rassegnato in blocco le dimissioni rimettendo le deleghe nelle mani della presidente Polverini, di impugnare parte della legge regionale sul Piano Casa.

«Le scorciatoie non pagano, il Piano casa viene amputato in parti fondamentali e il Terminillo rimane un sogno a metà – spiega il consigliere del Pd Mario Perilli -. La presa di posizione del governo e la decisione di impugnare parte della legge regionale, che ora passerà all’esame della Corte costituzionale, appare saggia e incredibilmente prevedibile, a rimetterci però, sarà ancora una volta il territorio reatino. Ritenendo fondamentale un intervento sulla montagna e sull’intero sistema sciistico locale, che deve necessariamente trovare nuovi sviluppi e quindi essere potenziato, credo che sia il tempo di ritrovare concretezza».
«Le scorciatoie, come volevasi dimostrare, non portano a nulla se non verso i burroni e il Piano Casa ne è una testimonianza esemplare: mentre la maggioranza di centrodestra credeva di risolvere la questione impiantistica, inserendola in un primo momento all’interno della legge sulle cave e poi in quella della casa, ora – sottolinea Perilli – deve fare i conti con la brutale realtà. A pagare, ovviamente, saranno operatori, istituzioni e cittadini tutti, che continuano a subire la confusionaria politica del Pdl che ricade sul destino degli impianti sui quali cala un grande punto interrogativo».
Restano sul piatto, ricorda Perilli, i 20 milioni di euro finanziati per il Terminillo nel corso della scorso legislatura regionale «che adesso potranno essere usati per intervenire comunque in opere come la Cardito Nord, lo scavalco e il Terminilluccio», anche se il quadro di come si potrà agire sulla montagna reatina non è ancora chiaro.
«Una buona parte delle aree dove sorgono gli attuali impianti sciistici ricade in Zone a protezione speciale – spiega Flavio Formichetti, amministratore della Società Funivie del Terminillo – quindi stiamo ancora valutando se e come potremo intervenire. Restiamo in attesa di capire cosa accadrà».
E mentre il presidente della Pro loco del Terminillo, Alvaro Salvatori, lancia un appello pubblico a mobilitarsi «per farci sentire seriamente a Roma sotto il Consiglio dei ministri» facendo rete con tutti i comuni del comprensorio tra cui Leonessa, il presidente della Camera di commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, parla di «decisioni ancora una volta prese lontane dal territorio».
«Non entro nel merito della diatriba delle competenze – spiega Regnini – ma sottolineo che questo territorio ha urgente bisogno di interventi e nel caso del Terminillo ci sono investitori che non possiamo permetterci di perdere». Plaude a Galan invece Sinistra ecologia e libertà di Rieti e provincia che ricorda come «le norme contenute nel Piano casa della Regione Lazio sul Terminillo sono state espressamente inserite per favorire i devastanti progetti nella Vallonina della Società I.S.I.C. e del sindaco di Leonessa».
«Il fatto che tale Piano venga contestato addirittura da destra – proseguono da Sel -, impone che il centrosinistra operi una profonda riflessione su come valorizzare e rilanciare il Terminillo senza inseguire gli sciagurati progetti delle amministrazioni locali e regionali guidate dal centrodestra».
Difende invece la presa di posizione degli assessori della giunta Polverini il presidente del Consiglio comunale di Rieti, Gianni Turina. «A tutela dell’ambiente – spiega -, che ne dica il ministro, è stata inserita una norma che consente ai Comuni di perimetrare alcune zone di particolare pregio dei loro territori all’interno dei quali le deroghe contenute nel Piano casa non possono essere applicate. Il reinserimento nella legge del Piano casa della norma che consente di derogare ai vincoli paesistici del Terminillo, consentendo il potenziamento delle piste, che fu inserito dopo un serrato dibattito in Consiglio regionale tra il sottoscritto e l’allora consigliere Bonelli e cancellato nella successiva legislatura Marazzo, costituisce un passaggio fondamentale per l’effettivo rilancio del Terminillo».
Un rilancio visto come priorità anche dal presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli, che ribadisce che «a noi non interessa lo strumento ma il risultato».

 

Centrosinistra di Rieti

SEL: L’ASSALTO ALLA VALLONINA RIGETTATO DAL GOVERNO
“…non permetterò, al tempo stesso, che con la scusa della semplificazione normativa (…), si compiano abusi e si cancellino cento anni di tutela sul paesaggio.”
Non sono le parole di un esponente di un’Associazione ambientalista ma è il giudizio di Galan, Ministro dei Beni Culturali del Governo Berlusconi, riguardo le Norme Contenute nel Piano–Casa della Regione Lazio, norme espressamente inserite per favorire i devastanti Progetti nella Vallonina della Società I.S.I.C. e del Sindaco di Leonessa.

SEL: L’ASSALTO ALLA VALLONINA RIGETTATO DAL GOVERNO
“…non permetterò, al tempo stesso, che con la scusa della semplificazione normativa (…), si compiano abusi e si cancellino cento anni di tutela sul paesaggio.”
Non sono le parole di un esponente di un’Associazione ambientalista ma è il giudizio di Galan, Ministro dei Beni Culturali del Governo Berlusconi, riguardo le Norme Contenute nel Piano–Casa della Regione Lazio, norme espressamente inserite per favorire i devastanti Progetti nella Vallonina della Società I.S.I.C. e del Sindaco di Leonessa.

Il fatto che tale Piano venga contestato addirittura da destra, oltre alla soddisfazione di veder riconosciute ancora una volta le ragioni da sempre sostenute da Sinistra ecologia e Libertà a livello locale e regionale, impone che il Centrosinistra operi una profonda riflessione su come valorizzare e rilanciare il Terminillo senza inseguire gli sciagurati Progetti delle Amministrazioni locali e regionali guidate dal centrodestra. Chi ancora vagheggia improbabili Supersky al Terminillo ed improponibili rivalità con le stazioni del nord, deve riflettere sulle mutate dinamiche dei flussi turistici e sul reale target cui la nostra stazione turistica può puntare.Osservato ancora una volta che il Terminillo non può essere una montagna dedicata esclusivamente allo sci alpino e che in ogni caso questo rappresenta solo una delle forme di fruizione, che ha pari dignità con lo scialpinismo e lo sci di fondo, l’alpinismo, l’escursionismo e l’osservazione della natura, occorre trovare una soluzione per il rilancio di ognuna di esse, nel completo rispetto delle peculiarità ambientali prima ancora che delle Leggi vigenti. E’ forse da qui che bisogna ripartire per costruire una prospettiva a breve termine prima della scomparsa definitiva dello sci alpino al Terminillo.

1. Rifinanziare le Leggi Regionali specifiche per il Terminillo: L.R. 62/90 “Interventi per lo sviluppo delle stazioni sciistiche” – L.R. 34/98 – art.10 “Interventi per lo sviluppo socio-economico della Provincia di Rieti – collegamenti a fune…”
2. Favorire il recupero di quanto esistente nei due versanti e tecnicamente valido per la prospettiva di un bacino unitario Rieti–Cantalice–Leonessa, condizionando i finanziamenti alla sottoscrizione di un patto di gestione unitaria tra i gestori pubblici e privati, anche con eventuali adeguamenti temporanei di impianti strategici per l’unitarietà del bacino (leggi Cardito nord).
3. Rifinanziare il c.d. scavalco, giunto ad un passo dall’autorizzazione finale per avere in tempi brevissimi i due versanti collegati e quindi un bacino unico.
4. Potenziare l’offerta con piste a quota più alta utilizzando i territori del Comune di Cantalice intermedi tra i due bacini (i c.d. Valloni), già utilizzati saltuariamente per lo sci alpino e completamente raggiungibili con la realizzazione di due soli impianti a basso impatto ambientale.
Va da sé che anche questa soluzione comporta sacrifici dal punto di vita ambientale, sopportabili solo se si attuano reali azioni di recupero e ripristino dei danni causati in passato da impianti dimessi, inutili tagli di bosco, cave, strade impercorribili oltre che inutili, scavi e sbancamenti mai rinerbiti, scheletri di fabbricati illegittimi. Per attuare quindi una reale politica di rilancio del Terminillo occorre fermare per sempre le estemporanee iniziative campanilistiche dei singoli Comuni attraverso l’istituzione del Parco Naturale, unico organismo in grado di gestire unitariamente il Massiccio e normare, tramite il Piano d’assetto ed anche oltre le schematiche Leggi Regionali, l’utilizzo delle diverse peculiarità ambientali presenti sulla montagna.
Per i Comuni ove non sia opportuno insediare attrezzature per lo sci andranno studiate misure di valorizzazione e potenziamento delle altre forme di fruizione già citate, a cominciare dallo scialpinismo e lo sci nordico (il fondo) che riscuotono crescente successo ed hanno un impatto ambientale nullo.
In questa visione unitaria di utilizzo del territorio secondo le sue reali vocazioni non c’è spazio per Progetti come quello nella Vallonina, o per iniziative similari ancora in circolazione, poichè esse causerebbero la devastazione di una delle più belle ed integre zone degli Appennini, giustamente tutelata dalle Normative Comunitarie, costituita dalle praterie d’altura (Prà dei sassi), dalla Faggeta di Vallonina, e da tutto l’habitat collegato.
Ed ancor prima delle Norme è il diritto dei cittadini di fruire almeno una parte della montagna senza le profonde modificazioni che tali progetti comportano, a rendere tali iniziative improponibili oltre che superabili dalle alternative proposte e sostenute con convinzione da Sinistra ecologia e Libertà e dai suoi rappresentanti istituzionali a livello locale e regionale.

 

«La decisione è sconcertante»

Francesco Storace (La Destra) «La decisione è sconcertante»
La pista di sci è una norma della mia giunta, poi abrogata da Marrazzo. Così si colpisce solo il Lazio
Francesco Storace, leader de «La Destra, ex presidente della Regione, perché è favorevole al Piano Casa? «Perché rimette in moto l’ edilizia laziale che rappresenta il 30% dell’ economia della Regione». E la pista di sci al Terminillo?

Francesco Storace (La Destra) «La decisione è sconcertante»
La pista di sci è una norma della mia giunta, poi abrogata da Marrazzo. Così si colpisce solo il Lazio
Francesco Storace, leader de «La Destra, ex presidente della Regione, perché è favorevole al Piano Casa? «Perché rimette in moto l’ edilizia laziale che rappresenta il 30% dell’ economia della Regione». E la pista di sci al Terminillo?

«Sono orgoglioso di aver presentato io quell’ emendamento. E mi meraviglia che Galan, con tutto quello che succede nel governo, si preoccupi di sabotare questi interventi». Perché lo farebbe, secondo lei? «Quello del ministro sembra un fatto privato contro la nostra regione. E quella del governo è una decisione sconcertante. Non hanno deciso nulla, hanno colpito solo il Lazio». Ma cosa c’ entra una pista di sci con l’ ampliamento di casa? «Non è la prima volta che, all’ interno di una legge, si inseriscono norme relative allo sviluppo. La stazione sciistica è la riedizione di una norma approvata dalla mia amministrazione e poi abrogata dalla giunta Marrazzo, con Bonelli assessore all’ Ambiente». Secondo il centrosinistra, il Terminillo verrebbe distrutto. «È la posizione, ideologica, dei Verdi, non del Pd che invece subì quell’ abrogazione». Abbattere diecimila alberi per fare una pista non sarà un tantino invasivo? «Lo dicono sempre, anche del porto a Tarquinia, altro progetto atteso da tutto il territorio. Basti dire che il sindaco di Tarquinia, del Pd, mi accusa di non averlo realizzato quando ero presidente». Ma è vero che gli imprenditori che realizzerebbero il porto sono vicini a lei? «Del progetto ne ho sentito parlare da un gruppo di ragazzi, giovani e del posto». Il Lazio ha bisogno di tutti questi posti barca? O i porti sono la scusa per fare alberghiero, residenziale, commerciale? «E anche se, attraverso i porti, si facesse occupazione, turismo, sviluppo, quale sarebbe il reato? E poi parliamo di piccole realizzazioni, mica della baia di New York con la statua della libertà. La verità è un’ altra…». Cioè? «Che l’ opposizione nun ce vole sta… Il prodotto Lazio, durante la giunta Marrazzo, si è arenato: il loro piano casa è stato un fallimento, con poche decine di domande». E la tutela del territorio? «Un porto non è un terremoto… Si può fare sviluppo anche difendendo il suolo». E. Men.

 

e io PAGO ……

INCARICO PROFESSIONALE PER LA REALIZZAZIONE DI PANNELLI E BROCHURE TEMATICHE PREVISTI DALL’ACCORDO DI PROGRAMMA MULTIREGIONALE IN MATERIA DI BIODIVERSITA’ NELLA ZPS”MONTI REATINI”E NEI SIC”VALLONE DEL RIO FUGGIO”E “GRUPPO MONTE TERMINILLO”-
Inncarico professionale alla Società LYNX Natura e Arnbiente, per la realizzazione di n. 1.500 brochure fomato 2lx2l a pagna con stampa a colori su carta da 120 grammi ed inoltre grafica di n. 8 pannelli per un totale di 19.000 euro.
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Atto anno 2011 Num .365 Pub.2011/2766 in pubblicazione dal 20/10/2011 al 04/11/2011 (Provincia di Rieti)

Final..Mente Libera

LA MONTAGNA COME LUOGO DI CONDIVISIONE, PREVENZIONE E CURA DEL DISAGIO PSICHICO
Sabato 22 0ttobre, presso la Sala APT del Terminillo, organizzato e promosso dalla onlus “Final..Mente Libera e la Scuola Sci “Pian de’ Valli”. si è svolto il primo convegno sulla riabilitazione psichiatrica e psicosociale che utilizza la montagna come luogo di condivisione, prevenzione e cura del disagio psichico.

LA MONTAGNA COME LUOGO DI CONDIVISIONE, PREVENZIONE E CURA DEL DISAGIO PSICHICO
Sabato 22 0ttobre, presso la Sala APT del Terminillo, organizzato e promosso dalla onlus “Final..Mente Libera e la Scuola Sci “Pian de’ Valli”. si è svolto il primo convegno sulla riabilitazione psichiatrica e psicosociale che utilizza la montagna come luogo di condivisione, prevenzione e cura del disagio psichico. La onlus “Final..Mente Libera”, i cui membri sono prevalentemente genitori di ragazzi seguiti c/o un Dipartimento di Salute Mentale di Roma, e i maestri della scuola sci Pian de’ Valli intendono, con questo  primo incontro seminariale, proporre a tutte le realtà turistiche del  Terminillo e ai Servizi Psichiatrici, pubblici e privati, di  Rieti e Roma un progetto di condivisione che consenta di promuovere, agevolare ed organizzare attività montane, estive ed invernali a favore di giovani adulti inseriti in programmi riabilitativi di montagnaterapia.
La proposta di tale progetto intende dimostrare che in giovani pazienti  classificati a rischio di esordio psicotico si debba inserire, nei programmi terapeutici, oltre l’intervento farmacologico e psicoterapico, un livello di azioni e operazionalità che costituisce “l’agire terapeutico”.
In tale popolazione di pazienti ciò consente un’accessibilità ai loro pensieri e sentimenti angoscianti ed un feed-back comunicativo più agevole e dinamico della psicoterapia. Ha presieduto i lavori l’On Nobili, hanno partecipato al convegno  autorevoli relatori (psichiatri e psicologi) che da anni sono impegnati, anche in maniera “pionieristica”, nell’attivazione di  tecniche innovative di interventi riabilitativi che consentano un approccio più efficace ed umano per il trattamento clinico della malattia mentale.
Molto interessanti le testimonianze di Francesco Mazzilli (Maestro di sci) e Mario Sciarra (Alpinista CAI) che hanno raccontato la loro esperienza vissuta al fianco di questi ragazzi condividendo momenti sport,  preoccupazioni, paure ma anche tante gioia e soddisfazione.
Luigi Trecca, consulente clinico della onlus, e nell’occasione moderatore e relatore del convegno, ha concluso i lavori programmando un imminente “focus group” tra tutte le realtà turistiche del Terminillo,  la onlus e gli operatori della Psichiatria interessati per definire un protocollo d’intesa finalizzato a promuovere , agevolare ed organizzare attività montane, estive ed invernali, a favore di giovani adulti portatori di disagio psichico delle province di Rieti e Roma.

«È la beffa finale»

Dopo la decisione del governo di stoppare il piano casa della Regione arriva la ribellione del Comune di Leonessa
È scoppiata la guerra del Terminillo
Il sindaco pronto a iniziative clamorose. Scontri al calor bianco nel Pdl e anche nel Pd

«È la beffa finale».
Nulla, forse, rappresenta in maniera migliore l’amarezza, la delusione e la rabbia di tanti reatini, soprattutto elettori di centrodestra, delle parole del Sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini sulla vicenda del piano di sviluppo per il Terminillo prevsito nel Piano Casa della Regione e in qualche modo bloccato dal ministro Galan. Il giorno dopo lo stop del Governo, su proposta appunto del Ministro Galan, al Piano Casa della Regione Lazio che contiene al suo interno le norme che finalmente, dopo tanti anni, avrebbero permesso la costruzione di nuovi impianti di risalita sul Terminillo, è tutto un susseguirsi di telefonate tra politici e sfoghi più o meno ufficiali.

Dopo la decisione del governo di stoppare il piano casa della Regione arriva la ribellione del Comune di Leonessa
È scoppiata la guerra del Terminillo
Il sindaco pronto a iniziative clamorose. Scontri al calor bianco nel Pdl e anche nel Pd

«È la beffa finale».
Nulla, forse, rappresenta in maniera migliore l’amarezza, la delusione e la rabbia di tanti reatini, soprattutto elettori di centrodestra, delle parole del Sindaco di Leonessa, Paolo Trancassini sulla vicenda del piano di sviluppo per il Terminillo prevsito nel Piano Casa della Regione e in qualche modo bloccato dal ministro Galan. Il giorno dopo lo stop del Governo, su proposta appunto del Ministro Galan, al Piano Casa della Regione Lazio che contiene al suo interno le norme che finalmente, dopo tanti anni, avrebbero permesso la costruzione di nuovi impianti di risalita sul Terminillo, è tutto un susseguirsi di telefonate tra politici e sfoghi più o meno ufficiali.

Quelle norme che erano state introdotte sul finire della legislatura Storace, furono subito eliminate con l’arrivo del governatore Piero Marrazzo, tanto da provocare manifestazioni sotto la Regione Lazio, contestazioni dei reatini ai Verdi e al centrosinistra dell’epoca e, infine, il referendum per il distacco dal Lazio e l’aggregazione all’Umbria da parte di Leonessa che ebbe risalto nazionale e fallì per pochissimi voti. Oggi, quando finalmente per il Terminillo si poteva iniziare a sognare un nuovo grande rilancio turistico, al contrario è lo stesso Governo ad impugnare norme volute dal centrodestra regionale. «Se con Marrazzo la nostra protesta è stata dieci, questa volta sarà il doppio – spiega Paolo Trancassini, sindaco di Leonessa ed ex capogruppo provinciale di An in Provincia – Vedere oggi che Galan e la Lega impediscono ai nostri territori di sognare uno sviluppo fa rabbia. La Lega che ogni giorno difende i suoi territori ora si oppone al nostro diritto a vivere. E tutti si schiacciano su quelle posizioni. Probabilmente hanno capito che con il rilancio del Terminillo perderanno il 15-20% di settimane bianche dei laziali. Una cosa è sicura: se l’altra volta abbiamo fatto proteste clamorose, questa volta faremo ancora di più. È tutto inaccettabile, indecoroso». Già domani il Sindaco Trancassini ha convocato una giunta per elaborare qualche iniziativa per protestare contro questa decisione. «Nonostante le nostre mediazioni rispetto ai progetti di un tempo, Galan e altri continuano a sostenere che il problema è il taglio degli alberi. Bene – aggiunge Trancassini – non escludo che andremo noi a tagliare gli alberi, voglio vedere quante forze dell’ordine dovranno inviare per fermarci». Lo stop al piano casa, che ha determinato anche le dimissioni di dieci assessori regionali Pdl, sta creando malumori in tutta Rieti. Dal centrodestra si sono levate critiche pesantissime, come quelle dell’assessore Sentinelli e dei consiglieri Cicchetti, Nobili e Gatti, ma anche dal centrosinistra col Presidente della Provincia Melilli. Il Pd regionale però sembra pensarla diversamente da Melilli e dal resto del partito reatino. Il consigliere regionale Mario Perilli, che pure reatino lo è, e il capogruppo alla Pisana Esterino Montino, hanno affermato infatti che «le scorciatoie non pagano».
Marco Fuggetta

 

Terminillo sbriciola la giunta regionale.

Terminillo sbriciola la giunta regionale.
La governatrice Polverini contro la decisione dell’esecutivo di impugnare la normativa. Il governo boccia il piano casa e gli assessori del Pdl si dimettono.
Altro che “Rivoluzione di ottobre”. Il 25 ottobre del 2011, piuttosto che ricordare Lenin e uno dei giorni più importanti per la storia della Russia e non solo (anche se correva l’anno 1917), in Regione si celebrerà la “rivoluzione di Renata”. O, almeno, il tentativo.

Terminillo sbriciola la giunta regionale.
La governatrice Polverini contro la decisione dell’esecutivo di impugnare la normativa. Il governo boccia il piano casa e gli assessori del Pdl si dimettono.
Altro che “Rivoluzione di ottobre”. Il 25 ottobre del 2011, piuttosto che ricordare Lenin e uno dei giorni più importanti per la storia della Russia e non solo (anche se correva l’anno 1917), in Regione si celebrerà la “rivoluzione di Renata”. O, almeno, il tentativo.

Dopo aver incassato una vera e propria legnata sul piano casa, impugnato in buona parte dal governo e messo all’indice dal ministro Giancarlo Galan e dai suoi fedain, la giunta Polverini perde per protesta i due terzi della sua rappresentanza, ovvero tutti gli assessori del Pdl che, per opporsi alla decisione del governo, si sono dimessi. A differenza dei bolscevichi del 1917, che occuparono l’allora capitale Pietrogrado, la squadra Polverini ha occupato la sala Tevere della giunta e dalla sede regionale sono partite accuse precise, con nomi e cognomi, che avranno fatto fischiare le orecchie al premier Silvio Berlusconi e al suo partito.

 

GALAN, CI MANCAVI SOLO TU….

GALAN, CI MANCAVI SOLO TU….
Salve a tutti, è un pò che nn mi faccio sentire, però le notizie importanti ve le faccio sempre arrivare.
C’è un pò di confusione, la legge casa quindi le modifiche alla legge 24- non c’entrano nulla con i 20 milioni e con il protocollo d’intesa per i vecchi impianti,quelli si faranno, a giorni verrà firmato il protocollo.

GALAN, CI MANCAVI SOLO TU….
Salve a tutti, è un pò che nn mi faccio sentire, però le notizie importanti ve le faccio sempre arrivare.
C’è un pò di confusione, la legge casa quindi le modifiche alla legge 24- non c’entrano nulla con i 20 milioni e con il protocollo d’intesa per i vecchi impianti,quelli si faranno, a giorni verrà firmato il protocollo. Quindi torneremo ad essere sciisticamente decenti, con il vantaggio di avere il conetto con delle piste messe a norma e quindi l’accesso alle valli ,che nn è poco…certo lo scavalco con Leonessa lo vedo ormai un miraggio
Credo sia arrivato il momento di farci sentire seriamente ,cioè scendiamo tutti a Roma sotto il consiglio dei Ministri, pèrò se veniamo solo 4 gatti facciamo ridere,allertate tutti , chiunque sia interessato al Terminillo,io ho già preso contatto con Leonessa e Rieti , i Terminillesi sono pochi ,ma i proprietari di appartamenti potrebbero fare la differenza,il problema: come avvertirli e comunque ritengo che bisogna farlo per la prossima settimana,dobbiamo avere il tempo per il passa parola su tutti i siti,siete d’accordo che dobbiamo essere tanti,altrimenti saremo ignorati,aspetto vostri commenti e adesioni ,grazie

IL FUTURO DEL TERMINILLO SIAMO NOI
PRO LOCO TERMINILLO il presidente
Alvaro Salvatori