Centro per l’asma

Centro per l’asma: spesi tanti soldi, mai decollato
Botta e risposta in Consiglio tra Costini (Pdl) da una parte, e Calabrese e Mezzetti dall’altra
Consiglio provinciale senza scosse, tra strade che non finiscono mai – come la strada degli Inglesi, che si è meritata l’ennesima interrogazione a firma di Angelo Lupetti – e cattedrali nel deserto, erette, arredate e poi abbandonate.

Centro per l’asma: spesi tanti soldi, mai decollato
Botta e risposta in Consiglio tra Costini (Pdl) da una parte, e Calabrese e Mezzetti dall’altra
Consiglio provinciale senza scosse, tra strade che non finiscono mai – come la strada degli Inglesi, che si è meritata l’ennesima interrogazione a firma di Angelo Lupetti – e cattedrali nel deserto, erette, arredate e poi abbandonate. E’ il caso del Centro per la cura e la prevenzione delle malattie respiratorie del professor Giuliano Ciappi, il famoso pneumatologo che aveva individuato nel Terminillo il luogo ideale per la cura dell’asma e trovato casa al Palazzo del Turismo dell’Apt, ristrutturato e attrezzato dalla Provincia con i fondi dei Patti territoriali (circa 554 mila euro). Ma al taglio del nastro, nell’ormai lontano 2003, non era seguito quel percorso che si era immaginato e che passava per il riconoscimento della Regione, che avrebbe consentito al centro di funzionare in regime convenzionato. Ora di quel centro restano apparecchiature e arredi abbandonati e ormai inutilizzabili, in un Palazzo a sua volta fatiscente in carico all’Apt. Questo l’oggetto della interrogazione presentata dal consigliere Pdl Chicco Costini, cui hanno risposto sia Giosué Calabrese – che da presidente della Provincia volle quel Centro – che l’assessore Alessandro Mezzetti. Calabrese ha ricordato polemicamente l’indisponibilità della Giunta Storace a mettere a convenzione quel Centro, decretandone così la morte. Mezzetti, stando all’oggi, ha spiegato che finché non si dipanerà la matassa dell’Apt sarà difficile capire se il Palazzo del Turismo resti alla Regione o passi alla Provincia. E ove dovesse passare all’ente reatino si vedrà. Altre interrogazioni hanno riguardato il palasport di Passo Corese e lo sviluppo turistico dei monti Sabini, a firma del consigliere Pdl Davide Basilicata, e gli sviluppi di un bando pubblico per geologi, per il quale la Provincia è stata invitata a sanare una serie di irregolarità dall’Ordine dei Geologi. Buona parte della seduta è stata dedicata alla composizione delle commissioni consiliari: a quelle “istituzionali” se ne dovrebbe aggiungere una conoscitiva sul Polo della logistica di Fara Sabina chiesta dal capogruppo pdl Costini «con l’obiettivo di raggiungere la piena trasparenza dovuta ai cittadini, utile sia all’opposizione sia alla maggioranza per meglio comprendere gli aspetti procedurali, di impatto ambientale e urbanistici di un progetto di sviluppo che riguarda l’intero territorio». La discussione è stata rinviata alla prossima seduta. Passa invece all’unanimità l’odg sulla Cariri.
A.L.

Terminillo via internet

Terminillo via internet
Il rilancio del Terminillo passa per internet.
O meglio è il popolo della rete che in queste settimane sta lanciando un tam-tam di idee e suggerimenti su come dare nuove energie alla nostra montagna. L’iniziativa è partita dal forum Terminillo.org (www.terminillo.org), che dichiara di avere 500 iscritti e che ha elaborato una propria ricetta di sviluppo turistico.

Terminillo via internet
Il rilancio del Terminillo passa per internet.
O meglio è il popolo della rete che in queste settimane sta lanciando un tam-tam di idee e suggerimenti su come dare nuove energie alla nostra montagna. L’iniziativa è partita dal forum Terminillo.org (www.terminillo.org), che dichiara di avere 500 iscritti e che ha elaborato una propria ricetta di sviluppo turistico.
Sul piatto ci sono i venti milioni di euro a carico della Regione Lazio (su un progetto approvato di settanta milioni, condiviso da Regione e Provincia) che però stentano ad arrivare. Sono solo due milioni, infatti, i soldi arrivati per il 2009 e ancora in attesa di essere investiti. Ma qual è la ricetta di Terminillo.org? «A nostro avviso – leggiamo nel post di lancio della campagna internet – e sempre muovendosi all’interno del progetto presentato dalle amministrazioni locali, la priorità assoluta va data al collegamento fra i due versanti del Terminillo, cioè al cosiddetto “scavalco” fra Pian De’ Valli e Campo Stella di cui si parla inutilmente ormai da decenni». Si tratterebbe, sempre secondo gli internauti, di un intervento oscillante tra i 15 e i 17 milioni di euro. Mentre i rimanenti 3-4,5 milioni messi a disposizione dalla giunta Marrazzo potrebbero essere investiti «nel potenziamento degli impianti di Cittareale e per il completamento dell’ottimo lavoro già svolto per le piste di fondo dei Cinque Confini». Le idee ci sono, peccato che al momento manchino i fondi pubblici promessi ma ancora latitanti. Soldi virtuali, come le discussioni in rete.
Luca Francescangeli

Il Turismo e la montagna

Il Turismo e la montagna
La montagna racchiude le più importanti risorse naturali del Paese, si continua a parlare sempre più di ambiente e poco di montagna. La montagna è cambiata perché è cambiato l’uomo. È cambiato dentro e fuori. Non c’è più il conflitto tra città e montagna, c’è il conflitto tra montagna e civiltà moderna, fatta di alterazioni ambientali che provengono anche da lontano. È cambiata l’economia che è sempre meno agro-silvo-pastorale e sempre più rivolta al terziario soprattutto turistico.
I pascoli rendono più bianchi di neve che verdi di erba. La zootecnia è in crisi.

Il Turismo e la montagna
La montagna racchiude le più importanti risorse naturali del Paese, si continua a parlare sempre più di ambiente e poco di montagna. La montagna è cambiata perché è cambiato l’uomo. È cambiato dentro e fuori. Non c’è più il conflitto tra città e montagna, c’è il conflitto tra montagna e civiltà moderna, fatta di alterazioni ambientali che provengono anche da lontano. È cambiata l’economia che è sempre meno agro-silvo-pastorale e sempre più rivolta al terziario soprattutto turistico.
I pascoli rendono più bianchi di neve che verdi di erba. La zootecnia è in crisi.

Crescono le aree protette, i sentieri naturalistici, i centri visitatori, cresce la gente di transito, diminuisce la gente residente.
La montagna è un ecosistema fragile e a rischio anche perché è poco custodita.
Erosione, incendi boschivi, rifiuti urbani tossici e nocivi, piogge acide, alterazioni nei rapporti tra flora e fauna, sono segni di uno squilibrio diffuso che spesso ha radici lontane e complesse, legate al progresso tecnologico e alle incipienti e forse conseguenti variazioni climatiche che oscillano dalla siccità all’alluvione.
Le prospettive di sviluppo delle aree montane, almeno di quelle dotate di risorse ambientali pregiate, come il Terminillo, non si può basare sulla semplice creazione di strutture turistiche, un modello che da solo non garantisce più uno sviluppo stabile ed equilibrato, ma deve poter contare sulla promozione di un’economia integrata sulla quale i settori economici tradizionali vengono affiancati dalle attività ricettive gestite dai locali, dedicate ad un turismo vario ed articolato, distribuito nelle varie stagioni.
Il turismo montano, pur dominato dall’imperativo delle pratiche degli sport, è anche fortemente condizionato dalla domanda di ambiente naturale.
A questi aspetti si associano, in misura minoritaria ma emergente, una domanda «culturale» rivolta alla conoscenza dei luoghi e della storia, ed il desiderio di contatto con la comunità locale.
Tutti insieme, questi fattori determinano l’aspettativa nutrita dal turista che si rivolge alla montagna per la propria vacanza, alla ricerca di un ambiente che sia «naturale» ed «attrezzato» capace di soddisfare il desiderio di alternativa alla routine della vita metropolitana.
Caratteristica dell’immagine del soggiorno montano è la stratificazione di esperienze diverse e in certe misure contrastanti.
Il desiderio di ambiente sono, di relax, di tranquillità e di attività fisica si associa infatti all’esigenza di tutti quei servizi ed attrezzature che devono rendere il soggiorno gradevole sotto ogni aspetto e garantire il «divertimento» (impianti di risalita, ristoranti tipici, discoteche,gite ecologiche ecc.)
La vacanza in montagna si fa in compagnia: dei propri familiari, di amici,oppure in coppia,e si svolge secondo i moduli prevalenti della settimana bianca e del week-end. Il soggiorno montano è prevalentemente legato alla pratica degli sport invernali e dello sci, ma sono numerosi quanti soggiornano in montagna anche senza uno specifico interesse sportivo. L’elemento dominante è infatti quello del relax. Alla necessità ed alla speranza di relax si associa l’altro motivo prevalente costituito dal desiderio dell’ attività fisica e della pratica dello sport. Il desiderio di un’evasione alla ricerca di pace, di vita naturale e salutistica si accompagna il desiderio di vivere un periodo in compagnia con gli amici e i parenti.
L’ambiente montano in questi ultimi anni rappresenta meglio dell’ambiente marino, l’ideale contemporaneo delle vacanze come evasione antiur-bana, attività fisica ed immersione in un habitat naturale e sociale, vagheggiato come alternativo all’habitat dell’esigenza quotidiana.
Il desiderio di evasione ed alternativa all’ambiente urbano, connaturato peraltro alla nozione di «vacanza», alimenta l’immagine e determina le «emozioni» predominanti suscitate dall’ambiente montano.
Mentre una piccola minoranza di turisti esibisce l’indifferenza derivante dalla profonda familiarità con le montagne, emerge, in una parte non piccola di visitatori, la preoccupazione ambientalista per l’incipiente degrado, i cui segni cominciano a notarsi nell’ambiente montano.
Per la montagna in generale le principali fonti di pericolo futuro sono il comportamento incivile di molti turisti, gli incendi boschivi, la costruzione di nuovi alberghi, di strade di accesso e nell’abbandono delle attività legate al governo del bosco.
È tempo di pensare alla nuova cultura della montagna, che può poggiare sul passato, ma che deve vendere al futuro, fatto di presidio umano della montagna e di creazione di un ordinamento nuovo. C’è confusione nei poteri locali, regionali, statali e c’è confusione nella lettura dell’impatto della cultura urbana su quella della montagna.
È tempo di fare la risultante dei tanti segmenti che agisco in montagna, è tempo di orientare la risultante dei segmenti ad un unico obbiettivo, senza strategia di potere, senza enfasi di sapere.
Occorre uno studio agricolo che dica, nell’interesse della montagna totale ed integrale, quale è la sede adatta per ospitare la sala di regia dell’ecosistema montano. È il Comune? È la Comunità Montana? È la Regione? È Roma? È il Ministero dell’Ambiente? C’è ancora chi pensa alla montagna? C’è ancora un ruolo per il cittadino che ama questa grande risorsa naturale, civile, culturale e morale del Paese. 
Dott. Errico Laudati

 

La Regione mantenga gli impegni

“Impianti , la Regione mantenga gli impegni”
Terminillo , Marco Salvatori , commerciante terminillese (Salvatori Sport ), vuole dire la sua a proposito di quanto indicato sul sito www.terminillo.org , nella pagina Terminillo: 20 milioni di promesse .
Innanzitutto chiede che la “Regione Lazio mantenga gli impegni presi sul finanziamento di 20 milioni di euro da investire per il piano provinciale reatino per l’ampliamento e la ristrutturazione degli impianti del comprensorio del Terminillo e di Cittareale”.

“Impianti , la Regione mantenga gli impegni”
Terminillo , Marco Salvatori , commerciante terminillese (Salvatori Sport ), vuole dire la sua a proposito di quanto indicato sul sito www.terminillo.org , nella pagina Terminillo: 20 milioni di promesse .
Innanzitutto chiede che la “Regione Lazio mantenga gli impegni presi sul finanziamento di 20 milioni di euro da investire per il piano provinciale reatino per l’ampliamento e la ristrutturazione degli impianti del comprensorio del Terminillo e di Cittareale”.
Chiede poi alla Provincia di Rieti ” di utilizzare parte del finanziamento regionale per realizzare al Terminillo e nel minor tempo possibile il funifor di collegamento tra le due skiarea già esistenti , la nuova seggiovia Cardito Nord e accelerare l’iter per l’acquisto di un nuovo battipista per le piste di fondo”.
Secondo Salvatori , inoltre, i 2 milioni di euro già stanziati dalla Regione Lazio potrebbero essere impiegati per l’acquisto e la messa in funzione , già dalla prossima stagione sciistica , della progettata nuova seggiovia di accesso alla skiarea di Pian De Valli , versante est, che permetterebbe di sfruttare nuovamente i parcheggi già esistenti tra Campo Forogna e il Rialto.
di Sara Pandolfi

Trofeo Giatti al Terminillo

Trofeo Giatti al Terminillo
Il Trofeo Giatti (gara di corsa in montagna), edizione 2009, si svolgerà sul Terminillo il 27 settembre. A renderlo noto è la sezione del Cai che due giorni prima, il 25, parteciperà all’iniziativa promossa dalla Casa del volontariato di Rieti

Trofeo Giatti al Terminillo
Il Trofeo Giatti (gara di corsa in montagna), edizione 2009, si svolgerà sul Terminillo il 27 settembre. A renderlo noto è la sezione del Cai che due giorni prima, il 25, parteciperà all’iniziativa promossa dalla Casa del volontariato di Rieti
denominata “Il volontariato in movimento”, che si svolgerà sul percorso cittadino con partenza alle ore 18 dal parco di via Liberato di Benedetto. Info: Fabio Desideri 3408849416 3. Domani, 15 settembre, riaprirà invece il rifugio Angelo Sebastiani.

Il campo d’altura va rilanciato

Milardi: «Il campo d’altura va rilanciato»
Il direttore tecnico della Studentesca crede nella struttura: «Subito i lavori»
Un polo d’eccellenza, un punto di riferimento per lo sport italiano e non solo. Un centro di allenamento e studio per atleti e società sportive. A questo scopo era nato il campo d’altura del Terminillo, inaugurato nel 2003. La prima parte dell’opera aveva portato alla nascita di un impianto con pista d’atletica a sei corsie e campo da calcio al centro, oltre ad un campo polivalente per basket e volley, due campi da tennis e uno da calciotto.

Milardi: «Il campo d’altura va rilanciato»
Il direttore tecnico della Studentesca crede nella struttura: «Subito i lavori»
Un polo d’eccellenza, un punto di riferimento per lo sport italiano e non solo. Un centro di allenamento e studio per atleti e società sportive. A questo scopo era nato il campo d’altura del Terminillo, inaugurato nel 2003. La prima parte dell’opera aveva portato alla nascita di un impianto con pista d’atletica a sei corsie e campo da calcio al centro, oltre ad un campo polivalente per basket e volley, due campi da tennis e uno da calciotto.
Una bella struttura a oltre 1500 metri di quota che era stata scelta anche dalla Lazio di Roberto Mancini per gli allenamenti. A completare il tutto era stato fatto un maxi progetto che, di fatto, è stato abbandonato. L’idea prevedeva una struttura coperta di 3200 metri quadri in direzione del lato ovest del campo. All’interno avrebbero trovato spazio un campo da basket, una pista a 3 corsie da 60 metri, una palestra, una sala di muscolazione, una vasca per idroterapia e laboratori per portare avanti studi scientifici. Di tutto ciò non se ne è fatto più nulla e il campo d’altura rischia di essere dimenticato.
Em.L.

Forestale, bonificata area al Terminilluccio

Forestale, bonificata area al Terminilluccio
Rimossi i rifiuti anche al rifugio la Fossa
Tornano alla loro naturale bellezza due aree particolarmente suggestive nel territorio del Terminillo. Sono stati rimossi i piloni dismessi della funivia in località “Terminilluccio” che giacevano al suolo e che creavano un impatto visivo negativo. La bonifica è avvenuta nei giorni scorsi ad opera del titolare dell’impianto di risalita.

Forestale, bonificata area al Terminilluccio
Rimossi i rifiuti anche al rifugio la Fossa
Tornano alla loro naturale bellezza due aree particolarmente suggestive nel territorio del Terminillo. Sono stati rimossi i piloni dismessi della funivia in località “Terminilluccio” che giacevano al suolo e che creavano un impatto visivo negativo. La bonifica è avvenuta nei giorni scorsi ad opera del titolare dell’impianto di risalita.
Anche i rifiuti abbandonati dai soliti ignoti in prossimità del rifugio denominato “La Fossa”, nel comune di Cantalice, sono stati rimossi negli ultimi giorni di agosto, grazie alla sinergia tra il Corpo forestale dello Stato e il Comune competente per territorio. L’area circostante il rifugio è tornata così alla sua originale bellezza.
«Altre situazioni sono in via di risoluzione – spiegano dalla Forestale -, resta il fatto che il comprensorio del Terminillo è sufficientemente vasto e non sempre le istituzioni deputate alla salvaguardia del territorio riescono a trovarsi al posto giusto al momento giusto. Si confida comunque nella collaborazione di ogni singolo cittadino, che con sempre maggiore attenzione e sensibilità verso l’ambiente segnali qualunque situazione che potrebbe compromettere l’equilibro ambientale sia del Terminillo che di tutta la nostra meravigliosa provincia».

Interrogazione di Costini sul Palazzo del turismo

Terminillo, un’interrogazione di Costini sul Palazzo del turismo
Costini: «E’ inagibile. Ennesimo fallimento della Provincia»
La Provincia di Rieti ristrutturò alcuni locali del Palazzo del turismo di Terminillo, per la creazione di un centro-clinica dell’asma, in collaborazione con l’associazione onlus “Amici della Montagna”, ma «dopo un anno di attività, tale centro ha smesso di fatto di funzionare». E’ quanto sostiene Felice Costini, in un’interrogazione presentata in Provincia.

Terminillo, un’interrogazione di Costini sul Palazzo del turismo
Costini: «E’ inagibile. Ennesimo fallimento della Provincia»
La Provincia di Rieti ristrutturò alcuni locali del Palazzo del turismo di Terminillo, per la creazione di un centro-clinica dell’asma, in collaborazione con l’associazione onlus “Amici della Montagna”, ma «dopo un anno di attività, tale centro ha smesso di fatto di funzionare». E’ quanto sostiene Felice Costini, in un’interrogazione presentata in Provincia.
«Qual è lo stato di tale intervento – prosegue il consigliere provinciale – e nello specifico, lo stato dei locali così ristrutturati, il rapporto con l’associazione in oggetto, i costi di tale operazione».
Costini chiede inoltre «se non si ravvisi in tale operazione, stante il fallimento della stessa da addebitare presumibilmente alla totale assenza di un piano economico, un danno erariale nei confronti dell’Ente Provincia» e infine «quali siano le intenzioni dell’attuale Amministrazione circa il futuro del Palazzo del turismo, che tra l’altro risulta essere inagibile».

Venti milioni di promesse

Terminillo da potenziare.
“Venti milioni di promesse”: scatta la campagna di protesta.
Una riproduzione al computer degli interventi Nel progetto finanziato per 20 milioni dalla Regione Lazio
“E ormai da tempo opinione quasi unanime che il rilancio del Terminillo (con le sue notevoli ricadute positive sull’agonizzante economia reatina), debba necessariamente passare attraverso il ritorno della montagna alla sua vocazione turistica originaria, quella di stazione sciistica dotata di impianti di risalita che non abbiano nulla da invidiare a tutte le altre stazioni appenniniche e a molte di quelle alpine”.

Terminillo da potenziare.
“Venti milioni di promesse”: scatta la campagna di protesta.
Una riproduzione al computer degli interventi Nel progetto finanziato per 20 milioni dalla Regione Lazio
“E ormai da tempo opinione quasi unanime che il rilancio del Terminillo (con le sue notevoli ricadute positive sull’agonizzante economia reatina), debba necessariamente passare attraverso il ritorno della montagna alla sua vocazione turistica originaria, quella di stazione sciistica dotata di impianti di risalita che non abbiano nulla da invidiare a tutte le altre stazioni appenniniche e a molte di quelle alpine”.
Ma certo è che, per far sì che ciò si concretizzi, bisognerebbe parlare di “progetti concreti” e non solo di “promesse finora non mantenute”. Così, ieri, una pioggia di email sono state inoltrate alla casella del Corriere (corrieredirieti@edib.it), a firma di tutti i promotori della nuova campagna a sostegno del futuro del Terminillo. In ogni messaggio sono contenute le mnedesime tre richieste: la prima rivolta alla Regione Lazio, affinché l’ente mantenga “gli impegni presi sul finanziamento di 20 milioni di euro da investire per il piano provinciale reatino per l’ampliamento e la ristrutturazione degli impianti del comprensorio del Terminillo e di Cittareale”; la seconda indirizzata alla Provincia di Rieti, affinché utilizzi “parte del finanziamento regionale per realizzare al Terminillo, e nel minor tempo possibile, il Funifor di collegamento tra le due ski-aree già esistenti, la nuova seggiovia Cardito Nord e accelerare l’iter per l’acquisto di un nuovo mezzo battipista per le piste di fondo”; la terza richiesta, infine, per conoscere l’uso “dei 2 milioni di euro già stanziati dalla Regione Lazio e sufficienti, ad esempio, per l’acquisto e la messa in funzione, già dalla stagione sciistica 2009/2010, della progettata nuova seggiovia di accesso alla skiarea di Pian de Valli, versante est, che permetterebbe di sfruttare nuovamente i parcheggi già esistenti tra Campo Forogna e il Rialto”. Inoltre, in ogni email i sostenitori esprimono tutta la loro “disapprovazione per l’assenza, nel progetto presentato dalla Provincia di Rieti, di un impianto che consenta di raggiungere la vetta del Terminilletto, sostituendo la storica seggiovia monoposto e spostandone il tracciato, ad esempio, su quello del vecchio skilift antecedente, armonizzandola quindi perfettamente con la progettata nuova seggiovia sul versante est e la recente seggiovia quadriposto Terminilluccio”. Tutte esigenze, dunque, fortemente sentite non solo dai turisti che ancora frequentano il Terminillo e dagli operatori economici della montagna (molti dei quali hanno inoltrato la loro email), ma anche dalla “quasi totalità delle forze politiche, sociali e sindacali del territorio reatino. Dopo decenni di immobilismo da parte delle amministrazioni, alcuni mesi fa – si legge sul sito www.terminillo.org sotto la voce “Venti milioni di promesse”) la Provincia di Rieti e la Regione Lazio hanno finalmente accolto queste richieste, annunciando un progetto di rilancio condiviso, che prevede appunto l’ammodernamento e il collegamento degli impianti esistenti, oltre alla realizzazione di alcuni nuovi impianti, coinvolgendo tutte le tre stazioni sciistiche presenti sul territorio provinciale: quella più antica nota come Pian De’ Valli, Campo Stella di Leonessa e (al di fuori del massiccio del Terminillo) Selvarotonda di Cittareale. Il progetto nel suo complesso prevede un investimento di circa 70 milioni di euro, 20 dei quali a carico della Regione Lazio, mentre i rimanenti sarebbero da reperire presso privati. Al momento attuale la Regione si è limitata a stanziare effettivamente un importo di 2 milioni di euro per il corrente anno 2009, impegnandosi a stanziare altri 9 milioni per il 2010 e ulteriori 9 milioni per il 2011; non si ha invece notizia di interessamento al progetto da parte di privati, cosa che non deve meravigliare, considerato che i 2 milioni già stanziati non sono ancora stati utilizzati, e che lo stanziamento degli altri 18 è tutt’altro che certo. E’ dunque indispensabile – si sottolinea nel forum sul sito internet del Terminillo – che Regione e Provincia facciano un ulteriore sforzo per dare concretezza al progetto presentato”

Antonella Lunetti