Note sotto la neve, al Terminillo musica d’autore

Note sotto la neve, al Terminillo musica d’autore
Questa sera un duo chitarra e pianoforte
Questa sera alle 19 presso il Palazzo del Turismo del Terminillo, con il patrocinio della Provincia di Rieti e in collaborazione con l’Associazione Musikologiamo si darà il ‘la’ ad una serie di eventi culturali che una località turistica come il Monte Terminillo potrebbe e dovrebbe offrire sempre più spesso alla folta schiera di turisti che in questo periodo “prendono d’assalto” la montagna, come alternativa al “dopo sciata”.

Note sotto la neve, al Terminillo musica d’autore
Questa sera un duo chitarra e pianoforte
Questa sera alle 19 presso il Palazzo del Turismo del Terminillo, con il patrocinio della Provincia di Rieti e in collaborazione con l’Associazione Musikologiamo si darà il ‘la’ ad una serie di eventi culturali che una località turistica come il Monte Terminillo potrebbe e dovrebbe offrire sempre più spesso alla folta schiera di turisti che in questo periodo “prendono d’assalto” la montagna, come alternativa al “dopo sciata”. Protagonisti della serata saranno due musicisti reatini,il chitarrista Giacomo Grillo e la pianista Eleonora Podaliri Vulpiani che si presenteranno in un duo chitarra e pianoforte, con musiche di Aguado, Beethoven,Chopin,Mozart,Scarlatti,Vivaldi.

Bando di gara

Bando di gara affitto LOCALE

Bando di gara finalizzato alla stipula di un contratto di locazione relativo ad un locale di proprietà dell’ ATP sito al Terminillo, VIA COVEMESE per l’esercizio di attività commerciale.

Bando di gara affitto LOCALE

Bando di gara finalizzato alla stipula di un contratto di locazione relativo ad un locale di proprietà dell’ ATP sito al Terminillo, VIA COVEMESE per l’esercizio di attività commerciale.

BANDO DI GARA FINALIZZATO ALLA STIPULA DI UN CONTRATTO DI LOCAZIONE RELATIVO AD UN LOCALE DI PROPRIETA’ DELL’APT SITO A TERMINILLO, VIA COVEMESE PER L’ESERCIZIO DI ATTIVITA’ COMMERCIALE.

 

IL DIRETTORE

CONSIDERATO che questa Azienda intende locare l’immobile in oggetto con contratti della durata di anni 6;

RENDE NOTO

Di voler procedere alla selezione di soggetti con cui concludere il contratto di locazione dell’immobile ad uso commerciale di seguito descritto:

– situato presso il Palazzo del Turismo del Terminillo, via Covemese;

– di proprietà della Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Rieti identificato al NCU foglio 10, part.159, sub 14;

– destinabile esclusivamente ad uso negozio;

– superficie interna utile di ca. mq. 85,00

non arredato

– dispone di servizio igienico.

Canone di locazione, a base d’asta, € 9.000,00 annui;

REQUISITI PER LA PARTECIPAZIONE

Saranno ammessi alla selezione i cittadini che:

– non abbiano riportato condanne con sentenza passata in giudicato;

– non abbiano procedimenti penali in corso per reati comportanti la perdita o la sospensione della capacità contrattuale;

CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE

L’immobile verrà assegnato in locazione a soggetti in possesso dei requisiti di cui sopra, che abbiano presentato il maggior rialzo sull’importo a base d’asta del canone di locazione.

In caso di parità di importo, si procederà all’assegnazione mediante sorteggio.

CLAUSOLE E CONDIZIONI DELLA LOCAZIONE

Il contratto di locazione avrà durata di anni 6 (sei). L’eventuale disdetta dovrà essere comunicata con 6 (sei) mesi di anticipo a mezzo lettera raccomandata.

Il canone dovrà essere corrisposto in rate trimestrali anticipate e verrà aggiornato annualmente in relazione alla variazione dell’indice ISTAT, ai sensi della vigente normativa.

La manutenzione ordinaria dell’immobile è posta a carico del locatario.

A garanzia della locazione, in sede di stipula del contratto, verrà richiesto un deposito cauzionale pari a tre mensilità del canone di locazione.

I lavori di sistemazione dei locali sono a completo carico del locatario stesso, previa autorizzazione da parte dell’APT.

Le spese contrattuali della locazione (diritti e marche) sono a carico del locatario. Le spese di registrazione del contratto (per l’intero periodo contrattuale) verranno divise per giusta metà tra le parti e versate in un’unica soluzione.

Sono, altresì, a carico del locatario le spese per gli allacci delle utenze.

DOMANDA PER PARTECIPARE ALLA SELEZIONE

Chiunque volesse partecipare alla selezione è tenuto a presentare domanda presso l’ufficio protocollo dell’APT con le formalità sotto indicate entro e non oltre le ore 12.00 del 21 febbraio 2011.

Le domande pervenute oltre tale termine non saranno prese in considerazione. Le domande spedite a mezzo postale viaggiano a rischio del mittente e pertanto non sono ammessi reclami in caso di recapito tardivo all’ufficio protocollo dell’APT.

La domanda di partecipazione alla selezione, debitamente sottoscritta, dovrà contenere a pena di esclusione:

a) dati anagrafici del richiedente (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza e codice fiscale);

b) autocertificazione dei requisiti per la partecipazione alla selezione;

ed in allegato:

– dichiarazione in carta semplice di aver preso visione del locale oggetto della locazione;

– fotocopia di un documento d’identità valido del richiedente;

– in busta chiusa: offerta al rialzo rispetto al canone di locazione posto a base d’asta.

Le domande che pervengano incomplete o irregolari saranno escluse dalla gara.

Per il presente provvedimento di gara si applicano le disposizioni del D.Lgs. n. 196/2003 sulla privacy in merito al trattamento dei dati personali da parte di soggetti pubblici.

Avverso l’assegnazione è ammesso ricorso al TAR entro 60 giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria.

Per visitare i locali oggetto di gara informale è necessario fissare un appuntamento con i dipendenti dell’APT al recapito telefonico: 0746-201146.

IL DIRETTORE

(Dott.ssa Carla Franceschini)

 

Terminillo, da Roma soffiano venti di gelo

La Provincia ora teme per il suo “Supersky” e Melilli scrive al senatore Cicolani per salvare il salvabile
Terminillo, da Roma soffiano venti di gelo
Palazzo Chigi benedice il progetto di Campo Felice, Ovindoli e Campo Imperatore
Brinda, L’Aquila, alla firma del protocollo d’intesa benedetto da Palazzo Chigi e dal Cnel per il collegamento “sci ai piedi” di Campo Felice e Ovindoli e l’iniezione milionaria di contributi che consentirà inoltre il raddoppio delle piste di Campo Imperatore (dagli attuali 33 chilometri ai 63 grazie a tre nuovi impianti). Un progetto che dovrebbe fruttare negli anni 200 milioni di euro e creare 2mila nuovi posti di lavoro e che visto da Rieti mette i brividi. Il presidente della Provincia Fabio Melilli si butta avanti, scrivendo al senatore Angelo Cicolani che almeno non vadano in fumo i fatidici 20 milioni di euro assegnati dalla Regione su scala triennale sin dal 2009 per quel “Terminillo supersky” del quale però non si indovina né il capo né la coda.

La Provincia ora teme per il suo “Supersky” e Melilli scrive al senatore Cicolani per salvare il salvabile
Terminillo, da Roma soffiano venti di gelo
Palazzo Chigi benedice il progetto di Campo Felice, Ovindoli e Campo Imperatore
Brinda, L’Aquila, alla firma del protocollo d’intesa benedetto da Palazzo Chigi e dal Cnel per il collegamento “sci ai piedi” di Campo Felice e Ovindoli e l’iniezione milionaria di contributi che consentirà inoltre il raddoppio delle piste di Campo Imperatore (dagli attuali 33 chilometri ai 63 grazie a tre nuovi impianti). Un progetto che dovrebbe fruttare negli anni 200 milioni di euro e creare 2mila nuovi posti di lavoro e che visto da Rieti mette i brividi. Il presidente della Provincia Fabio Melilli si butta avanti, scrivendo al senatore Angelo Cicolani che almeno non vadano in fumo i fatidici 20 milioni di euro assegnati dalla Regione su scala triennale sin dal 2009 per quel “Terminillo supersky” del quale però non si indovina né il capo né la coda. Dentro quel piano, faticosamente condiviso almeno con i principali Comuni montani interessati (Leonessa e Cantalice in testa), c’è anche lo “scavalco” tra il versante reatino e quello leonessano del Terminillo, scavalco per il quale l’orologio va spostato indietro di qualcosa come 22 anni. Correva l’anno 1989 quando la V Comunità montana (allora presieduta dal comunista Roberto Giocondi) dette incarico ad un pool di tecnici di progettare un collegamento a fune tra i due versanti per implementare l’offerta sciistica del comprensorio. Dieci anni dopo, la legge regionale 34 del 1998, nota come legge del Giocondi di cui sopra, finanziò prima il progetto esecutivo dello scavalco (200 milioni di lire) e poi una piccola parte dei lavori, mezzo miliardo di lire sui circa 7 necessari per un’opera che in seggiovia con guscio antivento collegava il rifugio La Fossa con un segmento della Rubbio scavalcando il crinale a Selletta di Leonessa.
Quel progetto è poi finito nel più ambizioso piano di intervento sul Terminillo pilotato all’inizio dallo stesso Giocondi per diventare prima funivia poi, forse, collegamento in galleria. Sulla carta, però, perché altro di deciso, condiviso e approvato non c’è. Facile che, con l’aria che tira in Regione – più gelida, se possibile, di quella sulla cresta della montagna – un colpo di mano azzeri anche i 20 milioni formalmente apposti per il rilancio del Terminillo. Ma di chi sarà la responsabilità?
di ALESSANDRA LANCIA

Carnevale al Terminillo

Carnevale al Terminillo Eventi di Carnevale al Terminillo
3- Marzo – giovedì grasso – ore 14,30
GIMKANA – con gli sci in maschera: pista Togo – “Piccola Baita “ cioccolata – calda e frappe premio migliore maschera

Carnevale al Terminillo Eventi di Carnevale al Terminillo
3- Marzo – giovedì grasso – ore 14,30
GIMKANA – con gli sci in maschera: pista Togo – “Piccola Baita “ cioccolata – calda e frappe premio migliore maschera 5- Marzo – sabato ore 21,00
BOB- in maschera : pista illuminata “Piccola Baita“ vin brulè e frappe gara ad eliminazione, adulti-bambini

8-Marzo – martedì grasso- ore 16,30
VEGLIONE in maschera Locali A.P.T. Terminillo Gara di ballo e migliore maschera

Informazioni e iscrizioni ”scuole di sci “
Partecipazione: 5 euro   
SCUOLA SCI TERMINILLO 0746/261227
SCUOLA SCI LA BAITA 0746/261675   A.P.T. 0746/261221

Motosciatoria del Terminillo

Motosciatoria del Terminillo
Nei giorni 19 e 20 febbraio 2011, in p.zza Vittorio Emanuele II, presso la Sala Mostre del Comune di Rieti si terrà MotoRi.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione Hobby Moto d’Epoca e dal Motoclub ’97 ed ha lo scopo di pubblicizzare il motociclismo reatino attraverso una mostra  tematica di moto e materiale motociclistico. Oltre ai vari organizzatori di manifestazioni motociclistiche che si svolgeranno nella Provincia di Rieti durante il 2011, all’evento interverranno anche i piloti reatini più rappresentativi che avranno l’occasione di illustrare i loro programmi agonistici ed i propri risultati raggiunti nella passata stagione.

Motosciatoria del Terminillo
Nei giorni 19 e 20 febbraio 2011, in p.zza Vittorio Emanuele II, presso la Sala Mostre del Comune di Rieti si terrà MotoRi.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione Hobby Moto d’Epoca e dal Motoclub ’97 ed ha lo scopo di pubblicizzare il motociclismo reatino attraverso una mostra  tematica di moto e materiale motociclistico. Oltre ai vari organizzatori di manifestazioni motociclistiche che si svolgeranno nella Provincia di Rieti durante il 2011, all’evento interverranno anche i piloti reatini più rappresentativi che avranno l’occasione di illustrare i loro programmi agonistici ed i propri risultati raggiunti nella passata stagione.

A fare da contorno all’esposizione, domenica 20 febbraio 2011 si svolgerà  la Rievocazione della Motosciatoria del Terminillo organizzata in collaborazione con lo Sci Club Cittaducale e con la Pro Loco Terminillo. La gara in questione fu disputata il 27 febbraio del 1938 e consisteva in una prova mista di regolarità  motociclistica e sci di fondo. Alla competizione potevano partecipare tutti i motociclisti sciatori o motociclisti conducenti con passeggero sciatore che dovevano affrontare un percorso motociclistico di regolarità (Roma – Monterotondo – Passo Corese – San Giovanni Reatino -Rieti – Terminillo) ed un circuito di sci di fondo di 5 Km in località Pian de Valli. Alla Rievocazione parteciperanno alcuni portacolori del Motoclub ’97 in sella alle proprie moto d’epoca che partiranno domenica mattina da Roma ed arriveranno al Terminillo dopo aver fatto tappa a Rieti in P.zza Vittorio Emanuele II alle ore 12 circa. In località Cinque Confini gli audaci centauri termineranno la Rievocazione percorrendo con gli sci da fondo un tratto di 5 Km, proprio come nel 1938.

Per maggiori informazioni sulla manifestazione contattare Francesco Giraldi al 338-9074981 o Fiorello Formichetti al 347-3393953.

 

Impianti sciistici – Monte Terminillo

Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 47 del 21/12/2010 deliberazione  “Legge Finanziaria regionale per l’esercizio 2011
Quadro A “Provvedimenti legislativi regionali rifinanziati con Legge di Bilancio”
Pagina 14 (scarica allegato)

Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 47 del 21/12/2010 deliberazione  “Legge Finanziaria regionale per l’esercizio 2011
Quadro A “Provvedimenti legislativi regionali rifinanziati con Legge di Bilancio”
Pagina 14 (scarica allegato)

Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 48 del 28/12/2010 sono stati pubblicati i documenti di Bilancio 2011-2013 e Finanziaria 2011.

http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglioweb/news_dettaglio.php?id=1438&tblId=NEWS
Capitolo D44523
Oggetto: Interventi per la ristrutturazione e l’ampliamento degli impianti sciistici siti nel comprensorio sciistico Monte Terminillo – L.R. 24 Dicembre 2008, n. 31

Stanziamento 2011 e Cassa: 6.000.000,00 euro
Pluriennale 2012: 7.000.000,00 euro
Pluriennale 2013: 7.000.000,00 euro

 

Quod in quota

Quod in quota al Terminillo (www.quadinquota.it)
Il noleggio nasce nella primavera del 2010 a Terminillo (RI), per fare fronte all’esigenza di portare qualche cosa di nuovo sulla montagna, qualcosa di divertente, per tutti: adulti e bambini, famiglie e giovani. Appena nato ha riscosso un notevole successo.

Quod in quota al Terminillo (www.quadinquota.it)
Il noleggio nasce nella primavera del 2010 a Terminillo (RI), per fare fronte all’esigenza di portare qualche cosa di nuovo sulla montagna, qualcosa di divertente, per tutti: adulti e bambini, famiglie e giovani. Appena nato ha riscosso un notevole successo.

Ora con la stagione invernale offre una cosa davvero unica: i Quad cingolati. Con i cingoli il limite dell’utilizzo del mezzo viene spostato in avanti, sulla neve sono praticamente inarrestabili. Dovete assolutamente provarli!!!!

 

Corso di formazione per maestri di sci

21–1–2011 – BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO – N. 3 Parte Terza
Regione Lazio Dipartimento Sociale – Direzione Culturale, Arte e Sport
Area Interventi per lo Sport
Avviso Pubblico. Presentazione delle domande di ammissione ai seguenti corsi istituiti dalla Regione Lazio ai sensi della L.R. 21/96 e s. m. e i. per l’annualità 2010/2011. Corso di formazione per maestri di sci nelle discipline alpine; Corso di formazione per maestri di sci nelle discipline nordiche;

21–1–2011 – BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO – N. 3 Parte Terza
Regione Lazio Dipartimento Sociale – Direzione Culturale, Arte e Sport
Area Interventi per lo Sport
Avviso Pubblico. Presentazione delle domande di ammissione ai seguenti corsi istituiti dalla Regione Lazio ai sensi della L.R. 21/96 e s. m. e i. per l’annualità 2010/2011. Corso di formazione per maestri di sci nelle discipline alpine; Corso di formazione per maestri di sci nelle discipline nordiche; 1. Soggetti ammissibili
Possono presentare domanda di cui al presente avviso esclusivamente:
Tutti i cittadini che hanno compiuto la maggiore età alla data della presentazione della domanda e appartenenti all’ Unione europea ed in possesso del diploma della scuola
dell’obbligo;
2. Modalità per la partecipazione
Le domande di ammissione ai corsi in questione, compilata e sottoscritta come indicato negli allegati B1 (per i corsi di formazione) e corredata della documentazione indicata nel successivo
paragrafo 3. dovrà essere trasmessa entro e non oltre il 30° giorno successivo alla data di pubblicazione del presente Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
L’istanza presentata in carta semplice potrà essere spedita a mezzo posta, nel qual caso farà fede il timbro postale di partenza, oppure consegnata a mano presso l’ufficio accettazione della Regione
Lazio, entro le ore 12 del giorno di scadenza del presente Avviso, al seguente indirizzo:
REGIONE LAZIO – Assessorato Cultura, Arte e Sport – Dipartimento Programmazione
Economica e Sociale – Direzione Regionale Cultura, Arte e Sport – Area Interventi per lo
Sport –
Via R. R. Garibaldi, 7 – 00145 Roma
3. Documentazione da allegare alla domanda
Alla domanda vanno allegati:
· Documento di identità;
· Certificato medico attestante l’idoneità all’attività sportiva agonistica dello sci,
rilasciato dalla Medicina Sportiva, con data non anteriore a tre mesi;
· Dichiarazione di non aver riportato condanne penali che comportino
l’interdizione, anche se temporanea, all’esercizio delle professioni, salvo che sia
intervenuta la riabilitazione;
· versamento della quota di iscrizione alla prova selettiva attitudinale pratica di sci
Alpino, pari a € 400. Importo ridotto a € 300 per coloro che risiedono nel Lazio da
almeno 1 anno.
· versamento della quota di iscrizione alla prova selettiva attitudinale pratica di sci
Nordico, pari a € 300. Importo ridotto a € 200 per coloro che risiedono nel Lazio da
almeno 1 anno.
Il suddetto versamento dovrà avvenire esclusivamente mediante bonifico sul c/c bancario
della Banca Fideuram Banca Fideuram, codice IBAN:
IT91K0329601601000066291009
intestato al Collegio Maestri di Sci Regione Lazio, indicando la causale: “Selezione
Bando 2010”
Tale versamento non sarà comunque rimborsabile in caso di mancata presentazione, per
qualsiasi motivo, alla Prova Dimostrativa Attitudinale Pratica o di esito negativo della stessa.
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4. Verifiche di ammissibilità
Gli uffici regionali preposti effettueranno le verifiche di ammissibilità delle domande
presentate in base ai seguenti criteri:
– rispetto dei termini e delle modalità di presentazione della domanda;
– ammissibilità del soggetto richiedente;
– presenza e adeguatezza della documentazione richiesta.
5. Comunicazione dell’esito
L’elenco delle domande ammissibili sarà approvato mediante determinazione dirigenziale e
verrà trasmesso dalla Regione Lazio al Collegio Regionale che provvederò alla
convocazione dei candidati mediante comunicazione scritta almeno 8 giorni prima
dell’inizio dei corsi in questione.
PROGRAMMA GENERALE DEI CORSI
Per ulteriori informazioni rivolgersi al COLLEGIO REGIONALE DEI MAESTRI DI SCI DEL LAZIO:
tel/fax 06. 32120145 – Cell. 347- 3365210 – mail scilazio@tiscali.it, – www.maestriscilazio.it –
Via dei Gracchi, 123 – 00192 ROMA.
Programma delle prove dimostrative attitudinali
Sci Alpino
Le prove dimostrative attitudinali pratiche saranno articolate secondo il programma di seguito riportato, e si
svolgeranno davanti alla Sottocommissione esaminatrice competente, di cui ai punti e) e f) del secondo
comma dell’art. 18 della L.R. 21/96 e succ. mod. e integr. nella stagione invernale 2011 in località che sarà
determinata dalle competenti autorità regionali, su indicazione del Collegio Regionale dei Maestri di Sci del
Lazio.
SCI ALPINO:
I candidati che si presentano alle prove di selezione dovranno indossare un casco di protezione
regolarmente omologato a norma di Legge pena l’esclusione dalle prove .
Prova Attitudinale Pratica di Ammissione al corso.
La prova attitudinale pratica consente, se superata, l’ammissione al corso per l’abilitazione all’esercizio della
professione di maestro di sci alpino.
La prova viene svolta in Tre Fasi, denominate “Prima Fase”, “Seconda Fase” e “Terza Fase”.
“Prima Fase”:
consiste nello svolgimento di una prova con rilevazione cronometrica di Slalom Gigante con parametri
Eurotest che, se superata, dà diritto di ammissione alla “Seconda Fase”.
Alla fine dell’iter formativo e solo in caso di ottenimento dell’abilitazione conseguente al
presente Bando, il superamento della prova di cui sopra varrà quale prova “EUROTEST”;
“Seconda Fase”:
gli allievi, che hanno superato la “Prima Fase”, sono chiamati inderogabilmente a sostenere una giornata di
sci in campo libero e valutati attraverso una visione soggettiva dalla Commissione d’esame. La valutazione
conseguita, solamente se risultata sufficiente con punteggio maggiore o uguale a 23,50, costituisce un credito
a valore unico per la “Terza Fase”;
“Terza Fase”:
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gli allievi che accedono alla “Terza Fase” sono chiamati a sostenere tre esercizi scelti dalla Commissione fra
i seguenti quattro: Arco Corto, Arco Medio, Arco Ampio e Prova Libera.
Il punteggio valutativo delle prove è espresso dai membri della Commissione in quarantesimi.
Il punteggio minimo sufficiente per superare la prova deve essere maggiore o uguale a 24,00.
Ai candidati che hanno ottenuto un punteggio compreso tra il 23,50 ed il 23,99 viene applicato il credito
ottenuto nella “Seconda Fase”.
L’applicazione del credito trasforma i soli valori compresi tra 23,50 e 23,99 a 24,00.
Il punteggio complessivo, della Prova Attitudinale Pratica per ogni candidato, deriva dalla media dei
punteggi riportata nelle singole prove sostenute nella “Terza Fase”.
Sulla base del suesposto criterio, la Commissione esaminatrice emetterà due giudizi:
“ammesso” o “non ammesso” al corso di formazione, con indicazione del punteggio ottenuto.
L’esito negativo delle prove non ammette nè appello, nè possibilità di recupero.
Per il corretto svolgimento dei test è facoltà del Collegio in accordo con la Sottocommissione esaminatrice
determinare specifiche modalità di attuazione.
MODALITA’ DI EFFETTUAZIONE DELLO SLALOM GIGANTE
Lo slalom gigante è svolto in due manche, su pista omologata di minimo 40 secondi con rilevazione
cronometrica a cura della F.I.C.;
il tempo ottenuto dal candidato non dovrà superare, del 18% per i maschi e del 24% per le femmine, il tempo
base, ottenuto dalla media dei tempi di apertura e chiusura della prova del migliore degli apripista designati
dal Collegio Regionale Maestri di Sci in possesso di specifica qualifica.
Partecipano alla seconda manche solo i candidati che non hanno superato la prova nella prima manche.
ESENZIONE DALLO SLALOM GIGANTE
Sono dispensati dalla prova di slalom gigante con modalità Eurotest, i candidati che detengono un
punteggio F.I.S. uguale o inferiore a 100 punti per gli uomini, e uguale o inferiore a 85 punti per le donne in
almeno una delle discipline tecniche (slalom speciale o slalom gigante)
Il punteggio F.I.S. sarà rilevato dagli elenchi aggiornati della Federazione Italiana Sport Invernali – F.I.S.I. o
dalla Federazione di sci nazionale del paese di origine del candidato.
ESENZIONE DALLA PRESELEZIONE DI SCI ALPINO
Non sono tenuti a sostenere la prova dimostrativa attitudinale pratica, gli atleti che abbiano fatto parte delle
squadre nazionali della F.I.S.I., nelle rispettive discipline, nei tre anni precedenti la data di pubblicazione del
presente bando.
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Programma delle prove dimostrative attitudinali
Sci Nordico
Le prove dimostrative attitudinali pratiche saranno articolate secondo il programma di seguito riportato, e si
svolgeranno davanti alla Sottocommissione esaminatrice competente, di cui ai punti e) e g) del secondo
comma dell’art. 18 della L.R. 21/96 e succ. mod. e integr. nella stagione invernale 2011 in località che sarà
determinata dalle competenti autorità regionali su indicazione del Collegio Regionale dei Maestri di Sci del
Lazio.
SCI NORDICO:
– passo alternato;
– passo spinta;
– prova libera a tecnica classica;
– pattinaggio doppia spinta;
– prova libera a tecnica di pattinaggio;
– pattinaggio lungo con spinta, con cambio;
– prova libera a tecnica di discesa;
Per il corretto svolgimento dei test è facoltà del Collegio e della Sottocommissione esaminatrice determinare
specifiche modalità di attuazione.
La valutazione delle prove si effettua in quarantesimi con 24 (ventiquattro) quale voto di sufficienza, con
media dei voti degli esaminatori.
Al termine delle prove dimostrative attitudinali-pratiche, la Commissione emetterà il giudizio:
“ammesso” o “non ammesso” al corso di formazione, con indicazione del punteggio ottenuto.
L’esito negativo delle prove non ammette né appello né possibilità di recupero.
ESENZIONE DALLA PRESELEZIONE DI SCI NORDICO
Non sono tenuti a sostenere la prova dimostrativa attitudinale pratica, gli atleti che abbiano fatto parte delle
squadre nazionali della F.I.S.I., nelle rispettive discipline, nei tre anni precedenti la data di pubblicazione del
presente bando.
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(Fac-simile “A”: domanda di ammissione alla prova selettiva attitudinale pratica)
Alla REGIONE LAZIO
D8 – 09 – 01 –
Via R. R. Garibaldi, 7
00145 ROMA
Il sottoscritto………………………………………nato a…………………….(…..) il………………
residente a……..………………….(…..) CAP………Via……………..…………………………n….
CHIEDE
Di essere ammesso a sostenere la prova dimostrativa attitudinale pratica per l’accesso al corso di
formazione per aspirante maestro di sci nella disciplina…………………..(Indicare se Alpina o Nordica).
A tal fine ai sensi della legge 15/68, dichiara sotto la propria responsabilità di:
· avere la cittadinanza italiana (o di altro stato appartenente all’U.E.);
· aver conseguito la maggiore età entro la data di presentazione della domanda ;
· aver conseguito il diploma di scuola dell’obbligo;
· non aver riportato condanne penali che comportino l’interdizione anche se temporanea
dall’esercizio della professione (salvo che sia intervenuta la riabilitazione);
· (solo per i residenti) di risiedere da almeno un anno nella Regione Lazio.
Alla presente allega:
· fotocopia del documento di identità;
· certificato medico attestante l’idoneità all’attività sportiva agonistica per lo sci,
rilasciato dalla Medicina dello Sport;
· ricevuta del versamento della quota di iscrizione alla selezione, di € ………………effettuato
mediante bonifico sul c/c bancario della Banca Fideuram, codice IBAN:
IT91K0329601601000066291009
intestato al Collegio dei Maestri di Sci del Lazio – Via dei Gracchi, 123 -00192 Roma.
L’indirizzo a cui inviare le comunicazioni è il seguente:
Via……………………………………..………..cap…………città….…………………prov……..
tel………………………cell………….……………e – mail:……………………………………….
Per quanto previsto dalla Legge 675/96 sulla privacy, in riferimento ai dati personali sopra riportati, con la presente
Vi autorizzo ad archiviare gli stessi nella Vs. banca dati e ad utilizzarli per tutte le operazioni necessarie per la
partecipazione al presente test ed all’eventuale successivo corso. A tal proposito dichiaro di avere preso atto che mi è
riconosciuto il diritto di conoscenza, rettifica, aggiornamento, integrazione dei dati stessi.
data…………………….. firma…………………..
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CORSO DI FORMAZIONE
L’aspirante che abbia superato la prova dimostrativa attitudinale pratica deve produrre specifica domanda di
partecipazione al Corso di Formazione, direttamente al Collegio Regionale dei Maestri di Sci del Lazio – Via
dei Gracchi, 123 – 00192 ROMA o via mail: scilazio@tiscali.it .
QUOTA DI PARTECIPAZIONE AL CORSO DI FORMAZIONE
La quota di partecipazione al corso di sci alpino è stabilita in Euro 6.000
(seimila/00) che dovrà essere versata secondo modalità dilazionate che verranno
comunicate dal Collegio.
La quota di partecipazione al Corso di sci Nordico verrà stabilita in base
al numero dei partecipanti al corso.
Il corso di formazione sarà organizzato secondo il programma e con le modalità indicate nel prosieguo del
presente PROGRAMMA GENERALE a condizione che il numero dei candidati ammessi non sia inferiore a
8 per le discipline alpine e a 4 per il nordico.
CONVOCAZIONE DEI CANDIDATI
Coloro che avranno inoltrato domanda di partecipazione al corso di formazione per l’abilitazione
all’esercizio della professione di maestro di sci nelle discipline alpine o nel fondo verranno convocati
direttamente dal Collegio Regionale dei Maestri di sci della Regione Lazio per la partecipazione alle diverse
fasi del corso di formazione utilizzando anche per il tramite del sito web del Collegio:
www.maestriscilazio.it
PROGRAMMA DEL CORSO DI FORMAZIONE PER ASPIRANTI ALL’ABILITAZIONE
ALL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI MAESTRO DI SCI, ALPINO E NORDICO
Il corso di formazione si distingue in tre fasi:
1° fase tecnico-pratica
Durata: 34 giorni;
– perfezionamento della tecnica sciistica;
– Eurosecuritè;
– Freeride (per lo sci alpino);
– Nordic Walking (per lo sci nordico)
2° fase di metodica e didattica
Durata: 41 giorni;
– metodica: perfezionamento della capacità dimostrativa e/o correttiva in riferimento ai diversi esercizi
previsti dal testo vigente di Sci Italiano, edito dalla FISI;
– didattica: insegnamento dello sci e psicologia dell’apprendimento con applicazioni anche pratiche ad
allievi di vario tipo e sostegno ai soggetti diversamente abili;
Nell’ambito di questo insegnamento, l’allievo dovrà effettuare un tirocinio didattico presso una scuola di
sci, regolarmente autorizzata, della durata di 7 giorni. I Direttori delle scuole prescelte dovranno
rilasciare al candidato un documento di frequenza con parere di merito;
– Eurosecuritè.
3° fase: culturale
Durata: 15 giorni;
– EUROSECURITE’: Meteorologia e pericoli della montagna – Soccorso alpino e sicurezza sulle piste;
Orientamento topografico – Geografia e ambiente montano – Conoscenze del territorio regionale;
– Nozioni di medicina e di pronto soccorso;
– Diritti e doveri del maestro, responsabilità civili e penali;
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– Leggi e regolamenti professionali;
– Organizzazione turistica e marketing;
– Storia dello sci;
– Strutture innevamento artificiale e Impiantistica a fune;
– Preparazione atletica – efficienza fisica;
– Materiali e loro preparazione.
Alla fine del corso di formazione il candidato sosterrà l’esame tecnico-pratico e didattico davanti alla
competente sottocommissione di cui all’art. 18 della L.R. 21/96 e succ. modificazioni e integrazioni, lettera
f) ovvero lettera g) e l’esame culturale davanti alla Commissione di cui all’art. 18, lettere a), b) ,c), d )ed e)
della medesima legge regionale.
Modalità e informazioni per la partecipazione dei candidati al corso
I candidati provvedono durante il corso, al pagamento di tutte le spese personali (vitto, alloggio,
ecc.) ed al pagamento della quota di partecipazione al corso stesso stabilita in euro 6.000 (seimila)
dal Collegio dei Maestri di Sci della Regione Lazio.
L’ammissione agli esami è subordinata alla frequenza di almeno l’ 80 % delle ore di durata previste
per il corso e le assenze non potranno superare il 50% di ogni fase (tecnica, didattica, e culturale).
I candidati dovranno presentarsi ad ogni fase del corso nel giorno, nell’ora stabilita e nella località
prevista e saranno convocati ad ogni modulo a cura del Collegio Regionale dei Maestri di Sci.
I candidati dovranno attestare giornalmente la loro presenza al corso firmando un apposito registro,
vidimato dal responsabile regionale dell’Area Interventi per lo Sport, e tenuto dal responsabile del
Collegio delegato o in sua assenza da un istruttore del corso dallo stesso delegato.
La corretta tenuta del registro delle presenze dovrà essere oggetto di periodici controlli da parte di
Funzionari regionali appositamente incaricati dal responsabile dell’Area Interventi per lo Sport.
I candidati dovranno rispettare gli orari del programma ed ogni altra disposizione di carattere
organizzativo e comportamentale pena l’esclusione dal corso.
PROVE D’ESAME RELATIVE AL CORSO, PER L’ABILITAZIONE ALL’ESERCIZIO DELLA
PROFESSIONE DI MAESTRO DI SCI NELLE DISCIPLINE ALPINE .
Le prove di esame sono le seguenti: tecnico-pratica, metodico-didattica e culturale.
Prova tecnico-pratica
Consiste nell’esecuzione di un numero (compresi tra 8 e 10) di esercizi scelti nei vari livelli tecnici previsti
nel testo ufficiale per l’insegnamento dello sci alpino “Sci Italiano” della F.I.S.I. ed oggetto delle
esercitazioni pratiche del corso di preparazione.
La prova d’esame si sosterrà davanti alla Sottocommissione di cui al punto f) del 2° comma dell’art. 18
della L.R. 21/96 e succ. mod. e integr. in data e luogo stabilite dal Collegio in accordo con le competenti
autorità regionali.
Il candidato dovrà raggiungere la sufficienza risultante dalla media delle prove.
Prova metodico-didattica
Verte su tutti i livelli d’insegnamento previsti dal testo tecnico della F.I.S.I. e consiste nello svolgimento di
una prova tecnico-metodica e di una prova didattico-teorica nella quale è valutato anche il documento di
frequenza con parere di merito rilasciato dal direttore della scuola di sci presso la quale si è svolto il tirocinio
didattico.
Gli esami di didattica si sosterranno davanti alla Sottocommissione di cui al punto f) del 2° comma
dell’art.18 della L.R. 21/96 e succ. mod. e integr.in data e luogo da stabilire.
Il candidato dovrà raggiungere la sufficienza risultante dalla media delle prove.
Prova culturale
Si tratta di un colloquio sulle materie oggetto del corso, già indicate nello specifico paragrafo.
La prova culturale sarà valutata dalla Commissione di cui, all’art.18 della citata L.R.21/96 lettere a), b), c),
d) ed e) e succ. mod. e integr., in data e luogo da stabilire.
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Per il superamento dell’esame teorico-culturale il candidato dovrà raggiungere la sufficienza risultante dalla
media delle materie previste per l’esame.
PROVE D’ESAME RELATIVE AL CORSO, PER L’ABILITAZIONE ALL’ESERCIZIO DELLA
PROFESSIONE DI MAESTRO DI SCI NELLE DISCIPLINE NORDICHE .
Le prove di esame sono le seguenti: tecnico-pratica, metodico-didattica e culturale.
Prova tecnico-pratica
Consiste nell’esecuzione di un numero (compresi tra 8 e 10) di esercizi scelti nei vari livelli tecnici previsti
nel testo ufficiale per l’insegnamento dello sci nordico “Sci Italiano” della F.I.S.I. ed oggetto delle
esercitazioni pratiche del corso di preparazione.
La prova d’esame si sosterrà davanti alla Sottocommissione di cui al punto g) del 2° comma dell’art. 18
della L.R. 21/96 e succ. mod. e integr. in data e luogo da stabilire. Il candidato dovrà raggiungere la
sufficienza risultante dalla media delle prove.
Prova metodico-didattica
Verte su tutti i livelli d’insegnamento previsti dal testo tecnico della F.I.S.I. e consiste nello svolgimento di
una prova tecnico-pratica e di una prova didattico-metodica nella quale è valutato anche il documento di
frequenza con parere di merito rilasciato dal direttore della scuola di sci presso la quale si è svolto il tirocinio
didattico.
Gli esami di didattica si sosterranno davanti alla Sottocommissione di cui al punto g) del 2° comma
dell’art.18 della L.R. 21/96 e succ. mod. e integr.in data e luogo da stabilire.
Il candidato dovrà raggiungere la sufficienza risultante dalla media delle prove.
Prova culturale
Si tratta di un colloquio sulle materie oggetto del corso, già indicate nello specifico paragrafo.
La prova culturale sarà valutata dalla Commissione di cui, all’art.18 lettere a), b), c), d) ed e) della citata
L.R.21/96 e succ. mod. e integr. in data e luogo da stabilire.
Per il superamento dell’esame teorico-culturale il candidato dovrà raggiungere la sufficienza risultante dalla
media delle materie previste.
Criteri di valutazione delle prove d’esame di sci alpino e nordico
La valutazione si effettua in quarantesimi con 24 quale voto di sufficienza, con media dei voti degli
esaminatori.
L’esame è superato solo se il candidato raggiunge la sufficienza in ciascuna prova.
Qualsiasi variazione della data o della località sede delle prove verrà prontamente comunicata ai
candidati interessati a cura del Collegio regionale dei maestri di sci ed indicate sul sito web:
www.maestriscilazio.it
Il candidato che non dovesse superare una o più prove di esame potrà ripeterle nella prima sessione di esami
successivo; è data facoltà a tali candidati di frequentare in tutto o in parte i moduli di formazione di tale
corso.
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REGIONE LAZIO
CORSO DI FORMAZIONE PER ASPIRANTI MAESTRI DI SCI
SCI ALPINO
Programmazione generale dei moduli
MODULO n. 1 (tecnico-pratico)
– presentazione del corso
– analisi delle capacità motorie dei partecipanti;
– approfondimento dei concetti tecnici;
– approccio alla metodologia e alla didattica;
– lavoro sul campo sui concetti basilari delle azioni motorie delle tecniche sciistiche.
MODULO n. 2 (culturale)
– Storia dello sci e delle principali manifestazioni sciistiche;
– Organizzazione stazione sciistica, turistica e marketing;
– Impiantistica a fune, preparazione piste;
– Materiali e loro preparazione;
– Aspetti previdenziali e fiscali;
– Meteorologia, pericoli della montagna, orientamento topografico e soccorso alpino – Eurosecurite;
– Geografia, conoscenza del territorio regionale e ambiente montano;
– Nozioni di fisiologia, di medicina e pronto soccorso.
MODULO n. 3 (tecnico-pratico e metodico didattico)
– livello di bronzo: impostazione tecnica e tecnica dell’insegnamento degli esercizi della:
– prima classe: sequenza di curve a spazzaneve;
– seconda classe: sequenza di virate;
– terza classe: sequenza di curve elementari di base.
MODULO n. 4 (tecnico-pratico e didattico metodico)
– livello d’argento: impostazione tecnica e tecnica dell’insegnamento degli esercizi della:
– prima classe : sequenza di curve di base;
– seconda classe: sequenza di cristiania di base;
– terza classe: sequenza di cristiania ad arco ampio – medio – breve.
MODULO n. 5 (tecnico-pratico e didattico-metodico)
– livello d’oro: impostazione tecnica e tecnica dell’insegnamento degli esercizi della:
– prima classe: sequenza di curve in conduzione;
– seconda classe: sequenza di curve in superconduzione;
– terza classe: adattamento della tecnica ad ogni situazione.
MODULO n. 6 (didattico metodico) Tirocinio presso una scuola di sci regolarmente autorizzata e
riconosciuta
– gestione della segreteria;
– gestione delle prenotazioni;
– predisposizione del campo scuola;
– predisposizione della gara settimanale;
– assistenza ad un maestro.
MODULO n. 7 (tecnico-pratico e didattico metodico)
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– livello d’argento: impostazione tecnica e tecnica dell’insegnamento degli esercizi della:
– prima classe : sequenza di curve di base;
– seconda classe: sequenza di cristiania di base;
– terza classe: sequenza di cristiania ad arco ampio – medio – breve.
MODULO n. 8 (culturale)
– Diritti e doveri del maestro, responsabilità civili e penali;
– Legislazione nazionale e regionale per i maestri di sci;
– Leggi e regolamenti professionali e sulla sicurezza sulle piste;
– Sostegno ai soggetti diversamente abili;
– Efficienza fisica, nozioni generali;
– Eurosecurite.
MODULO n. 9 (tecnico-pratico e metodico didattico)
– livello di bronzo: impostazione tecnica e tecnica dell’insegnamento degli esercizi della:
– prima classe: sequenza di curve a spazzaneve;
– seconda classe: sequenza di virate;
– terza classe: sequenza di curve elementari di base.
MODULO n. 10 (tecnico pratico e metodico didattico)
– livello azzurro: impostazione tecnica e tecnica dell’insegnamento degli esercizi dell’avviamento
all’agonismo;
– sciare in campo libero e su vari tipi di neve e pendio – freeride;
insegnamento dello sci e psicologia dell’apprendimento con applicazioni pratiche ad allievi in età evolutiva
insegnamento dello sci e psicologia dell’apprendimento con applicazioni pratiche ad allievi della terza età.
MODULO n. 11 (didattico-metodico) Tirocinio presso una scuola di sci regolarmente autorizzata e
riconosciuta
– accompagnamento degli allievi al ritrovo;
– predisposizione del campo scuola;
– predisposizione della gara settimanale;
– dimostrazione degli esercizi agli allievi di un maestro nel corso di lezioni singole o collettive;
– spiegazione degli esercizi agli allievi di un maestro nel corso di lezioni singole o collettive.
MODULO n. 12 (culturale)
– Diritti e doveri del maestro, responsabilità civili e penali;
– Legislazione nazionale e regionale per i maestri di sci;
– Leggi e regolamenti professionali e sulla sicurezza sulle piste;
– Sostegno ai soggetti diversamente abili;
– Eurosecurite.
MODULO n. 13 (tecnico pratico e metodico didattico)
– Riepilogo delle esecuzioni degli esercizi con un lavoro personalizzato e fatto per postazioni,
applicazioni pratiche all’insegnamento e preparazione specifica all’esame.
La programmazione sopraindicata potrà subire variazioni nei tempi di realizzazione dei vari moduli
e/o al numero degli stessi in conseguenza delle condizioni atmosferiche, nivologiche e tecniche.
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REGIONE LAZIO
CORSO DI FORMAZIONE PER ASPIRANTI MAESTRI DI SCI
SCI NORDICO
Programmazione generale dei moduli
MODULO n. 1 (tecnico-pratico)
– presentazione del corso
– analisi delle capacità motorie dei partecipanti;
– approfondimento dei concetti tecnici;
– approccio alla metodologia e alla didattica;
– lavoro sul campo sui concetti basilari delle azioni motorie delle tecniche sciistiche;
MODULO n. 2 (culturale)
– Storia dello sci e delle principali manifestazioni sciistiche;
– Organizzazione stazione sciistica, turistica e marketing;
– Impiantistica a fune, preparazione piste;
– Materiali e loro preparazione;
– Aspetti previdenziali e fiscali;
– Meteorologia, pericoli della montagna, orientamento topografico e soccorso alpino – Eurosecurite;
– Geografia, conoscenza del territorio regionale e ambiente montano;
– Nozioni di fisiologia, di medicina e pronto soccorso
MODULO n. 3 (tecnico-pratico e didattico-metodico)
impostazione tecnica e tecnica dell’insegnamento degli esercizi del livello di bronzo:
– tecnica classica: ambientamento, avanzare in piano, avanzare in salita;
– tecnica di pattinaggio: ambientamento, avanzare in piano, avanzare in salita;
– tecnica di discesa: ambientamento, scivolare in discesa, scivolare a code divaricate;
– adattamenti.
MODULO n. 4 (tecnico-pratico e metodico-didattico)
Impostazione tecnica e tecnica dell’insegnamento degli esercizi del livello oro:
– tecnica classica: passo alternato, passo spinta, scivolata spinta,spina di pesce;
– tecnica di pattinaggio: pattinata con spinta, pattinata lunga con spinta, pattinaggio;
– tecnica di discesa: scivolare in posizione, spazzaneve, virata, cambi di direzione in sequenza;
– adattamenti.
MODULO n° 5 (tecnico-pratico e metodico-didattico)
– tecnica classica: passo alternato, passo spinta, scivolata spinta,spina di pasce;
– tecnica di pattinaggio: pattinata con spinta, pattinato corto con spinta, pattinata doppia spinta,
pattinaggio lungo con spinta, pattinaggio;
– tecnica di discesa: posizioni ad alta velocità, virata, curve a sci paralleli,sterzata pattinata, cambi
di direzione dinamici;
– adattamenti.
insegnamento dello sci e psicologia dell’apprendimento con applicazioni pratiche ad allievi in età evolutiva
insegnamento dello sci e psicologia dell’apprendimento con applicazioni pratiche ad allievi della terza età.
MODULO n. 6 (culturale)
– Storia dello sci e delle principali manifestazioni sciistiche;
– Organizzazione stazione sciistica, turistica e marketing;
– Impiantistica a fune, preparazione piste;
– Materiali e loro preparazione;
– Aspetti previdenziali e fiscali;
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– Meteorologia, pericoli della montagna, orientamento topografico e soccorso alpino;
– Geografia, conoscenza del territorio regionale e ambiente montano;
– Nozioni di fisiologia, di medicina e pronto soccorso;
MODULO n. 7 (didattico metodico) Tirocinio presso una scuola di sci regolarmente autorizzata e
riconosciuta
– gestione della segreteria
– gestione delle prenotazioni
– predisposizione del campo scuola
– predisposizione della gara settimanale
– assistenza ad un maestro
MODULO n. 8 (tecnico-pratico e didattico-metodico)
impostazione tecnica e tecnica dell’insegnamento degli esercizi del livello d’argento:
– tecnica classica: passo base, spinta base, passo spinta base, passi per la salita;
– tecnica di pattinaggio: pattinata spinta base, pattinaggio base;
– tecnica di discesa: scivolata base, spazzaneve base, mezzo spazzaneve base,curve a spazzaneve,
cambi di direzione concatenati;
– adattamenti.
MODULO n. 9 (tecnico-pratico e didattico-metodico)
impostazione tecnica e tecnica dell’insegnamento degli esercizi del livello di bronzo:
– tecnica classica: ambientamento, avanzare in piano, avanzare in salita;
– tecnica di pattinaggio: ambientamento, avanzare in piano, avanzare in salita;
– tecnica di discesa: ambientamento, scivolare in discesa, scivolare a code divaricate;
– adattamenti.
MODULO n. 10 (tecnico pratico e metodico didattico)
impostazione tecnica e tecnica dell’insegnamento degli esercizi del livello azzurro:
– tecnica classica: ambientamento, avanzare in piano, avanzare in salita;
– tecnica di pattinaggio: ambientamento, avanzare in piano, avanzare in salita;
– tecnica di discesa: ambientamento, scivolare in discesa, scivolare a code divaricate;
– adattamenti.
MODULO n. 11 (didattico-metodico) Tirocinio presso una scuola di sci regolarmente autorizzata e
riconosciuta
– accompagnamento degli allievi al ritrovo;
– predisposizione del campo scuola;
– predisposizione della gara settimanale;
– dimostrazione degli esercizi agli allievi di un maestro nel corso di lezioni singole o collettive;
– spiegazione degli esercizi agli allievi di un maestro nel corso di lezioni singole o collettive.
MODULO n. 12 (culturale)
– Diritti e doveri del maestro, responsabilità civili e penali;
– Legislazione nazionale e regionale per i maestri di sci;
– Leggi e regolamenti professionali e sulla sicurezza sulle piste;
– Sostegno ai soggetti diversamente abili;
– Preparazione atletica;
MODULO n. 13 (tecnico pratico e metodico didattico)
Riepilogo delle esecuzioni degli esercizi con un lavoro personalizzato e fatto per postazioni, applicazioni
pratiche all’insegnamento e preparazione specifica all’esame.
La programmazione sopraindicata potrà subire variazioni nei tempi di realizzazione dei vari moduli
e/o al numero degli stessi in conseguenza delle condizioni atmosferiche, nivologiche e tecniche
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CALENDARIO GENERALE DEI CORSI DI FORMAZIONE SCI ALPINO E FONDO
– le ore di attività previste per la validità del giorno sono almeno 5;
– le ore di pratica e di didattica previste, sono circa 375;
– le ore di teoria previste, sono circa 75;
– le ore di tirocinio previste sono 35;
I giorni di corso sono almeno 90, e le ore totali di attività offerte ai candidati sono 500, secondo il
seguente calendario generale
MODULI giorni h
Tecnico-
Didattico
Teorico-
Culturale località e date da stabilire Tirocinio
1° 8 45 x
2° 5 25 x
3° 8 45 x
4° 8 45 x
5° 8 45 x
6° 8 45 x
7° 5 30 x
8° 5 30 x
9° 5 25 x
10° 6 34 x
11° 6 34 x
12° 5 28 x
13° 6 34 x
7 giorni presso una scuola di sci – 35 h
RESPONSABILE : Direttore del Corso – Consigliere
tot. 90 500
ESAME Tecnico – Didattico
località e date da stabilire
ESAME Culturale
località e date da stabilire
La programmazione sopraindicata potrà subire variazioni nei tempi di realizzazione, nel
numero dei vari moduli e/o all’interno degli stessi in conseguenza delle condizioni
atmosferiche, nivologiche, tecniche o logistiche.

Terminillo, mercato e pubblicità

L’assessore alle Attività produttive Perelli replica al consigliere Imperatori
Terminillo, mercato e pubblicità. Tanti progetti
RIETI Dopo la risposta del sindaco Emili, arriva anche quella del diretto interessato, l’assessore alle Attività produttive Antonio Perelli, all’interpellanza presentata dal consigliere comunale Moreno Imperatori.

L’assessore alle Attività produttive Perelli replica al consigliere Imperatori
Terminillo, mercato e pubblicità. Tanti progetti
RIETI Dopo la risposta del sindaco Emili, arriva anche quella del diretto interessato, l’assessore alle Attività produttive Antonio Perelli, all’interpellanza presentata dal consigliere comunale Moreno Imperatori.

«Pur volendo non venir meno al principio sempre da me tenuto di restare estraneo a polemiche strumentali – afferma l’assessore Perelli – ritengo indispensabile rispondere a quesiti che, in quanto formulati da un consigliere di maggioranza, appaiono frutto di poca partecipazione amministrativa». Perelli cita, innanzitutto, gli obiettivi che si stanno perseguendo: dal nuovo piano delle edicole al nuovo piano della pubblicità, passando per il piano del commercio, quello della distribuzione carburanti e quello per il recupero commerciale del centro storico. E ancora, l’assessore Perelli ricorda che dalla sua gestione del settore pubblicità entreranno 300mila euro annui di utile e dal settore energia un milione di euro annui. L’assessore sottolinea poi il lavoro di «ripristino e implementazione delle fiere rionali e l’istituzione di manifestazioni come «Voglia di Natale», «Castagne e Vino» e il mercato dell’artigianato, senza contare «il progetto per la costituzione dell’ente fiere della città di Rieti». Nella risposta di Perelli vengono citati, inoltre, il mercato coperto – primo stralcio in appalto entro aprile e secondo stralcio finanziato nel bilancio 2011 – e il Terminillo, per il quale sono stati realizzati gli studi per il rilancio turistico e sullo stato giuridico e fattuale degli impianti sciistici. Mar. Fug.