Terminillo di nuovo imbiancato

Terminillo di nuovo imbiancato Si prevede una Pasqua sugli sci.
In programma la riapertura degli impianti di risalita.
L’improvvisa virata verso il freddo di questa fase iniziale di primavera ha, nel giro di un paio di giorni, improvvisamnete abbassato la colonnina di mercurio del termometro e ha provocato nuovi abbondanti precipitazioni nevose sull’Appennino.

Terminillo di nuovo imbiancato Si prevede una Pasqua sugli sci.
In programma la riapertura degli impianti di risalita.
L’improvvisa virata verso il freddo di questa fase iniziale di primavera ha, nel giro di un paio di giorni, improvvisamnete abbassato la colonnina di mercurio del termometro e ha provocato nuovi abbondanti precipitazioni nevose sull’Appennino. Situazione ottimale per riaprire gli impianti di risalita sul monte Terminillo che vuole chiudere in bellezza una stagione abbastanza deludente, proprio a causa, oltre ai soliti, irrisolti problemi endemici di “sottosviluppo”, del meteo. Per il prossimo, pur breve ponte pasquale, si prevede quindi la riapertura degli impianti, ammesso che nella prossima settimana il meteo mantenga temperature più vicine all’inverno che alla primavera

1° maggio al Terminillo

1° MAGGIO – BIKE, FAVE & PECORINO
09.00 – RADUNO-BAR-TERMINILLO “COLAZIONE”
09.30 – INIZIO GITA META “CASALE DANTONI” la forchicchia – 5 confini
12.30 – RIFUGIO “LA FOSSA” valle degli Angeli

1° MAGGIO – BIKE, FAVE & PECORINO
09.00 – RADUNO-BAR-TERMINILLO “COLAZIONE”
09.30 – INIZIO GITA META “CASALE DANTONI” la forchicchia – 5 confini
12.30 – RIFUGIO “LA FOSSA” valle degli Angeli

BRACIOLE – FAVE – PECORINO
PRIMO POMERIGGIO RIENTRO A PIAN DE VALLI
QUOTA DI PARTECIPAZIONE 15.00 euro
DIFFICOLTA’: MEDIA 400 Mt. dislivello circa
PRENOTAZIONE ENTRO SABATO 30 aprile 2011 – ORE 16.30
A.P.T. TERMINILLO 0746/261121 ALVARO 393/9944973
eMAIL INFO@PROLOCOTERMINILLO.IT

Campus Calcio

Campus Calcio Estate 2011 al Terminillo

Il campus CalcioEstate 2011 di Terminillo è rivolto ai bambini di età compresa tra gli 8 e i 16 anni che saranno suddivisi in gruppi di circa 12 ragazzi, omogenei in base all’età; ogni gruppo sarà seguito da un Istruttore e avrà la supervisione del Direttore Tecnico del campus Franco Nanni.

Campus Calcio Estate 2011 al Terminillo

Il campus CalcioEstate 2011 di Terminillo è rivolto ai bambini di età compresa tra gli 8 e i 16 anni che saranno suddivisi in gruppi di circa 12 ragazzi, omogenei in base all’età; ogni gruppo sarà seguito da un Istruttore e avrà la supervisione del Direttore Tecnico del campus Franco Nanni.

Il programma della giornata prevede circa 7 ore di attività sportiva, ricreativa e culturale. L’attività della mattina è rivolta all’apprendimento della tecnica individuale attraverso esercizi, sotto forma di gioco, per migliorare le singole abilità tecniche. L’attività pomeridiana è rivolta all’organizzazione di partite e tornei durante i quali si applicano gli insegnamenti della mattina. La prima parte del pomeriggio è dedicata al riposo e alle piccole lezioni tenute da specialisti per insegnare ai ragazzi le nozioni di base dell’alimentazione, dei regolamenti e della disciplina sportiva, della traumatologia infantile; il dopo cena è dedicato alle attività ricreative (giochi, concorsi di disegno, di fotografia, karaoke, animazione presse la struttura, etc).
A fine campus il bambino più meritevole non solo a livello sportivo riceverà un fantastico regalo da tutto la Staff tecnico.
Quote di iscrizione
Una settimana Full Campus € 500,00 Pensione completa
Per i genitori che intendono iscrivere due figli il prezzo è di 450€ a bambino sempre Pensione Completa
Orari campus CalcioEstate 2011
Arrivo dopo le ore 09.00 della Domenica
Partenza dopo le ore 18.00 del Sabato
Orari per comunicazioni telefoniche dalle 14,30 alle 15,30 e dalle 21,30 alle 23,00.
Struttura
Albergo Hotel Sporting Tre Cime
Campoforogna – Terminillo (RI)
Tel 0746 261274

Contatti
Roberto Stella (organizzatore Campus)
Sito: www.calcioestate.it
Email: info@calcioestate.it
Benvenuti e Saluti

L’intera organizzazione del Campus Calcio Estate 2011 è lieta di invitare tutti i partecipanti e i relativi genitori ad un aperitivo di benvenuto sabato 03 Luglio e una Grigliata di fine Campus il 09 Luglio.

 

Stagione Estiva 2011

Manifastazioni Terminillo

10 apr – Staffetta Pentathlon Terminillo

01 magBike, fave & pecorino

13 magMilleMiglia (gara auto d’epoca)

26 giuMonte Terminillo sky race

26 giuPellegrinaggio Alpini

03 lugEsposizione Internazionale Canina

3/9 lugCampus Estivo al Terminillo (Calcio d’estate)

9/10 lugCoppa Carotti (Cronoscalata)

15/16/17 lugFinali nazionali  ASI  CALCETTO

24 lugTrofeo Nazionale Moto Raid
30 lug PASSEGGIATA IN BIKE

03 ago FESTA della TRANSUMANZA
06 ago Inaugurazione esposizione reperti “Incidente aereo Sabena”

09 agoPresentazione nuova carta CAI

10 agoNotte di San Lorenzo al Rifugio Rinaldi
11/14 ago SUONI d ‘ARIA ad ALTA  QUOTA “CONCERTO”

13 agoConcerto Corni Francesi

14/15 agoMERCATINO dell’ANTIQUARIATO
16 ago SFILATA “abbigliamento  sportivo”

16 agoEscursione Cittaducale-Terminillo

18 ago SERATA – LATINO  AMERICANO
20 agoLA SERA delle STELLE
27 agoFESTA del MIRTILLO
03 set FESTA della BIRRA
10 setFESTA della GENZIANA
17 setRADUNO QUAD
24 setTREKKING

5/6 novXIII Trofeo del Terminillo (auto d’epoca)

 

 

 

 

 

50° Cronoscalata Coppa Carotti

50° Cronoscalata Rieti-Terminillo 9-10/07/2011

1. I primordi dello sport automobilistico reatino (*)
Racconta Carlo Matriciardi, pioniere del motorismo reatino nei suoi articoli apparsi sull’edizione di Rieti de “Il Messaggero” nel 1961 che la prima automobile in città fu avvistata nella primavera del 1899: “uno strano veicolo, infarinato, si presentò rumoroso agli alunni del Convitto Municipale “Umberto I” di Rieti: sopra alla singolare carrozza, con berretto e occhialoni, stavano due esseri che oggi avrebbero potuto sostenere la parte dei marziani”.

50° Cronoscalata Rieti-Terminillo 9-10/07/2011

1. I primordi dello sport automobilistico reatino (*)
Racconta Carlo Matriciardi, pioniere del motorismo reatino nei suoi articoli apparsi sull’edizione di Rieti de “Il Messaggero” nel 1961 che la prima automobile in città fu avvistata nella primavera del 1899: “uno strano veicolo, infarinato, si presentò rumoroso agli alunni del Convitto Municipale “Umberto I” di Rieti: sopra alla singolare carrozza, con berretto e occhialoni, stavano due esseri che oggi avrebbero potuto sostenere la parte dei marziani”. La vettura aveva attraversato le strade e la piazza di Rieti, di fronte agli incuriositi passanti e agli sfaccendati al caffè, che iniziarono a parlare di queste rare carrozze a benzina che si vedevano passare per le vie di Roma.
Dagli articoli si apprendono notizie preziose di quel periodo di sviluppo dei motori, in cui le auto erano appannaggio di ricchi gentlemen, i quali dovevano stipendiare anche autisti meccanici per la manutenzione e le frequenti riparazioni. Sappiamo, per esempio, che un certo Feliciani di Greccio aprì, agli inizi del secolo, in via Cavour a Rieti, un bel negozio di biciclette e di cicli a motore e che Emilio Maraini, primo ad impiantare uno zuccherificio a Rieti e deputato al Parlamento, acquistò una Morse adottando come autista il Sig. Raniero De Angelis.
Sappiamo, ancora, delle prime macchine possedute da due gentiluomini reatini: il Principe Spada Potenziani, che nel 1902 acquistò una Panhard Levasson e il Marchese Gioacchino Capelletti proprietario di un triciclo De Dion-Bouton.
Il fermento e la passione per i motori portò alla realizzazione, nel 1902, del primo convegno moto-automobilistico a Rieti:, che lasciò la cittadinanza ammirata dai tricicli e dalle vetture di vario tipo. Matricardi racconta che gli audaci sportmen giunsero, impolveratissimi, al mattino di una domenica e sostarono per un banchetto. Il giorno successivo si tenne una corsa per automobili: una sorta di chilometro lanciato nel rettilineo fra le “Quattro Strade” e il piazzale della “Madonna del Cuore”.
Da quel raduno, la passione divenne contagiosa e molti appassionati ciclisti non seppero resistere alla tentazione di acquistare, spesso in società, una motocicletta. Fu a bordo di una NSU che alcuni reatini corsero, nel 1904, nella Coppa Duca degli Abruzzi, svoltasi nel circuito del…giardino pubblico di Chieti”. Iniziarono, così, a tenersi le prime gite fuori porta, prima fra le quali quella che, nel medesimo anno, si tenne fino a Roccasinibalda.
La passione porta anche alla costituzione dei primi club di appassionati: lo stesso Matricardi, nel 1905, è il cofondatore del “Veloce Club”, che aveva sede a Via Garibaldi, 191 e che svolgeva una intensa attività a favore degli iscritti, con raduni, medaglie ricordo e spettacoli di gala. Negli articoli de Il Messaggero resta imortalata anche una gita da Rieti ad Amatrice che, dilungandosi per le strade impervie, impegnò il cav. Panatta e soci del Veloce Club per un tempo di oltre 20 ore e che costò ad alcuni motociclisti una caduta oltre ad un morso di un cane ai danni di un pilota. Accanto a questa si narra di molte e molte scorribande verso le città vicine da parte di giovani motociclisti!
In quegli anni di inizio secolo aumenta sempre più il numero dei motociclisti nel reatino: veicoli quali la Neckarsulmer, la Marchand, la Zedel, la Adler e la già famosa Triumph circolavano per le vie della città e spesso mettevano in fuga asini, vitelli e buoi che pascolavano nei campi circostanti.

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Convegno di motociclisti ad Antrodoco (estate 1911)

Intanto, mentre negli anni 1911-12 si costituiva, a Roma, un fiorente Moto Club, a Terni nasceva il Moto Club d’Italia: la città umbra divenne, così, una meta preferita per le escursioni sociali, mentre prendevano le mosse le prime competizioni sportive, tra le quali si ricordano la “Corsa delle Tre Provice” e il “Giro dell’Umbria”.
Intanto, nel 1914, la venuta di un certo Sig. Canestri di Roma, rapresentante di automobili, convinse il Matricardi ad acquistare una S.C.A.P (Societé Constructions Automobiles Parisienne) 12 HP Sport. In questi anni si può dunque datare l’inizio dell’era dell’auto a Rieti, fatto avvalorato dal ricordo del Marchese Eroli di Narni, che aveva redatto un embrionale codice stradale e che – si racconta – spendeva volentieri il tempo ad insegnare “a carrettieri e pecorai il modo di comportarsi quando avesero avvistato un’automobile”.

motociclisti
Motociclisti reatini (1911)

L’avvento della prima guerra mondiale porta con sé il divieto di usare mezzi privati per risparmiare carburante al Paese in guerra ma, al termine del conflitto, la passione risorge più forte che mai: ai viaggi ed alle escursioni si affiancano le gare, tra le quali ricordiamo quelle organizzate dall’ormai attivo Autmobile Club Terni: la “Terni-Passo della Somma” e la “Spoleto-Forca di Carro”. Interessante, poi, ricordare che nel 1922 Rieti ha il suo primo taxi in servizio: era un “Fiat” 2, tipo militare, acquistato in società da Tullio Millesimi e Fernando De Santis.
Nel fervore di quegli anni, gli appassionati reatini di automobili si resero conto che i tempi erano ormai maturi per costituire un loro “Auto-Moto Club” senza dover più fare riferimento a quello ternano: l’idea fu subito attuata e nell’aprile del 1926 si tenne la prima adunanza. Il Club dette luogo, l’anno successivo, all’Automobile Club Rieti, che, sotto la presidenza del marchese Rodolfo Cappelletti, fu riconosciuto dal Direttorio del Reale Automobile Club d’Italia il 20 maggio 1927.

carta
Atto costitutivo Auto-Moto Club Reatino (1926)

Al termine di questa retrospettiva, è bello ricordare un fatto di particolare importanza storica: sappiamo che, proprio nel corso di una gita a Cascia, i piloti ed i vari convenuti, dopo un pranzo sociale, si adunarono in preghiera di fronte all’urna con i resti di Santa Rita e, all’uscita, vi fu chi propose di far proclamare la grande Santa patrona degli automobilisti e motoristi. La proposta non cadde nel vuoto e si realizzò, permanendo fino ad oggi!

2. La tradizione sportivo automobilistica.

La tradizione sportivo automobilistica di Rieti, assurta alla ribalta internazionale con la Coppa “Bruno Carotti”, affonda le radici nel lontano settembre 1926, anno nel quale si registrò un importante evento sportivo: il Circuito Automobilistico Laziale Sabino, una corsa a tappe con partenza da Roma e arrivo a Rieti passando per Viterbo percorrendo la via Quinzia. Al dott. Gianni Stoppani, qualificatosi come miglior pilota sabino in quella prima corsa, fu assegnata una medaglia d’oro coniata per l’occasione.

circuito
Circuito Laziale Sabino (20 settembre 1926)

Sappiamo che, fin dai primordi, l’Automobile Club interpretò il proprio ruolo di promotore dello sport automobilistico e che, anzi, lo sport fu il principale ispiratore della sua costituzione: la prima vera e propria corsa organizzata dal Reale Automobile Club Rieti fu denominata Coppa Provincia di Rieti: si svolse nella primavera del 1928 e vide la partecipazione di una quindicina di vetture della classe Sport, provenienti soprattutto da Roma.
L’anno successivo, il Sodalizio organizzò una seconda manifestazione di regolarità, cui parteciparono anche alcuni equipaggi femminili, provenienti dalla Capitale.
A dodici anni dalla fondazione, il 25 giugno 1939, l’Automobile Club Rieti, in collaborazione con il Club romano, organizzò una gara di velocità, scegliendo il suggestivo percorso che si inerpica fino al Terminillo. La gara era valida come eliminatoria del “Volante d’argento” ed era una manifestazione riservata a piloti non professionisti, realizzata allo scopo di diffondere lo sport automobilistico. Il miglior tempo registrato sul percorso di km 13,950 fu ottenuto da Domenico Ferruzzi con una Lancia Aprilia, lanciata alla velocità media di 62,668 km/h.
La seconda guerra mondiale impose uno stop alle manifestazione, ma, nell’immediato dopoguerra, ripresero anche l’attività sportivo automobilistica e la strada del Terminillo fu scelta nuovamente come eliminatoria regionale del “Volante d’argento”. Era il 1949 e la gara fu vinta dal romano Franco Venturi su Alfa Romeo 2500, che coprì i 19,100 km del percorso con un tempo di 16’28’’01, per una velocità media di 71,920 km/h.
L’anno successivo la gara si disputò ancora e vide la vittoria di Guido Mancini su Lancia Aprilia.
Nel medesimo anno, il settembre 1950, trovò tristemente la morte del pilota reatino Bruno Carotti, che si era segnalato per le ottime prestazioni ottenute nelle più importanti competizioni stradali del tempo, quali la Mille Miglia, il Giro dell’Umbria, di Sicilia, Calabria e Toscana, sempre al volante di una 1100 Sport. Di lui ci si ricorderà sedici anni dopo, al momento di dare un vero e proprio nome alla Rieti-Terminillo.
Tuttavia, salvo il transito a più riprese in città dei concorrenti della Mille Miglia, sul Terminillo non vennero più organizzate gare di velocità fino agli inizi degli anni ’60.
Ed infatti, fu precisamente nel 1962 e nel 1963 che ritornarono le autovetture sulla montagna reatina con il Trofeo Lazzaroni, una gara di regolarità che prevedeva, al suo interno, anche dei tratti da percorrersi in velocità.
Erano quelli gli anni del boom della Fiat 600 e della Giulietta e l’interesse della gente per le auto rendeva il momento ormai propizio per organizzare una vera e propria cronoscalata sul solito percorso Rieti-Terminillo, suggestivo per il suo panorama ed amato dai piloti per la pulizia del tracciato.
E così, dopo non poche difficoltà e ripensamenti, l’idea passò e la gara venne inserita nel calendario nazionale 1966 alla prima domenica di ottobre, data di battesimo della prima Coppa Bruno Carotti.

(*) le informazioni sono state attinte dal prezioso testo “Dalla Carrozza all’automobile – Primordi dell’Automobilismo Sabino”, raccolta di articoli del pioniere del motorismo sabino Carlo Matricardi apparsi su “Il Messaggero” di Rieti nel giugno-luglio 1961, raccolti da Marino Matricardi – Rieti – Arti Grafiche Nobili – 1964.

 

tratto da: http://www.rieti.aci.it