Che fine hanno fatto i 20 milioni di euro?

Terminillo, che fine hanno fatto i 20 milioni di euro?
“A gennaio 2009, oltre un anno fa, il presidente della Regione Lazio Marrazzo e il Consiglio Regionale diedero la notizia di un contributo-salvavita per la Montagna di Roma. Aprile 2010: di quel piano di rilancio nemmeno l’ombra”.

Terminillo, che fine hanno fatto i 20 milioni di euro?
“A gennaio 2009, oltre un anno fa, il presidente della Regione Lazio Marrazzo e il Consiglio Regionale diedero la notizia di un contributo-salvavita per la Montagna di Roma. Aprile 2010: di quel piano di rilancio nemmeno l’ombra”. Il Sassolino di questo mese mi è stato ispirato da un gruppo di imprenditori del Terminillo che hanno sottoposto alla mia redazione alcuni articoli di quotidiani locali usciti in edicola oltre un anno fa. Parlano della determinazione del Consiglio Regionale di allora di adottare un piano di rilancio del turismo in quota tra Pian de’ Valli, Cantalice e Leonessa. Roba grossa. Venti milioni di euro.
Sembrava fatta. Dopo un quarto di secolo, tutti avevamo creduto che “Roma pigliatutto” si fosse ricordata anche di noi. E invece niente. Alle solite promesse non sono poi seguiti i fatti.
A distanza di tanto tempo siamo ancora alle ipotesi dei presunti progetti preliminari. Impianti da ammodernare? Scavalco delle seggiovie da Campoforogna a Leonessa? Nuovi parcheggi? Piscine coperte? Tutto rigorosamente sulla carta.
Anzi, nel libro dei sogni. E’ un po’ come le nostre infrastrutture. Tanto per essere bipartizan, visto che siamo in campagna elettorale, ai venti milioni per il Terminillo, promessi da Marrazzo, da Montino e soci, sta toccando la stessa sorte del raddoppio della Salaria e della costruzione della ferrovia diretta Roma-Passo Corese-Rieti. E cioè si tratta di opere che hanno passato egregiamente l’esame elettorale di quel momento, sulla scia dell’entusiasmo, ma che poi si ripropongono, indigeste come i peperoni a cena, nella tornata elettorale successiva. Cioè quella odierna. E i reatini non sono più quelli di una volta, che a testa bassa votavano Dc, Pci e Psi, indirizzati dai capibastone.
Oggi, a parte lo zoccolo duro che troviamo nell’una e nell’altra sponda, un 40% per parte, gli elettori sono delle schegge fuori-controllo che riescono a cambiare opinione in base ai fatti. La gente ricorda, ragiona, si indigna e giudica.
Parlando di opere incompiute avremmo potuto fare anche altri esempi, ma il Terminillo è un nostro simbolo di sana reatinità e, nel contempo, è anche l’esempio del malcostume della politica. Nessuno pretendeva miracoli ma sbandierare 20 milioni di euro e poi ritrovarsi peggio di un anno fa ci sembra troppo. E questo perché su un Terminillo “rivisto e corretto” potrebbero trovare impiego centinaia di persone. Non necessariamente con un turismo invasivo, magari con una combinazione armonica tra ambiente e sviluppo tecnologico della montagna.
(di Paolo Di Lorenzo)

tratto da www.formatweb.it

Mostra personale di Bigioni

Dai portici del Comune al monte Terminillo.
Successo per la mostra personale del pittore leonessano Massimo Bigioni.
Grande successo per la personale di Massimo Bigioni, il pittore della provincia reatina che ha esposto per l’intera settimana nei locali del Comune sotto i portici di piazza Vittorio Emanuele.

Dai portici del Comune al monte Terminillo.
Successo per la mostra personale del pittore leonessano Massimo Bigioni.
Grande successo per la personale di Massimo Bigioni, il pittore della provincia reatina che ha esposto per l’intera settimana nei locali del Comune sotto i portici di piazza Vittorio Emanuele.

La temporanea, patrocinata da Comune e Provincia, ha trovato grande seguito di pubblico e lo stesso Bigioni si è detto pienamente soddisfatto: “Non posso che ringraziare – dichiara il pittore leonessano – chi mi ha dato la possibilità di tenere in mostra per una settimana le mie opere più significative. In questi giorni ho trovato molte persone che si sono appassionate alla mia arte, a partire dagli amministratori di Comune e Provincia, che sono venuti a trovarmi, e l’esposizione mi ha dato nuovi e importanti input”. Da un’occasione, insomma, ne nasce un’altra e Bigioni esporrà di nuovo alla Biennale del Centro Italia, che sbarcherà al palazzo del turismo di Terminillo dal 30 marzo fino alla metà di aprile, grazie alla compartecipazione di Comune, Provincia e dell’accademia internazionale “La Sponda”. Ad esporre nella località montana ci saranno grandi pittori di fama nazionale e l’occasione sarà buona per valutare le potenzialità culturali del territorio che si misura su nuove sfide a colpi di pennello

 

Gite e campi al Terminillo

Le scuole medie di Poggio Mirteto
Tra i progetti le gite e campi al Terminillo
POGGIO MIRTETO Un potenziamento delle attività extrascolastiche della scuola media statale Marchese N.G.
Pepoli ha portato ad una incentivazione di viaggi di istruzione e campi scuola, intesi come percorsi educativi di crescita personale per gli studenti. Vengono svolte attività che siano alla portata di tutte le famiglie, creando alternative ugualmente interessanti per i ragazzi che scelgono di non partecipare a lunghe gite. Dal 22 al 26 febbraio 60 studenti delle prime e seconde classi hanno preso parte al campo scuola a Terminillo (nella foto), svolgendo attività sciistiche e incontrando esperti del Corpo forestale e della Polizia di Stato.

Le scuole medie di Poggio Mirteto
Tra i progetti le gite e campi al Terminillo
POGGIO MIRTETO Un potenziamento delle attività extrascolastiche della scuola media statale Marchese N.G.
Pepoli ha portato ad una incentivazione di viaggi di istruzione e campi scuola, intesi come percorsi educativi di crescita personale per gli studenti. Vengono svolte attività che siano alla portata di tutte le famiglie, creando alternative ugualmente interessanti per i ragazzi che scelgono di non partecipare a lunghe gite. Dal 22 al 26 febbraio 60 studenti delle prime e seconde classi hanno preso parte al campo scuola a Terminillo (nella foto), svolgendo attività sciistiche e incontrando esperti del Corpo forestale e della Polizia di Stato.

Nel corso del soggiorno, hanno fatto visita ai ragazzi il preside, Renato Renzi, e il sindaco di Poggio Mirteto, Fabio Refrigeri. Per gli studenti rimasti in istituto, era prevista una gita a Pisa, Genova e ai Musei Vaticani. Incontri di orientamento sulle scuole secondarie di secondo grado hanno interessato i ragazzi delle terze classi. A metà marzo le terze partiranno per Londra, confrontandosi così con una diversa realtà, mettendo in pratica sul campo la propria conoscenza dell’inglese e visitando luoghi come il British Museum e il vicino castello di Windsor.
Elisa Sartarelli