Il sottopassaggio non è opera nostra

Terminillo, Mezzetti: «Il sottopassaggio non è opera nostra»
«Un opera iniziata dal Comune di Rieti ed ancora non conclusa»
In merito ad un articolo pubblicato in data odierna su di un quotidiano locale dal titolo “Quel sottopassaggio inopportuno” l’assessore al Turismo della Provincia di Rieti Alessandro Mezzetti, ribadisce la «totale estraneità del nostro ente a quel sottopassaggio».
L’amministrazione provinciale invece imputa «l’inopportunità del comune di Rieti a costruire quel sottopassaggio e non averlo terminato nei tempi previsti. Non bisogna essere scienziati e dotati di particolare intelletto – aggiunge Mezzetti – ad immaginare che in alcuni periodi dell’anno sul Terminillo non si dovrebbero fare determinati lavori.

Terminillo, Mezzetti: «Il sottopassaggio non è opera nostra»
«Un opera iniziata dal Comune di Rieti ed ancora non conclusa»
In merito ad un articolo pubblicato in data odierna su di un quotidiano locale dal titolo “Quel sottopassaggio inopportuno” l’assessore al Turismo della Provincia di Rieti Alessandro Mezzetti, ribadisce la «totale estraneità del nostro ente a quel sottopassaggio».
L’amministrazione provinciale invece imputa «l’inopportunità del comune di Rieti a costruire quel sottopassaggio e non averlo terminato nei tempi previsti. Non bisogna essere scienziati e dotati di particolare intelletto – aggiunge Mezzetti – ad immaginare che in alcuni periodi dell’anno sul Terminillo non si dovrebbero fare determinati lavori. E puntualmente si ripresenta l’inopportunità dei tempi che crea disagi ai turisti e villeggianti i quali alla prima nevicata utile hanno trovato la stazione un cantiere aperto, così come successe in estate, quando la Provincia promuoveva il Terminillo nel centro Italia come “itinerari della bella stagione” ed il comune transennava il piazzale d’ingresso per fare i lavori».
«Continuiamo a non dare un buon servizio ai villeggianti, agli operatori ed ai turisti tutti – conclude l’assessore provinciale – che poi ovviamente traggono conseguenze e scelgono altri siti. A volte basta il buon senso e si risolverebbero i problemi perché non può prevalere la logica che per fare un sottopassaggio utile, si blocca per mesi la strada principale, che ritengo fondamentale».

Quel sottopassaggio inopportuno

Terminillo – Quel sottopassaggio inopportuno.
Bloccata la strada che da Pian de’ Valli conduce a Campoforogna per consentire i lavori. Le auto costrette a transitare su buona parte della pista di fondo. Strada bloccata Automobilisti costretti a transitare sulla pista di fondo
Se le nuvole mandano la neve e propiziano una stagione sciistica che farebbe ben sperare, spiacevolmente non altrettanto (almeno al momento) può dirsi per un Terminillo che si presenta al turista non certamente con la sua veste migliore inquanto ad accoglienza. Intanto la nevicata di sabato (circa 30 centimetri) si è ieri ridotta considerevolmente perché una pioggia piuttoto sentita ne ha ridotto il volume e gli impianti di risalita (quelli che ci sono rimasti) non sono entrati in funzione forse per la precarietà della neve.

Terminillo – Quel sottopassaggio inopportuno.
Bloccata la strada che da Pian de’ Valli conduce a Campoforogna per consentire i lavori. Le auto costrette a transitare su buona parte della pista di fondo. Strada bloccata Automobilisti costretti a transitare sulla pista di fondo
Se le nuvole mandano la neve e propiziano una stagione sciistica che farebbe ben sperare, spiacevolmente non altrettanto (almeno al momento) può dirsi per un Terminillo che si presenta al turista non certamente con la sua veste migliore inquanto ad accoglienza. Intanto la nevicata di sabato (circa 30 centimetri) si è ieri ridotta considerevolmente perché una pioggia piuttoto sentita ne ha ridotto il volume e gli impianti di risalita (quelli che ci sono rimasti) non sono entrati in funzione forse per la precarietà della neve.

Ma il problema che incombe è un altro: il blocco della strada che da Pian dé Valli porta a Campoforogna, ossia alla quota turistica più alta ed ambìta. Bloccata perché interrotta a livello di Pian dé Valli per un sottopassaggio che prende avvìo proprio all’altezza del parcheggio coperto del piazzale e necessitato per consentire ai gitanti i quali intendano raggiungere Campoforogna di poter raggiungere Cinqueconfini e quindi, usando una parte considerevole della pista da fondo, avviarsi verso quella quota turistica. Quindi due danni: la strada interrotta per una iniziativa che i residenti giudicano “inconcepibile ed insensata” quando invece “le soluzioni tecniche sarebbero state ben altre soprattutto a ridosso dell’inizio della stagione”, mentre il secondo danno turistico-sportivo intercetta l’intuibile “scempio” che viene perpetrato sulle piste di fondo per il passaggio dei mezzi motorizzati. Il tutto, sia da operatori del commercio che da residenti, viene attribuito sia al Comune che alla Provincia mentre seguita ad ardere a fuoco lento il rinnovo della convenzione alla “Società funivia” che gestisce gli impianti di risalita e che il dirigente per lo sviluppo economico del Comune, colonnello Enrico Aragona, ha (forse) “dovuto” rinnovare per non bloccare e mandare per aria l’intera stagione invernale. Insomma peggio di come va non potrebbe certamente andare mentre la ex “Montagna di Roma” risulta sempre di più avvolta nella carta bisunta delle chiacchiere che traducono soltanto buone ma vane intenzioni. In fondo il Terminillo risulta sempre più essere la cartina di tornasole per esprimere il valore sonante della classe politica che amministra sia il Comune che l’intero Reatino: una grossa sprecata risorsa come la ex Montagna di Roma quando si cantava “A Pian dé Valli si canta così: sci, sci, sciator ripete il vento…” e quando i suoi spazi ospitavano dalle 25 alle 30 mila presenze domenicali con gli alberghi che si rifornivano da magazzini alimentari e da macellerie della città e quando la mattina delle domeniche i bar-pizzeria di piazza Cavour e di Porta d’Arce sfornavano pizze calde ripiene di prosciutto il cui incasso equivaleva a quello di una intera settimana. E la sera, a ridiscendere, “quelli di Roma” intasavano i bar di piazza ordinando bevande calde mentre le fisarmoniche suonavano e tutti a ballare lì, sul porfido altoatesino di piazza. Ma la classe politica venuta dopo non seppe sfruttare la posizione di “centralità” che il Terminillo rappresentava e non soltanto a livello laziale perché al posto di gente “competente” di turismo furono messe le tessere (“Questo dove lo mandiano? Forse a dirigere il turismo”). E così, anno dopo anno e stagione dopo stagione, il Terminillo è ridotto con una strada interrotta e con piste da fondo “motorizzate”

Ajmone Filiberto Milli

 

Cantiere di Pian de’ Valli

Comunicato Stampa del Comune di Rieti
“In merito ai lavori inerenti il cantiere di Pian de’ Valli per la realizzazione del sottopasso, preciso che siamo in attesa dell’intervento da parte di Enel per la gestione del sottoservizio di energia elettrica relativo al passaggio dell’alta tensione che attraversa quel tratto di strada. Effettuato tale intervento, la ditta appaltatrice potrà eseguire il completamento dei lavori di propria competenza in uno o due giorni”.

Comunicato Stampa del Comune di Rieti
“In merito ai lavori inerenti il cantiere di Pian de’ Valli per la realizzazione del sottopasso, preciso che siamo in attesa dell’intervento da parte di Enel per la gestione del sottoservizio di energia elettrica relativo al passaggio dell’alta tensione che attraversa quel tratto di strada. Effettuato tale intervento, la ditta appaltatrice potrà eseguire il completamento dei lavori di propria competenza in uno o due giorni”. Lo dichiara l’assessore alle Manutenzioni, Daniele Fabbro, in riferimento all’articolo in cui si fa menzione dei disagi registrati sul monte Terminillo. “Inoltre, questa mattina l’amministrazione comunale ha provveduto a interloquire con Enel per velocizzare le procedure di cui abbiamo fatto cenno e siamo sicuri che non tarderanno ad arrivare entro questo fine settimana”, conclude l’assessore Fabbro.
L’Ufficio Stampa

Terminillo, prima neve e primo caos

I lavori a Pian de’ Valli per il sottopasso pedonale dovevano essere già terminati ma sono solo a metà
Terminillo, prima neve e primo caos
Strada bloccata, auto in tilt e cantiere del Comune a deviare il traffico sulla Salaria
Siamo alle solite. La neve è arrivata (20 centimetri a Pian de’ Valli) e non sarebbe una notizia, del resto manca un mese a Natale, se non fosse che a Terminillo, insieme ai primi fiocchi, si sono ri-presentati anche i soliti problemi, accentuati da un cantiere che divide in due la frazione.

I lavori a Pian de’ Valli per il sottopasso pedonale dovevano essere già terminati ma sono solo a metà
Terminillo, prima neve e primo caos
Strada bloccata, auto in tilt e cantiere del Comune a deviare il traffico sulla Salaria
Siamo alle solite. La neve è arrivata (20 centimetri a Pian de’ Valli) e non sarebbe una notizia, del resto manca un mese a Natale, se non fosse che a Terminillo, insieme ai primi fiocchi, si sono ri-presentati anche i soliti problemi, accentuati da un cantiere che divide in due la frazione.

Tutto questo mentre si attende con ansia il pronunciamento del Tar (previsto per il 7 dicembre), che potrebbe annullare la delibera con cui il Comune di Rieti rinnovò lo scorso anno alla “Società Funivie” la concessione per due suoi impianti (Prati e Carbonaie) che rischiano, perciò, di rimanere chiusi per l’inizio della stagione. Concessioni a parte, da alcuni giorni un “notam” della Protezione civile aveva annunciato – a tutti – l’arrivo del maltempo. Tuttavia quell’avviso deve essere sfuggito ad Anas, Comune e Provincia perché ieri, a Terminillo, la situazione era tutt’altro che rosea. A onor del vero, solo dopo le proteste dei residenti, nel corso della giornata ognuno degli “avvisati” ha fatto il proprio dovere. Ma al mattino c’era neve ovunque: auto bloccate, strada impraticabile da Pian de’ Rosce in poi e, come se non bastasse, oltre Pian de’ Valli, anche volendo, non si può andare se non passando per Cinque Confini. Tutta colpa del cantiere, quello aperto dal Comune i primi di ottobre, per realizzare il tunnel pedonale che unirà il parcheggio coperto alla piazza. Una profonda trincea attraversa la Salaria, proprio di fronte l’ingresso della piazza, e ha letteralmente spaccato in due la frazione. Secondo l’ordinanza la strada è chiusa per lavori almeno per 50 giorni a partire dal 15 settembre, ma quelle opere il Comune le ha iniziate con una ventina di giorni di ritardo, ad autunno inoltrato. E ora, sul più bello, è nevicato e lavorare al tunnel – anche mettendocela tutta – diventa complicato. Così, per raggiungere Campo Forogna, dove risiedono alcune famiglie, bisogna allungare il giro di 8 chilometri e mezzo passando per i boschi di Cinque Confini. Per andare nella parte alta di Terminillo, con l’auto ben attrezzata, bisogna passare anche per le strettoie della pista da fondo. Il pullman dell’Asm, che tutte le mattine accompagna gli studenti alla scuola elementare di Rialto, si ferma a Pian de’ Valli, non può transitare per Cinque Confini, e quindi chi vuole un passaggio deve aspettarlo in piazza. Terminillo arriva così al taglio del nastro della stagione sciistica con qualche incertezza in più (il pronunciamento del Tar) e con un cantiere, che poteva essere aperto in estate e concluso in autunno, sulle cui sorti c’è da incrociare le dita. Sperando che a nessuno venga in mente di fermare i lavori per maltempo, lasciando tutto com’era ieri (vedi foto scattate alle 14). Insomma, solito scenario: tutti in affanno, tranne la neve.
di FABRIZIO COLARIETI

 

Sul Terminillo pende la sentenza del Tar.

Sul Terminillo pende la sentenza del Tar.
Il Tribunale chiamato a decidere sul ricorso presentato dalla società “Due cime srl”. Impugnate le concessioni per gli impianti: il 7 dicembre la pronuncia.
Rieti – ”Su, jèmo a Termenillu, de Roma la montagna ce saccio un cantoncillu do se sta tantu bè…”. Un tempo assai lontano (“Quando c’era Lui, cara lei…”) era così mentre oggi l’ex Montagna di Roma è oggetto (e soggetto) di interpellanze comunali.

Sul Terminillo pende la sentenza del Tar.
Il Tribunale chiamato a decidere sul ricorso presentato dalla società “Due cime srl”. Impugnate le concessioni per gli impianti: il 7 dicembre la pronuncia.
Rieti – ”Su, jèmo a Termenillu, de Roma la montagna ce saccio un cantoncillu do se sta tantu bè…”. Un tempo assai lontano (“Quando c’era Lui, cara lei…”) era così mentre oggi l’ex Montagna di Roma è oggetto (e soggetto) di interpellanze comunali.

Il consigliere Simone Petrangeli (Sel) inoltra una piuttosto sentita “interpellanza urgente su Terminillo e gli impianti sciistici”, densa di riferimenti, delibere, date, somme perse e soldi spesi. Nucleo fondante: la gestione in concessione degli impianti sciistici (dagli 11 che erano prosciugati a non più di 4) rispetto alla quale “non è un mistero che tale gestione condotta dalla ‘Società funivia del Terminillo srl’ abbia sempre suscitato forti perplessità e critiche da parte di utenti, esercenti, cittadini, imprenditori terminillesi e anche i rapporti con il Comune sono stati molto spesso burrascosi e discutibili”. Per cui lo stesso Comune affidò ai legali Francesco ed Alessandra Persio un incarico di consulenza per lo studio della complessa tematica delle concessioni “per verificare il regolare esercizio da parte della Società Funivia delle concessioni rilasciate e il rispetto delle varie clausole previste nonché della normativa di sicurezza”. La relazione, dopo due anni di monitoraggio, conteneva “una serie di irregolarità e inadempienze della società concessionaria”. Quindi una prima “diffida extragiudiziale” da parte del Comune “contenente le varie irregolarità commesse tra cui la mancanza del servizio di soccorso”; poi “una seconda diffida” mentre “la sanzione per tale violazione è pari a 200mila euro che dovrebbero confluire nelle casse comunali per ogni anno a partire dal 2003”. “Ma, incredibilmente, nonostante tali diffide, il Comune ha provveduto al rinnovo, per 15 anni, delle concessioni dell’impianto ‘Prati di Carbonaie’ e per 10 anni della seggiovia ’Carbonaie’. Ciò è veramente assurdo e contraddittorio e le concessioni mettono in luce diversi profili di illegittimità: le concessioni rilasciate con delibera di giunta e non con decisione del consiglio sono state concesse gratuitamente allo stesso soggetto senza gara pubblica e la relativa delibera non proposta dall’assessore competente ma da un dirigente (il comandante Enrico Aragona ndr)”. Circa la vicenda, il Comune “si è costituito in giudizio affermando che non è mai stata sollevata alcuna contestazione all’operato della società” e “la grave situazione è oggetto di un ricorso al Tar da parte di “una società interessata (la ‘Due cime srl’) che denuncia il quadro di illegittimità”. La prima udienza è stata fissata per martedì 7 dicembre. Società Funivia o “Due cime”

Ajmone Filiberto Milli

 

Terminillo, le concessioni nel mirino

Petrangeli (Sel) torna sulle giustificazioni dell’assessore Perelli in attesa del giudizio davanti al Tar del 7 dicembre
Terminillo, le concessioni nel mirino
Crescono i dubbi sul rilascio delle autorizzazioni dopo le due diffide della giunta
Terminillo, fa discutere il rinnovo delle concessioni da parte della giunta comunale per dieci e quindici anni di due impianti (su tre esistenti) alla Società Funivia in forma gratuita e ignorando i pesanti rilievi di irregolarità e inadempienze avanzati dalla stessa giunta in precedenza. Sul punto il 7 dicembre si pronuncerà il Tar, cui ha fatto ricorso una società (la Due Cime srl) evidentemente interessata a quelle concessioni e che dal Comune non è riuscita ad avere neppure tutta la documentazione necessaria al ricorso, a partire proprio dalle due diffide indirizzate all’attuale gestore. Ma la vicenda ha una sua valenza politica e una stringente attualità a prescindere dal giudizio del Tar, investendo in pieno la “linea” del Comune sul Terminillo, ammesso ce ne sia mai stata una.

Petrangeli (Sel) torna sulle giustificazioni dell’assessore Perelli in attesa del giudizio davanti al Tar del 7 dicembre
Terminillo, le concessioni nel mirino
Crescono i dubbi sul rilascio delle autorizzazioni dopo le due diffide della giunta
Terminillo, fa discutere il rinnovo delle concessioni da parte della giunta comunale per dieci e quindici anni di due impianti (su tre esistenti) alla Società Funivia in forma gratuita e ignorando i pesanti rilievi di irregolarità e inadempienze avanzati dalla stessa giunta in precedenza. Sul punto il 7 dicembre si pronuncerà il Tar, cui ha fatto ricorso una società (la Due Cime srl) evidentemente interessata a quelle concessioni e che dal Comune non è riuscita ad avere neppure tutta la documentazione necessaria al ricorso, a partire proprio dalle due diffide indirizzate all’attuale gestore. Ma la vicenda ha una sua valenza politica e una stringente attualità a prescindere dal giudizio del Tar, investendo in pieno la “linea” del Comune sul Terminillo, ammesso ce ne sia mai stata una. Nella corposa relazione commissionata dall’amministrazione agli avvocati Francesco e Alessandra Persio nel 2008 erano rimesse in fila e in “giuridichese” stretto tutte le lagnanze, le accuse e le denunce accumulatesi in questi anni in Comune, sui giornali e ora anche sui blog a proposito della gestione degli impianti sciistici del Terminillo. Ne è venuta fuori una panoramica impietosa sullo stato degli impianti e delle piste, sia sotto il profilo giuridico che su quello pratico, con accenti allarmati soprattutto per quel che riguarda la sicurezza. «Sulla base di quella relazione – accusa il consigliere comunale Simone Petrangeli (Sel) – il Comune fa due passi decisivi verso la revoca delle concessioni alla Società Funivie e poi, di punto in bianco, ci ripensa e proroga di 10 e 15 anni delle concessioni vecchie e superate, per giunta senza alcun introito per il l’ente». E all’assessore Antonio Perelli che a riguardo ha dichiarato che tutto è stato fatto «nell’esclusivo interesse generale e perché non avevamo altra scelta se volevamo salvare la stagione invernale», Petrangeli ribatte: «Se il rischio paventato era quello di compromettere la stagione invernale bisognava attivarsi per tempo, o magari procedere con una autorizzazione temporanea e in tal modo garantire i diritti del Comune nei confronti del gestore. In ogni caso non si doveva sottostare al ricatto del gestore e meno che mai rilasciare concessioni illegittime. Le plurime e gravissime irregolarità e inadempienze sono state certificate dal Comune stesso, con una seconda diffida firmata dal sindaco Emili e dal dirigente Aragona e dovevano portare alla decadenza delle concessioni, come previsto nel capitolato. E poi non è possibile concedere gratuitamente un bene pubblico sul quale un privato produce utili. Né ci si può giustificare dicendo che così era in precedenza. Facendo un nuovo bando e facendolo passare in consiglio comunale avrebbe permesso di sanare una tale evidente e grave irregolarità».
Del mancato introito dalle concessioni sugli impianti del Terminillo si occupò anche il capogruppo del Pd, Pierlorenzo Scacciafratte, durante la discussione sul bilancio, ma senza successo. Non meno grave l’atteggiamento tenuto dal Comune nei confronti della società Due Cime e indirettamente del Tar: «Citato da quella società, davanti al Tar il Comune ha negato di aver contestato al gestore irregolarità e inadempienze e non ha consegnato le due diffide: per ottenerle il Tar ha dovuto ordinare al Comune di esibire quegli atti». Chissà con che spirito ora i giudici torneranno sull’argomento…

di ALESSANDRA LANCIA

Interpellanza sul Terminillo

Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio

Oggetto: Interpellanza urgente su Terminillo e impianti sciistici
Il sottoscritto Consigliere Simone Petrangeli è con la presente ad indirizzare alla S.V. una interpellanza urgente in merito alle vicende legate agli impianti sciistici del Terminillo ed alla loro gestione.
La valorizzazione e la promozione turistica della nostra montagna sono da sempre argomento di discussione e polemica politica ma sono sempre molto rare le iniziative politico-amministrative che la riguardano.
Nell’ambito delle politiche di promozione e sviluppo della stazione turistica riveste una cruciale importanza il tema degli impianti sciistici e della loro gestione in concessione.

Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio

Oggetto: Interpellanza urgente su Terminillo e impianti sciistici
Il sottoscritto Consigliere Simone Petrangeli è con la presente ad indirizzare alla S.V. una interpellanza urgente in merito alle vicende legate agli impianti sciistici del Terminillo ed alla loro gestione.
La valorizzazione e la promozione turistica della nostra montagna sono da sempre argomento di discussione e polemica politica ma sono sempre molto rare le iniziative politico-amministrative che la riguardano.
Nell’ambito delle politiche di promozione e sviluppo della stazione turistica riveste una cruciale importanza il tema degli impianti sciistici e della loro gestione in concessione.

Non è un mistero che la gestione degli impianti condotta dalla Società Funivia del Terminillo srl ha sempre suscitato forti perplessità e critiche da parte degli utenti, dei cittadini e degli esercenti ed imprenditori del Terminillo ed anche i rapporti con il Comune di Rieti sono stati molto spesso burrascosi e discutibili.
Proprio a seguito di una vibrante protesta dei cittadini e dei frequentatori del Terminillo codesta Amministrazione decide di affidare con la delibera n. 120 del 02.04.07 agli Avv.ti Francesco e Alessandra Persio un incarico di consulenza per lo studio giuridico della complessa tematica delle concessioni. In particolare gli Avvocati Persio sono stati incaricati di verificare il regolare esercizio da parte della società Funivia del Terminillo delle concessioni rilasciate da parte del Comune di Rieti ed il rispetto delle varie clausole previste nonchè della normativa sulla sicurezza.
Al termine di un’attività di studio e di monitoraggio durata due anni gli Avvocati incaricati, in stretta collaborazione con i responsabili del Comune di Rieti, hanno depositato una relazione tecnico- giuridica nella quale sono contenute una serie di irregolarità ed inadempienze della società concessionaria.
Il Comune di Rieti pertanto, con delibera n. 463 del 13.11.2008, decide di procedere ad una formale contestazione alla Società Funivia del Terminillo srl delle varie irregolarità commesse nell’esercizio delle concessioni degli impianti di risalita; in tal senso in data 28.11.2008 viene notificata una prima diffida extra giudiziale contenente le varie irregolarità commesse cui ha fatto seguito una seconda diffida da parte del Comune in data 30.06.2009.
Tra le tante irregolarità viene contestata anche la mancanza del servizio di soccorso sulle piste che la legge pone a carico della società concessionaria ma che di fatto non viene svolto dalla stessa.
La sanzione prevista per tale violazione è pari ad Euro 200.000,00 che dovrebbero confluire nelle casse del Comune per ogni anno a partire dal 2003 (data di entrata in vigore delle Legge 363/03) ad oggi.
Le suddette diffide costituiscono il presupposto per la revoca delle concessioni, tanto da spingere il Comune a pronunciare, nella seconda diffida del 30.06.09, formale decadenza della concessione in base all’art.3 lett.B) del capitolato di concessione.
Incredibilmente, nonostante le suddette diffide, il Comune in data 17/12/09 ha provveduto al rinnovo delle concessioni con delibera n.415/2010 per quindici anni dell’impianto di risalita seggiovia quadriposto “Prati delle Carbonaie” e per dieci anni dell’impianto di risalita seggiovia biposto “Carbonaie”.
Le suddette concessioni appaiono contraddittorie in quanto rilasciate in assenza dei presupposti di legge in quanto lo stesso Comune, con l’atto del 30/6/09, ha notificato alla Società Funivia del Terminillo diffida extra- giudiziale, contestando le gravi irregolarità commesse, nell’intento di procedere alla immediata revoca delle concessioni.
E’ veramente assurdo e sicuramente contraddittorio che il Comune , dopo sei mesi, rinnegando la propria diffida, assuma una delibera con la quale rilascia alla Funivia del Terminillo srl le concessioni per altri quindici anni, tra l’altro con un atto a firma degli stessi dirigenti responsabili che pochi mesi prima avevano firmato la diffida e manifestato la volontà di revocare le concessioni.
Le concessioni rilasciate il 17/12/09 oltre ad apparire contraddittorie per I motivi di cui sopra mettono in luce diversi profili di illegittimità in quanto la Società Funivia per le gravi irregolarità commesse doveva essere dichiarata decaduta dalle concessioni; inoltre le concessioni sono state rilasciate con delibera di Giunta invece che con decisione del Consiglio Comunale e oltre a ciò sono state concesse gratuitamente, senza apposita gara pubblica, allo stesso soggetto nei confronti del quale invece dovevano essere revocate.
Per tali motivi la grave situazione è oggetto di un ricorso al TAR Lazio presentato da una Società interessata che denuncia il quadro delle illegittimità.
Il Comune si è costituito in giudizio affermando che non è mai stata sollevata alcuna contestazione all’operato della Società Funivia del Terminillo e avendo negato l’accesso agli atti da parte della società ricorrente ha spinto il TAR ad emanare un ordine di esibizione di tutti gli atti relativi e connessi con le concessioni.
Sulla base di tutto ciò, con la presente interpellanza, il sottoscritto Consigliere intende sapere:
-come è possibile incaricare dei consulenti legali per redigere una perizia in merito al rispetto delle leggi in materia e degli accordi tra il Comune ed il concessionario, incaricarli di procedere a formale contestazione di inadempienze e irregolarità fino alla decadenza delle concessioni e poi, dopo sei mesi, rilasciare alla stessa società concessionaria nuove concessioni per dieci e quindici anni?
-come è possibile rinnovare o rilasciare concessioni per ben dieci e quindici anni o applicare il diritto di prelazione ad una società diffidata ai sensi dell’art.3 lett. B) del capitolato per la concessione e dunque meritevole di decadenza dalle concessioni?
-come è possibile che una concessione sia stata deliberata dalla Giunta e non dal Consiglio comunale come previsto dalla normativa?
-come è possibile che la deliberazione di Giunta n.415/2010 sia stata presa su proposta di un dirigente e non dell’Assessore competente?
-come è possibile che la concessione rilasciata alla Società Funivia del Terminillo srl sia a titolo gratuito con un evidente danno economico per il concessionario?
-come è possibile rilasciare concessioni di un bene pubblico comunale tramite affidamento diretto e senza rispettare i canoni dell’evidenza pubblica comunitaria come previsto dalla legge (art.113 D.Lgs. 267/00)?
La vicenda appena esposta è gravissima ed il comportamento dell’Amministrazione è senz’altro al di fuori della discrezionalità delle scelte amministrative e travalica la stessa legittimità degli atti come dimostra il procedimento pendente dinanzi al TAR Lazio.
Oltre a ciò è parimenti evidente il danno economico prodotto ai danni dell’Ente vista la spesa per la perizia tecnico-giuridica (oltre € 20000) e gli atti conseguenti smentiti dalla delibera n.415/10 ed il mancato introito di una concessione gratuita (!?) e delle sanzioni mai irrogate al gestore.
La situazione che il sottoscritto Consigliere intende segnalare con la presente mette in risalto una evidente ed inspiegabile subalternità dell’Amministrazione nei confronti dell’attuale società concessionaria degli impianti e l’assenza di una politica di programmazione e gestione della
stazione turistica.
Oltre a ciò se, come è possibile e forse probabile, il TAR Lazio dovesse annullare la delibera giuntale n.415/10 è attuale ed evidente il rischio di compromettere la stagione turistica invernale prossima ventura per la probabile chiusura degli impianti di risalita.
Se non si è in grado di gestire l’esistente ci chiediamo come possa essere possibile solo ipotizzare un ampliamento, comunque auspicabile, del bacino sciistico del Terminillo.

 

Cordialità.
Si chiede l’inserimento nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale.
Rieti 16.11.10

Il Consigliere
Simone Petrangeli

2009: Rinnovo concessioni !?!

dicembre 2009: Rinnovo concessioni !?!

PETRANGELI: SUL TERMINILLO LA POLITICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI RIETI E’ DEL TUTTO INADEGUATA
Nel Dicembre del 2009 il Comune di Rieti ha prorogato la concessioni per le due principali piste del Terminillo per complessivi 10 e 15 anni con una delibera che ha smentito le azioni intraprese dall’Ente per revocare le concessioni all’attuale società concessionaria.
La società alla quale il Comune di Rieti ha comunicato la decadenza dalle concessioni nel Giugno del 2009 ha ricevuto, sei mesi dopo, nuove concessioni per la seggiovia biposto e quadriposto delle Carbonaie.

dicembre 2009: Rinnovo concessioni !?!

PETRANGELI: SUL TERMINILLO LA POLITICA AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI RIETI E’ DEL TUTTO INADEGUATA
Nel Dicembre del 2009 il Comune di Rieti ha prorogato la concessioni per le due principali piste del Terminillo per complessivi 10 e 15 anni con una delibera che ha smentito le azioni intraprese dall’Ente per revocare le concessioni all’attuale società concessionaria.
La società alla quale il Comune di Rieti ha comunicato la decadenza dalle concessioni nel Giugno del 2009 ha ricevuto, sei mesi dopo, nuove concessioni per la seggiovia biposto e quadriposto delle Carbonaie.

Senza una gara pubblica e senza il consenso del Consiglio comunale il Comune di Rieti ha rinnovato per 10 e 15 anni due concessioni a titolo gratuito (!?) ad una società colpevole di numerose irregolarità ed inadempienze, come risulta dalla perizia tecnico-giuridica predisposta da due legali incaricati dall’Amministrazione comunale nell’Aprile del 2007.
Su questa delicata ed importante vicenda abbiamo presentato una interpellanza urgente al Sindaco ed al Presidente del Consiglio comunale.
Il Terminillo può essere davvero una grande opportunità per un nuovo sviluppo locale ma ancora una volta il Comune capoluogo dimostra di non avere una programmazione e di non saper valorizzare questa grande risorsa.
Se vogliamo pensare ad un autentico rilancio della stazione turistica Il tema della gestione degli impianti è cruciale e per questo non è possibile continuare ad essere subalterni alla attuale società concessionaria che si è resa protagonista di numerose inadempienze ed irregolarità.
I profili di illegittimità della delibera che ha rinnovato le concessioni alla Soc. Funivia del Terminillo sono evidenti tanto da aver suscitato un procedimento pendente dinanzi al TAR del Lazio che potrebbe annullare la delibera giuntale.
Questa Amministrazione non è in grado di gestire l’esistente e ci chiediamo come possa essere possibile solamente ipotizzare un ampliamento, comunque auspicabile, del bacino sciistico del Terminillo.

 

Puntiamo a rilanciare il comprensorio

«Puntiamo a rilanciare il comprensorio»
Il presidente Fisi: «Il calendario agonistico è pronto. In programma c’è l’omologazione della pista da fondo»
Il mondo dello sci reatino lancia il suo ennesimo Sos e la Nobili risponde: «In questi giorni – spiega la presidente Fisi – si è svolto uno degli incontri previsti dal piano triennale per il turismo della Regione Lazio e, nell’occasione, ho sottolineato come l’Appennino centrale svolga sempre un pò il ruolo di cenerentola della situazione, rispetto agli impianti del Nord Italia.

«Puntiamo a rilanciare il comprensorio»
Il presidente Fisi: «Il calendario agonistico è pronto. In programma c’è l’omologazione della pista da fondo»
Il mondo dello sci reatino lancia il suo ennesimo Sos e la Nobili risponde: «In questi giorni – spiega la presidente Fisi – si è svolto uno degli incontri previsti dal piano triennale per il turismo della Regione Lazio e, nell’occasione, ho sottolineato come l’Appennino centrale svolga sempre un pò il ruolo di cenerentola della situazione, rispetto agli impianti del Nord Italia. Per questo – prosegue la Nobili – si sta lavorando di concerto con la Regione per favorire una comunione di intenti tra il presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli, e i sindaci delle zone montane interessate, perché, dopo un periodo troppo lungo di disaccordo, è soprattutto da loro che deve partire il discorso di rilancio del comprensorio». In concreto, cosa prevede il piano di sviluppo? «Da presidente Fisi, posso dire che è già stato stilato il calendario degli appuntamenti agonistici, che, anche quest’anno, renderanno protagonista la nostra Provincia, grazie ad appuntamenti di rilievo. Poi – continua – a breve c’è in programma l’omologazione della pista da fondo del Terminillo, una bella struttura che però, senza le dovute attenzioni, rischia di non sortire alcun effetto nel rilancio. Per quanto riguarda invece il comprensorio sciistico Terminillo-Leonessa, si può parlare di un allungamento delle piste, così da favorire la ripartizione tra esigenze turistiche e sportive, anche perché – sottolinea la Nobili – qui da noi non esiste un comprensorio nel vero senso della parola, e non si può di certo rilanciare la nostra immagine con due piste e mezzo a disposizione». Ma, per conoscere costi e tempi del bilancio, è bene che molti si mettano l’anima in pace: «I fondi che verranno erogati da Provincia e Regione sono ancora da stabilire – precisa il consigliere regionale – mentre per quanto riguarda i tempi, di certo non parliamo di una realizzazione immediata, ma di gettare ora le basi per il rilancio, così da vederne gli effetti già nel giro di tre-quattro anni».
Gia.Ca.

Terminillo vuole “sciare” al sole

terminillo NobiliTerminillo vuole “sciare” al sole
Lidia Nobili: «La nostra federazione può ambire ai primi posti del Lazio»
Il consigliere regionale Pdl, Lidia Nobili, bussa alla porta della Federazione provinciale degli sport invernali e, a distanza di pochi anni, grazie alla carica di presidente, riscuote di nuovo consenso tra i responsabili degli sci club locali. Già dirigente, infatti, nel 2003, la Nobili, forte dei 495 voti ricevuti, a fine settembre è tornata a casa, chiedendo ora, più che mai, il forte sostegno di tutto l’ambiente dello sport bianco, «per porre la Federazione ai primi posti nel Lazio».

terminillo NobiliTerminillo vuole “sciare” al sole
Lidia Nobili: «La nostra federazione può ambire ai primi posti del Lazio»
Il consigliere regionale Pdl, Lidia Nobili, bussa alla porta della Federazione provinciale degli sport invernali e, a distanza di pochi anni, grazie alla carica di presidente, riscuote di nuovo consenso tra i responsabili degli sci club locali. Già dirigente, infatti, nel 2003, la Nobili, forte dei 495 voti ricevuti, a fine settembre è tornata a casa, chiedendo ora, più che mai, il forte sostegno di tutto l’ambiente dello sport bianco, «per porre la Federazione ai primi posti nel Lazio». «Soprattutto in un momento in cui – ha precisato la neo eletta presidente – anche la Regione Lazio si sta impegnando per il rilancio del comprensorio sciistico Terminillo-Leonessa». Parole importanti, che non devono essere passate inosservate tra gli ambienti sciistici, costretti, ormai da decenni, a fare i conti con la scarsissima quantità e qualità delle piste, puntualmente contese, nel clou delle stagioni invernali, tra allenamenti degli sci club (undici in tutto, con oltre 950 iscritti), gare agonistiche ed esigenze turistiche. E, in attesa delle prime nevicate, tanti sono i suggerimenti lanciati da tecnici e dirigenti alla Nobili, passando per i colpi bassi tra le società sportive e anche verso la società ”Funivia del Terminillo”, incaricata della gestione delle piste. Di sicuro, dopo i consensi, è anche più facile trovare i nervi scoperti: «Da anni, stiamo oramai registrando una fuga del reatino medio dal Terminillo – spiega, amareggiato, Giovanni Iacuitto, presidente dello sci club Cicala Bianca – e quando un possibile fruitore dei nostri impianti decide di viaggiare qualche minuto in più per raggiungere comprensori con 14 piste (a fronte delle effettive due e mezzo del versante reatino di Terminillo, ndr), non ha tutti i torti. E – conclude Iacuitto – è impensabile anche il voler far decollare progetti in un tessuto sociale come il nostro, così lacerato da guerre fratricide». «In effetti – gli fa eco Nando Morelli, vice-presidente dello sci club Terminillo – è difficile trovare una comunione di intenti da queste parti, ma, ad esempio, il comprensorio Terminillo-Leonessa porterebbe una vera boccata d’ossigeno, perché lo scambio è crescita». E infatti, anche sul versante leonessano, il prezzo pagato è alto: «Ogni anno, i ragazzi che vengono a gareggiare sulle nostre piste, rimangono profondamente insoddisfatti a causa della poca offerta – tuona Mara Climinti, allenatrice dello sci club Leonessa e inserita nella rosa della Fisi provinciale come membro tecnico – e qui, l’esigenza di coniugare il turismo con lo sport agonistico è ancora più forte, perché, sulle quattro-cinque piste di cui disponiamo, che almeno un paio siano rese decenti sotto ogni punto di vista».
di GIACOMO CAVOLI