Autobus funzionanti anche il 1° maggio

ASM TerminilloAutobus funzionanti anche il 1° maggio

IL 1° MAGGIO IL SERVIZIO DI TRASPOSTO ASM RESTERA’ FERMO AD ECCEZIONE DELLA LINEA PER IL TERMINILLO
L’Azienda Servizi Municipali Rieti S.p.A. comunica alla cittadinanza che:in occasione della Festa dei Lavoratori, il giorno sabato 1° Maggio 2010 il Servizio di TPL resterà fermo, ad eccezione della linea 513 per il Terminillo che osserverà l’Orario Festivo in vigore.

Antonio Cicchetti nuovo Assessore Regionale

Cicchetti TerminilloAntonio Cicchetti nuovo Assessore Regionale

tratto da Rieti in Vetrina RESA NOTA LA GIUNTA REGIONALE, CICCHETTI NOMINATO ASSESSORE ALL’ISTRUZIONE E CULTURA

Ora, come ci hai abituato, mostraci i fatti …..

Ricordiamo….

Cicchetti TerminilloAntonio Cicchetti nuovo Assessore Regionale

tratto da Rieti in Vetrina RESA NOTA LA GIUNTA REGIONALE, CICCHETTI NOMINATO ASSESSORE ALL’ISTRUZIONE E CULTURA

Ora, come ci hai abituato, mostraci i fatti …..

Ricordiamo….

17 novembre 2008  — Assessore di minoranza Antonio Cicchetti presenta la mozione per il Terminillo in Regione autunno 2008

 

Padre Riziero Lanfaloni

Padre rizzieroPadre Riziero Lanfaloni: ovvero i molti abiti che fanno il monaco
E’ il ricordo di Padre Riziero Lanfaloni, giovane frate conventuale dei Minori di Assisi che venne inviato il 5 giugno 1948 al Terminillo per prendersi cura delle anime, valligiane e villeggianti. Arrivò in sella ad una «Vespa» della Piaggio, la tonaca nera dei conventuali con il cordone bianco a nodi, una valigia di fibra e tanta speranza per la sua missione di parroco montanaro. In un articolo del 1989 su  «Frontiere», rivista della Diocesi di Rieti, Ottorino Pasquetti narrava che il primo impatto con la comunità terminillese non fu molto lusinghiero, ma è cosa nota come i montanari siano guardinghi nell’aprirsi ai nuovi venuti, chiunque essi siano, ma non certo ostili.

Padre rizzieroPadre Riziero Lanfaloni: ovvero i molti abiti che fanno il monaco
E’ il ricordo di Padre Riziero Lanfaloni, giovane frate conventuale dei Minori di Assisi che venne inviato il 5 giugno 1948 al Terminillo per prendersi cura delle anime, valligiane e villeggianti. Arrivò in sella ad una «Vespa» della Piaggio, la tonaca nera dei conventuali con il cordone bianco a nodi, una valigia di fibra e tanta speranza per la sua missione di parroco montanaro. In un articolo del 1989 su  «Frontiere», rivista della Diocesi di Rieti, Ottorino Pasquetti narrava che il primo impatto con la comunità terminillese non fu molto lusinghiero, ma è cosa nota come i montanari siano guardinghi nell’aprirsi ai nuovi venuti, chiunque essi siano, ma non certo ostili.

Infatti Riziero trovò subito ospitalità presso l’albergo Stella Alpina di Severino Rossi, la familiarità subentrò molto velocemente e al vecchio bar di Mario De Angelis divenne il quarto a tre sette nelle sere nebbiose in compagnia degli abituali frequentatori locali. All’epoca esisteva solamente la Chiesetta degli Alpini dedicata alla Madonna della Vittoria, in cima ad un’ardua salita servita da un viottolo a zig-zag. Ciò nonostante vi salivano lietamente tutti valligiani e villeggianti sia per la Messe che per i Rosari, sia per i Matrimoni. Resta famosa la cerimonia che unì Gina Lollobrigida a Mirko Skofic nel 1949 officiata da Padre Riziero, servita dal chierichetto Franco Ferriani e festeggiata dai maestri di sci Battisti, Camosi, Rossi, Zamboni ed altri. Ma dalla Chiesetta Riziero guardava frequentemente un piccolo colle dove sorgeva il prefabbricato della società Funivia. Il colle non c’è più ma al suo posto c’è l’opera ciclopica del frate: il Tempio di San Francesco Patrono d’Italia. Fu ardua impresa inizialmente convincere il direttore della Funivia Ferriani a trattare con il «principale» Conte Ettore Manzolini la cessione a titolo gratuito del terreno che, fra l’altro, aveva una bella estensione, oltretutto centrale. Ma quel «diavolo» di frate non mollò fino a costringere il Ferriani a recarsi a Roma per convincere il Conte circa la opportunità di fare la donazione per il bene del Terminillo e così fu! Molto si è scritto, anche su Orizzonti (n° 1 del marzo 2007), sulle difficoltà incontrate per la costruzione della Chiesa. Spesso si sentiva la voce di  Riziero in tuta da lavoro e con il piccone in mano dirigere gli operai. Era Lui il vero capo cantiere!
Ma la forte personalità dinamica del Frate non si fermava qui. Politici, ministri, parlamentari e amministratori locali, ma anche le gerarchie ecclesiastiche, impallidivano al comparire del Francescano perché alle sue richieste non si riusciva a dire di no. Altrimenti come sarebbe riuscito a trovare il denaro per la Chiesa? Anche al Terminillo dominava. Fu Lui a risolvere il blocco del residence «Tre Faggi Due» causato da una denuncia firmata da alcuni operatori terminillesi. Con un po’ di soldi del costruttore mise tutti a tacere e forse rimase anche qualche lira per il campanile! Con l’aiuto della Provvidenza partecipò con successo anche al recupero della Madonna del Fiore di Lugnano. Almeno così si disse allora, come si diceva a Pian de’ Valli che oltre ai vari Rossi, Salvatori e Zamboni, il nucleo forte del potere era nelle mani di un trio formato da Riziero, Ferriani e l’allora Capitano Picchiottini, comandante del «Presidio Aeronautico» e con loro tre di problemi locali se ne risolsero molti! Ma il Francescano fra le sue molte doti, non annoverava soltanto  grandi capacità nel suo ministero parrocchiale, ma anche in quelle imprenditoriali, politiche e relazionali in genere. Ci si ricorda con piacere anche il suo spirito un po’ goliardico e spesso ironico, con la battuta sempre pronta a farla o a riceverla, alla pari con tutti, senza mai farsi scudo della tonaca. Una volta, per esempio scendeva a Rieti con l’autobus del «Sabino» e sedeva nel suo posto «riservato» alla destra dell’autista. Questi era Quarto Lunari che non disdegnava di scherzare anche pesantemente con Padre Riziero conoscendone l’affabilità e la pazienza. Era d’estate e alla curva del «Savoia» (ora Marina Militare) il Frate redarguisce l’autista perché invece di guardare la strada girava lo sguardo verso due belle ragazze in calzoncini. La risposta di Quarto fu pungente quanto irriverente: «Padre Rizie’… alle donne ci penso io e alle curve ci pensa Dio!» Il Fran-cescano non si scompose e si ricorda che azzittì il Lunari con una parolina non proprio canonica pronunciata a bassa voce. Ma poi anche Lui se ne andò. Per due volte dal Terminillo con rimpianto, ma una terza, per sempre, il dieci giugno del 1994 dopo un brutta malattia che se lo portò via in quel di Spoleto. Oggi la piazza del Terminillo dove domina il campanile è intitolata al Suo nome.
di Franco Ferriani

 

Terminillo, torna la terza via

Dopo la bocciatura da parte della Regione Lazio della possibilità di realizzare le piste da sci sul versante leonessano, Sinistra ecologia e libertà rilancia l’ipotesi dello scavalco in seggiovia
Terminillo, torna la terza via
Vallonina off limits a impianti e sciatori, la bocciatura da parte della Regione del progetto Isic per il versante leonessano del Terminillo suscita reazioni contrastanti. Dalla rabbia del sindaco di Leonessa Paolo Trancassini, all’esultanza del presidente del Cai di Rieti Fabio Desideri, al “sospiro di sollievo” di Simone Petrangeli, portavoce provinciale di Sinistra ecologia e libertà, che ne approfitta per prospettare una sorta di terza via, “appesa” tra scavalco via fune e parco regionale naturale.

Dopo la bocciatura da parte della Regione Lazio della possibilità di realizzare le piste da sci sul versante leonessano, Sinistra ecologia e libertà rilancia l’ipotesi dello scavalco in seggiovia
Terminillo, torna la terza via
Vallonina off limits a impianti e sciatori, la bocciatura da parte della Regione del progetto Isic per il versante leonessano del Terminillo suscita reazioni contrastanti. Dalla rabbia del sindaco di Leonessa Paolo Trancassini, all’esultanza del presidente del Cai di Rieti Fabio Desideri, al “sospiro di sollievo” di Simone Petrangeli, portavoce provinciale di Sinistra ecologia e libertà, che ne approfitta per prospettare una sorta di terza via, “appesa” tra scavalco via fune e parco regionale naturale. «Chi ancora vagheggia improbabili Supersky Terminillo e improponibili rivalità con le stazioni del nord, deve riflettere sulle mutate dinamiche dei flussi turistici e sul reale target a cui la nostra stazione turistica può puntare – scrive Petrangeli, rammaricandosi anche del tempo perduto fin qui dalla Provincia dietro «soluzioni di mediazione inefficaci» – preso atto che il Terminillo è una montagna dove lo sci alpino è una forma di fruizione, non l’unica, e che ha almeno pari dignità con lo sci nordico, l’alpinismo, l’escursionismo, l’osservazione della natura, occorre trovare una soluzione per il rilancio di ognuna di esse, nel rispetto delle peculiarità ambientali prima ancora che delle leggi vigenti». Petrangeli ripesca allora dal passato remoto della progettazione del Terminillo lo scavalco in seggiovia – correva l’anno 1989, anno in cui la V Comunità montana avviò questa prospettiva progettuale – e della legislazione regionale la legge per Rieti del 1998 firmata dall’allora consigliere regionale Roberto Giocondi, laddove stanziava fondi per la progettazione dello scavalco.
E questo nell’ottica della creazione di un «bacino unitario Rieti-Cantalice-Leonessa», favorendo «il recupero e il rinnovamento di quanto esistente nei due versanti e tecnicamente valido e condizionando i finanziamenti alla sottoscrizione di un patto di gestione unitaria tra i gestori pubblici e privati, anche con eventuali adeguamenti temporanei di impianti strategici per l’unitarietà del bacino (leggi Cardito nord)». A ciò si aggiunga il potenziamento delle piste «a quota più alta utilizzando i cosiddetti valloni tra i due bacini (Comune di Cantalice), utilizzati saltuariamente per lo sci alpino e raggiungibili con la realizzazione di due soli impianti a basso impatto ambientale». Insomma, da Sinistra e libertà non arriva un «no e basta» ma l’indicazione di una sorta di terza via che «comporta sacrifici dal punto di vita ambientale, sopportabili solo se si attuano reali azioni di recupero di impianti dismessi, cave, strade inutili, sbancamenti, scheletri di fabbricati abusivi. Per attuare una reale politica di rilancio del Terminillo occorre l’istituzione del Parco, unico organismo in grado di gestire unitariamente il massiccio e normare, tramite il Piano d’assetto e anche oltre le schematiche leggi regionali, l’utilizzo delle diverse peculiarità ambientali presenti sulla montagna».
di ALESSANDRA LANCIA

Megaprogetti no grazie…

Simone Petrangeli“Sì ad uno sviluppo eco-compatibile”
Dopo la bocciatura, nel marzo scorso, del piano della Isic per nuovi impianti e piste da sci. Simone Petrangeli (SEL): basta con i megaprogetti per il Terminillo.
“La definitiva bocciatura, il 4 marzo scorso, del famigerato progetto della Isic, per impianti, piste da sci e costruzioni connesse nella Vallonina, fa tirare un sospiro di sollievo a chi come noi ha a cuore i destini globali della nostra montagna”. Così il consigliere comunale Simone Petrangeli (Sinistra Ecologia e Libertà) che, al di là della soddisfazione, esprime anche rammarico per il tempo perso (“ben 8 anni dal 2002!”) dall’amministrazione provinciale “nel rincorrere soluzioni di mediazione rivelatesi poi inefficaci”.

Simone Petrangeli“Sì ad uno sviluppo eco-compatibile”
Dopo la bocciatura, nel marzo scorso, del piano della Isic per nuovi impianti e piste da sci. Simone Petrangeli (SEL): basta con i megaprogetti per il Terminillo.
“La definitiva bocciatura, il 4 marzo scorso, del famigerato progetto della Isic, per impianti, piste da sci e costruzioni connesse nella Vallonina, fa tirare un sospiro di sollievo a chi come noi ha a cuore i destini globali della nostra montagna”. Così il consigliere comunale Simone Petrangeli (Sinistra Ecologia e Libertà) che, al di là della soddisfazione, esprime anche rammarico per il tempo perso (“ben 8 anni dal 2002!”) dall’amministrazione provinciale “nel rincorrere soluzioni di mediazione rivelatesi poi inefficaci”.

“Chi ancora vagheggia improbabili Supersky Terminillo ed improponibili rivalità con le stazioni del nord – dice – deve riflettere sulle mutate dinamiche dei flussi turistici e sul reale target a cui la nostra stazione turistica può puntare. Preso atto, ancora una volta, che il Terminillo è una montagna dove lo sci alpino rappresenta una delle forme di fruizione e non l’unica e che ha almeno pari dignità con lo sci nordico, l’alpinismo, l’escursionismo, l’osservazione della natura, occorre trovare una soluzione per il rilancio di ognuna di esse, nel completo rispetto delle peculiarità ambientali prima ancora che delle leggi vigenti”. E’ da qui, secondo l’esponente della Sinistra, che occorre ripartire per costruire una prospettiva a breve termine prima della scomparsa dello sci alpino al Terminillo. Rifinanziando le leggi regionali specifiche per il Terminillo (62/’90 “Interventi per lo sviluppo delle stazioni sciistiche”; 34/’98 – art.10 “Interventi per lo sviluppo socio-economico della Provincia di Rieti – collegamenti a fune”); favorendo il recupero e il rinnovamento di quanto esistente nei due versanti e tecnicamente valido per la prospettiva di un bacino unitario Rieti – Cantalice – Leonessa, condizionando i finanziamenti alla sottoscrizione di un patto di gestione unitaria tra i gestori pubblici e privati, anche con eventuali adeguamenti temporanei di impianti strategici per l’unitarietà del bacino (Cardito nord); rifinanziando il cosiddetto scavalco giunto ad un passo dall’autorizzazione finale ed autorizzabile anche in presenza di Sic (Siti di interesse comunitario), per avere in tempi brevissimi i due versanti collegati; potenziando l’offerta con piste a quota più alta utilizzando i territori del Comune di Cantalice intermedi tra i due bacini (i cosiddetti Valloni), già utilizzati saltuariamente per lo sci alpino e raggiungibili con la realizzazione di due soli impianti a basso impatto ambientale. “Va da sé – aggiunge Petrangeli – che anche questa soluzione comporta sacrifici dal punto di vista ambientale, sopportabili solo se si attuano azioni di recupero e ripristino dei danni del passato causati da impianti dismessi, inutili tagli di bosco, cave, strade impercorribili oltre che inutili, scavi e sbancamenti mai rinerbiti, scheletri di fabbricati abusivi”. Per attuare una reale politica di rilancio del Terminillo occorre, secondo Petrangeli, l’istituzione del Parco, “unico organismo in grado di gestire unitariamente il massiccio e normare, tramite il piano d’assetto ed anche oltre le schematiche leggi regionali, l’utilizzo delle diverse peculiarità ambientali presenti sulla montagna”. Per i Comuni in cui non sia opportuno insediare attrezzature per lo sci alpino andranno studiate, secondo il portavoce provinciale di SEL, misure di valorizzazione e potenziamento delle altre forme di fruizione già citate, a cominciare dallo sci nordico (il fondo). “In questa visione di utilizzo del territorio – conclude – non c’è spazio per megaprogetti come quello nella Vallonina, o per iniziative similari ancora circolanti, poiché esse causerebbero la devastazione di una delle più belle ed integre zone degli Appennini, costituita dalle praterie d’altura (Prà dei sassi), dalla Faggeta della Vallonina e da tutto l’habitat collegato e giustamente tutelato dalle normative comunitarie”

 

Sinistra Ecologia e libertà ed il Terminillo

Sinistra Ecologia e libertà: «Il Terminillo è un bene comune»
Lo sviluppo della nostra montagna deve essere ecocompatibile
La definitiva bocciatura dello scorso 4 marzo del famigerato Progetto della I.S.I.C., per impianti, piste da sci e costruzioni connesse nella Vallonina, fa tirare un sospiro di sollievo a ch,i come noi, ha a cuore i destini globali della nostra montagna. Ma oltre alla soddisfazione di veder riconosciute le ragioni da sempre sostenute dalle associazioni ambientaliste e dalla Sinistra occorre esprimere il rammarico per il tempo perso (ben 8 anni dal 2002!) dall’Amministrazione Provinciale nel rincorrere soluzioni di mediazione rivelatesi poi inefficaci.

Sinistra Ecologia e libertà: «Il Terminillo è un bene comune»
Lo sviluppo della nostra montagna deve essere ecocompatibile
La definitiva bocciatura dello scorso 4 marzo del famigerato Progetto della I.S.I.C., per impianti, piste da sci e costruzioni connesse nella Vallonina, fa tirare un sospiro di sollievo a ch,i come noi, ha a cuore i destini globali della nostra montagna. Ma oltre alla soddisfazione di veder riconosciute le ragioni da sempre sostenute dalle associazioni ambientaliste e dalla Sinistra occorre esprimere il rammarico per il tempo perso (ben 8 anni dal 2002!) dall’Amministrazione Provinciale nel rincorrere soluzioni di mediazione rivelatesi poi inefficaci.

Chi ancora vagheggia improbabili Supersky Terminillo ed improponibili rivalità con le stazioni del nord, deve riflettere sulle mutate dinamiche dei flussi turistici e sul reale target a cui la nostra stazione turistica può puntare.
Preso atto ancora una volta che il Terminillo è una montagna dove lo sci alpino rappresenta una delle forme di fruizione e non l’unica e che ha almeno pari dignità con lo sci nordico, l’alpinismo, l’escursionismo, l’osservazione della natura, occorre trovare una soluzione per il rilancio di ognuna di esse, nel completo rispetto delle peculiarità ambientali prima ancora che delle Leggi vigenti. È forse da qui che bisogna ripartire per costruire una prospettiva a breve termine prima della scomparsa definitiva dello sci alpino al Terminillo.
Primo, rifinanziare le Leggi Regionali specifiche per il Terminillo : L.R. 62/”90 “Interventi per lo sviluppo delle stazioni sciistiche” – L.R. 34 /” 98 – art.10 “Interventi per lo sviluppo socio-economico della Provincia di Rieti – collegamenti a fune…”. Poi, favorire il recupero ed il rinnovamento di quanto esistente nei due versanti e tecnicamente valido per la prospettiva di un bacino unitario Rieti – Cantalice –Leonessa, condizionando i finanziamenti alla sottoscrizione di un patto di gestione unitaria tra i gestori pubblici e privati, anche con eventuali adeguamenti temporanei di impianti strategici per l’unitarietà del bacino(leggi Cardito nord).
E ancora, rifinanziare il c.d. scavalco ( ci chiediamo se i minimi finanziamenti pubblici per la realizzazione sono stati persi) giunto ad un passo dall’autorizzazione finale ed autorizzabile anche in presenza di S.I.C. , per avere in tempi brevissimi i due versanti collegati. Non ultimo, potenziare l’offerta con piste a quota più alta utilizzando i territori del Comune di Cantalice intermedi tra i due bacini (i c.d. Valloni), già utilizzati saltuariamente per lo sci alpino e completamente raggiungibili con la realizzazione di due soli impianti a basso impatto ambientale.
Va da se che anche questa soluzione comporta sacrifici dal punto di vita ambientale, sopportabili solo se si attuano reali azioni di recupero e ripristino dei danni del passato causati da impianti dismessi, inutili tagli di bosco, cave, strade impercorribili oltre che inutili, scavi e sbancamenti mai rinerbiti, scheletri di fabbricati abusivi etc. etc. Per attuare una reale politica di rilancio del Terminillo occorre l’istituzione del Parco, unico organismo in grado di gestire unitariamente il Massiccio e normare, tramite il Piano d’assetto ed anche oltre le schematiche Leggi Regionali, l’utilizzo delle diverse peculiarità ambientali presenti sulla montagna.
Per i Comuni ove non sia opportuno insediare attrezzature per lo sci alpino andranno studiate misure di valorizzazione e potenziamento delle altre forme di fruizione già citate, a cominciare dallo sci nordico ( il fondo) che riscuote crescente successo ed ha un impatto ambientale praticamente nullo.
In questa visione unitaria di utilizzo del territorio secondo le sue reali e diversificate vocazioni non c’è spazio per MegaProgetti come quello nella Vallonina, o per iniziative similari ancora circolanti, poichè esse causerebbero la devastazione di una delle più belle ed integre zone degli Appennini, costituita dalle praterie d’altura (Prà dei sassi), dalla Faggeta della Vallonina e da tutto l’habitat collegato e giustamente tutelato dalle Normative Comunitarie.
Una buona politica dovrebbe essere in grado di promuovere iniziative ecocompatibili e soprattutto realizzabili, intorno alle quali poter pensare il rilancio di una Montagna che è, prima di tutto, un bene comune della Comunità provinciale e che, nonostante tutto, continua ad essere un occasione per il rilancio socio economico del territorio.

 

di Siomne Petrangeli – Sel Rieti

Leonessa supersky, si farà ricorso

Leonessa supersky, si farà ricorso
Il sindaco Trancassini: «Impugneremo il parere della Regione»
«Decisione vergognosa» Prosegue intanto il confronto con la Provincia. Soddisfatto il Cai

Tanto fece discutere il progetto Isic per la Vallonina – una specie di riedizione dell’autodromo nella Piana ma in salsa sciistica – tanto fa discutere la sonora bocciatura rimediata da quel progetto dal nucleo di valutazione di impatto ambientale della Regione il 4 marzo scorso. «Una vergogna politica e una cattiveria personale, quel parere – arringa dal versante leonessano il sindaco Paolo Trancassini, principale sponsor dell’operazione – è come se dall’al di là la giunta Marrazzo volesse ancora decidere, determinare qualcosa.

Leonessa supersky, si farà ricorso
Il sindaco Trancassini: «Impugneremo il parere della Regione»
«Decisione vergognosa» Prosegue intanto il confronto con la Provincia. Soddisfatto il Cai

Tanto fece discutere il progetto Isic per la Vallonina – una specie di riedizione dell’autodromo nella Piana ma in salsa sciistica – tanto fa discutere la sonora bocciatura rimediata da quel progetto dal nucleo di valutazione di impatto ambientale della Regione il 4 marzo scorso. «Una vergogna politica e una cattiveria personale, quel parere – arringa dal versante leonessano il sindaco Paolo Trancassini, principale sponsor dell’operazione – è come se dall’al di là la giunta Marrazzo volesse ancora decidere, determinare qualcosa. E pensare che con l’assessore regionale Filiberto Zaratti e il presidente della Provincia Fabio Melilli eravamo riusciti a intavolare una discussione. Con Zaratti poi avevamo serenamente convenuto che era opportuno rimandare una simile partita alla prossima giunta. E invece, a tre anni di distanza dalla presentazione del progetto e a poche settimane dalla fine del mandato, ci hanno sparato un parere negativo di quel tipo».
Un parere tutto tecnico, però, che smonta il progetto pezzo per pezzo alla luce non solo del sistema vincolistico di quell’area ma anche e soprattutto delle caratteristiche geomorfologiche: «Le loro analisi sono completamente sbagliate – dice ancora Trancassini – sono andati fuori tema. E comunque, ripeto, dare adesso un parere sul progetto Isic lo trovo intempestivo, illogico e politicamente scorretto. Sia la Isic che il Comune di Leonessa, comunque, impugneranno quel parere». E intanto continuate a “mediare” con Melilli sul nuovo piano, quello col “timbro” della Provincia? «Il discorso è aperto, noi eravamo e restiamo convinti che Leonessa abbia bisogno di impianti sciistici sul versante nord del Terminillo. Stralciare la Vallonina è stato il frutto di questa mediazione».
Dal versante reatino, reazione opposta dal Cai, che canta vittoria: «Questa è stata da sempre una battaglia nostra – dice il presidente della sezione reatina, Fabio Desideri – l’unico rammarico, semmai, è per il tanto tempo che si è perso, le tante campagne elettorali che si sono fatte su soluzioni totalmente impossibili. Il parere della Regione ha messo tutto nero su bianco come meglio non poteva fare». Una pietra tombale, sul vecchio progetto della Vallonina? «Direi una pietra miliare per quello che potrà essere lo sviluppo del Terminillo. Sviluppo sul quale, da qui in avanti, vorremmo avere anche noi voce in capitolo. Magari, confrontandosi prima, si evitano certe estremizzazioni che alla fine non portano da nessuna parte».
di ALESSANDRA LANCIA

Un vulcanello alle pendici del Terminillo

Vulcano TerminilloUn vulcanello alle pendici del Terminillo
Quando nel primo numero di questa Rivista dicemmo che il Terminillo non era un vulcano anche se la sua conformazione a cono lo faceva presupporre, dicemmo pure che «in effetti a Rieti e precisamente a Vazia nei presi di Cupaello esiste, anzi è esistito un vulcanello dovuto ad una non ben precisata eruzione avvenuta all’incirca 400.000 anni fa nel Pleistocene, da una non ancora rinvenuta frattura del terreno che ha dato luogo ad una colata di magma. Questa colata raffreddandosi ha formato questo vulcanello che aveva una lunghezza di circa sette-ottocento metri per una larghezza di circa duecento metri ed una potenza di circa dieci metri al massimo. 

Vulcano TerminilloUn vulcanello alle pendici del Terminillo
Quando nel primo numero di questa Rivista dicemmo che il Terminillo non era un vulcano anche se la sua conformazione a cono lo faceva presupporre, dicemmo pure che «in effetti a Rieti e precisamente a Vazia nei presi di Cupaello esiste, anzi è esistito un vulcanello dovuto ad una non ben precisata eruzione avvenuta all’incirca 400.000 anni fa nel Pleistocene, da una non ancora rinvenuta frattura del terreno che ha dato luogo ad una colata di magma. Questa colata raffreddandosi ha formato questo vulcanello che aveva una lunghezza di circa sette-ottocento metri per una larghezza di circa duecento metri ed una potenza di circa dieci metri al massimo.  Ho detto che questo vulcanello è esistito, infatti ora non esiste più e di esso sono rimaste soltanto alcune testimonianze di pochissimi blocchi tra l’altro non molto grandi, almeno fino a quando li abbiamo visti noi, cioè una ventina di anni fa. Questa roccia, cui alcuni studiosi avevano dato il nome di Coppaelite o Cupaellite, proprio dal paese ad essa più vicino, frantumata e ridotta a brecciolino, è servito a suo tempo per asfaltare alcune strade della provincia di Rieti».
In effetti, l’apparato effusivo di Cupaello, insieme a quello di San Venanzo in Umbria, ubicato a circa 40 Km a >Nord Est dai Vulsini, ha dato luogo ad una limitata manifestazione vulcanica determinata da magmi geneticamente legati al vulcanismo alcalino-potassico del Lazio settentrionale.
Mentre nel vulcanello monogenico a San Venanzo è presente un piccolo cono di scorie laviche che sta a testimoniare un’attività abbastanza esplosiva, nel vulcanello monogenico di Cupaello si ha  una  sola colata lavica che ha una composizione chimica molto simile a quella di San Venanzo, anche se non propriamente uguali.
Infatti, i prodotti di San Venanzo sono conosciuti come «Venanziti» e sono definibili come Meliliti Leucitiche, spesso ricche in olivina, kalsilite e flogopite, mentre i prodotti del vul-canello di Cupaello sono denominati coppaelite o cupaellite ed hanno una composizione molto simile alle venanziti anche se meno ricche in melilite ma con una maggiore abbondanza in kalsilite, diopside, leucite e flogopite ed in più sono frequenti i noduli di zeolite e di calcite.
La coppaelite o cupaellite ha un colore grigio chiaro, struttura porfirica ed aspetto rachitico, essa risulta, come già detto, dall’associazione di melilite con un pirosseno diopsidico verde e poca mica flogopite bruna. Questa roccia è assai rara e l’unica finora trovata in Italia era questa di Cupaello; essa non ha nessun corrispondente intrusivo e può essere avvicinata alle rocce del gruppo dei basalti melilitici, abbastanza diffusi in Africa Orientale e nel Madagascar.
Leonida Carrozzoni

La Regione boccia l’iniziativa

Terminillo SUPERSKIVallonina supersky in soffitta
No al progetto per il quale Leonessa propose la secessione
La Regione boccia l’iniziativa della Isic Un precedente per la Provincia e la sua idea del Terminillo

Vallonina supersky: la Regione boccia il progetto della Isic per il quale il Comune di Leonessa arrivò a ingaggiare il referendum per la secessione dalla provincia di Rieti. Il 4 marzo scorso, l’Area di valutazione di impatto ambientale della Regione ha rimesso alla Isic – e per conoscenza al Comune di Leonessa e alla Provincia – parere negativo tanto sull’impatto ambientale quanto per la valutazione di incidenza del progetto presentato nel 2007 dai privati della Isic con il pieno appoggio dell’ex sindaco Paolo Trancassini e della giunta leonessana.

Terminillo SUPERSKIVallonina supersky in soffitta
No al progetto per il quale Leonessa propose la secessione
La Regione boccia l’iniziativa della Isic Un precedente per la Provincia e la sua idea del Terminillo

Vallonina supersky: la Regione boccia il progetto della Isic per il quale il Comune di Leonessa arrivò a ingaggiare il referendum per la secessione dalla provincia di Rieti. Il 4 marzo scorso, l’Area di valutazione di impatto ambientale della Regione ha rimesso alla Isic – e per conoscenza al Comune di Leonessa e alla Provincia – parere negativo tanto sull’impatto ambientale quanto per la valutazione di incidenza del progetto presentato nel 2007 dai privati della Isic con il pieno appoggio dell’ex sindaco Paolo Trancassini e della giunta leonessana. Nel dispositivo finale del parere rimesso ora dalla Regione si ribadisce la «non idoneità del complesso territoriale del Terminillo all’accoglimento di significative opere atte al potenziamento del comparto sciistico» e ciò per effetto «dell’evidente compromissione dei valori naturalistico-ambientali e della non sostenibilità complessiva delle opere, sia sul fronte economico che su quello funzionale».
Una bocciatura senza appello che rappresenta un significativo precedente sulla strada ancora aperta e battuta in prima persona dalla Provincia per la riqualificazione e l’ampliamento del bacino sciistico del Terminillo. Nelle dieci pagine di parere si riepiloga il progetto Isic, per i quali un pool di privati appoggiati da Trancassini si dicevano pronti ad investire circa 50 milioni di euro: ed ecco le 21 piste, 8 seggiovie, 2 nastri trasportatori, tre impianti di innevamento e altrettanti bacini di raccolta più una serie di infrastrutture come parcheggi, rifugi, bar, ristoranti, magazzini previsti sia nella «porta di ingresso a valle del parco naturale sportivo», ossia a Fontenova, sia nella «porta di ingresso a monte», alla Sella di Leonessa, sia nel campo base «intermedio». Una girandola di piste, impianti e infrastrutture progettate però in una delle aree più delicate e perciò vincolate del massiccio terminillese, il bosco Vallonina e il gruppo Monte Terminillo – siti di interesse comunitario – i Monti Reatini in piena zps, senza contare i vincoli paesistici e quelli idrogeologici.
A parere di dirigenti e tecnici regionali che in questi mesi hanno esaminato il progetto e acquisito i pareri (tutti negativi) del Settore foreste, del Settore natura e dell’Osservatorio regionale dell’ambiente, «l’intervento sul comprensorio sciistico regionale non appare congruente con le linee di azione del Ptpg, disattendendo l’obiettivo di riduzione degli impianti (in particolare per quelli sul crinale e sulle quote più alte) e di creazione di un’offerta turistica di tipo alternativo, non limitatamente connessa alla stagione sciistica». Giudizio negativo anche sulle specifiche soluzioni progettuali prospettate e sulla mancanza di congruità economica tra costi e benefici: in sostanza con un simile intervento si andrebbe ad alterare pesantemente «un eccezionale quadro naturale», senza nemmeno la certezza di un ritorno economico adeguato.
di ALESSANDRA LANCIA

COLLEGAMENTO TERMINILLO-LEONESSA

Bando terminillo provincia rietiAVVISO DI GARA PER APPALTO LAVORI della Provincia di Rieti
MIGLIORAMENTO COLLEGAMENTO TERMINILLO-LEONESSA S.R. 4 BI E S.P. 10
Scadenza: 21 MAGGIO 2010
DESCRIZIONE LAVORI: realizzazione nuovi punti luce per pubblica illuminazione, rifacimento pavimentazione stradale, barriere stradali di sicurezza legno-acciaio, segnaletica stradale, rifacimento muri in c.a. , murature a secco, fornitura e posa in opera di barriere ferma neve

Bando terminillo provincia rietiAVVISO DI GARA PER APPALTO LAVORI della Provincia di Rieti
MIGLIORAMENTO COLLEGAMENTO TERMINILLO-LEONESSA S.R. 4 BI E S.P. 10
Scadenza: 21 MAGGIO 2010
DESCRIZIONE LAVORI: realizzazione nuovi punti luce per pubblica illuminazione, rifacimento pavimentazione stradale, barriere stradali di sicurezza legno-acciaio, segnaletica stradale, rifacimento muri in c.a. , murature a secco, fornitura e posa in opera di barriere ferma neve

PROT. N. 17518 DEL 16/04/2010

PROVINCIA DI RIETI

DIRETTORE GENERALE

SERVIZIO APPALTI

OGGETTO:AVVISO DI GARA PER APPALTO LAVORI DI:MIGLIORAMENTO COLLEGAMENTO TERMINILLO LEONESSA S.R. 4 BIS E S.P.10”

CIG. N.04428581FB

AVVISO DI GARA

In esecuzione alla DETERMINAZIONE a contrarre n. 192 del 17/03/2010, adottata dal Direttore generale.

STAZIONE APPALTANTE:

PROVINCIA DI RIETI P.ZZA VITTORIO EMANUELE II –02100 RIETI-FAX 285771 TEL 0746/2861

LUOGO ESECUZIONE LAVORI: Terminillo – Comuni Micigliano e Leonessa-

DESCRIZIONE LAVORI:realizzazione nuovi punti luce per pubblica illuminazione, rifacimento pavimentazione stradale, barriere stradali di sicurezza legno-acciaio, segnaletica stradale, rifacimento muri in c.a. , murature a secco, fornitura e posa in opera di barriere ferma neve

PROCEDURA DI GARA: appalto per la sola esecuzione con procedura aperta ai sensi dell’art. 54 del D.lgs n. 163/2006 e s.m.i.

CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE:Offerta economicamente più vantaggiosa.

Appalto con corrispettivo a misura

-IMPORTO   COMPLESSIVO   DEI  LAVORI   EURO 888.535,51

DI CUI:

-LAVORI A B.A. soggetti a ribasso EURO 844.057,38

-ONERI PIANI SICUREZZA  non soggetti a ribasso EURO 44.478,13

Lavorazioni di cui si compone l’intervento:

Lavorazione

Categoria D.P.R.34

2000

Classifica

Qualificazione obbligatoria (si/no)

Importo (euro)

%

Indicazioni speciali ai fini della gara

============================

=======

=======

========

=============

===

Prevalente o scorporabile

Subappalt.

(si/no)

Barriere e protezio ni stradali

OS12

II

Si

600.280,00

67,56

SI

30%

Opere generali stradali

OG3

I

Si

288.255,51

32,44

scorporabile

100%

Qualora l’Impresa intenda eseguire direttamente le lavora­zioni  ricomprese  nella categoria generale OG3 scorporabile a qualificazione obbligatoria, dovrà dichiarare il possesso della specifica qualificazione con l’attestato SOA per la categoria e classifica richiesta.

L’Amministrazione si riserva di differire, spostare ,revocare o annullare il presente procedimento di gara, senza alcun diritto dei concorrenti a rimborso e quant’altro.

Si precisa altresì, che l’aggiudicazione è impegnativa per l’impresa aggiudicataria la cui offerta rimane vincolata per 180 giorni , mentre non è tale per l’Amministrazione fino a quando non risulteranno perfezionati, ai sensi di legge, tutti i conseguenti atti.

Nel caso che tale perfezionamento non dovesse avvenire, la gara esperita sarà di nessun effetto e la ditta risultata aggiudicataria non avrà nulla pretendere per la mancata esecuzione dell’appalto, salva la restituzione del deposito per la cauzione provvisoria.

L’aggiudicazione  avverrà anche in  presenza  di  un’unica offerta valida e non sono ammesse offerte in aumento.

In caso di offerte uguali si procederà per sorteggio.

I  lavori  di cui trattasi sono finanziati  con  fondi della Regione Lazio.

I pagamenti verranno effettuati a  seguito dell’accredito dei relativi fondi da parte dell’ ente finanziatore.

Detti lavori dovranno essere eseguiti in giorni 240 ( duecentoquaranta) .

La  ditta avrà diritto ai pagamenti ogni qualvolta  il  suo credito raggiunga l’importo di € 200.000,00 ( duecentomila).

L’affidamento  in subappalto è sottoposto alle disposizioni previste dall’art 118 del D.Lgs n. 163/06 e s.m.i..

Si  rende noto che, ai sensi dell’art. 118 comma 3 del D.Lgs n. 163/06 e s.m.i., l’Amministrazione provvederà a liquidare all’appaltatore anche i lavori eseguiti dal subappaltatore ed è fatto obbligo all’impresa aggiu­dicataria di trasmettere al direttore dei lavori entro 20 giorni dalla data di pagamento di ciascun stato di avanzamen­to  lavori effettuato nei loro confronti, copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti da essa aggiudicataria via via corrisposti  al subappaltatore o cottimista  con l’indicazione delle ritenute di garanzia effettuate.

Nel caso di mancato  invio di tali fatture quietanzate, la Provincia provvederà alla sospensione del successivo pagamento a favore dell’affidatario.

Ai  sensi degli artt.34, 36 e 37 del D.Lgs n.163/06 e s.m.i. , sono ammesse a presentare offerta le  Associa­zioni  riunite di Imprese e di Consorzi, nonche’ i concorrenti con sede in altri stati membri dell’Unione Europea alle  condi­zioni di cui all’art. 3 comma 7 del DPR n. 34/2000.

Ai sensi dell’art. 37 comma 8,i raggruppamenti temporanei di imprese e i consorzi ordinari di concorrenti possono presentare offerte anche se non ancora costituiti, in tal caso l’offerta deve essere sottoscritta da tutti gli operatori economici che costituiranno i raggruppamenti temporanei o i consorzi e dovrà contenere l’impegno che, in caso di aggiudicazione della gara, gli stessi operatori conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi,da indicare in sede di offerta e qualificata come mandatario, il quale stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e dei mandanti.

Ai sensi dell’art. 37 comma 7 del D.Lgs n. 163/06 e s.m.i.,è fatto divieto al concorrente di partecipare alla gara in più di un’associazione temporanea o consorzio ordinario ovvero di parteci­pare alla gara anche in forma individuale qualora abbia parteci­pato  alla  gara  medesima in associazione  o  consorzio ordinario,  pena l’esclusione dalla gara di tutte le imprese partecipanti.

I consorzi di cui all’art. 34 comma 1 lett.b),ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs n. 163/06 e s.m.i. sono tenuti ad indicare per quali consorziati il consorzio concorre ; a questi ultimi è fatto divieto di partecipare in qualsiasi altra forma alla gara. In caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio che il consorziato e si applica l’art. 353 del codice penale.

I consorzi stabili, ai sensi dell’art. 36 del D.lgs n. 163/06 e s.m.i. sono tenuti ad indicare in sede di offerta per quali consorziati il consorzio concorre; a questi ultimi è fatto divieto di partecipare in qualsiasi altra forma alla presente gara. In caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio che il consorziato e si applica l’art. 353 del codice penale.E’ vietata la partecipazione a più di un consorzio stabile.

Verranno  escluse  dalla gara e quindi  dall’aggiudicazione,  ai sensi  e con le modalità stabilite dal Regolamento  Prov.le  sui contratti, sia in sede di gara che eventualmente in sede  succes­siva, le  offerte pervenute da società aventi lo  stesso  ammini­stratore unico o lo stesso legale rappresentante, ovvero da parte di società o ditte individuali il cui titolare coincida con una delle figure societarie suddette, ovvero da parte di ditte individuali  che siano contemporaneamente incluse in una o più  riu­nioni  di  imprese, sì da evitare che una ditta possa  comunque concorrere di fatto, con più di una offerta.

AVVALIMENTO

In esecuzione all’rt. 49 del D.Lgs n. 163/06 e s.m.i., il concorrente singolo o consorziato o raggruppato può avvalersi del certificato S.O.A. di altro soggetto.

A tal fine dovrà allegare, a pena di esclusione, oltre all’attestazione S.O.A.propria e dell’impresa ausiliaria tutta la documentazione prevista al comma 2 lettere a), b), c), d), e) f),g) dell’art. 49 sopra citato.

Il concorrente può avvalersi di una sola impresa ausiliaria per ciascuna categoria di qualificazione. Non è consentito a pena di esclusione , che della stessa impresa ausiliaria si avvalga più di un concorrente e che partecipino sia l’impresa ausiliaria che quella che si avvale dei requisiti.

L’impresa ausiliaria può assumere il ruolo di subappaltatore nei limiti dei requisiti prestati.

Si rende noto che l’Amministrazione in caso di fallimento dell’appaltatore o di risoluzione del contratto per grave inadempimento del medesimo, si avvarrà delle procedure previste dall’art. 140 del D.Lgs n. 163/06 e s.m.i..

L’Amministrazione prima di  dar luogo   all’apertura delle   buste  contenenti l’offerta, potrà procedere alla verifica a campione dei requisiti generali dichiarati o autocertificati dai concorrenti al fine della loro ammissione alla gara, utilizzando anche i dati risultanti dal Casellario delle Imprese qualificate istituito presso l’Autorità di vigilanza dei contratti pubblici.

ELABORATI DI GARA:

capitolato speciale d’appalto, computo metrico, planimetrie, elaborati grafici e i dettagli circa l’esecuzione  dei lavori, i prezzi le condizioni contrattuali ecc… ,sono visibi­li  presso l’Ufficio del -servizio appalti- di questa Amministra­zione Via Salaria n. 3-Rieti dalle  ore 9,00 alle ore 13,00 dei  giorni  feriali  dal lunedì  al venerdì, nonchè dalle ore 15,00 alle ore  17,00  di martedì e giovedì. Il sabato gli uffici sono chiusi.

Il concorrente può chiedere copia dell’elaborato progettuale alla Copisteria Sistema Carucci –Via di Mezzo n. 118-Riti Tel 0746/203132 con il costo di riproduzione a proprio carico.

CRITERIO OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU’ VANTAGGIOSA

L’appalto verrà aggiudicato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi e per gli effetti degli artt. 81,comma 1, 83 del D.Lgs n. 163/06 e s.m.i.,al soggetto giuridico che avrà conseguito il punteggio complessivo più alto risultante dalla somma del punteggio attribuito all’offerta tecnica e quello attribuito all’offerta economica, prendendo in considerazione i seguenti criteri di valutazione:

E.1 OFFERTA ECONOMICA

PUNTI 30

T.OFFERTA TECNICA

PUNTI 70

T.1 Soluzioni tecniche migliorative rispetto alla gestione della viabilità interna al cantiere durante l’esecuzione dei lavori

PUNTI 20

T.2 Soluzioni tecniche migliorative in materia di impatto ambientale del Cantiere

PUNTI 40

T.3 Riduzione del tempo di esecuzione dei lavori

l’offerta dovrà indicare i giorni di riduzione offerti rispetto al tempo

di 240 giorni stabiliti nel progetto . Proposte di riduzione inferiori a 10 giorni o superiori a 60 giorni non saranno accettate e quindi il punteggio attribuito sarà pari a 0 con la automatica assegnazione del tempo previsto nel capitolato speciale d’appalto per la esecuzione dei lavori

PUNTI 10

Ai fini della valutazione delle offerte i punteggi verranno espressi con tre cifre decimali.

L’individuazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa verrà effettuata con il metodo aggregativo compensatore, di cui all’allegato B del D.P.R. n. 554/99 e s.m.i, attraverso l’utilizzo della seguente formula:

K(x)= Σn[Wi*V(x)i]

Dove:

q k(x) rappresenta il punteggio totale attribuito all’offerta x;

q Σn è il numero totale di elementi rispetto ai quali vengono fatte le valutazioni;

q Wi è il punteggio (peso) attribuito all’elemento di valutazione i-esimo;

q V(x)i è il coefficiente, espresso in valori centesimali, riferito all’offerta x e all’elemento di valutazione i-esimo.

Il coefficiente V(x) è compreso tra 0 e 1 e il suo valore è calcolato:

q relativamente all’elemento di cui al punto E.1 attraverso la relazione:

RPx/RPmax

con approssimazione al terzo decimale, dove RPmax è il valore corrispondente al ribasso massimo offerto e RPx è il valore del ribasso relativo all’offerta oggetto di valutazione;

q relativamente all’elemento di cui al punto T.3 attraverso la relazione:

RTx/RTmax,

con approssimazione al terzo decimale, dove RTmax è il valore corrispondente alla riduzione massima offerta per il tempo di esecuzione lavori e RTx è il valore della riduzione del tempo di esecuzione dei lavori relativa all’offerta oggetto di valutazione;

q relativamente agli elementi T.1 e T.2, attraverso la media dei coefficienti variabili da zero e uno attribuiti discrezionalmente dai singoli commissari.

La gara si terrà il giorno 25/05/2010 a partire dalle ore  9:00 presso l’Ufficio del Servizio appalti .Questa  Provincia  si riserva la facoltà di procedere, ove necessario, a sospendere  o aggiornare  le  sedute di gara ad altra ora o  al altro  giorno successivo salvo che nella fase di apertura delle buste  delle offerte economiche.

DOCUMENTAZIONE DI GARA:

L’Impresa, per partecipare alla gara, dovrà far pervenire, per posta in piego raccomandato o posta celere, o a mano presso l’Ufficio Protocollo di questa Provincia, un PLICO chiuso e controfirmato sul lembo di chiusura, a pena di nullità dell’offerta, indirizzato a questa Provincia settore Direttore generale-Servizio appalti P.zza V. Emanuele II- 02100 Rieti , entro e non oltre il termine perentorio delle ore 12:00 del giorno 21/05/2010.

All’esterno del plico dovrà indicarsi il nome e l’esatto indirizzo(comprensivo di numero telefonico e fax) della Impresa e dovrà apporsi chiaramente la seguente scritta:

PROVINCIA DI RIETI- SETTORE DIRETTORE GENERALE –SERVIZIO APPALTI-P.zza Vittorio Emanuele II-02100

RIETI

OFFERTA PER LA GARA DEL GIORNO 25/05/2010 ORE 9:00, RELATIVA AI LAVORI DI -MIGLIORAMENTO COLLEGAMENTO TERMINILLO –LEONESSA S.R. N. 4 BIS E S.P. N. 10

Non verranno presi in considerazione i plichi pervenuti oltre il termine perentorio sopra citato.

Il plico al suo interno, a pena di nullità ed esclusione dalla gara, dovrà contenere n.3 buste separate:

-BUSTA N. 1 – DOCUMENTAZIONE GENERALE

-BUSTA N. 2- OFFERTA TECNICA

-BUSTA N. 3- OFFERTA ECONOMICA E TEMPO ESECUZIONE LAVORI

BUSTA N. 1- DOCUMENTAZIONE GENERALE

La seguente documentazione ,a pena di esclusione, deve essere inserita in apposita busta chiusa, controfirmata sul lembo di chiusura dal soggetto che ha espresso l’offerta medesima e recare la dicitura “BUSTA N. 1 DOCUMENTAZIONE GENERALE .

Da prodursi in originale:

1) istanza di ammissione alla gara redatta su carta regolarizzata  ai  fini dell’imposta sul bollo, contenente gli  estremi  di identificazione  della ditta concorrente,  compreso numero  di partita  IVA e codice fiscale, codice attività  (conforme  ai valori  della classificazione delle  attività economiche 1991 edito  dall’ISTAT), volume d’affari e capitale sociale riferiti agli ultimi dati dichiarati, le generalità complete del firmata­rio dell’offerta, titolare o legale rappresentante.

Detta  istanza  dovrà altresì contenere DICHIARAZIONE resa  dal medesimo legale rappresentante con sottoscrizione autenticata (ovvero con sottoscrizione non autenticata  ma con allegata copia fotostatica di  un documento d’identità  del sottoscrittore ai sensi del DPR n. 445/2000,  successiva­mente verificabile, ovvero  per i concorrenti non  residenti  in Italia documentazione idonea equivalente secondo la legislazione dello Stato di rappresentanza), in cui si attesta:

2) che non ricorre nei confronti del concorrente alcuna delle cause di esclusione dalle gare di appalto per l’esecuzione di lavori pubblici previste dall’art. 38 del D.lgs n. 163/06 e s.m.i. lettere a),b),c),d),e),f),g),h),i),l),m),mbis),mter), m quater che dovranno essere indicate specificatamente, pena l’esclusione dalla gara.

La dichiarazione di non trovarsi in alcuna delle condizioni di cui alla suddetta lett. c) dovrà contenere l’attestazione circa l’assenza di sentenze di condanna, senza o con il beneficio della non menzione e/o di irrogazione di pene patteggiate e/o di decreti penali di condanna, ovvero, se presenti, l’elencazione di tali precedenti penali.

Il concorrente attesta il possesso dei suddetti requisiti mediante dichiarazione sostitutiva in conformità alle disposizioni del D.P.R. 28/12/2000 n. 445, in cui indica anche le eventuali condanne per le quali abbia beneficiato della non menzione.

Le dichiarazioni di non trovarsi nelle condizioni di cui all’art. 38 comma 1 lett. b), c) e mter) del Dgs n. 163/06 e s.m.i.,devono essere rese anche dai DIRETTORI TECNICI.

Si ricorda che nel rispetto del comma 1 lett. c) dell’art. 38 del D.Lgs n. 163/06 e s.m.i., non possono partecipare alla gara le imprese nelle quali hanno rivestito incarichi soggetti cessati dalla carica nel triennio antecedente la data di pubblicazione del presente avviso di gara, qualora l’impresa stessa non dimostri di aver adottato atti o misure di completa dissociazione dalla condotta penale sanzionata. In sostituzione dovrà essere prodotta obbligatoriamente una dichiarazione sostitutiva in conformità alle disposizioni del D.P.R. 28/12/2000 n. 445, PENA L’ESCLUSIONE DALLA GARA, con la quale si attesta che non ci sono state modifiche di incarichi o che il soggetto è cessato dalla carica per motivi penalmente non sanzionabili.

3)di non essere stati destinatari dei provvedimenti interdittivi nell’ultimo biennio previsti dall’art. 14 del D.Lgs del 09/04/08, n. 81 ( T.U.S.);

4)di  aver esaminato gli elaborati  progettuali, compreso  il computo metrico, di aver effettuato uno studio approfondito  del progetto,  di ritenerlo adeguato e realizzabile per  il prezzo corrispondente all’offerta presentata, di essersi  recati  sul luogo  di esecuzione dei lavori, di aver preso conoscenza delle condizioni locali, della viabilità d’accesso, delle cave eventual­mente necessarie e delle discariche autorizzate nonchè di  tutte le circostanze generali e particolari suscettibili di  influire sulla determinazione dei prezzi, sulle condizioni contrattuali e sull’esecuzione dei lavori e di aver giudicato i lavori  stessi realizzabili, gli elaborati progettuali adeguati ed i prezzi  nel loro  complesso  remunerativi e tali da consentire  il ribasso offerto. Di  aver  effettuato una  verifica  della disponibilità della mano d’opera necessaria per l’esecuzione dei lavori nonché della  disponibilità di attrezzature adeguate all’entità e  alla tipologia e categoria dei lavori in appalto. Di conoscere tutte le  modalità che regolano i lavori  nell’interesse  dell’Ammini­strazione Provinciale di Rieti nonchè il Regolamento Prov.le per la disciplina dei Contratti; di accettare tutti i controlli  che l’Amministrazione stessa intendesse prescrivere e di  rispettare tutte le disposizioni che dalla medesima venissero impartite  in corso  d’opera; di aver preso attenta conoscenza delle  informa­zioni sui rischi specifici dell’appalto, contenute nel  progetto con  l’obbligo nel caso di aggiudicazione di adottare  tutte  le misure di prevenzione ivi elencate, così come previsto dal D.Lgs n. 81/08.

Di aver tenuto conto nella formulazione dell’offerta degli oneri previsti  per i piani di sicurezza ;  a tal fine si prende atto che gli  oneri  previsti dal progetto  per  la sicurezza ammontano a euro 44.478,13 e che  gli stessi non sono soggetti a ribasso d’asta. Tale  dichiarazione deve essere rilasciata da tutte le imprese partecipanti alla gara, pena l’esclusione. Nel caso di Imprese riunite in associazione la dichiarazione deve essere  rilasciata da tutte le imprese mandanti trattandosi di dichiarazione compo­sita attinente anche all’organizzazione (mezzi) di ciascuna  di esse, è tuttavia consentito sottoscrivere, da parte  di  ogni impresa  mandante un unico testo predisposto dall’impresa  capo­gruppo.

5) Di impegnarsi a mantenere valida l’offerta per 180  giorni consecutivi decorrenti dalla scadenza del termine ultimo stabilito per la presentazione dell’offerta.

6)Di accettare la eventuale consegna dei lavori sotto riserva di legge nelle more della stipulazione del contratto.

7) Di  applicare integralmente tutte le norme  contenute  nel contratto collettivo nazionale di lavoro e nei relativi  accordi integrativi, applicabili all’opera in appalto, in vigore per  il tempo e nella località in cui si svolgono i lavori e  di  impe­gnarsi all’osservanza di tutte le norme anzidette anche da parte degli eventuali subappaltatori nei confronti dei loro rispettivi dipendenti.

8) Che l’impresa mantiene le seguenti posizioni  previdenziali e assicurative:

INAIL codice ditta

INAIL –posizioni assicurative territoriali

INPS–matricola azienda

INPS-sede competente

INPS–posizione contri putiva individuale titolare /soci imprese artigiane

INPS-sede competente

CASSA EDILE –codice impresa

CASSA EDILE- codice cassa

e che l’impresa è in regola con i versamenti ai predetti Enti.

La dichiarazione di essere in regola è obbligatoria.

9) N.B.  da  dichiarare solo da consorzi  di  cooperative  di produzione  e lavoro, consorzi tra imprese artigiane consorzi stabili:

che  in caso di aggiudicazione, i lavori saranno eseguiti  dalla seguente impresa consorziata_______________________.

Le   Cooperative   di  produzione  e  lavoro  ed   i   loro consorzi, per  poter beneficiare delle disposizioni di  favore vigenti  nei  loro confronti, devono produrre in  aggiunta  alla documentazione sopra indicata per le Società, regolare certifica­to d’iscrizione nell’apposito registro prefettizio o dichiara­zione sostitutiva, non in bollo, resa e firmata dal legale  rap­presentante senza autentica.

10) nominativi, le date di nascita, residenza  degli  eventuali titolari, soci, direttori tecnici, amministratori muniti di  poteri di rappresentanza e soci accomandatari, compresi gli eventuali soggetti cessati dalla carica nel triennio antecedente la pubblicazione del presente bando di gara( vedi precedente punto 2).

11) DICHIARAZIONE con la quale il concorrente indica le  lavorazioni appartenenti alla categoria prevalente  nonchè  quelle appartenenti  alla categoria OG3 scorporabile, che ai sensi dell’art.118 del D.lgs n. 163/06  e s.m.i., intende eventualmente  subap­paltare o concedere a cottimo o deve subappaltare o concedere in cottimo per mancanza della specifica qualificazione. Si ricorda che i lavori da subappaltare dovranno essere specificati in modo analitico e puntuale non essendo sufficiente la dichiarazione generica di subappaltare, in mancanza in caso di aggiudicazione il subappalto non sarà autorizzato.

Si  segnala che qualora l’impresa non sia nelle  condizioni  di qualificarsi per  la categoria OG3 a  qualificazione  obbligatoria e in alternativa non abbia  costituito una  Associazione di tipo verticale, la mancata dichiarazione  di subappaltare o concedere in cottimo, comporterà l’esclusione dalla gara.

12) di non essersi avvalsa del Piano individuale di emersione di cui al comma 2 dell’art. 1 bis della L. 383/01 nel testo introdotto dall’art. 1, comma 2 del D.L. 210/2002 ,convertito in L. 266/2002.

13)DEPOSITO CAUZIONALE ( ART. 75 D.Lgs n. 163/2006)

Cauzione provvisoria di € 17.770,71 pari al 2%  dell’im­porto dei lavori complessivi, costituita alternativamente:

a)-da versamento in contanti o in titoli del debito pubblico presso la Tesoreria della Provincia c/o sede Rieti Agenzia n. 2 della CA.RI.Ri S.p.A..

b)-fidejussione bancaria o polizza assicurativa, avente validità per almeno 180 giorni dalla data stabilita per la presentazione delle offerte. La polizza assicurativa o bancaria deve prevedere la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale, la rinuncia all’eccezione di cui all’art. 1957, comma 2,del codice civile, nonché la sua operatività entro 15 giorni a semplice richiesta scritta della stazione appaltante e l’impegno del fideiussore a rilasciare la garanzia di cui al comma 1 dell’art. 113 del D.Lgs n.163/06 e s.m.i..

La polizza dovrà essere costituita in conformità allo schema approvato con decreto del ministro delle attività produttive del 12/03/2004, n. 123.

La mancata presentazione della cauzione o la sua presentazione in difformità allo schema approvato con D.M. n. 123/2004, sarà motivo di  esclusione dalla gara.

Si segnala che in caso di A.T.I. la polizza dovrà essere intestata a tutte le imprese facenti parte dell’Associazione , pena l’esclusione.

I concorrenti e le imprese ausiliarie in possesso della certificazione di qualità, conforme alle norme europee della serie UNI EN ISO 9000 rilasciate da organismi accreditati ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO /IEC 17000, relative alla categoria da eseguire e per la quale si qualifica, ai sensi dell’art. 40 comma 7 del Codice dei contratti usufruiscono della riduzione del 50% dell’importo della cauzione provvisoria e definitiva. Se la certificazione di qualità non risulta dall’attestato S.O.A., dovranno allegare il certificato di qualità in originale o in copia sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa accompagnata da una fotocopia di un documento valido di riconoscimento .Si precisa che in caso di A.T.I. la riduzione della garanzia sarà possibile solo se tutte le imprese sono certificate o in possesso della dichiarazione.

AVVERTENZA A PENA DI ESCLUSIONE

Alla cauzione provvisoria rilasciata da compagnie assicuratrici e intermediari finanziari autorizzati, deve essere allegata una autodichiarazione accompagnata da copia di un documento di riconoscimento del sottoscrittore, o in alternativa autentica notarile da cui si evinca inequivocabilmente il potere di firma o rappresentanza dell’agente che sottoscrive la cauzione.

15)copia dell’avvenuto versamento di € 40,00 a favore dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici. Il versamento dovrà essere effettuato sul conto corrente postale n. 73582561 intestato a AUT.CONTR.PUBB. Via Ripetta, 246 ,00186 Roma,indicando la propria denominazione e il proprio codice fiscale e il codice identificativo della gara (CIG) n. 04428581FB,e a titolo di causale l’oggetto dei lavori oggetto del presente appalto.Le coordinate del predetto conto corrente postale, per i versamenti tramite Bancoposta o istituto bancario sono: ABI 7601, CAB 03200 E CIN Y.

La mancata dimostrazione dell’avvenuto versamento di tale somma è causa di esclusione dalla gara.

REQUISITI  DI ORDINE TECNICO-ORGANIZZATIVO.

16)-Attestato rilasciato da una SOA  di cui al DPR 34/2000 regolarmente autorizzata, in corso di validi­tà che documenti il possesso della qualificazione nelle categorie e classifiche richieste per partecipare alla gara.

E’ consentito produrre l’attestato S.O.A. in originale o in copia sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa accompagnata da una fotocopia di un documento valido di riconoscimento .E’ ammessa ,altresì, la dichiarazione sostitutiva , ai sensi dell’art. 46 del DPR 445/2000, in carta semplice, sottoscritta dal titolare o legale rappresentante dell’impresa, riportante tutte le indicazioni contenute nel certificato di attestazione rilasciato dalla S.O.A..

Nel  caso  di Associazione temporanea e per i  consorzi  di  cui all’art. 37 del D.Lgs n. 163/06 e s.m.i., di tipo orizzontale ciascuna impresa riunita o consorziata deve essere in possesso dell’attestazione di qualificazione, rilasciata da una SOA regolarmente autorizzata, con riferimento alla categoria prevalente, nella seguente misura : minimo 40% per la mandataria o da  una impresa  consorziata, il restante 60% deve essere posseduto cumulativamente dalle mandanti o dalle imprese consorziate ciascuna nella misura minima del 10% di quanto richiesto all’intero raggruppamento. L’impresa mandata­ria in ogni caso deve possedere i requisiti in misura  maggioritaria.

Le dichiarazioni  di  cui  ai precedenti  punti  2),3),8), 10), 12) e l’attestazione SOA devono essere prodotte da ciascuna impresa facente parte della riunione.

Per  le Associazioni temporanee di imprese e per i  consorzi  di  tipo verticale, l’attestazione rilasciata da  una  SOA regolarmente  autorizzata posseduta dalla mandataria o capogruppo nella  categoria OS12 prevalente; nella categoria scorporata OG3 ciascuna  mandante possiede  l’attestazione  di qualificazione SOA per l’importo dei lavori della categoria che intende assume­re e nella misura indicata per l’impresa  singola. L’attestazione di qualificazione relativa alle lavorazioni scorporabili non assunte da  imprese mandanti sono posseduti dalla impresa mandataria o capogruppo con riferi­mento alla  categoria prevalente

Le dichiarazioni  di  cui  ai precedenti  punti  2),3),8),10), 12) e l’attestazione SOA devono essere prodotte da ciascuna impresa facente parte della riunione.

BUSTA 2- OFFERTA TECNICA

L’OFFERTA TECNICA, dovrà essere datata, sottoscritta dal legale rappresentante della impresa , pena la nullità dell’offerta.

In caso di costituendo R.T.I, o di costituendo consorzio ordinario di concorrenti di cui all’articolo 34 comma 1 lett. e) del D.Lgs n. 163/06 e s.m.i.. l’offerta, costituita come sopra descritto, deve essere sottoscritta, pena nullità dell’offerta, dai rappresentanti legali delle singole imprese facenti parte del Raggruppamento o del consorzio.

Tale documento, a pena di esclusione, deve essere inserito in apposita busta chiusa, controfirmata sul lembo di chiusura dal soggetto che ha espresso l’offerta medesima e recare la dicitura “BUSTA N. 2 OFFERTA TECNICA .

All’interno della “busta 2 offerta tecnica” per i criteri T1 (ad esclusione dell’indicazione del tempo massimo di esecuzione dei lavori) il concorrente dovrà inserire i seguenti elaborati tecnici:

PER L’ ELEMENTO T.1 punti 20

proposte migliorative

SUB CRITERI

ELEMENTO T.1-a punti 10

Mantenimento viabilità interna in fase di cantiere .

ELEMENTO T.1-b punti 10

L’offerente dovrà predisporre soluzioni alternative a migliorare la sicurezza stradale in relazione alla tipologia di pavimentazione, alle opere di protezione e alla varie finiture.

PER L’ ELEMENTO T.2 punti 40

Soluzioni tecniche migliorative in materia di impatto ambientale del cantiere

Per tale elemento l’offerente dovrà in caso di aggiudicazione assicurare una mitigazione nell’ambiente del cantiere e delle principali attività impattanti che possono sommariamente essere così riassunte: impatto ambientale del cantiere, impatto acustico, impatto sulle acque e polveri, impatto sull’atmosfera, impatto sul suolo, impatto sulla vegetazione, traffico,produzione rifiuti.

SUB CRITERI

ELEMENTO T.2-a punti 5-organizzazione del cantiere

L’offerente dovrà definire in materia dettagliata e puntuale l’organizzazione del cantiere, con particolare riguardo all’individuazione degli spazi per gli approvvigionamenti, delle aree operative e dei mezzi che intende adottare, in relazione alle interferenze esterne del cantiere

ELEMENTO T.2-b punti 10- impatto acustico

L’offerente dovrà definire in maniera dettagliata e puntuale il piano affinché in cantiere vengano distribuite le lavorazioni in modo tale da ridurre i valori acustici a ciò che prevede la norma ovvero farli divenire compatibili nel rispetto dei limiti di zona. Gli interventi di mitigazione potranno essere sia di tipo logistico/ organizzativo e di tipo tecnico / costruttivo.

ELEMENTO T.2-c punti 5- impatto sulle acque

Per tale aspetto l’offerente dovrà definire un piano con sistemi per:- limitazione consumi acqua, accorgimenti per il trattamento delle acque di cantiere in fase di scarico a seconda del carico inquinante, accorgimenti per evitare ristagni ed accumuli non impermeabilizzanti onde evitare la percolazione nel suolo di acque potenzialmente inquinate

ELEMENTO T.2-d punti 5- impatto sull’atmosfera

Per tale aspetto l’offerente dovrà adottare accorgimenti che limitano l’impatto sulla qualità dell’aria a causa delle emissioni di polveri mediante accorgimenti di carattere logistico e tecnico

ELEMENTO T.2-e punti 5- impatto sul suolo

Per tale aspetto l’offerente dovrà far pervenire un piano che possa evitare significativi impatti sul suolo e sul sottosuolo nonché sulle acque sotterranee

ELEMENTO T.2-f punti 10- impatto sulla vegetazione

Per tale aspetto l’offerente dovrà far pervenire un piano con appositi accorgimenti per la protezione delle alberature e la mitigazione degli impatti sulla vegetazione.

Si precisa che nell’ offerta tecnica, a pena di esclusione dell’offerta, non deve essere fatto alcun riferimento né al prezzo complessivamente offerto né ai costi delle proposte migliorative né ai reali tempi di esecuzione di cui all’eventuale riduzione dei tempi di esecuzione proposta, da inserirsi esclusivamente nella busta n.3-Offerta economica e tempo di esecuzione-.

BUSTA N. 3 – OFFERTA ECONOMICA E TEMPO ESECUZIONE LAVORI.

L’OFFERTA ECONOMICA, dovrà essere datata, sottoscritta dal legale rappresentante della impresa , pena la nullità dell’offerta. L’offerta, dovrà essere redatta su carta resa legale. L’offerta, dovrà contenere, pena la nullità dell’offerta, l’indicazione, in cifre e in lettere, del ribasso offerto sull’importo a base di gara di € 844.057,38.

NELLA OFFERTA ECONOMICA il concorrente dovrà indicare L’EVENTUALE offerta di riduzione dei tempi di esecuzione dell’ opera rispetto ai 240 giorni fissati dal progetto.

Le proposte di riduzione inferiori a 10 giorni o superiori a 60 giorni non saranno accettate e quindi il punteggio attribuito sarà pari a 0 con la automatica assegnazione del tempo previsto nel capitolato speciale di appalto per la esecuzione dei lavori. La durata offerta dovrà essere determinata mediante predisposizione di un cronoprogramma dettagliato dei lavori da allegare all’offerta di riduzione del tempo di esecuzione dei lavori. La mancanza del predetto cronoprogramma ovvero la sua palese inadeguatezza o incompletezza, costituiranno causa di esclusione dalla procedura di aggiudicazione.

In caso di costituendo R.T.I, o di costituendo consorzio ordinario di concorrenti di cui all’art.34 comma 1 lett. e) del D.Lgs n. 163/06 e s.m.i.. l’offerta, costituita come sopra descritto, deve essere sottoscritta, pena la nullità dell’offerta, dai rappresentanti legali delle singole imprese facenti parte del Raggruppamento o del consorzio.

Tale documento, a pena di esclusione, deve essere inserito in apposita busta chiusa, controfirmata sul lembo di chiusura dal soggetto che ha espresso l’offerta medesima e recare la dicitura “BUSTA N. 3 OFFERTA ECONOMICA E TEMPO ESECUZIONE LAVORI”. In tale busta, dovrà indicarsi l’oggetto della gara e l’Impresa offerente.

Nella busta non devono essere inseriti altri documenti

 

MODALITA’ ESPLETAMENTO GARA

Si procederà alla verifica delle offerte anormalmente basse secondo le modalità previste dagli artt. 86, 87 e 88 del D. Lgs. 163/2006 s.m.i.

a) La seduta pubblica di preselezione si terrà presso l’ Ufficio del Servizio appalti della Provincia di Rieti e consisterà nella verifica, da parte della Commissione di gara, della completezza e regolarità della documentazione amministrativa prodotta dai concorrenti e contenuta nella BUSTA 1- DOCUMENTAZIONE GENERALE-“.

La Commissione dopo aver aperto ed esaminato la documentazione generale prodotta dai concorrenti procederà a valutare, in una o più sedute riservate, le Offerte Tecniche presentate dai concorrenti( BUSTA N. 2), assegnando i relativi punteggi.

b)Successivamente, in seduta pubblica, il Presidente della Commissione di gara comunicherà i punteggi attribuiti alle offerte tecniche,procederà all’apertura delle buste contenenti le offerte economiche (BUSTA N.3 ) attribuendo il punteggio relativo agli elementi :-tempo di esecuzione dell’opera;-prezzo offerto-. Sulla base del risultato, stilerà la graduatoria e procederà ad individuare la migliore offerta. Indi procederà a verificare la congruità della stessa ai sensi dell’art. 86 comma 2 del D.Lgs n. 163/06 e s.m.i. Qualora l’offerta risulti non congrua perché contemporaneamente il punteggio relativo all’elemento E.1 e il punteggio relativo agli elementi T.1,T.2,T3 siano pari o superiori rispettivamente a 24 e 56 , si procederà a chiedere con le modalità stabilite dall’art. 87 e 88 del D.Lgs n. 163 /06 e s.m.i.,le giustificazioni relative alle voci di prezzo che concorrono a formare l’importo complessivo posto a base di gara nonché agli altri elementi di valutazione dell’offerta.

L’amministrazione procederà contemporaneamente alla verifica delle anomalie delle migliori offerte , non oltre la quinta come stabilito dall’art. 88 comma 7 del D.Lgs n. 163/06 e s.m.i.

Della data, ora e luogo di svolgimento della seduta pubblica conclusiva sarà data comunicazione preventiva agli offerenti a mezzo fax , al recapito indicato nell’istanza di ammissione.

Dopo l’apertura delle offerte economiche e prima dell’aggiudicazione provvisoria, si procederà eventualmente alla apertura della busta e alla verifica della documentazione ivi contenuta, presentata dai concorrenti in situazioni di controllo ex art. 38 comma 2 del D.Lgs 163/06 e s.m.i.: verranno escluse le offerte per le quali si accerterà l’imputabilità ad un unico centro decisionale.

L’appalto sarà aggiudicato provvisoriamente al soggetto, che avendo formulato offerta valida ed adeguata, avrà ottenuto il punteggio complessivo più alto. In caso di parità, l’appalto sarà aggiudicato al concorrente che abbia offerto il prezzo più basso: In caso di ulteriore parità, si ricorrerà al sorteggio.

AVVERTENZE GENERALI

Per tutte le controversie derivanti dal contratto è esclusa la competenza arbitrale.

La mancata presentazione, incompletezza o inesatta  formulazione di uno dei documenti o delle dichiarazioni sopra richiesti,  compor­terà l’esclusione dalla gara.

Si ricorda che il documento d’identità allegato ai fini della autentica della firma deve essere in corso di validità.

Si segnala che l’Amministrazione verificherà l’idoneità tecnico-professionale dell’aggiudicatario chiedendo l’esibizione della documentazione prevista dall’allegato XVII del D.L.gs n. 81 /08 Testo Unico Sicurezza ( T.U.S.).

I dati raccolti saranno trattati ai sensi dell’art. 10 della L. 675/96 e s.m. esclusivamente nell’ambito della gara.

Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs 30/06/2003, n. 196, in ordine al procedimento instaurato da questo Avviso, si informa:

a) le finalità cui sono destinati i dati raccolti ineriscono l’appalto dei lavori e le modalità di trattamento degli stessi ,riferite alle procedure in atto presso questa Amministrazione provinciale;

b) il conferimento dei dati si configura come onere in quanto se il concorrente intende partecipare alla gara deve rendere la documentazione richiesta in base alla normativa vigente con la conseguenza che un eventuale rifiuto comporterà l’esclusione dalla gara o la decadenza dell’aggiudicazione;

c) i soggetti ai quali i dati possono essere comunicati sono: 1) il personale del personale implicato nel procedimento,2) coloro che partecipano alla gara quando questa si svolge in seduta pubblica, 3) ogni altro soggetto vi abbia interesse ai sensi della L. n. 241 /1990;

d) i diritti spettanti all’interessato sono quelli di cui all’art. 7 del D.Lgs n. 196/2003;

e) il titolare della gestione dei dati è questa Amministrazione provinciale e il responsabile è il Direttore Generale della Provincia.

Per  eventuali informazioni telefonare allo  0746/286328 FAX N. 0746/286269.

Il recapito del piego rimane ad esclusivo rischio del  mittente ove, per qualsiasi motivo lo stesso non giunga a destinazione in tempo utile.

Si  avverte  che la comunicazione del  codice  attività, volume d’affari  e capitale sociale viene richiesta sulla base  delle Leggi  n. 726 art. 2 del 12.10.1982 e n. 410  del  30.12.1991 (prevenzione  delinquenza  mafiosa), pertanto è obbligatorio fornire detti dati.

ADEMPIMENTI E ONERI AGGIUDICATARIO

L’Amministrazione inviterà l’aggiudicatario a costituire:

-CAUZIONE DEFINITIVA (ART. 113 D.lgs n. 163/2006 e s.m.i.)

-POLIZZA DI ASSICURAZIONE PER DANNI DI ESECUZIONE E  RESPONSABILITA’ CIVILE VERSO TERZI.(ART. 129 D.lgs n. 163/2006 e s.m.i. e ART.  103 DPR N. 554/99)- IN CONFORMITA’ ALLO SCHEMA APPROVATO CON D.M. 12/03/2004 , N. 123.

Si  rende noto ai sensi dell’art. 103 del DPR n. 554 /99 che l’importo della polizza di assicurazione destinata a coprire i danni  subiti da questa stazione appaltante a causa del  danneggia­mento o  della distruzione totale o parziale di  impianti  ed opere, anche preesistenti, verificatisi nel corso dell’esecuzione dei lavori, viene stabilita in euro 500.000,00.

La  polizza deve inoltre assicurare questa  stazione  appaltante contro  la responsabilità civile per danni causati a  terzi  nel corso dell’esecuzione dei lavori, il massimale per detta assicurazione è pari a € 500.000,00.

La copertura assicurativa inizia con la consegna dei lavori e cessa alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio. Copia della polizza dovrà essere trasmessa alla stazione appaltante almeno 10 giorni prima della consegna dei lavori.

Per i lavori oggetto del presente bando, trova applicazione il D.M. 19/04/2000,n. 145( capitolato generale d’appalto).

DEPOSITO SPESE

Deposito  delle spese d’asta esclusivamente mediante  versamento in valuta legale.

Tutte le spese d’asta e contrattuali e cioè: bollo, registrazione, diritti di segreteria e tutte le altre inerenti e conseguen­ti nessuna esclusa, sono a carico dell’impresa aggiudicataria. La registrazione del contratto viene fatta a tassa fissa.

DISPOSIZIONI FINALI

Ove l’aggiudicatario non provveda a quanto richiesto nel termine di giorni 20 dalla data di ricezione della richiesta da parte dell’Ente appaltante, ovvero non si presenti per la stipulazione del contratto nel giorno all’uopo stabilito, questa Amministrazione provvederà:

– nell’ipotesi di cui al comma 4 dell’art. 113 D.Lgs n. 163/06 e s.m.i.( mancata presentazione cauzione definitiva), a revocare l’aggiudicazione ed aggiudicare l’appalto all’impresa concorrente che segue nella graduatoria , provvedendo nel contempo ad incamerare la cauzione provvisoria costituita nella fase dell’offerta;

-nelle altre ipotesi che impediscono la stipula del contratto,la stazione appaltante provvederà ad incamerare la cauzione provvisoria costituita in sede di gara e avrà facoltà di indire una nuova gara .

Si informa che in applicazione della legge sul bollo, i documenti la cui produzione è richiesta in bollo ove prodotti in  carta non bollata, verranno considerati validi ai fini dell’ammissione alla gara ma saranno poi trasmessi all’Ufficio del Registro  per la regolarizzazione a carico dell’interessato con l’aggravio  di legge. Nel caso di documenti costituiti da più fogli  il  bollo deve essere applicato ogni quattro facciate.

Si segnala ai sensi dell’art. 77 comma 1 del D.lgs n. 163/06 e s.m.i., che le comunicazioni verranno effettuate mediante posta, fax e/o con la combinazione degli stessi.

MODALITA’ PER LA RESTITUZIONE DOCUMENTI DI GARA

I  documenti  di gara verranno restituiti,  su  richiesta  delle imprese partecipanti, dopo l’aggiudicazione definitiva dell’appalto.

Il Responsabile Unico del Procedimento per l’appalto di cui al presente bando è l’Arch. Antonella Proietti tel.0746/286532 al quale potranno essere richieste notizie di ordine tecnico, il quale certifica ai sensi dell’art.  8 comma 1 lett. h) del DPR n.  554/99  che  le disposizioni contenute nel presente avviso sono conformi alle leggi vigenti.

CODICE CUP: D17H08000670002.

L’AVVISO verrà pubblicato integralmente sul sito informatico della Provincia www.provincia.rieti.ti, della Regione Lazio www.regione lazio.it e su n. 2 quotidiani.

IL PRESENTE AVVISO E’ STATO PUBBLICATO SULLA G.U.R.I. N. 43 DEL16/04/2010 V SERIE SPECIALE.

-DATA INIZIO PUBBLICAZIONE G.U.R.I. 16/04/2010

DATA SCADENZA PRESENTAZIONE OFFERTE ore 12:00 21/05/2010

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO APPALTI

F.to (Dott.ssa Maria Adele La Barba)

IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

F.to( Arch. Antonella Proietti)